Attraverso una scappatoia, il governo provinciale si riprende il 10% della tassa di soggiorno che i comuni possono trattenere in base alla delibera n. 1015 del 12.11.2024. Lo fa attraverso le nuove disposizioni sul finanziamento dei comuni, approvate a luglio.
Con le nuove disposizioni sul finanziamento dei comuni, il governo provinciale ha deciso, tra l’altro, che il 10% della tassa di soggiorno che i comuni non trasferiscono alle organizzazioni turistiche sarà detratto dal loro finanziamento. Quindi, dopo aver concesso, tra molte polemiche, un “bonus” in materia di tassa di soggiorno, la giunta lo fa uscire dalla porta di servizio. Un comportamento che la dice lunga. Si vuole o non si vuole trovare una soluzione costruttiva all’attuale sfida turistica nella provincia?
“Sono soprattutto i comuni altamente turistificati e i cosiddetti comuni hot-spot ad essere messi alla prova dall’enorme afflusso di persone che devono essere gestite, hanno bisogno di infrastrutture funzionanti e acqua pulita, devono smaltire i rifiuti e muoversi.”, afferma Elide Mussner, co-portavoce dei Verdi e consigliera comunale a Badia. Garantire tutto questo costa denaro, che viene pagato in gran parte dai cittadini. L’esempio di Badia è evidente: un comune con 3.500 abitanti e quasi 11.000 posti letto turistici, più circa 600 seconde case. Durante l’alta stagione, il comune deve quindi occuparsi di circa 15.000 abitanti, una piccola città.
I sindaci, soprattutto quelli dei comuni ladini, durante l’ultima legislatura si erano battuti per poter trattenere una parte della tassa di soggiorno proprio per fare fronte alle spese di gestione. Oggi vengono traditi dalle nuove disposizioni sul finanziamento dei comuni. La situazione non migliora. La politica provinciale sembra non riuscire a liberarsi dalla morsa paralizzante del settore turistico: non appena questo oppone resistenza, essa cede.
Siamo arrivati a un punto dello sviluppo turistico in cui dobbiamo trovare risposte alle grandi domande: a chi appartiene il nostro spazio vitale? Come possiamo continuare a garantire una buona qualità di vita? Per poter dare una risposta concreta a queste domande, i comuni hanno bisogno di soldi. Soldi che il governo provinciale e il settore turistico non sembrano disposti a investire per il bene comune.
Elide Mussner, Co-Vorsitzende Grüne Verdi
Florian Mayr, Grüne Bürgerliste Meran/Merano
Julian Rossmann, Grüne Bürgerliste Vahrn/Varna
Elisabeth Brunner, Bürgerliste Olang/Valdaora
Heidi Stuffer, Grüne Gemeinderätin St. Ulrich/Urtijëi/Ortisei
Markus Frei, Grüne Bürgerliste Brixen/Bressanone
Verena Stenico, Grüne Bürgerliste Brixen/Bressanone
Barbara Wielander, Grüne Bürgerliste Brixen/Bressanone
Verena Frei, Grüne Verdi Vërc Gargazon/Gargazzone
Maximilian Gartner, Grüne Verdi Vërc Bruneck/Brunico
Luisella Raveane, Grüne Verdi Vërc Leifers/Laives
Chiara Rabini, Grüne Verdi Vërc Bozen/Bolzano