{"id":9709,"date":"2015-07-13T09:38:35","date_gmt":"2015-07-13T07:13:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=9709"},"modified":"2021-07-06T10:13:07","modified_gmt":"2021-07-06T08:13:07","slug":"no-al-nuovo-assalto-a-fiumi-e-torrenti-si-a-un-vero-piano-di-tutela-come-previsto-dalla-legge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/no-al-nuovo-assalto-a-fiumi-e-torrenti-si-a-un-vero-piano-di-tutela-come-previsto-dalla-legge\/","title":{"rendered":"No al nuovo assalto a fiumi e torrenti &#8211; S\u00ec a un vero Piano di Tutela, come previsto dalla legge"},"content":{"rendered":"<p><strong>La Giunta provinciale non approvi il piano per lo sfruttamento idroelettrico delle acque, scritto sotto la pressione della lobby dei produttori.<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Grosswasserkonzeptionen.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2849 size-full\" src=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Grosswasserkonzeptionen.jpg\" alt=\"Grosswasserkonzeptionen\" width=\"276\" height=\"183\" \/><\/a>Nella seduta di marted\u00ec prossimo la Giunta provinciale ha intenzione di approvare il piano che elenca i corsi d&#8217;acqua ancora sfruttabili a scopo idroelettrico. Il nuovo testo \u00e8 un regalo ai produttori e un danno per l&#8217;ambiente- Inoltre la nuova artificiosa classificazione riduce drasticamente la certezza del diritto.<br \/>\nDopo la levata di scudi della lobby dei produttori contro la prima versione presentata a giugno, l&#8217;assessore Theiner si \u00e8 fatto trascinare in una trattativa da cui \u00e8 uscita una seconda versione, totalmente modificata e peggiorativa, del piano. Il trucco: le categorie per classificare i corsi d&#8217;acqua sono passate dalle due originali (corsi d&#8217;acqua totalmente tutelati e corsi d&#8217;acqua ancora sfruttabili) a quattro, con l&#8217;inserimento di due \u201ccategorie grige\u201d di corsi d&#8217;acqua ancora sfruttabili a certe condizioni.<br \/>\nIn questo modo:<\/p>\n<ul style=\"list-style-type: square;\">\n<li>i corsi d&#8217;acqua totalmente tutelati sono scesi dai 386 della prima versione ai 213 del piano attuale;<\/li>\n<li>\u00a0corsi d&#8217;acqua sfruttabili senza limitazioni sono anch&#8217;essi diminuiti dai 34 del vecchio piano ai 27 del nuovo; ma ci\u00f2 non \u00e8 un progresso, poich\u00e9:<\/li>\n<li>nel nuovo piano sono comparsi i corsi d&#8217;acqua sfruttabili a certe condizioni: ben 180. Di questi 74 sono sfruttabili a condizioni pi\u00f9 severe e 106 a condizioni meno rigide.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Con questo gioco di prestigio, i corsi d&#8217;acqua liberamente sfruttabili, oppure sfruttabili a certe condizioni sono in tutto 207 sui 420 totali.<br \/>\nCi\u00f2 significa che per il 50% dei nostri corsi d&#8217;acqua resta aperta la porta per un ulteriore sfruttamento idroelettrico, mentre nella prima versione del piano solo l&#8217;8% era lasciato disponibile e ben il 92% veniva messo totalmente sotto tutela.<br \/>\n<strong>Se marted\u00ec prossimo la Giunta approver\u00e0 questa nuova versione si scatener\u00e0 una nuova corsa allo sfruttamento dei nostri fiumi e torrenti, che gi\u00e0 oggi sono sottoposti a una pressione che ne compromette la qualit\u00e0 e la naturalit\u00e0.<\/strong><br \/>\n<strong>Questo nuovo massiccio sfruttamento di fiumi e torrenti \u00e8 intollerabile per l&#8217;ambiente naturale.<\/strong><br \/>\nOggi infatti:<\/p>\n<ul style=\"list-style-type: square;\">\n<li>Gi\u00e0 esistono in Alto Adige circa 1.000 concessioni idroelettriche<\/li>\n<li>Solo il 7% dei nostri corsi d&#8217;acqua ha conservato ancora il proprio aspetto naturale;<\/li>\n<li>Il Sudtirolo d\u00e0 gi\u00e0 il suo contributo allo sviluppo delle energie rinnovabili, producendo con l&#8217;idroelettrico il doppio di energia (circa 6.000 kWh\/anno) di quanto consuma (3.000 kWh\/anno).<\/li>\n<li>L&#8217;86% di questa energia viene prodotta dalle 30 grandi centrali idroelettriche.<\/li>\n<li>Le circa 970 medie e piccole centrali producono invece solo il 14% dell&#8217;energia, ma comportano un notevole danno ambientale, poich\u00e9 penetrano capillarmente fino all&#8217;ultimo torrente e, per la loro diffusione, \u00e8 molto difficile controllare il rispetto dei parametri ambientali (soprattutto il deflusso minimo da garantire nell&#8217;alveo naturale).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Il nuovo piano crea inoltre una maggiore incertezza del diritto.<\/strong><br \/>\nLe due \u201ccategorie grige\u201d danno adito a diverse interpretazioni sullo stato dei corsi d&#8217;acqua, sulle misure di compensazione eventualmente offerte e sulla valutazione della loro efficacia. In pi\u00f9, il piano contiene un lungo elenco di possibili deroghe ai criteri fissati, che nella nuova versione sono state ulteriormente ammorbidite in favore dei produttori.<br \/>\nLa conseguenza \u00e8 che ogni richiesta di concessione dar\u00e0 origine a contenziosi la spunter\u00e0 e alla fine chi \u00e8 in grado di pagarsi un buon avvocato e qualche perizia tecnica favorevole. Oppure chi potr\u00e0 contare su qualche \u201csanto in paradiso\u201d nella politica.<br \/>\nInsomma: il passato non ha insegnato nulla!<br \/>\nCon questo piano di sfruttamento delle acque si vanificano totalmente i buoni propositi inseriti nella legge n. 2 del 2015, che prevedeva che nuove concessioni idroelettriche fossero possibili solo dopo l&#8217;approvazione di un organico \u201cPiano provinciale di tutela delle acque\u201d, basato su criteri rigorosamente scientifici. Con questa legge la Giunta Kompatscher aveva inaugurato un&#8217;epoca nuova, visto che la vecchia Giunta Durnwalder non aveva mai voluto approvare un \u201cPiano di tutela\u201d per lasciarsi le mani libere nel campo dell&#8217;energia.<br \/>\nMa anche nella legge del \u201cnuovo corso\u201d (nr. 2. del 2015) era purtroppo stata inserita una disgraziata deroga: l&#8217;art. 34 prevedeva che se entro il giugno 2015 il Piano di Tutela non era pronto, si potesse approvare una sorta di stralcio provvisorio per riaprire la porta allo sfruttamento idroelettrico. Detto, fatto: arrivati a giugno il Piano di tutela non \u00e8 stato predisposto e allora si passa al \u201cpiano stralcio\u201d, dove ad essere stralciate sono le ragioni dell&#8217;ambiente, oltre che i buoni propositi della Giunta Kompatscher.<br \/>\n<strong>Invitiamo la Giunta provinciale:<br \/>\n<\/strong><strong>1. a non approvare questa pessima versione del \u201cpiano stralcio\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>2. a stabilire la messa sotto tutela, provvisoria e cautelativa, di tutti i corsi d&#8217;acqua dell&#8217;Alto Adige<\/strong><br \/>\n<strong>3. a lavorare per una rapida approvazione di un organico \u201cPiano provinciale di tutela delle acque\u201d, basato su criteri rigorosamente scientifici<\/strong><br \/>\n<strong>4. a esaminare nuove concessioni solo dopo l&#8217;approvazione di questo Piano di Tutela.<\/strong><br \/>\nConsiglieri provinciali<br \/>\nRiccardo Dello Sbarba<br \/>\nBrigitte Foppa<br \/>\nHans Heiss<br \/>\nBZ, 13.07.2015<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Giunta provinciale non approvi il piano per lo sfruttamento idroelettrico delle acque, scritto sotto la pressione della lobby dei produttori. 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