HomeBuon lavoroArno Kompatscher, lei ha deluso l’Alto Adige!

Arno Kompatscher, lei ha deluso l’Alto Adige!

COMUNICATO STAMPA.

Il gruppo Verde in Consiglio provinciale ha approfittato dell’elezione odierna del futuro governatore della Provincia per riportare nei loro interventi tutta la delusione vissuta da cittadini e cittadine e per gettare luce sulle tragiche prospettive politiche dei prossimi cinque anni di governo.

Brigitte Foppa, capogruppo dei Verdi, ha esordito con parole assai dure: “Arno Kompatscher, lei ha deluso l’Alto Adige. La gente ora finalmente ha compreso. Non le è stata imposta alcuna scelta, ma in tutta autonomia ha preso una sua decisione. E questa scelta è esattamente contraria all’immagine politica di questa nostra terra alla quale anch’io avrei potuto aderire: l’immagine di un Alto Adige moderno, cosmopolita, solidale, attento e premuroso. Quella stessa che lei invoca convulsamente nel preambolo, ma che viene tristemente smentita dalla sua coalizione e dal suo programma. Di fronte alle critiche di questi ultimi mesi, che possono anche averla ferita personalmente, lei si è premurato di presentarsi come garante nei confronti dei suoi partner nazionalisti e populisti di destra. Che sopravvalutazione di se stesso, viene da osservare. Si è messo in realtà letteralmente nelle mani di quello stesso nazionalismo e populismo. Ha deciso che questa resa poteva essere un prezzo equo da pagare per realizzare il suo progetto di rinnovamento dell’autonomia. L’Alto Adige non ha potuto pronunciarsi su questa tragica scommessa: lei ha preso la sua decisione senza chiedersi se la gente di questa terra la volesse o meno. Ha dato per scontato che lei e lei soltanto sapesse cosa fosse realmente importante per tutti noi. Un atto di presunzione inimmaginabile. Si dice che il suo obiettivo sia quello di assicurarsi una pagina nei libri di storia. Succederà. Passerà alla storia. Non so se come l’uomo politico che ha riformato l’autonomia dell’Alto Adige (fama da condividere con Giorgia Meloni e Roberto Calderoli!), ma assai certamente come colui che per primo ha governato accanto ai discendenti politici di coloro che hanno fatto di tutto per non riconoscerla questa nostra autonomia. Questa responsabilità sì, sarà senz’altro tutta e soltanto sua.”

 

Anche Madeleine Rohrer ha voluto sottolineare aspetti simili: “La formulazione di questo preambolo al governo e i negoziati ad esso collegati svolti nelle ultime settimane sono stati accompagnati da molte turbolenze. Con la guida di Arno Kompatscher l’SVP si è talmente spostata a destra da perdere definitivamente il proprio storico equilibrio. Se da un lato è senz’altro eccessivo aspettarsi che i partiti di estrema destra adottino politiche lungimiranti, dall’altro l’SVP, inseguendoli, ha adottato una decisione strategicamente sbagliata. Una dimostrazione di debolezza che è anche e soprattutto una debolezza della sua leadership. Ed è per questo motivo che oggi abbiamo una proposta di governo che porta chiara un’impronta di destra e che appunto può essere facilmente sottoscritta da formazioni populiste di quella parte. Oggetto dei tre mesi di trattative non è mai stato il bene dell’Alto Adige. Non è stato cioè mettere al centro ciò a cui oggi realmente è necessario e sensato dare la precedenza, ma piuttosto la geometria del potere e della possibile coalizione. Di tutto questo, signor Governatore, lei non è l’unico colpevole, ma porta sulle sue spalle la responsabilità principale. Il risultato è una dichiarazione di governo e un programma di coalizione sottoscritta da forze di destra. Lo si percepisce facilmente da ciò che in quel documento è assente e da ciò su cui il governatore designato e l’SVP hanno dovuto accettare un freno”.

Zeno Oberkofler invece ha detto che il presidente “dopo queste elezioni si è trovato davanti a più opzioni per una maggioranza di governo. La maggioranza di governo che la avrebbe accompagnata nella sua ultima legislatura come presidente della provincia. La maggioranza che avrebbe governato in questi 5 anni decisivi. Forse i 5 anni più decisivi di questo secolo. Davanti alla possibilità per una coalizione che mettesse al centro la sfida della sostenibilità e desse seguito alla missione politica con la quale si è presentato agli elettori, per molti la scelta sembrava quasi scontata. Lei invece ha deciso di voltare le spalle a chi le ha dato fiducia in questi anni. A chi come me e come molti giovani, artisti, scienziate e scienziati, cittadine e cittadini preoccupati per il futuro incerto a cui stiamo andando incontro, ha creduto in lei. Ha fatto false speranze ad un’intera generazione e questa generazione da lei è stata profondamente delusa!“.

Compito dei Verdi nella legislatura che viene sarà dunque più che mai quello di essere vigilanti, di fare da contrappeso e di mettere in evidenza errori e contraddizioni del prossimo governo. È infatti prevedibile che in futuro purtroppo non mancheranno occasioni per farlo. Le forze progressiste sono ora più che mai necessarie: va detto sin d’ora, in questa giornata che ha proiettato sul futuro di questa nostra terra un’ombra pericolosa di destra.

 

Bolzano, 18/01/2024

 

Cons. prov.

Brigitte Foppa

Madeleine Rohrer

Zeno Oberkofler

Author: Heidi

Fiducia infranta
Una maggioranza sull
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