{"id":7922,"date":"2014-07-04T13:21:18","date_gmt":"2014-07-04T11:21:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=7922"},"modified":"2021-07-06T10:22:10","modified_gmt":"2021-07-06T08:22:10","slug":"la-storia-saremmo-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/la-storia-saremmo-noi\/","title":{"rendered":"La storia saremmo noi&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/RegioNeLive.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-7834\" src=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Foppa2_kl-327x490.jpg\" alt=\"Brigitte Foppa\" width=\"151\" height=\"227\" \/><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-7882\" src=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/RegioNeLive-668x289.jpg\" alt=\"RegioNeLive\" width=\"527\" height=\"228\" \/><\/a>Eravamo venuti per fare una legge (e uso il termine FARE a proposito, perch\u00e9 sa di artigianale, di semplice, sa di lavoro manuale e per questo mi piace). Una di quelle poche leggi sulle quali c\u2019\u00e8 attesa, attenzione pubblica. Da questa legge saremo misurati per il resto della legislatura.<br \/>\nNei giorni scorsi, ivece, abbiamo perso l\u2019ennesima occasione. Che si aggiunge a quelle perse in tutti gli ultimi mesi, da quando \u00e8 scoppiato lo scandalo delle pensioni.<br \/>\nEra l\u2019occasione di compattarsi, come dovrebbe avvenire nei tempi di crisi.<br \/>\nPerch\u00e9 tutta la classe politica \u00e8 andata in crisi in questo scandalo. C\u2019era chi era pi\u00f9 nel mirino, chi meno, ma tutti quanti siamo precipitati nel baratro del disprezzo. Per me che sono all\u2019inizio della carriera politica \u00e8 stato un vero choc. Ho visto come sono cambiati gli sguardi per strada quando ci incontrano. Ho notato come \u00e8 cambiato il linguaggio dei non-politici quando parlano dei politici. Ho visto crescere la sfiducia verso tutti noi e, soprattutto, ho visto calare la partecipazione alle elezioni del 10%. Questo \u00e8 il drammatico significato, la terribile conseguenza dello scandalo pensioni! \u00c8 andata persa la fede nella democrazia che noi rappresentiamo.<br \/>\nMa non di questo si \u00e8 parlato negli ultimi giorni dentro al Consiglio regionale. Qui hanno preferito (non tutti) parlare di quello che perdono loro. I loro cosiddetti diritti per alcuni sono pi\u00f9 importanti \u2013 confermando che chi vede i politici solo ripiegati su s\u00e9 stessi ha ragione. \u00c8 solipsismo collettivo, ma non solo.<br \/>\nIn effetti, dobbiamo fare una legge su noi stessi, quindi \u00e8 logico interrogarsi su quello che \u00e8 giusto per noi. Compito non facile, certo. Bisogna essere molto coraggiosi, molto onesti e, soprattutto, molto adulti. Invece mi \u00e8 sembrato, ascoltando i colleghi, di tornare agli anni in cui insegnavo alle medie e chiedevo ai ragazzi, a fine anno, di darsi loro stessi il voto. C\u2019erano sempre parecchi alunni che, pur sapendo di aver sempre preso insufficienze, si davano sette. Dicevano, quando gli chiedevo come mai, che si meritavano di pi\u00f9.<br \/>\nNoi non dobbiamo essere come questi miei alunni, per\u00f2. Da noi, che siamo stati eletti, ci si aspetta di pi\u00f9.<br \/>\nCi si aspetta anzitutto la presa di coscienza di quello che stava dietro allo scandalo della legge del 2012. A questo doveva servire la rabbia pubblica, la protesta, anche nelle forme non qualificate, che magari hanno ferito. Bisognava arrivare all\u2019esame del proprio operato. E invece chi ha fatto questa autocritica \u00e8 stato vituperato dai colleghi politici come se fosse un traditore.<br \/>\nEra il momento di farsi delle domande su quello che \u00e8 la politica.<br \/>\nSui compiti della politica.<br \/>\nSui doveri del politico, della politica verso il suo elettorato.<br \/>\nSui meccanismi di sicurezza per non farci tentare dalle facilitazioni e dal potere che abbiamo di renderci la vita un po\u2019 pi\u00f9 facile ed agiata.<br \/>\nSu come preservarci l\u2019umanit\u00e0 e la semplicit\u00e0 della vita di tutti i giorni.<br \/>\nSu come creare le regole del gioco stando dentro al gioco.<br \/>\nSoprattutto su come restare cittadine e cittadini. Ho osservato il linguaggio dei colleghi politici e ho notato che parlano sempre di &#8220;noi&#8221; che \u00e8 l&#8217;opposto di \u201cloro fuori\u201d. \u201cLa gente fuori\u201d. &#8220;Drau\u00dfen die Lait&#8221;, in tedesco sudtirolese. A Bolzano avevo gi\u00e0 fatto notare che questo fatto rivela un\u2019altra volta quanto stiamo distanti dagli altri cittadini. Non siamo forse \u201cgente\u201d anche noi? Non siamo cittadini anche noi? E se non lo fossimo, quanto grave sarebbe?<br \/>\nSono molto delusa da come \u00e8 andato questo importante dibattito sulle pensioni dei politici.<br \/>\nSiamo implosi in quest\u2019aula e mai come in questi giorni ho avuto l\u2019impressione di assistere a uno spettacolo di manierismo, di decadenza, di fine di un sistema che non sa pi\u00f9 evolversi ma cerca solo disperatamente di aggrapparsi alle vecchie regole perch\u00e9 restano l\u2019ultima sicurezza. In un mondo che sta cambiando rapidamente noi ci siamo chiusi qui dentro e c\u2019era addirittura fuori la polizia a proteggere il nostro ingresso. E noi dentro a insultarci a vicenda, a rinfacciarci che non abbiamo capito che anche i provinciali vogliono andare in pensione a 60 anni o che il mio collega Dello Sbarba non possa mantenere la sua famiglia una volta in pensione. Ma dai! Che immagine di disperazione! Che distanza! Che cecit\u00e0 verso le esigenze della societ\u00e0 di cui dovremmo a pieno titolo far parte!<br \/>\nSarebbe stato il caso di richiamare tutti noi all\u2019articolo 1 della nostra Costituzione. L\u2019Italia \u00e8 una repubblica democratica, fondata sul lavoro. Stefano Rodot\u00e0, nel bel film di Ligabue (\u201cNiente paura\u201d) mi ha aperto gli occhi su cosa voglia dire questa frase. Rodot\u00e0 chiede ai giovani cosa sia \u201cil lavoro\u201d e poi spiega che il lavoro \u00e8 il contrario del privilegio.<br \/>\nQuindi i padri e le madri della costituzione ci tenevano a dare a tutte le cittadine e cittadini la stessa dignit\u00e0 attraverso il motore dell\u2019eguaglianza, che per loro era appunto il lavoro \u2013 e non il privilegio della nascita nobile o ricca.<br \/>\nNon ho avuto l\u2019impressione, in questi mesi, che ci sia una presa di coscienza in questo senso all\u2019interno della classe politica.<br \/>\nAnzi, ci si comporta ancora come un Parlamento di vecchi proprietari terrieri.<br \/>\nQui si ragiona ancora in termini di privilegi e si fa di tutto per mantenerseli o per reciderli meno possibile. Un privilegio non acquisito con la nascita o l\u2019eredit\u00e0, ovvio, ma col voto.<br \/>\nMa bisogna ricordarsi sempre, che il voto \u00e8 solo un prestito. O, meglio, un Vorschuss, un anticipo, un valore attuale si direbbe nel nostro linguaggio incomprensibile e volutamente enigmatico, di fiducia e responsabilit\u00e0 che ci \u00e8 stato dato.<br \/>\nEra il caso di comprendere questo momento della storia e di rispondere alle questioni che ci pone. \u00c8 il momento di cambiare radicalmente orientamento nel nostro modo di fare politica (riuso il verbo fare) e si \u00e8 sprecata un\u2019occasione.<br \/>\nSprecata, nel mercanteggio sulle percentuali da ridurre per non scontentare qualche vecchio politico.<br \/>\nSprecata, nelle varie scappatoie che sono state inserite.<br \/>\nSprecata, anche con questo metodo dei 1000 emendamenti costato 8.000 Euro e servito paradossalmente per far salvare la faccia alla maggioranza.<br \/>\nSprecata soprattutto mantenendo quella forma mentis che ha reso i politici degli odiati ricevitori, anzi autoassegnatori di privilegio.<br \/>\nEcco perch\u00e9 credo che questa classe politica, cos\u00ec cieca e sorda, sar\u00e0 superata dalla storia. Come tutti quelli prima che non hanno saputo comprendere i segni del cambiamento e della trasformazione. Chi tardi arriva male alloggia, si dice in italiano. In tedesco pi\u00f9 drasticamente si dice che l\u2019ultimo sar\u00e0 morso dai cani. Ecco, in questa stava la scelta. E si poteva scegliere di essere quelli che sono morsi dai cani. O essere invece noi, la storia, per dirla con De Gregori.<br \/>\nNoi che abbiamo (avevamo) tutto da vincere. E tutto da perdere.<br \/>\nBrigitte Foppa, Consigliera regionale<br \/>\n4.luglio 2014<br \/>\nLa storia siamo noi, nessuno si senta offeso<br \/>\nSiamo noi questo prato di aghi sotto al cielo.<br \/>\nLa storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.<br \/>\nLa storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,<br \/>\nQuesto rumore che rompe il silenzio,<br \/>\nquesto silenzio cos\u00ec duro da masticare.<br \/>\nE poi ti dicono: \u201cTutti sono uguali,<br \/>\nTutti rubano alla stessa maniera\u201d<br \/>\nMa \u00e8 solo un modo per convincerti<br \/>\nA restare chiuso dentro casa quando viene la sera;<br \/>\nPer\u00f2 la storia non si ferma davvero davanti a un portone<br \/>\nLa storia entra dentro le stanze, le brucia,<br \/>\nLa storia d\u00e0 torto e d\u00e0 ragione.<br \/>\nLa storia siamo noi.<br \/>\nSiamo noi che scriviamo le lettere<br \/>\nSiamo noi che abbiamo tutto da vincere e tutto da perdere.<br \/>\nE poi la gente [Perch\u00e9 \u00e8 la gente che fa la storia]<br \/>\nQuando si tratta di scegliere e di andare<br \/>\nTe la ritrovi tutta con gli occhi aperti<br \/>\nChe sanno benissimo cosa fare:<br \/>\nQuelli che hanno letto milioni di libri<br \/>\nE quelli che non sanno nemmeno parlare;<br \/>\nEd \u00e8 per questo che la storia d\u00e0 i brividi,<br \/>\nPerch\u00e9 nessuno la pu\u00f2 fermare.<br \/>\nLa storia siamo noi, siamo noi padri e figli,<br \/>\nSiamo noi, bella ciao, che partiamo<br \/>\nLa storia non ha nascondigli, la storia non passa la mano.<br \/>\nLa storia siamo noi, Siamo noi questo piatto di grano.<br \/>\nFrancesco De Gregori<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eravamo venuti per fare una legge (e uso il termine FARE a proposito, perch\u00e9 sa di artigianale, di semplice, sa di lavoro manuale e per questo mi piace). 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