Successo per il Gruppo Verde durante il dibattito della legge Omnibus in Consiglio provinciale: dal disegno di legge su iniziativa verde è stata tolta la norma che avrebbe consentito alla Giunta provinciale di autorizzare l’estrazione di ghiaia anche in presenza di una valutazione ambientale negativa, qualora fosse esisitito un «interesse pubblico» oppure una «necessità sociale o economica».
“La valutazione ambientale non può diventare un semplice parere che la politica può ignorare a proprio piacimento. Se vogliamo regole chiare e certe, non possiamo svuotarle proprio nel momento decisivo“, afferma la consigliera provinciale Brigitte Foppa. Si riferisce in particolare a quei Comuni e quelle persone che abitano nelle adiacenze di cave di ghiaia e che si vedono una pesante riduzione della qualità di vita.
I Verdi si erano opposti fin dall’inizio alla norma. Non c’era alcuna necessità di introdurre un’eccezione di questo tipo: negli ultimi tre anni è stato infatti autorizzato quasi il 90 per cento dei progetti di estrazione di ghiaia. Inoltre, ignorare i pareri tecnici negativi significherebbe aumentare il rischio di ricorsi amministrativi, con conseguente incertezza giuridica per tutti i soggetti coinvolti.
“Il settore delle costruzioni ha bisogno di regole affidabili, non di deroghe decise caso per caso. Dove ci sono boschi di protezione o habitat di particolare valore naturalistico, la tutela delle persone e dell’ambiente deve prevalere. Il nostro obiettivo resta un piano provinciale sull’estrazione e per il riciclo dei materiali da costruzione. Solo così garantiamo la pianificazione e preserviamo risorse naturali che non sono infinite”, concludono i consiglieri provinciali Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler.
Cons. prov.
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler