HomeItalianoPer le casalinghe niente da fare – per la maggioranza la loro pensione è considerata “un privilegio”

Per le casalinghe niente da fare – per la maggioranza la loro pensione è considerata “un privilegio”

Bocciato oggi, 17 settembre, in Commissione legislativa il disegno di legge a firma verde sulla pensione delle casalinghe. Il voto contrario della maggioranza blocca il ripristino di un diritto acquisito per circa 3.800 donne. 

La I Commissione legislativa del Consiglio regionale ha esaminato oggi il disegno di legge n. 33/XVII, presentato dal Gruppo Verde per ripristinare l’adeguamento annuale all’inflazione della pensione regionale di vecchiaia per le persone casalinghe. Il ddl è stato respinto con 6 voti contrari della maggioranza.

Il provvedimento è stato illustrato dalla capogruppo Brigitte Foppa, in sostituzione della prima firmataria Lucia Coppola, impossibilitata per motivi istituzionali. Il ddl porta le firme di Lucia Coppola, Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer, Zeno Oberkofler e Maria Elisabeth Rieder (Team K).

Il disegno di legge interveniva su una legge regionale del 2024, che aveva eliminato l’adeguamento all’inflazione per le circa 3.800 beneficiarie della pensione casalinghe — tutte donne, tutte in pensione, molte delle quali a rischio povertà. La pensione varia tra 520 e 625 euro lordi (!). Senza adeguamento, il potere d’acquisto si erode ogni anno in modo silenzioso e permanente.

“Si tratta di persone che hanno maturato un diritto, e si tratta di donne, molte di loro a rischio povertà”, ha dichiarato Brigitte Foppa in commissione. “Si è tolto un diritto acquisito. Bisogna ripristinare assolutamente questo diritto.”

La consigliera Madeleine Rohrer ha messo a fuoco l’ingiustizia di fondo: “Chi ha versato contributi per anni lo ha fatto in base a regole precise. Quelle regole devono rimanere valide. Non si può cambiare le condizioni di un’assicurazione a posteriori, quando le persone non hanno più la possibilità di scegliere diversamente.”

Nel corso della discussione, la consigliera Pamer ha portato un dato che chiarisce la portata reale della misura: dall’adeguamento la Regione ha risparmiato 420.000 euro grazie al decesso nel frattempo di numerose beneficiarie. Si tratta della cifra pressoché identica a quella che sarebbe stata necessaria per garantire l’adeguamento all’inflazione alle pensionate ancora in vita.

Il consigliere Carlo Daldoss, a difesa della scelta della maggioranza, ha dichiarato di non voler “privilegiare” nessuno. La replica di Foppa è stata netta: “Parlare di privilegi quando parliamo di casalinghe sembra davvero fuori luogo. Iniziare a risparmiare dalle casalinghe è iniziare dal lato sbagliato.”

Il ddl è stato respinto con 5 voti a favore (Foppa, Rohrer, Rieder, Calzà, Valduga) e 6 contrari (Pamer, Schuler, Bisesti, Bosin, Masè, Soini).

La maggioranza ha scelto di non restituire un diritto a donne che hanno già fatto la loro parte. Il Gruppo Verde continuerà a battersi per il ripristino di questa misura nelle sedi opportune.

 

Cons. reg.

Lucia Coppola
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler

Author: Serena

Kommunikationsbeauftragte der Grüne Fraktion.

SVP e Fratelli d'Ita
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