Cani: si persevera con la profilazione genetica. Foppa: “Come complicare le cose”
Oggi, 3 luglio 2024, è stato discusso in Consiglio provinciale il disegno di legge presentato dai consiglieri verdi Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler, volto a modificare la legge provinciale cha ha introdotto l’identificazione dei cani tramite profilazione del DNA allo scopo di ridurre la presenza di escrementi di cane abbandonati.
Il dibattito ha visto un consenso unanime di molte consigliere e consiglieri, che hanno riconosciuto l’intento positivo della legge originale ma ne hanno criticato l’applicazione pratica. La proposta dei Verdi di abolire la norma è stata recepita positivamente. Nonostante ciò, la Giunta provinciale ha bocciato il disegno di legge, con la prospettiva di apporre altre modifiche alla legge originale.
I consiglieri verdi Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler hanno dichiarato: “È chiaro che siamo tutti d’accordo che le deiezioni canine siano un problema, tuttavia con la legge in vigore non ci siamo avvicinati all’obiettivo”.
Non tutti i cani, infatti, sono registrati, specialmente quelli anziani o randagi e quelli dei turisti, inoltre, i costi per la raccolta e le analisi del DNA rappresentano dei costi alti e un’enorme mole di lavoro per la pubblica amministrazione. Non si è giunti all’obiettivo principale, ossia il potere deterrente della norma, visto che solo una piccola parte dei proprietari di cani ha finora fatto profilare il DNA del proprio cane.
La consigliera Brigitte Foppa, prima firmataria del ddl che prevedeva lo stralcio della norma, durante la sua conclusione ha aggiunto: ” Gli antichi romani e le romane dicevano ‘errare humanum est’, ma hanno anche detto ‘perseverare autem diabolicum’. Per questo non si dovrebbe fare quello che si sta facendo. Se una cosa non funziona si potrebbe dire ‘la ritiro’, oppure la si potrebbe rendere ancora più complicata. Io credo che sia stata scelta quest’ultima via”.