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Programma Elezioni Comunali

4. Maggio 2025 Bolzano

Programma di coalizione a sostegno del Candidato Sindaco Juri Andriollo

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La nostra visione

I GRÜNE-VERDI-VËRC di Bolzano hanno elaborato il programma nell’ambito dei loro gruppi di lavoro partecipati dell’ultimo anno e sulla base dei principi consolidati di rispetto, solidarietà, plurilinguismo, tutela ambientale e giustizia sociale. Da sempre con il nostro ruolo ed esperienza di governo contribuiamo a politiche ambientali e climatiche e spingiamo con coraggio e visione per continui miglioramenti verso una città modello di sostenibilità ambientale, con responsabilità sociale e che contrasti e mitighi gli effetti dei cambiamenti climatici. Siamo consapevoli che la nostra società è e sarà multiculturale e lavoriamo per garantire la convivenza tra tutti i gruppi linguistici e tutte le culture, ci impegniamo per ridurre le diseguaglianze e lottiamo contro discriminazioni e razzismi, siamo per una città aperta, solidale e accogliente, per lungimiranti politiche culturali, per la tutela del diritto all’abitare a prezzi accessibili, per la tutela del lavoro. Rappresentiamo da sempre un punto di riferimento nelle politiche ambientali, sociali, culturali e di tutela del territorio e di consumo di suolo, con una mobilità sostenibile che riduca il traffico, mantenga la qualità dell’aria e garantisca la salute dei cittadini e cittadine. Mettiamo al centro i bisogni delle persone e la sicurezza intesa come benessere di tutte e di tutti. Sosteniamo l’economia innovativa e sostenibile, circolare e socialmente giusta, siamo per una maggiore responsabilità e cura della nostra società, per la solidarietà e la pace. Rigettiamo le guerre e promoviamo operatori/trici di pace. Promuoviamo la ricerca, le scienze e le arti, sosteniamo i giovani e le/gli artisti e musicisti.

I Verdi sono da tempo sinonimo di lavoro di squadra, di trasparenza e di processi aperti e democratici. Ne sono un esempio i processi partecipati con esperti, stakeholder e con la cittadinanza che i verdi hanno promosso nell’elaborazione dei piani e della visione per la Bolzano di domani. Per i Verdi il plurilinguismo non è una mera etichetta, ma un’impostazione di vita rappresentata anche nel nostro gruppo politico che deve radicarsi ed essere maggiormente valorizzato in tutte le politiche cittadine. La nostra forza è quella di riuscire sempre a evolvere guardano al futuro e aprendo le porte ai nuovi bisogni di una società in trasformazione. Lo si può vedere dalla nostra lista ampia e diversificata, fatta di donne e uomini in uguale misura, di persone della comunità LGBTQ, di molti giovani, di persone di entrambi i gruppi linguistici e di altre culture, provenienti dal mondo del lavoro, dell’economia, delle cooperative, dall’amministrazione pubblica, dalla cultura giovanile, dall’università, dalla scuola, dall’impegno civile e dal volontariato nel sociale, dall’ecologia, dalla solidarietà e pace.

Per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, quelli climatici, sociali e urbanistici e per soddisfare i bisogni delle persone, anche quelli delle future generazioni dobbiamo tenere conto che le risorse del nostro pianeta sono limitate, promuoviamo quindi zero consumo di suolo, la riduzione dei consumi, il riuso e riciclo, l’efficienza energetica. Agiamo con la consapevolezza che la sostenibilità ecologica e la giustizia sociale debbano essere realizzate solo congiuntamente.

La lotta ai cambiamenti climatici e la sostenibilità sociale sono per noi priorità ed occasione per promuovere economie intelligenti e più efficienti, dal punto di vista energetico (comunità energetiche) promuovendo nuovi posti di lavoro, con relativi risparmi che possono ridurre i costi energetici delle famiglie e che contemporaneamente rafforzino e garantiscano e assicurino le capacità concorrenziali delle realtà economiche di Bolzano.  

Di fronte al fenomeno migratorio che attraversa o è destinazione della nostra città di confine ci impegniamo per un’accoglienza dignitosa e umana, con una gestione che sia strutturale e ordinaria e non emergenziale, per garantire inclusione, sicurezza e sociale. Le persone non devono vivere in strada ma in centri dignitosi, evitando bivacchi. Rigettiamo politiche securitarie, gli sgomberi, l’architettura ostile.

Vogliamo una città che renda uguali, pur nelle loro differenze, tutte le persone, che consenta di superare le discriminazioni legate alla provenienza, alla religione, alla lingua, al ceto sociale, al genere, alla formazione, alle abilità fisiche, psichiche e psicologiche, all’orientamento sessuale. Crediamo nella prevenzione e cura.

Anche il mondo del lavoro sta cambiando nella nostra città, deve essere più valorizzato, più retribuito e meno precario e accompagnato dal diritto alla casa. Una particolare attenzione deve essere data alla sicurezza sul lavoro. La precarietà sul lavoro e gli stipendi troppo bassi uniti ad un costo della vita elevato sono causa di indigenza e di nuove povertà.

Infine, desideriamo una città amata, che si prenda cura di tutte le cittadine e i cittadini, in cui ognuno si trovi a proprio agio in un luogo con molto verde, pieno di bellezza, voglia di vivere. La città deve essere un luogo in cui sentirsi sicuri, in cui solidarietà, rispetto e responsabilità si intrecciano e dove il benessere, inteso come la capacità e la voglia di stare bene insieme, deve essere alla portata di tutte e tutti. 

I seguenti punti programmatici riassumono la nostra visione sui vari temi, il nostro impegno e le nostre proposte concrete.

Ambiente

Contrastare e mitigare i cambiamenti climatici con misure adeguate

La crisi climatica è la più grande sfida del nostro tempo e deve essere in cima all’agenda politica. Siamo la prima generazione a sentire gli effetti del cambiamento climatico e l’ultima che potrà fare ancora qualcosa per invertire la rotta. È necessario un ripensamento globale e un cambiamento di paradigma nell’economia e nella società a livello globale e locale. Bolzano deve essere modello europeo di sostenibilità ambientale adottando misure all’avanguardia per la mobilità sostenibile, la ristrutturazione degli edifici, l’approvvigionamento energetico e la sensibilizzazione della popolazione. Riteniamo fondamentale un’applicazione rigorosa delle decisioni dell’Assemblea delle cittadine e cittadini per il Clima, del Piano di Azione per l’energia sostenibile e clima (PAESC), del Piano del Verde del Comune.

La nostra visione

  • Realizzare il Piano del Verde, incrementando il verde urbano e creando nuovi spazi naturali e assi verdi;
  • Implementare il Piano delle rive fluviali di Provincia e Comune per la loro valorizzazione e naturalizzazione a tutela della biodiversità e per la creazione di spazi di aggregazione;
  • Un’agricoltura sostenibile e biologica, per una Bolzano libera dai pesticidi e più attenta alla salute dei cittadini;
  • Un’energia pulita ed efficiente, con incentivi alla riqualificazione degli edifici e la promozione delle energie rinnovabili;
  • Un’economia circolare vera e concreta, che riduca sprechi e rifiuti con strategie innovative di raccolta, riuso e riciclo;
  • Cura ed attenzione ai diritti e doveri degli animali domestici e dei loro padroni, tutela della biodiversità e dell’avifauna cittadina.

Proponiamo:

Una città verde e fresca con

  • la realizzazione del progetto di una passeggiata ad anello di 33 km che unisca tramite nuovi tratti le passeggiate storiche intorno alla città (Ringpromenade);
  • la realizzazione di assi verdi che collegano la città e i fiumi alla Ringpromenade (per esempio Corso Libertà e altri indicati nel Piano del Verde); 
  • la creazione di spiagge lungo i fiumi per favorire la socializzazione in sicurezza grazie al piano comunale e provinciale che indica le zone possibili a tali scopi;
  • la realizzazione di un anello verde nella conca bolzanina con un percorso pedonale che colleghi produttori locali di prodotti biologici e vino;
  • la creazione di una rete di corridoi verdi e d’acqua in tutta la città, partendo dalla zona industriale;
  • la realizzazione di un’“isola verde” nella zona industriale: un parco pubblico a disposizione di chi lavora in zona;
  • tetti verdi e fotovoltaico;
  • Incentivi per la riconversione biologica delle coltivazioni, puntando a una città libera dai pesticidi con l’installazione di barriere vegetali nelle zone di confine con i frutteti;
  • la desigillatura/depavimentazione (depaving) di parcheggi e superfici pubbliche e private, con introduzione di verde (dove possibile anche pannelli fotovoltaici);
  • piste pedocicalibili alberate;
  • l’utilizzo degli spazi scolastici interni ed esterni anche al di fuori dell’orario scolastico;
  • l’implementazione di misure coraggiose per migliorare la qualità dell’aria e rispettare la nuova direttiva europea, attraverso l’aumento del verde urbano e la riduzione del traffico;
  • La conservazione ed incentivazione della cultura degli orti urbani anche per i giovani;
  • Aprire al pubblico l’area verde della “nuova” discarica bonificata di Castel Firmiano con attenzione alla tutela ambientale e della biodiversità.

Una città attenta all’efficienza, al risparmio e all’utilizzo e produzione di energia rinnovabile con 

  • la sensibilizzazione della cittadinanza sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabili;
  • la partecipazione a progetti europei, statali e provinciali per il co-finanziamento della riqualificazione degli edifici;
  • la creazione di un catasto energetico per monitorare consumi e intervenire in modo mirato;
  • incentivi per la riqualificazione energetica, con riduzione dell’IMI per chi effettua interventi di efficientamento;
  • la promozione delle comunità energetiche e dell’autoconsumo collettivo;
  • l’obbligo per negozi e locali pubblici di tenere le porte chiuse quando è in funzione il riscaldamento o il condizionamento.

Una città a rifiuti zero con

  • l’ottimizzazione della raccolta differenziata e del riciclo, con focus sull’economia circolare;
  • l’introduzione della raccolta porta a porta dei rifiuti e revisione delle campane stradali;
  • l’istituzione di mercatini dell’usato a rotazione nei quartieri;
  • la creazione di un secondo centro di riciclaggio e di un centro di riuso per scambi tematici (materiali sportivi, giochi, libri, elettronica);
  • la promozione di iniziative di riparazione e recupero degli oggetti per ridurre i rifiuti.

Una città attenta alla protezione e ai diritti degli animali con

  • il sostegno del Comune nella realizzazione del Centro di recupero dell’avifauna Bolzano presso la collina di Castel Firmiano luogo della biodiversità; 
  • l’introduzione del patentino obbligatorio per i nuovi proprietari di animali;
  • la creazione di un centro di pronto soccorso per gli animali;
  • il rafforzamento della collaborazione con le associazioni animaliste per la sensibilizzazione e la lotta al maltrattamento;
  • la promozione di una maggiore collaborazione con il centro tutela animali alla Sill.

Politiche sociali e contrasto alle diseguaglianze  

Per una città umana e solidale

Una vita dignitosa come diritto fondamentale per tutti e tutte

Bolzano viene considerata una città ricca e dall’elevato livello di benessere, un benessere che non è però accessibile a tutta la popolazione e dove le disuguaglianze stanno sempre più crescendo. La complessità del mondo e della società in cui viviamo richiedono risposte altrettanto complesse. Nel settore sociale mancano professionisti e soluzioni innovative per rispondere in modo adeguato ai fenomeni sociali esistenti ed emergenti. È quindi necessario fornire, formare e valorizzare le competenze professionali necessarie per sviluppare risposte nuove e partecipate che sappiano rafforzare la prevenzione del disagio, coinvolgere la comunità e restituire la dovuta attenzione a interventi e politiche sociali nello sviluppo della città. 

La nostra visione

  • Sostegno alle famiglie e un’educazione al rispetto intergenerazionale;
  • Una città accogliente e inclusiva che tuteli diritti e dignità delle persone;
  • Più lavoro di prevenzione e di cura al fine di ridurre il bisogno di risposte emergenziali;
  • Promuovere e migliorare il benessere psicosociale.

Proponiamo:

  • La promozione della famiglia nelle sue diverse forme supportando la genitorialità, valorizzando e implementando i servizi esistenti in termini di sostegno sociale, educativo, psicologico, economico e attraverso tutti quegli strumenti che possano costituire una reale conciliazione famiglia-lavoro (ad esempio rendendo più flessibili gli orari dei servizi per l’infanzia);
  • La creazione di alloggi per famiglie con l’obiettivo di non disgregare i nuclei familiari ma di sostenerle anche attraverso servizi di educativa domiciliare;
  • Supporto alle famiglie affidatarie tramite corsi di formazione e supervisione continua valorizzando la collaborazione tra centro affidi, terzo settore e privato sociale;
  • La valutazione dei bisogni di persone e giovani con problemi psichici, cronici, con diverse forme di dipendenze e traumi per creare strutture sociosanitarie dedicate per prevenire e curare;
  • Un supporto educativo/psicologico per i genitori, famigliari, caregiver delle persone con problemi di dipendenza;
  • Creazione di ambienti accoglienti per gli incontri di genitori separati temporaneamente dai figli in difficoltà abitativa (es. spazio famiglie con orari più flessibili e aperti nel fine settimana);
  • Attuare progetti per famiglie con background migratorio, in particolare per i giovani di seconda generazione prevedendo percorsi di co-costruzione della loro identità;
  • Fronteggiare le vecchie e nuove povertà (fenomeno working poor) e il disagio nascosto attraverso azioni di contrasto sostenendo ad esempio la calmierazione degli affitti e agevolazioni tariffarie (nidi, attività extra-scolastiche, dopo scuola, attività estive);
  • Sostenere progetti di reinserimento lavorativo per i disoccupati (analisi delle figure maggiormente ricercate nel mondo del lavoro, formazione e mediazione con le aziende del territorio);
  •  Attivare presso il Comune uno sportello per l’informazione e assistenza all’inclusione di chi arriva in città e non solo (inclusione abitativa, lavorativa, conoscenza dei servizi, ..)
  • Realizzare progetti di housing first/prima la casa per i senza fissa dimora rispondendo in tal modo alla richiesta-desiderio di una propria casa e di una nuova vita dignitosa, evitando i disagi della vita in strada (necessaria la collaborazione tra Comune, IPES e privati per il reperimento di alloggi per la messa a disposizione di alloggi);
  •  Istituire una cabina di regia con il compito di implementare il Piano sociale, attuare le misure per il contrasto alle disuguaglianze e la lotta alla povertà, politiche migratorie, progetti di inclusione, messa in rete degli attori sociali cittadini ottimizzando risorse e coordinamento;
  • Continuare a reperire fondi per il settore sociale tramite bandi europei, nazionali e provinciali;
  • Sostenere il progetto del Terzo settore “Casa Albergo diffuso” proposto al Comune, Provincia, IPES rispondendo parimenti alla necessità immediata di risolvere il problema abitativo dei lavoratori senzatetto;
  • Promuovere la collaborazione sociosanitaria tra gli attori del pubblico, privato sociale e terzo settore; 
  • Promuovere una formazione professionale nel settore della prevenzione dei disagi, della mediazione culturale e della gestione dei conflitti;
  • Realizzare come da linee guida per la gestione delle persone senza dimora dei rifugi per le persone che vivono in strada e che rifiutano le strutture in modo che possano dormire in luoghi protetti;
  • Potenziare i progetti di sviluppo di comunità e di solidarietà e di sostegno del volontariato e contribuire a creare un clima di sicurezza coinvolgendo attivamente tutti gli attori (professionisti e volontari) nei quartieri in un’ottica di partecipazione civica e solidale (condomini solidali, scuole interculturali …).
  • Difendere la gestione pubblica dei servizi e tenere sotto controllo le tariffe dei servizi comunali (servizi prima infanzia, servizi residenziali per anziani, farmacie, mense …);
  • Pubblicizzare e creare una rete di informazione sui servizi per tutti i cittadini valorizzando il ruolo del quartiere come punto di riferimento (anche tramite una APP o Mappa interattiva dei servizi);
  • Valorizzare, sostenere e favorire la messa in rete del volontariato, anche organizzando corsi di formazione per volontari, istituendo un premio annuale per un’associazione di volontariato che si sia particolarmente distinta.

Per una città accogliente e inclusiva

Per una gestione ordinaria e non emergenziale del fenomeno migratorio

L’immigrazione è un fenomeno globale e inarrestabile, una realtà che deve essere gestita per affrontare il futuro insieme. Molte persone sono costrette forzatamente a lasciare le loro case e i loro paesi per fuggire da guerre, distruzioni, persecuzioni, povertà e ingiustizie sociali. Tutte queste persone hanno bisogno del nostro aiuto e della nostra solidarietà e ci sentiamo quindi in dovere di trovare risposte concrete e rispettose della dignità umana tramite una gestione ordinaria e non emergenziale del fenomeno migratorio.

Spesso la politica usa il fenomeno migratorio per toccare quelle che sono le paure più ataviche delle persone. La paura di perdere la propria “identità”, la paura che la persona straniera possa contaminare la cultura e le tradizioni del paese ospitante. L’ascesa di sentimenti di odio e disprezzo nei confronti delle popolazioni immigrate è sotto gli occhi di tutti da diversi anni. Per i Verdi non esistono le razze, ma una sola specie umana. Per questo guardiamo agli/alle immigrati/e non come qualcosa di “altro” ma come persone da accogliere e includere.

La nostra visione

  • Rifiutiamo una gestione del fenomeno migratorio in chiave emergenziale, ma sosteniamo una gestione fatta con competenza e programmazione;
  • Proponiamo la gestione delle persone immigrate all’interno di realtà che garantiscano dignità e rispetto;
  • Promuoviamo un coinvolgimento della comunità ospitante sostenendola nelle situazioni difficili da gestire e creando un clima di maggiore sicurezza e apertura.

Proponiamo:

    • Comune e Provincia in collaborazione con lo Stato elaborano un piano di gestione del fenomeno dei richiedenti protezione internazionale ordinario e non emergenziale per la città e per la provincia;
    • Comune e Provincia elaborano un piano di gestione ordinaria per le persone senza fissa dimora in prospettiva di non creare nuove “emergenze freddo” e consolidare buone pratiche;
    • Programmare con ampio anticipo con la Provincia l’apertura dei centri invernali per il periodo invernale, i lavoratori senzatetto devono essere accolti tutto l’anno e non vivere in strada;
    • La Città di Bolzano aderisce alla Rete SAI – Sistema di accoglienza e integrazione con priorità per le famiglie e i soggetti vulnerabili;
    • Ferma contrarietà ai CPR – Centri di permanenza e rimpatrio;
    • Richiedere la cancellazione della prassi che prevede l’accoglienza delle famiglie immigrate in strutture separate e accelerare la messa in quota delle famiglie “fuori quota”;
    • Continuare a fare pressione su Provincia e Stato per un’equa distribuzione dei richiedenti protezione internazionale su tutto il territorio provinciale;
    • Chiudere i grandi centri cittadini emergenziali per richiedenti asilo e realizzare piccoli centri di accoglienza e integrazione (max. 50 persone);
    • Promuovere un centro per la cura dei traumi dei/delle persone migranti e creare un’equipe interdisciplinare con un’attenzione all’etnopsichiatria;
    • Iscrizione anagrafica dei senza dimora e richiedenti asilo (come da costituzione);
    • Realizzare e trovare spazi per corsi di lingua, corsi per fare i CV, corsi di educazione civica e supporto burocratico, corsi per imparare ad usare il pc e laboratori di arte terapia. Luoghi dove chiunque possa portare il suo saper fare e condividerlo;
    • Sostenere l’Associazione Scioglilingua nella ricerca di un nuovo spazio per i corsi di lingua;
  • Realizzare piccoli luoghi diurni per persone senza fissa dimora costrette alla vita in strada.

Persone diversamente abili 

Le persone diversamente abili non sono disabili, vengono rese tali.

La molteplicità, la diversità e le tante differenze in quanto esseri umani sono valori centrali per noi Verdi. Tutte le persone sono uniche e diverse. Ogni persona vale. Anche persone disabili sviluppano delle abilità se (vengono) messe nelle condizioni di farlo. Tutti e tutte possiamo apprendere l’uno dall’altra. Non è la compassione che muove la relazione con l’altra persona, ma l’attenzione e il rispetto. Siamo per un incontro alla pari ed è nostro dovere adattare le condizioni alle necessità di tutte le persone.

La nostra visione

  • una città libera da barriere architettoniche, per assicurare la libertà di movimento negli spazi pubblici;
  • più investimenti nell’accompagnamento di persone con necessità particolari anche con l’obiettivo di renderle il più autonome possibile;
  • consulenza e aiuto a genitori e futuri genitori di figli/e con necessità particolari, promuovendo iniziative di miglioramento delle loro condizioni di vita e per l’inclusione.

Proponiamo:

  • Incentivare nuove forme di assistenza (convivenza);
  • Favorire l’accesso al mondo del lavoro, anche in collaborazione con gli istituti scolastici; 
  • Creare più laboratori affinché le persone possano imparare una professione e avere un ritorno economico (sull’esempio del laboratorio di falegnameria nel centro di riabilitazione psichiatrica di via Fago);
  • Aumentare i servizi residenziali con accompagnamento educativo dove le persone possano andare a vivere sperimentando una maggiore autonomia;
  • Comunicare attraverso un linguaggio semplice e favorire la partecipazione mediante testi e informazioni redatti in un linguaggio semplice e nella lingua dei segni; 
  • Offrire accompagnamento e consulenza per persone con disabilità, anche consulenza di coppia e accompagnamento per giovani donne;
  • Proporre corsi di aggiornamento specializzanti per gli educatori e professionisti che lavorano nel settore (o richiedere che le associazioni per cui le persone lavorano facciano corsi di aggiornamento);
  • Garantire maggiori tutele ai minori con disabilità con genitori separati;
  • Continuare a valorizzare e rafforzare il ruolo della Consulta e del Referente per persone diversamente abili e definire con chiarezza le competenze decisionali e le risorse finanziare a disposizione;
  • Introdurre progetti di sostegno, accompagnamento e supervisione alle famiglie per l’accudimento di persone con disabilità;
  • Proseguire nel dare attuazione alla legge del “dopo di noi” tramite “progetti esistenziali di vita individualizzati” al fine di favorire il benessere, l’inclusione e l’autonomia delle persone con disabilità e dare una concreta risposta ai genitori sul futuro dei loro figli e figlie diversamente abili. 

Salute 

Una vita sana e autodeterminata per tutti e tutte

Abbiamo bisogno di misure di prevenzione, consulenza, accompagnamento e accudimento medico e sociosanitario competente con uno sguardo complessivo sulla persona. I presupposti per una vita sana e autodeterminata coinvolgono tutti gli ambiti della vita e quindi anche della politica. I temi della salute e della prevenzione devono entrare a pieno titolo nelle politiche economiche, di mobilità, lavoro e formazione, così come nella gestione dei rapporti sociali del tempo libero, del contatto con la natura.

La nostra visione

  • Mettere la persona al centro del sistema sanitario rafforzando l’auto-responsabilità e la partecipazione
  • Rivolgere particolare attenzione alle sindromi croniche e psichiche sempre più frequenti
  • Sostenere un approccio di medicina generale e di sostegno alla prevenzione

Proponiamo:

  • Promuovere campagne di prevenzione e sensibilizzazione nel settore dell’educazione sanitaria, della mobilità (inquinamento, attività fisica, …), del tempo libero, anche attraverso la predisposizione di spazi pubblici gratuiti per l’attività fisica;
  • Rafforzare l’impegno del Comune come promotore e proponente di studi correlati tra inquinamento dell’aria, acustico e luminoso, pesticidi e malattie sul territorio comunale;
  • Riservare luoghi il più possibile privi di radiazioni, soprattutto per attività destinate a bambini; 
  • Ampliare il numero di bagni pubblici sul territorio comunale;
  • Istituire tavoli di coordinamento tra sanità, sociale, abitazione, scuola, economia, cultura;
  • Formare personale che abbia le competenze necessarie per contrastare la solitudine di anziani e persone vulnerabili (“Dopo di noi”);
  • Creare un centro di medicina di genere;
  • Aumentare il numero di operatori/operatrici di strada (street worker) per la prevenzione delle dipendenze (alcol, gioco, stupefacenti …).
  • Creare un sistema di sorveglianza sanitaria legato alla qualità dell’aria, acqua e suolo, con report pubblici periodici;
  • Inserire nei programmi scolastici moduli obbligatori sulla prevenzione delle malattie croniche, con il supporto di esperti sanitari;
  • Regolamentare la pubblicità di prodotti dannosi per la salute (come junk food e alcol) vicino alle scuole e nei media locali;
  • Garantire che almeno l’80% dei pasti serviti nelle mense scolastiche siano biologici e a km 0 entro il 2026;
  • Offrire corsi gratuiti di sport e movimento nei parchi pubblici per tutte le fasce d’età, con focus su anziani e bambini;
  • Creare un sistema di abbonamenti gratuiti per ragazzi fino a 18 anni nelle palestre pubbliche, incentivando uno stile di vita attivo;
  • Promuovere servizi sanitari vicini ai cittadini, in particolare per anziani, fragili e con patologie croniche sostenendo l’attivazione delle case di comunità aperte fino a 24 h su 24 e sette giorni su sette;
  • Promuovere il potenziamento dei servizi di medicina territoriale di prossimità e di assistenza domiciliare, anche per ridurre le liste di attesa ed il carico sugli ospedali;
  • Dare supporto a chi si prende cura di un parente con disturbi psichiatrici, con deterioramento cognitivo e con disturbi da dipendenze;
  • Promuovere la presenza della/dello psicologa/o di base nei distretti sanitari e sul territorio.  

Abitare a prezzi accessibili 

Sosteniamo una politica pubblica della casa – una politica equa, efficace e ponderata.

Gli elevati prezzi degli affitti sul mercato privato degli appartamenti sono uno dei fattori principali del crescente impoverimento di molte famiglie. Bolzano è tra le città con gli affitti e prezzi al metro quadrato più alti d’Italia. Non sono solo gli affitti a essere esorbitanti, anche i prezzi per l’acquisto sono ben superiori alla media europea. Trovare un appartamento a prezzi accessibili in città è spesso impossibile, nonostante molti appartamenti risultino vuoti. A questo vogliamo offrire delle soluzioni, istituendo una task force/cabina di regia che si occupi di questo bisogno urgente e costruendo sul costruito con massicci investimenti pubblici nell’edilizia sociale.

La nostra visione

  • Una politica della casa e dell’urbanistica sostenibili;
  • Più edilizia sociale e un riutilizzo intelligente degli spazi esistenti, senza nuovo consumo di suolo e senza ulteriore espansione nel verde agricolo;
  • Applicare coerentemente la legge urbanistica provinciale, che consente di acquisire il 60% delle aree miste a metà del valore di mercato e destinarle a edilizia agevolata o a prezzi calmierati.

Proponiamo:

  • Istituire una task force/cabina di regia del Comune con Provincia, IPES, stakeholder privati e esperti dell’Abitare con incontri programmati regolari e co-programmazione coordinata;
  • Richiedere un forte investimento pubblico da stanziare sul bilancio provinciale per la città di Bolzano;
  • Censimento di tutte le aree dismesse o edifici, alloggi comunali, IPES e di nuova costruzione vuoti/sfitti con stima di costi e tempo necessario per la messa a disposizione tramite metodologie celeri (1.600 appartamenti disponibili in tempi brevi);
  • Accelerare il progetto dell’Areale ferroviario (1.600 alloggi) destinando una quota a IPES (500) e una quota all’edilizia agevolata (60% del rimanente);
  • La trasformazione delle ex caserme Otto Huber in un quartiere modello di edilizia sociale e sostenibile;
  • Nuovi e innovativi progetti per l’abitare condiviso, per giovani, multigenerazionali, co-housing;
  • Agenzia di intermediazione dell’affitto come garante di chi cerca e dà in locazione un immobile;
  • Aumentare la tassazione degli Airbnb e non incrementarne il numero;
  • Bloccare la vendita di alloggi comunali.

Mobilità  

Per il diritto a una mobilità sostenibile, sicura e efficiente

Bolzano continua a lottare contro il traffico di transito, quello dei pendolari e quello turistico e si impegna per abbattere le emissioni nocive e l’inquinamento acustico.

La nostra visione

  • Evitare il traffico di transito e quello deviato, limitare il traffico individuale dei cittadini e potenziare la mobilità ciclo-pedonale e il trasporto pubblico, mettendo in atto le linee guida del PUMS e PGTU;
  • Promuovere Bolzano Città della Bici;
  • Favorire la mobilità ecosostenibile, elettrica e a zero-emissioni.

Proponiamo:

  • La promiscuità tra i vari mezzi come avviene in città come Parigi e Bologna;
  • Eliminazione delle deviazioni per i/le ciclisti/e: invece di piste ciclabili isolate, si punta a integrare le biciclette nello spazio stradale;
  • Limite di velocità 30 km/h su tutte le strade urbane seguendo il modello di successo di Bologna;
  • Dare priorità a chi usa la bicicletta nella vita quotidiana, con l’obiettivo di portare il “modal share” (ripartizione modale) dell’uso della bicicletta dal 28% al 40%;
  • Continuare a mettere in sicurezza le ciclabili: “Bolzano, Città della bicicletta” (bike friendly) e diminuire il numero di incidenti;
  • Consentire la circolazione contromano delle biciclette in alcune strade, come già avviene a Milano e Rovereto;
  • Potenziare i mezzi e parcheggi pubblici ai bordi della città, dare precedenza, su tutto il territorio cittadino, a pedoni e biciclette e mezzi pubblici (PGTU);
  • Realizzazione di bike stations decentrate per facilitare l’uso della bicicletta nei collegamenti urbani;
  • Mantenere l’Urban Pass, ovvero la fruizione gratuita dell’A22 sul tratto urbano, per ridurre il traffico su arterie congestionate come l’Arginale Isarco;
  • Promuovere nelle grandi aziende pubbliche e private, la figura obbligatoria del mobility manager aziendale;
  • Limitare il traffico tramite parcheggi di interscambio (park&ride) e l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico a misura di cittadina/o;
  • Promuovere l’utilizzo di car pooling e car sharing;
  • Continuare ad incentivare l’utilizzo di veicoli elettrici o a emissioni zero intensificando le necessarie infrastrutture di ricarica e un piano per l’abbandono dei motori a scoppio;
  • Controllare il traffico in ingresso mediante l’installazione di portali per il rilevamento dei veicoli e l’introduzione di pedaggi per il traffico privato, con l’obiettivo di arrivare a una città senza auto;
  • Potenziare i mezzi di trasporto pubblici e i collegamenti sovracomunali;
  • Introdurre isole pedonali e strade residenziali (Wohnstraßen) in tutti i quartieri;
  • Mantenere le due giornate senz’auto (città slow) e portarle a 4;
  • Utilizzare piazze e strade come luoghi di relazione e liberare gli spazi dalle auto per dedicarle alle persone; 
  • Ridefinire le zone colorate ed eliminare i bollini per il parcheggio per i residenti che hanno un garage/posto auto (PGTU);
  • Incentivare l’uso della bicicletta da parte degli studenti/studentesse, dotando le scuole di biciclette e stalli con copertura all’interno delle aree scolastiche;
  • Non progettare la realizzazione di nuove strade (parallele a Via Resia), che creerebbero ulteriore traffico motorizzato;
  • Nell’ambito della attuale progettazione/realizzazione di strade (zona produttiva Bolzano Sud) preservare e tutelare il verde;
  • Limitare l’uso del mezzo privato anche al fine di rientrare nei prossimi anni nei nuovi limiti europei sulla qualità dell’aria (in particolare NO2).

Istituzioni e partecipazione 

Bolzano città aperta 

Bolzano è una città plurilingue e pluriculturale dove l’incontro e l’interazione tra le varie culture deve essere visto come un valore aggiunto. Oggi più che mai abbiamo il compito di rafforzare la nostra convivenza. 

Per quanto riguarda le politiche democratiche Bolzano ha ancora margini di miglioramento. Una società è democratica se tutti e tutte partecipano attivamente al suo sviluppo.

La nostra visione

  • Garantire il pluralismo e l’applicazione delle norme sulla democrazia diretta e partecipazione;
  • Un’autonomia di cui tutti si sentono parte. Tutte e tutti, anche i nuovi e le nuove cittadine o chi parla un’altra lingua, devono sentirsi a casa;
  • Una democrazia dinamica e trasparente e adeguata ai tempi.

Proponiamo:

  • Coinvolgere i cittadini e le cittadine in quanto parte attiva nei processi decisionali del Comune (urbanistica partecipata, comitati/assemblee di cittadini e cittadine, referendum, bilancio partecipato …), per una Bolzano città modello per quanto riguarda la democrazia diretta e la partecipazione;
  • Replicare il modello di successo dell’Assemblea per il clima realizzata nel 2024 anche in altri ambiti e mantenere costante il contatto amministrazione – cittadine/i con eventi periodici e aggiornamenti sul sito del Comune;
  • Informazioni trasparenti e continue verso tutti/e i/le cittadini/e, espresse in maniera semplice e comprensibile (“linguaggio semplice”), per sviluppare e ampliare la formazione alla cittadinanza attiva;
  • Rafforzare la presenza del Comune di Bolzano nell’Associazione nazionale Comuni italiani (ANCI) e lo scambio di buone pratiche con altri Comuni, anche al di fuori della Provincia/Regione (proseguire il Programma ComuneClima, il Green City Accord, …)
  • Rivedere il rapporto Comune-Provincia in un’ottica di sussidiarietà e maggiore autonomia e peso del Comune Capoluogo nell’ambito del Consorzio dei Comuni e decisioni della Giunta provinciale;
  • Rafforzare i Consigli di Quartiere dotandoli di maggiori competenze, prevedendo risorse finanziarie e personale per progetti culturali, partecipativi e di coinvolgimento della cittadinanza. Promuovere laboratori di in/formazione e di politica per cittadine/i attivi del quartiere;
  • Valorizzare e rafforzare le Consulte cittadine (giovani, anziani/e, persone diversamente abili, stranieri) e definire chiare e certe competenze decisionali e risorse finanziare dedicate;
  • Introdurre il diversity management e il “gender budgeting/bilancio di genere” nelle politiche comunali per valutare meglio le ripercussioni delle stesse sulla vita delle/dei cittadine/i;
  • Proporre iniziative per prevenire e gestire conflitti nei contesti urbani, in collaborazione con il Tribunale dei minori, l’ANACI, con cooperative e associazioni specifiche;
  • Favorire la partecipazione e responsabilizzazione dei giovani con interventi adeguati e attraverso il coinvolgimento di coloro che hanno compiuto 16 anni in occasione di consultazioni;
  • Intensificare i contatti, le reti, le collaborazioni e i gemellaggi con le città dell’Euregio, a livello europeo e internazionale e del Sud globale, anche nell’ambito della rete delle città creative Unesco.
  • Rendere le politiche comunali coerenti con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile;
  • Rafforzare il ruolo del “Referente per la sostenibilità” verso l’esterno e verso l’interno dell’amministrazione;
  • Rafforzare la cooperazione e la solidarietà internazionale e prevedere un aumento dei fondi per partenariati nel Sud globale e per iniziative di educazione alla pace e alla mondialità a Bolzano; 
  • Aderire alle campagne internazionale di lotta alla povertà;
  • Mantenere e rafforzare il Centro Pace del Comune di Bolzano e fare rete con le associazioni del settore impegnate per la pace, contro le guerre, per i diritti.

Pari opportunità 

La politica delle donne è politica per l’intera società 

Dalla garanzia di pari opportunità si misura la lungimiranza di una società avanzata e illuminata, che riconosce e valorizza l’unicità dell’individuo, così come la diversità delle persone. È uno dei compiti più nobili, quello di promuovere tutte le persone come membri della società pienamente riconosciute in tutto il loro valore e di sostenerle nella creazione della loro vita e nel pieno esercizio dei loro diritti. L’attribuzione predefinita dei ruoli a seconda del genere, che può provocare povertà e isolamento, sessismo e come ultima conseguenza la violenza, danneggia tutti e tutte noi. 

Le donne Verdi bolzanine si impegnano in politica e nella società civile e si riconoscono nell’Europa.

La nostra visione

  • La partecipazione autodeterminata e paritaria in politica e nella società per tutti e tutte.
  • Siamo per una cultura del rispetto e della gentilezza
  • Programmi, condizioni e strutture che contribuiscano a estirpare la violenza di genere, le discriminazioni e il sessismo in tutte le sue forme.

Proponiamo:

  • Lotta al mobbing e alle discriminazioni sul posto di lavoro; 
  • Continuare a promuovere percorsi formativi per studi di genere e di responsabilizzazione delle donne (gender studies and empoverment) potenziando gli sportelli anche nei quartieri;
  • Sostegno per genitori single;
  • Potenziamento delle strutture per la protezione delle donne e dei consultori come punti di appoggio e consulenza per tutti e tutte indipendentemente da provenienza, età, cultura, religione, orientamento sessuale. Supporto alla medicina di genere;
  • Rafforzare la conciliazione tra lavoro e famiglia con azioni a sostegno di una equa ripartizione del lavoro familiare tra uomo e donna;
  • Promuovere l’educazione finanziaria;
  • Promuovere azioni culturali e di sensibilizzazione per rimuovere le discriminazioni di genere, rinnovare l’adesione alla Rete RE.A.DY per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere e rafforzare maggiormente la Rete contro la violenza di genere; 
  • Continuare a rafforzare la già ampia rete cittadina contro la violenza sulle donne con progetti innovativi;
  • Promuovere e ampliare la rete cittadina dei punti sicuri (negozi, farmacie, bar, ..) per donne che si sentono vittime di qualsiasi forma di violenza;
  • Implementare il linguaggio di genere nella comunicazione dell’amministrazione;
  • Realizzare il bilancio di genere all’interno dell’amministrazione comunale;
  • Prevedere negli eventi, spettacoli teatrali, conferenze del Comune di Bolzano una pari partecipazione di genere e continuare nel monitoraggio e implementazione di “No Women No Panel” siglato tra RAI, Comune, Provincia.

Diversità sessuale e di genere LGBTIQA+

Orientamento sessuale e identità di genere non sono mai questioni puramente private. 

L’orientamento sessuale e l’identità di genere non sono mai questioni puramente private. In una società aperta e solidale, la diversità viene valorizzata e l’autodeterminazione promossa, anche in ambito sessuale e di genere. Poiché sessualità e genere sono dimensioni fondamentali dell’esistenza umana, plasmano l’intera società e non possono essere confinate nella sfera individuale. Per questo è essenziale mettere in discussione ruoli di genere rigidi, categorizzazioni normative e gerarchie imposte. I progressi, sia legislativi che culturali, rappresentano un successo collettivo e un miglioramento per tutte e tutti, contribuendo a una società più equa e inclusiva.

La nostra visione

  • Parlare: la politica deve affrontare apertamente le questioni legate alla sessualità e al genere, promuovendo un dibattito pubblico, soprattutto nei contesti in cui tabù e discriminazioni sono ancora diffusi.
  • Sensibilizzare: è fondamentale sostenere eventi e attività culturali ed educative che promuovano la consapevolezza e il rispetto della diversità sessuale e di genere.
  • Agire: il Comune aderisce attivamente alla rete RE.A.DY, sviluppando azioni concrete sul territorio per far emergere i bisogni, garantire diritti e pari opportunità alle persone con diverso orientamento sessuale e identità di genere.

Proponiamo:

  • Informazione e sensibilizzazione: interventi rivolti alla cittadinanza, alle scuole e agli istituti di formazione professionale per prevenire omo- e trans-fobia, mobbing e bullismo.
  • Formazione continua: programmi di aggiornamento sul tema della diversità sessuale e di genere per il personale scolastico, sociale, sanitario, giuridico e per le forze dell’ordine.
  • Sostegno al Pride: il Comune patrocina e partecipa al Pride Month e sostiene l’organizzazione del Pride cittadino.
  • Salute LGBTIQA+: attenzione specifica alle minoranze sessuali e di genere nella promozione della salute e della prevenzione, con un focus particolare sui diritti e i bisogni delle persone trans e intersex.
  • Collaborazione con la rete cittadina e provinciale di enti e associazioni: il Comune lavora in rete impegnandosi nella tutela dei diritti e nel sostegno alle persone LGBTIQA+.
  • Supporto al coming-out: potenziamento dello sportello YOU presso WE, con servizi di consulenza per giovani e misure di sostegno per genitori, parenti e amiche/amici.

Cultura e istruzione 

Istruzione 

Imparare in modo gioioso e democratico e per tutta la vita 

L’istruzione deve essere concepita come compito interdisciplinare di tutta la società: si impara dal primo all’ultimo giorno di vita. Il mondo dell’istruzione a Bolzano e provincia è caratterizzato da approcci molto innovativi, soprattutto nelle scuole materne e all’Università dove l’insegnamento è trilingue e nella formazione professionale. La scuola al contrario mostra chiari segnali di sovraccarico: classi affollate, personale precario, migrazione, stress da prestazione sono solo alcuni dei fattori problematici con cui la scuola a Bolzano deve confrontarsi.

Siamo per:

  • Promuovere una scuola bilingue con classi bilingui in ogni ordine di scuola;
  • Promuovere l’unione delle scuole italiane e tedesche nello stesso edificio (come la Scuola Langer, di via Bari..);
  • Più democrazia: scuola e formazione devono poter partecipare, decidere, condividere le responsabilità e hanno bisogno di maggiore inclusione.

Proponiamo:

  • Realizzare un’educazione bilingue/trilingue: promuovere scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori bilingui/trilingui sul modello degli asili nido e dell’Università di Bolzano già trilingue;
  • Mettere in rete le istituzioni extrascolastiche, creando migliori collegamenti tra di loro;
  • Ridurre il numero massimo di alunni/e per classe favorendo in questo modo la sperimentazione di nuove metodologie didattiche, il lavoro progettuale e in gruppo, lezioni interdisciplinari ecc.;
  • Mantenere e potenziare il programma ultraventennale di educazione ambientale annuale del Comune nelle scuole e di scambio amministrazione – studentesse/studenti;
  • Favorire la formazione dei docenti nel campo della didattica a distanza;
  • Valorizzare e potenziare anche la formazione extrascolastica: biblioteche, aggiornamento, scuole musicali, per tutti i gruppi linguistici. Una particolare attenzione a gruppi target (anziani, migranti, uomini) meno affini alla formazione.

Cultura, musica, pace

La cultura cuore pulsante di una società, via e inclusiva

Noi Verdi riteniamo con fermezza che la cultura sia elemento cardine di una società a misura di persona. 

È pertanto imprescindibile mettere l’accento sul ritorno culturale e sociale, oltre che economico, delle politiche culturali. La cultura è un investimento per la nostra comunità da supportare come motore di sviluppo sostenibile del territorio e fondamentale per la coesione sociale.

La nostra visione:

  • Partiamo dal presupposto che chiunque debba avere la possibilità di esprimere il proprio desiderio/bisogno di cultura e che obbiettivo condiviso debba essere la scelta di orientare le azioni culturali anche ai nuovi e alle nuove cittadini/e;
  • Accanto al continuo sostegno alle istituzioni culturali che animano la nostra città, vogliamo rafforzare l’impegno a favore delle associazioni sostenendo il loro potenziale interculturale e professionalizzazione;
  • Fondamentale resta per noi la strategia di decentrare eventi e manifestazioni culturali nei quartieri, anche individuando, e rendendo accessibili, nuovi spazi e progettando interventi mirati che possano ampliarne la fruizione.

Proponiamo:

  • Valorizzare il ruolo centrale delle associazioni sul territorio con una pianificazione a medio/lungo termine (programmazione triennale), stimolando e incentivando la partecipazione attiva, la rete tra associazioni ed enti sul territorio;
  • Per la promozione della cultura e delle culture si guarda alla collaborazione anche con i privati: utilizzando spazi generalmente non deputati alla cultura e alle culture per favorirne un accesso allargato;
  • Bolzano Città Creativa della Musica Unesco: vogliamo proseguire nelle attività previste nel bando di candidatura, promuoviamo un Festival della Creatività, realizziamo progetti innovativi prendendo spunti e collaborando con le buone pratiche delle città della Rete, facilitiamo le autorizzazioni/permessi/orari serali degli eventi delle associazioni;
  • Resta necessario cercare nuovi spazi per la musica alternativa dei/delle giovani e individuare un capannone per un hub creativo e nuovi spazi. Lo spazio all’aperto dell’areale ferroviario, già individuato da RFI e Comune, sarà gestito da un’associazione nel settore culturale giovanile in collaborazione con il Comune;
  • Bolzano Città della pace e della convivenza: sosteniamo il Centro della Pace per promuovere la cultura e l’educazione alla pace e alla mondialità, nonché la solidarietà internazionale, tramite iniziative e incontri pubblici, e nelle scuole, coinvolgendo i/le giovani, la cittadinanza e la rete delle associazioni del territorio. Sosteniamo le associazioni attive nei progetti di cooperazione internazionale nei paesi del Sud del mondo. Sulla base dell’esperienza del progetto Cammini, sosteniamo la realizzazione annuale della Festa interculturale delle nuove cittadine e cittadini;
  • Bolzano Città della memoria: l’Archivio Storico, come servizio pubblico, deve proseguire la sua attività nell’aprirsi alla città, nel rendere digitali e accessibili online i documenti di particolare pregio, nel realizzare specifici progetti e iniziative di memoria attiva riuscendo a innovare e scoprire nuovi itinerari culturali. 
  • Museo Civico: vogliamo che proseguano i lavori per la riapertura alla cittadinanza e il nuovo allestimento su tutti i nove livelli secondo step/fasi programmate. Non meno importante risulta valorizzare la rete dei musei cittadini, rilanciando la loro offerta per una fruizione attiva della storia cittadina.
  • Nuovo Polo culturale/bibliotecario: vogliamo proseguire la collaborazione con l’amministrazione provinciale per la sua realizzazione e promozione, valorizzandone il ruolo e la valenza culturale.
  • Rafforzamento della rete delle biblioteche di quartiere. Con la chiusura della biblioteca Gries, si prospetta la realizzazione di una nuova biblioteca/centro di quartiere che unisca le biblioteche Novacella e Gries in una unica nuova biblioteca (presso il parco Novacella);
  • Ristrutturare il vecchio fienile del Pfarrhof a Maso delle Pieve con sala teatrale e da destinare ad associazioni culturali;
  • “Portinerie di quartiere”: accanto ai centri civici o alle biblioteche nei diversi quartieri, si pensa a strutture, promosse da associazioni di stampo sociale, che divengano spazi di scambio, di ascolto, e che offrano servizi di reference orientativo e socialità, raccogliendo istanze con l’obiettivo principale di creare comunità;
  • Presenza di figure educative e di mediazione culturale, in via sperimentale, nelle istituzioni (musei, biblioteche) accostando professionalità diverse (operatore/trice culturale e operatore/trice sociale). Le offerte culturali potranno così essere presentate anche come occasioni di animazione di comunità e di socializzazione;
  • Realizzazione di uno strumento che favorisca il coordinamento, la promozione e l’informazione riguardo agli eventi culturali diffusi su tutta la città. Potenziare il calendario eventi, dando la possibilità agli organizzatori di calendarizzare meglio le proprie iniziative favorendo il coordinamento.
  • Realizzare luoghi di incontro tra generazioni, culture e religioni per un accompagnamento ad un graduale “vivere sempre più insieme” invece che “gli uni accanto agli altri” (Casa delle Culture).

Cultura giovanile

Spazio per i giovani

In molti ambiti della società i giovani hanno già superato molte barriere sociali. Le iniziative spontanee ed innovative non devono essere frenate da politiche proibizionistiche o da una burocrazia troppo complicata, piuttosto dobbiamo incentivarle. Siamo per una città viva, dove i giovani possano realizzarsi liberamente. Per questo vogliamo ora più diritti, più libertà e più fiducia nei e per i giovani.

Siamo per:

  • Una città più aperta alle esigenze dei/delle giovani e più viva con nuovi spazi;
  • Sostegno alle iniziative culturali serali e notturne in tutti i quartieri;
  • Semplificazione e sburocratizzazione per l’organizzazione di eventi.

Proponiamo:

  • Realizzare il progetto usi temporanei culturali e giovanili nato da “A Place to B(z)” e dall’Assessorato alla Cultura e all’Ambiente del Comune presso l’area dell’Areale Ferroviario ai Piani;
  • Individuare nuovi spazi e nuove aree per i giovani e non solo (un capannone/edificio come ex Kubo) in cui è possibile fare musica liberamente, anche la sera/notte;
  • Spazi di ritrovo per i giovani lungo i fiumi, con locali e aree dedicate alla musica e all’aggregazione (ad es. all’incrocio tra Talvera e Isarco dietro allo Stadio Druso);
  • Sviluppo di un trasporto pubblico serale più capillare, per garantire a tutte/i un accesso sicuro e comodo agli spazi di cultura e socialità;
  • Facilitare il successo del progetto al Parco Cappuccini, luogo da destinare anche ai giovani;
  • Promuovere la realizzazione, anche in forma di prefabbricato, di una struttura per giovani vicino alla stazione di Casanova;
  • Promozione di progetti interculturali in ambito scolastico e giovanile;
  • Creazione di spazi e iniziative di incontro per giovani in tutti i quartieri;
  • Implementare il regolamento comunale per gli/le artisti/e di strada approvato nel 2025 dal Comune tramite una APP e sostenere e promuovere eventi;
  • Maggiore flessibilità negli orari di chiusura dei locali e nell’autorizzazione di eventi musicali;
  • Una cultura sostenibile del fare festa: formazione e sostegno per organizzatori e organizzatrici per dare vita a eventi green e sostenibili;
  • Istituzione di un centro interculturale (di tutte le culture e gruppi linguistici) per giovani con sale prova e di registrazione musicale, sala teatrale e/o impianti audio-video e multimediali, per concerti, spettacoli, corsi e laboratori.

Convivenza e inclusione 

Vivere insieme e non accanto 

Cultura e istruzione/formazione seguono ancora percorsi separati. Nonostante la realtà plurilingue scuole, associazioni culturali e sportive sono ancora divise per gruppi linguistici che continuano ancor oggi a vivere uno accanto all’altro e non insieme.

Siamo per:

  • La scuola plurilingue come offerta formativa supplementare, da scegliere liberamente; 
  • La pianificazione condivisa di eventi culturali e sportivi e l’utilizzo comune delle infrastrutture; 
  • Unire e non dividere.

Proponiamo:

  • Sezioni plurilingui dove ci sono almeno 14/15 iscrizioni;
  • Promuovere sezioni plurilingui nella nuova Scuola di via Bari;
  • Formazione e aggiornamento degli insegnanti in un’ottica interculturale e inclusiva; 
  • Mettere a disposizione di tutti i gruppi linguistici e amministrare insieme tutte le infrastrutture culturali, ricreative e sportive;
  • Promuovere offerte sportive, artistiche, per il tempo libero, progetti per lo scambio curriculare per incentivare la conoscenza e lo scambio reciproci tra giovani dei diversi gruppi linguistici e di diverse nazionalità; 
  • Attribuire un punteggio più elevato nei criteri di valutazione di concessione dei contributi ai progetti mistilingue e promuoverli maggiormente.

Sport

Lo sport per crescere insieme e includere

Attraverso lo sport vogliamo investire significativamente sullo sviluppo e la formazione dei/delle nostri/e giovani per una comunità sempre più cooperativa, vivendo in prima persona la collaborazione e l’inclusione. Lo sport, insieme alla scuola, rappresenta per noi l’attore principale nel percorso di crescita delle/dei nostri giovani.

La nostra visione

  • siamo per un sostegno strutturato alle associazioni sportive del territorio perché attraverso le loro iniziative possiamo sostenere concretamente i/le giovani nel loro sviluppo, nel ricercare gli stimoli valoriali e culturali per diventare le donne e gli uomini del futuro;
  • vogliamo aumentare le opportunità per praticare sport perché questo significa stare insieme, crescere insieme, e condividere esperienze di vita;
  • riteniamo indispensabile valorizzare l’aspetto altamente formativo insito nell’esperienza sportiva. Dobbiamo dunque, garantire a tutti un avviamento allo sport che possa accompagnare ad una successiva fase agonistica.

Proponiamo:

  • di istituire una consulta permanente con tutti gli stakeholder dove far sedere i protagonisti dello sport con l’obiettivo di ascoltare, cooperare, condividere, co-costruire e co-progettare. Abbiamo l’ambizione di creare un incubatore di idee capace di sviluppare e promuovere best practice in ambito sportivo che si concretizzeranno all’interno della nostra città;
  • di favorire la cooperazione tra le scuole e le associazioni sportive per la realizzazione di nuove collaborazioni progettuali. Lo sport deve essere sempre più al centro della formazione dei/delle nostri/e giovani;
  • di permettere l’utilizzo delle palestre scolastiche nei momenti di chiusura delle scuole attraverso delle collaborazioni con le cooperative sociali del terzo settore;
  • il risanamento del Pala Mazzali e dell’intera area con le strutture connesse.

Sicurezza

Per più prevenzione 

Una città che garantisce un’offerta adeguata di servizi, di attività economiche, che favorisce il formarsi di luoghi di relazione in spazi e aree pedonali e la realizzazione di un’ampia gamma di attività culturali, è una città vivace, sicura e attenta al benessere di tutte le fasce della popolazione. 

La nostra visione

  • Una città vivace, sicura e solidale;
  • Più prevenzione e informazione, meno politiche securitarie;
  • Favorire il dialogo interculturale e intergenerazionale per rendere i quartieri più sicuri, grazie anche all’intensificazione di attività socioculturali.

Proponiamo:

  • Promuovere la musica, gli spettacoli teatrali e la danza, il cinema e tutte le creatività;
  • Promuovere e diffondere il Regolamento per gli artisti di strada tramite una APP;
  • Il Parco Cappuccini diventa un luogo vivo e sicuro;
  • Potenziare le misure di prevenzione e l’accesso ai servizi per persone in difficoltà per ridurre le situazioni di disagio in aree critiche della città;
  • Sostenere i progetti con streetworker e collaborare in maniera coordinata con le iniziative di volontariato e le organizzazioni incaricate attive nelle aree critiche della città fronteggiando i fenomeni di emarginazione, dipendenza e violenza, elaborando linee guida condivise da ASSB, terzo settore e volontari;
  • Promuovere tavoli per la lotta alla prostituzione e tratta;
  • Incrementare la collaborazione tra le forze dell’ordine e vigili urbani, vigili di quartiere (da istituire) e i servizi sociali e sanitari per misure preventive e sociali nelle azioni di controllo della città; 
  • Evitare il costituirsi di bivacchi tramite adeguati progetti di accoglienza per senzatetto e migranti in collaborazione con la Provincia e gli altri comuni del territorio.

Sostenibilità digitale 

Per i diritti civili digitali.

Riconosciamo il grande potenziale che apre la digitalizzazione, internet, l’intelligenza artificiale. Il nostro obiettivo è uno sviluppo economico che tuteli il bene comune digitale per le prossime generazioni e che rispetti la dignità della persona. Ci impegniamo per i diritti civili digitali e contro il controllo e i monopoli che mettono in pericolo i nostri diritti di base in economia e nell’amministrazione.

La nostra visione

  • Una riflessione etica sulla società digitale
  • Una gestione più sicura dei dati e della privacy
  • Accompagnare i non nativi digitali nell’uso delle nuove tecnologie

Proponiamo:

  • Promuovere una riflessione etica nelle scuole e nelle istituzioni di formazione continua per poter affrontare questioni importanti che la digitalizzazione del mondo del lavoro ci pone;
  • Informare sul mondo della digitalizzazione, sul monopolio dei dati, sulla tutela della propria privacy, cybermobbing e disinformazione e su un utilizzo sostenibile;
  • Promuovere l’utilizzo di tecnologie sicure, come reti cablate, riservare luoghi il più possibile privi di radiazioni (parchi gioco, asili, scuole, …);
  • Promuovere la digitalizzazione dei servizi in collaborazione con chi ne usufruisce.