{"id":9757,"date":"2015-07-22T15:05:12","date_gmt":"2015-07-22T13:05:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=9757"},"modified":"2021-07-06T10:13:06","modified_gmt":"2021-07-06T08:13:06","slug":"una-legge-per-i-diritti-delle-coppie-omosessuali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/una-legge-per-i-diritti-delle-coppie-omosessuali\/","title":{"rendered":"Una legge per i diritti delle coppie omosessuali"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #008000;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/UnioniOmosessuali.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-9759 size-full\" src=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/UnioniOmosessuali.jpg\" alt=\"UnioniOmosessuali\" width=\"277\" height=\"182\" \/><\/a>MOZIONE VERDE RIVOLTA AL PARLAMENTO ITALIANO<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019Italia deve affrettarsi a riconoscere i diritti delle coppie omosessuali. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell\u2019uomo che con un pronunciamento del 21 luglio 2015 (\u201cCase of Oliari and others vs Italy\u201d, applications no. 18766\/11 and 36030\/11) ha accolto il ricorso presentato da tre coppie di cittadini italiani per la violazione delle proprie prerogative di legge. Nella vicenda c&#8217;\u00e8 anche un po&#8217; della nostra provincia: infatti l&#8217;iniziatore della causa \u00e8, con altre 5 persone, Enrico Oliari, presidente dell&#8217;associazione Gaylib, originario di Merano, cresciuto in Alto Adige e poi da qualche anno trasferitosi a Trento.<br \/>\nSecondo l\u2019organo di giustizia comunitario, l&#8217;Italia \u00e8 colpevole del mancato rispetto dell\u2019articolo 8 della Convenzione dei diritti dell\u2019Uomo, dove si stabilisce che: \u201cOgni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e della propria corrispondenza (\u2026.) Non pu\u00f2 esservi ingerenza di una autorit\u00e0 pubblica nell\u2019esercizio di tale diritto&#8230;\u201d<br \/>\nNaturalmente la Corte ritiene che anche una situazione di disuguaglianza nell&#8217;esercizio dello stesso diritto tra categorie diverse di cittadini configuri la violazione del diritto stesso per le categorie svantaggiate. In questo senso, il fatto che le unioni tra persone omosessuali non abbiano lo stesso riconoscimento e gli stessi diritti delle unioni tra persone eterosessuali \u2013 siano esse coppie \u201cmore uxorio\u201d o veri e propri matrimoni \u2013 configura per la Corte una violazione dei diritti sanciti dal citato art. 8 della Convenzione dei diritti dell\u2019Uomo.<br \/>\nLa Corte europea ha dunque ammonito l\u2019Italia per il mancato rispetto dei diritti delle coppie omosessuali secondo queste parole:<br \/>\n\u201cLa Corte ha considerato che la tutela legale attualmente disponibile in Italia per le coppie omosessuali non solo fallisce nel provvedere ai bisogni chiave di una coppia impegnata in una relazione stabile, ma non \u00e8 nemmeno sufficientemente affidabile\u201d. Per la Corte dunque \u201cun\u2019unione civile o una partnership registrata sarebbe il modo pi\u00f9 adeguato per riconoscere legalmente le coppie dello stesso sesso\u201d.<br \/>\nLa sentenza entra nel merito dei diritti da riconoscere. I giudici della Corte europea (le cui decisioni sono vincolanti per la legge italiana) parlano di \u00abvita familiare\u00bb e \u00abfamiglie\u00bb gay e affermano che non pu\u00f2 bastare la tutela delle unioni omosessuali attraverso i soli registri comunali, contratti privati (per esempio dal notaio) o il riconoscimento di diritti individuali, senza una chiara normativa statale.<br \/>\nGli elenchi istituiti a livello municipale, infatti, \u201cnon hanno effetti sullo stato civile e in nessun modo conferiscono diritti alle coppie omosessuali, mentre gli strumenti di diritto privato falliscono nel rispondere a bisogni basilari che sono fondamentali per regolare i rapporti di una coppia in una relazione stabile e responsabile, come per esempio, tra gli altri, i diritti e gli obblighi reciproci come il sostegno morale e materiale, l\u2019obbligo di mantenimento e i diritti ereditari\u201d.<br \/>\nAnche per questo, rilevano i giudici, \u00e8 necessario colmare il vuoto legislativo in cui sono state lasciate le persone omosessuali. \u201cLe coppie dello stesso sesso \u2014 scrive infatti la Corte \u2014 sono in grado di stabilire relazioni stabili e responsabili proprio come le coppie di sesso diverso, e sono in una situazione significativamente simile a quelle delle coppie eterosessuali per quanto concerne il loro bisogno di riconoscimento legale e la tutela delle loro relazioni\u201d.<br \/>\nI giudici di Strasburgo dicono insomma chiaramente che la tutela giuridica delle coppie omosessuali \u00e8 un diritto umano.<br \/>\nDel resto il riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali \u00e8 ormai legge nella maggior parte delle democrazie europee e occidentali, a cominciare da quell\u2019Irlanda che di recente si \u00e8 espressa a favore della legge con un referendum. Ancora pi\u00f9 fresca, poi, la pronuncia della Corte Suprema americana che di fatto ha legalizzato le unioni omosessuali in tutti gli Stati degli Usa.<br \/>\nLa Corte europea ricorda che dei paesi membri del Consiglio europeo, 11 stati (Belgio, Danimarca, Francia, Islanda, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Svezia, Portogallo Spagna, Gran Bretagna) hanno istituito il vero e proprio matrimonio tra persone omosessuali, mentre 18 Stati (Andorra, Austria, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Olanda ,Slovenia, Spagna, Svizzera e Gran Bretagna) hanno istituito (in aggiunta o in alternativa al matrimonio omosessuale) il riconoscimento delle unioni civili. Ricorda infine che anche la Corte costituzionale italiana nel 2010 ha invitato il Parlamento a legiferare, istituendo una forma di riconoscimento e protezione legale delle coppie omosessuali.<br \/>\n<strong>Tutto ci\u00f2 considerato, il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano si riconosce<\/strong><br \/>\nnelle argomentazioni della Corte europea espresse nella sentenza del 21 luglio 2015 sulla tutela dei diritti delle coppie omosessuali, che, come scrive la Corte, \u201csono in grado di stabilire relazioni stabili e responsabili proprio come le coppie di sesso diverso e sono in una situazione significativamente simile a quelle delle coppie eterosessuali per quanto concerne il loro bisogno di riconoscimento legale e la tutela delle loro relazioni (\u2026) come per esempio, tra gli altri, i diritti e gli obblighi reciproci come il sostegno morale e materiale, l\u2019obbligo di mantenimento e i diritti ereditari\u201d e dunque<br \/>\n<strong>invita il Parlamento Italiano e i parlamentari eletti nelle circoscrizioni elettorali della provincia di Bolzano<\/strong><br \/>\nad approvare nei tempi pi\u00f9 brevi possibili una legge che garantisca il riconoscimento legale e la tutela dei diritti e delle relazioni delle coppie omosessuali, che abbia effetti sullo stato civile delle persone interessate e regoli in modo efficace i diversi aspetti di una relazione stabile e responsabile, come per esempio, tra gli altri: i diritti e gli obblighi reciproci, il sostegno morale e materiale, l\u2019obbligo di mantenimento, i diritti ereditari, la casa, la salute.<br \/>\nCons. Provinciali<br \/>\nRiccardo Dello Sbarba<br \/>\nBrigitte Foppa<br \/>\nHans Heiss<br \/>\nBolzano, 22 luglio 2015<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE VERDE RIVOLTA AL PARLAMENTO ITALIANO L\u2019Italia deve affrettarsi a riconoscere i diritti delle coppie omosessuali. 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