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Il transito: e adesso?

COMUNICATO STAMPA

In un momento strategico, la Commissione europea ha risposto alle proteste del Ministro dei Trasporti Salvini. Poco prima delle elezioni europee si vede dove potrebbe letteralmente portare il viaggio.

Giustamente in Tirolo e in Austria c’è sconcerto. E dal gioire dei trasportatori italiani a fianco del Ministro della Lega Salvini, si capisce: siamo vicini alla “libertà di movimento per tutti e in qualsiasi momento”. “In realtà è una tragedia”, commenta la candidata verde al Parlamento europeo e consigliera provinciale Brigitte Foppa. “Le misure di politica dei trasporti del Tirolo e dell’Austria sono state e sono importanti conquiste per una maggiore sicurezza, salute e protezione dell’ambiente. Si è combattuto duramente, si è costruito un consenso e ci si è avventurati coraggiosamente nel nuovo. La resistenza contro di esso è stata implacabile. Il Ministro dei Trasporti Salvini è ‘salito su questo camion’ e sta cercando incontentabilmente di distruggere ciò che è stato raggiunto. Gli importa poco cosa devono sopportare le persone lungo l’asse del Brennero.”

Non dovrebbe essere indifferente nemmeno la politica altoatesina. “Le lacrime di coccodrillo del Presidente provinciale sono preoccupanti. Da un lato ha scritto il Piano Clima, che prevede una riduzione del traffico pesante del 7% all’anno. Dall’altro, sapendo con chi ha a che fare, si è legato a Salvini e Meloni. La Giunta provinciale dell’Alto Adige e la maggioranza governativa si rendono così complici, così come il parlamentare europeo Dorfmann, che ora sembra cercare di calmare le acque, ma in realtà è stato il primo sostenitore della coalizione con la destra”, afferma Foppa.

I Verdi ora pongono le loro speranze nella Corte di giustizia europea e nella speranza che questa consideri più il benessere dell’uomo e dell’ambiente rispetto alla Commissione.

 

È ora di un bigliet
Per un arcobaleno lu
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