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Acceleriamo il potenziamento della ferrovia

I consiglieri provinciali Verdi Madeleine Rohrer, Brigitte Foppa e Zeno Oberkofler chiedono di anticipare il potenziamento della linea ferroviaria tra Ponte Adige e Settequerce, il principale collo di bottiglia sulla tratta tra Bolzano e Merano. In questo modo sarebbe finalmente possibile rispettare gli orari dei treni in tempi brevi e non soltanto nel 2035.

La linea ferroviaria tra Bolzano e Merano, inaugurata nel 1881, è oggi una di quelle con il maggior numero di ritardi in Alto Adige. Nel 2025, il 13,11% delle corse di Trenitalia e il 14,6% di quelle di SAD sono arrivate con oltre cinque minuti di ritardo (ufficialmente, un ritardo inferiore ai cinque minuti è considerato puntualità). La causa principale è il tratto a binario unico tra Ponte Adige e Gargazzone. Qui i treni si incrociano ogni mezz’ora e basta un ritardo di due o tre minuti perché non sia più possibile recuperarlo. Questo si ripercuote su tutte le corse successive e, di conseguenza, sull’intero orario ferroviario.

Questi problemi strutturali interesseranno in futuro anche la Ferrovia della Val Venosta: una volta completata l’elettrificazione, i treni proseguiranno direttamente senza più richiedere il cambio a Merano. “Ciò significa che l’affidabilità e l’attrattività del treno in Val Venosta dipenderanno direttamente dall’infrastruttura tra Merano e Bolzano”, sottolineano i Verdi. Anche la galleria del Virgolo, che entrerà in funzione dopo il 2028 e consentirà un accesso alla stazione di Bolzano indipendente dalla congestionata linea del Brennero, cambierà ben poco questa situazione.

Non aspettare un altro decennio

Il raddoppio dei binari e la rettifica del tracciato ferroviario tra Bolzano e Merano sono previsti soltanto per il 2035. “Un lotto autonomo, realizzabile più rapidamente, per il tratto Ponte Adige – Settequerce potrebbe risolvere parte dei problemi e stabilizzare la frequenza dei treni ogni mezz’ora”, afferma Madeleine Rohrer. “I ritardi non si accumulerebbero più e l’intera linea diventerebbe più puntuale.”

La Giunta provinciale considera la proposta quantomeno degna di approfondimento: rispondendo a un’interrogazione dei Verdi in Consiglio provinciale, l’assessore Daniel Alfreider ha dichiarato che la questione “potrà essere valutata sulla base del progetto di fattibilità”.

Rohrer chiede ora, con una mozione in Consiglio provinciale, di verificare rapidamente la fattibilità dell’intervento e di eliminare il collo di bottiglia attraverso un lotto anticipato: “Serve agire concretamente e servono le risorse necessarie nel bilancio, affinché Merano e la Val Venosta non restino collegate per altri dieci anni da un treno lento. Il potenziamento del trasporto pubblico deve accelerare”.

 

Cons. prov.

Madeleine Rohrer
Brigitte Foppa
Zeno Oberkofler

Author: Serena

Kommunikationsbeauftragte der Grüne Fraktion.

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