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Esistono alcuni numeri di telefono particolarmente importanti: quelli dei familiari, degli amici e il 112 per le emergenze. A questo numero sono raggiungibili tutte le forze dell’ordine e di soccorso: se qualcosa va a fuoco o in caso di incidente, la Centrale provinciale d’emergenza manda le persone giuste al posto giusto. Semplice ed efficiente.

Fino a un certo punto: la Polizia locale, infatti, non fa parte della Centrale provinciale d’emergenza. Questo vuol dire che i cittadini e le cittadine devono conoscere o cercare il numero della Polizia locale del comune in cui si trovano per potersi mettere in contatto. Magari in una situazione critica. Questo per motivi organizzativi.

“Ora, però, la nuova legge provinciale per la Polizia locale ci dà le basi per cambiare le cose e valorizzare la Polizia locale”, spiega la consigliera provinciale del Gruppo Verde, Madeleine Rohrer, prima firmataria della proposta. “La proposta è semplice: le forze dell’ordine comunali devono essere integrate nella Centrale provinciale d’emergenza, in modo che telefonando al 112 si possa raggiungere anche loro”.

“In caso di emergenza è imperativo che le persone possano agire in velocità, senza complicazioni o deviazioni di chiamate. Vogliamo che il numero unico per le emergenze sia effettivamente unico, anche per la Polizia locale”, concludono i consiglieri Verdi Madeleine Rohrer, Brigitte Foppa e Zeno Oberkofler.

 

Cons. prov.

Madeleine Rohrer
Brigitte Foppa
Zeno Oberkofler

Successo per il Gruppo Verde durante il dibattito della legge Omnibus in Consiglio provinciale: dal disegno di legge su iniziativa verde è stata tolta la norma che avrebbe consentito alla Giunta provinciale di autorizzare l’estrazione di ghiaia anche in presenza di una valutazione ambientale negativa, qualora fosse esisitito un «interesse pubblico» oppure una «necessità sociale o economica».

“La valutazione ambientale non può diventare un semplice parere che la politica può ignorare a proprio piacimento. Se vogliamo regole chiare e certe, non possiamo svuotarle proprio nel momento decisivo“, afferma la consigliera provinciale Brigitte Foppa. Si riferisce in particolare a quei Comuni e quelle persone che abitano nelle adiacenze di cave di ghiaia e che si vedono una pesante riduzione della qualità di vita.

I Verdi si erano opposti fin dall’inizio alla norma. Non c’era alcuna necessità di introdurre un’eccezione di questo tipo: negli ultimi tre anni è stato infatti autorizzato quasi il 90 per cento dei progetti di estrazione di ghiaia. Inoltre, ignorare i pareri tecnici negativi significherebbe aumentare il rischio di ricorsi amministrativi, con conseguente incertezza giuridica per tutti i soggetti coinvolti.

“Il settore delle costruzioni ha bisogno di regole affidabili, non di deroghe decise caso per caso. Dove ci sono boschi di protezione o habitat di particolare valore naturalistico, la tutela delle persone e dell’ambiente deve prevalere. Il nostro obiettivo resta un piano provinciale sull’estrazione e per il riciclo dei materiali da costruzione. Solo così garantiamo la pianificazione e preserviamo risorse naturali che non sono infinite”, concludono i consiglieri provinciali Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler.

 

Cons. prov.

Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler

Gli eventi degli ultimi giorni dimostrano che la crisi climatica non è un problema del futuro, ma una realtà che stiamo già vivendo. A Merano il maltempo ha provocato frane e allagamenti, mentre gran parte dell’Europa è stretta nella morsa di un’ondata di calore eccezionale, con temperature record in Francia e Germania. Di fronte a fenomeni sempre più frequenti ed estremi, il Gruppo Verde ribadisce che la risposta non può essere l’attesa, ma un’accelerazione decisa della transizione energetica.

Il Consiglio provinciale ha approvato oggi la mozione del Gruppo Verde che punta ad accelerare la transizione energetica e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Al centro della proposta: nuovi strumenti per facilitare l’accesso al fotovoltaico, come prestiti agevolati e la creazione di una società di investimento pubblica per sostenere l’installazione di impianti su edifici pubblici e condomini (ESCO). Una proposta che si concentra in particolare sull’installazione di impianti fotovoltaici nei condomini: finora, infatti, solo il 3% dei contributi per il fotovoltaico e le pompe di calore sono stati assegnati ai condomini.

“La risposta alla crisi climatica, il caro energia e la dipendenza fossile da governi autoritari dev’essere: accelerare la transizione energetica e investire nelle rinnovabili. L’istituzione di una società di investimento pubblica rappresenta un punto di svolta per la transizione energetica in Alto Adige”, afferma Zeno Oberkofler.

Il Gruppo Verde sottolinea come la diffusione del fotovoltaico rappresenti non solo una misura fondamentale per la tutela del clima, ma anche uno strumento per aumentare l’indipendenza energetica del territorio e ridurre nel lungo periodo i costi dell’energia per famiglie e imprese. Oggi, a causa della dipendenza dalle fonti energetiche fossili, circa mezzo miliardo di euro di soldi pubblici lascia l’Alto Adige. Questi dovrebbero essere investiti nella transizione energetica regionale. “Con questa mozione introduciamo strumenti concreti per accelerare la svolta energetica. Le crisi internazionali ci dimostrano ogni giorno quanto sia costosa la dipendenza dai combustibili fossili, sia per l’economia che per le persone. L’indipendenza energetica è ormai un imperativo e si raggiunge solo investendo con decisione nelle rinnovabili”, concludono Zeno Oberkofler, Brigitte Foppa e Madeleine Rohrer.

Maggiori informazioni: Indipendenti, rinnovabili e a prezzo sostenibile

 

Cons. prov.

Zeno Oberkofler
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer

I Verdi accolgono con grande soddisfazione l’approvazione della loro mozione

È stata approvata oggi in Consiglio provinciale la richiesta del Gruppo Verde di garantire in Alto Adige l’educazione sessuale e affettiva strutturata come strumento di prevenzione della violenza, degli abusi e delle discriminazioni. La mozione, presentata dalla consigliera provinciale Brigitte Foppa, arriva in un momento particolarmente delicato, in cui con la cosiddetta legge Valditara viene limitata fortemente l’educazione sessuale nelle scuole.

La mozione impegna la Giunta provinciale a garantire che l’educazione sessuale ed emotiva sia parte integrante del programma didattico nelle scuole di ogni grado, e a includerla nelle linee guida per le scuole. Inoltre, la Giunta dovrà riferire entro sei mesi al Consiglio provinciale sugli effetti della normativa statale sul sistema scolastico altoatesino e sulle misure adottate per darle attuazione.

“Oggi il Consiglio provinciale ha confermato che l’educazione sessuale e affettiva non è un tema ideologico, ma una responsabilità educativa e uno strumento fondamentale di prevenzione. In una società in cui la violenza di genere e gli abusi sono purtroppo ancora una realtà quotidiana, la scuola deve continuare a essere un luogo in cui bambine, bambini, ragazze e ragazzi imparano il rispetto, il consenso, a conoscere il proprio corpo e le proprie emozioni”, afferma Foppa.

“L’autonomia deve servire anche a questo: tutelare i diritti di bambine, bambini e adolescenti quando a livello nazionale si compiono passi indietro. Vogliamo che in Alto Adige tutte le giovani generazioni possano avere accesso a un’educazione scientificamente fondata, adeguata all’età e affidata a professionisti e professioniste qualificati”, dichiarano i consiglieri provinciali Verdi Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler.

Per il Gruppo Verde il voto di oggi rappresenta un segnale importante a favore di una scuola che educa alle competenze, al rispetto reciproco, all’autodeterminazione e alla prevenzione della violenza. “Investire nell’educazione affettiva e sessuale significa investire nella libertà delle nuove generazioni”, concludono i consiglieri Verdi.

Maggiori informazioni: L’educazione affettiva e sessuale è uno strumento fondamentale per prevenire la violenza

 

Cons. prov.

Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler