HomeComunicati stampaAeroporto: le promesse non bastano. Chi vuole gestire lo scalo deve sapere che la pista non potrà essere allungata

Aeroporto: le promesse non bastano. Chi vuole gestire lo scalo deve sapere che la pista non potrà essere allungata


Non è passato nemmeno un mese da quando il Presidente Kompatscher ha promesso pubblicamente che non ci sarebbe mai stato un allungamento della pista di decollo dell’aeroporto. La dichiarazione è stata fatta esattamente l‘8 novembre scorso, durante la discussione sulla nostra mozione, con cui chiedevamo l’eliminazione dal piano regolatore (PRG) di Laives della possibilità di allungamento della pista da 1292 m a 1432 m. „Non è necessario approvare la mozione – disse allora Kompatscher – poiché nessuno finora ha presentato progetti che prevedono un allungamento della pista e comunque, anche se qualcuno lo proponesse, la Giunta provinciale non darebbe la sua approvazione”.
Ora veniamo a sapere che un documento interno della SAD – uno dei tre soggetti che si sono dichiarati interessati alla gestione dell’aeroporto – è finito involontariamente nelle mani della ASGB.  Nel documento, il quale contiene diverse possibilità d’investimento, si parte dal presupposto che sia possibile un allungamento della pista.
Di fronte alle intenzioni Sad, chiediamo patti chiari. Chiunque si proponga come nuovo gestore dell’aeroporto deve sapere fin da ora che le dimensioni della pista non potranno essere modificate, nel rispetto della volontà popolare che è stata espressa nel referendum sull’aeroporto del giugno 2016.
E non c’è nessun modo più chiaro e inequivocabile per comunicare questa decisione, che eliminare dal piano urbanistico di Laives ogni possibilità di allungamento. Purtroppo delle sole promesse non ci si può fidare.
Bolzano, 30. 11. 2017
 
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss

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