{"id":7069,"date":"2014-02-25T11:33:41","date_gmt":"2014-02-25T09:33:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=7069"},"modified":"2021-07-06T10:22:42","modified_gmt":"2021-07-06T08:22:42","slug":"parco-nazionale-dello-stelvio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/parco-nazionale-dello-stelvio\/","title":{"rendered":"Parco nazionale dello Stelvio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>MOZIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Garantire la configurazione unitaria del Parco nazionale dello Stelvio<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Cascate_Saent_Wasserfall.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7071\" alt=\"Cascate_Saent_Wasserfall\" src=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/Cascate_Saent_Wasserfall.jpg\" width=\"450\" height=\"253\" \/><\/a>Il Parco nazionale dello Stelvio \u00e8 uno dei pi\u00f9 antichi parchi naturali italiani. \u00c8 nato allo scopo di tutelare la flora, la fauna e le bellezze del paesaggio del gruppo montuoso Ortles-Cevedale e di promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile nelle vallate alpine della Lombardia, del Trentino e dell&#8217;Alto Adige. Si tratta di un&#8217;area ambientalmente omogenea per la quale, al di l\u00e0 dei confini amministrativi, \u00e8 stata ritenuta necessaria una tutela omogenea.<\/p>\n<p>Il Parco si estende sul territorio di 24 comuni e di 4 province ed \u00e8 a diretto contatto a nord con il Parco Nazionale Svizzero, a sud con il Parco naturale provinciale Adamello-Brenta e con il Parco regionale dell&#8217;Adamello: tutti questi parchi, insieme, costituiscono una vastissima area protetta nel cuore delle Alpi, per quasi 400.000 ettari.<\/p>\n<p>Oltre che essere un&#8217;area di grande importanza per il mantenimento del delicato eco-sistema alpino, il Parco rappresenta anche un&#8217;opportunit\u00e0 di marketing per un turismo responsabile e per la promozione di prodotti e tradizioni locali, tutta a favore delle localit\u00e0 insediate nelle vallate del parco.<\/p>\n<p>Fino a oggi, sulla carta, Parco nazionale dello Stelvio \u00e8 stato amministrato da un Consorzio costituito dal ministero dell&#8217;Ambiente, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento e Regione Lombardia. Il Consorzio, nato nel 1993 e mai veramente operativo, \u00e8 costituito da tre comitati di gestione (Bolzano, Trento e Lombardia) cui sono state gi\u00e0 delegate numerose funzioni operative. Il vecchio Consorzio aveva al suo vertice un consiglio direttivo in cui oltre al Presidente e ai rappresentanti dei tre comitati di gestione, delle due province autonome e della Regione Lombardia, vedeva anche la qualificata presenza di tre rappresentanti delle associazioni ambientaliste, una per territorio, e di due persone esperte in campo scientifico designate d&#8217;intesa tra diverse istituzioni di ricerca botanica e zoologica, comprese le universit\u00e0 presenti nelle province in cui ricade il Parco.<\/p>\n<p>Purtroppo da anni il Parco \u00e8 de-finanziato e paralizzato, anche in seguito al mancato rinnovo degli organi collegiali scaduti da parecchio tempo:<\/p>\n<p>Il Consiglio direttivo dal 26 dicembre 2010;<\/p>\n<p>Il comitato di gestione della Provincia di Bolzano dal 12 marzo 2011;<\/p>\n<p>Il comitato di gestione della Provincia di Trento dal 16 luglio 2011;<\/p>\n<p>Il comitato di gestione della Regione Lombardia dal 3 ottobre 2012.<\/p>\n<p>Da anni si discute di dare una nuova organizzazione al Parco, tramite una sua \u201cprovincializzazione\u201d. Nel settembre 2009 la Commissione dei 12 elabor\u00f2 una prima Norma di Attuazione che prevedeva il passaggio della gestione del parco agli enti interessati, cio\u00e8 Lombardia, provincia autonoma di Trento e provincia autonoma di Bolzano. Tuttavia, nel marzo del 2011 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non convalid\u00f2 la Norma, che fu dunque di nuovo rinviata alla commissione dei 12.<\/p>\n<p>Nel frattempo, per effetto degli accordi Stato-Province autonome, \u00e8 stato deciso (e ribadito anche nella Legge si Stabilit\u00e0 2014) che le due Province autonome si assumano l&#8217;onere di finanziare l&#8217;operativit\u00e0 del Parco (anche per la sua parte lombarda) come loro concorso al riequilibrio della finanza pubblica.<\/p>\n<p>La Commissione dei 12 sta dunque lavorando a una Norma di Attuazione che sostituisca l&#8217;articolo 3 del DPR nr. 279 del 22 marzo 1974. Secondo la bozza attualmente in discussione, il nuovo articolo sar\u00e0 composto di 8 commi.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Il comma 1<\/strong> trasferisce la competenza sul Parco alle Province autonome, pur precisando che ad esso \u201csar\u00e0 conservata una configurazione unitaria\u201d.<\/li>\n<li><strong>Il comma 2<\/strong> prevede che con legge provinciale le due Province possano modificare i confini del Parco, previa consultazione dell&#8217;altra Provincia e del Ministero dell&#8217;ambiente.<\/li>\n<li><strong>Il comma 3<\/strong> prevede che siano le Province a disciplinare con propria legge \u201cle forme e i modi di specifica tutela\u201d nel territorio di propria competenza, \u201cin armonia con le finalit\u00e0 e i principi dell&#8217;ordinamento giuridico nazionale in tema di aree protette\u201d; per favorire l&#8217;omogeneit\u00e0 delle discipline le Province devono ricercare intese tra loro \u2013 intese comunque limitate dalle competenze garantite loro dagli articoli 4 e 8 dello Statuto.<\/li>\n<li><strong>Il comma 4<\/strong> prevede che \u201cla configurazione unitaria del Parco \u00e8 assicurata mediante la costituzione di un apposito comitato di coordinamento con funzioni di programmazione ed indirizzo\u201d, cos\u00ec composto: 4 persone che rappresentano la Provincia di Bolzano, di Trento, la Lombardia e il Ministero, pi\u00f9 altre tre persone che rappresentano i comuni dei tre territori. Insomma: 7 persone in tutto, tutte rappresentanti le amministrazioni, e nessuno che rappresenti le ragioni dell&#8217;ambiente e della scienza, come era nel vecchio consorzio.<\/li>\n<li><strong>Il comma 5<\/strong> prevede che le funzioni amministrative siano esercitate dai tre enti territoriali.<\/li>\n<li><strong>Il comma 6<\/strong> prevede la messa a carico degli oneri finanziari alle due Province.<\/li>\n<li><strong>Il comma 7<\/strong> prevede la soppressione del vecchio Consorzio del Parco.<\/li>\n<li><strong>Il comma 8<\/strong> trasferisce il personale agli enti gestori di Trento, Bolzano e Lombardia, garantendo le posizioni giuridico-economiche acquisite.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Diverse associazioni ambientaliste hanno sottolineato il pericolo che il Parco perda la sua connotazione unitaria, che si affermino sistemi di tutela differenziati a seconda degli orientamenti politici delle diverse amministrazioni, con gravi rischi per la conservazione del&#8217;habitat naturale che \u00e8 invece unico ed omogeneo.<\/p>\n<p>Da parte della politica si sottolinea la volont\u00e0 di mantenere \u201cla configurazione unitaria del Parco\u201d e questo \u00e8 scritto anche nella Norma in discussione. Tuttavia il \u201ccoordinamento\u201d previsto appare uno strumento troppo debole per garantire a pieno tale unitariet\u00e0, in esso non \u00e8 rappresentata pi\u00f9 n\u00e9 la voce di chi difende la natura, n\u00e9 quella della comunit\u00e0 scientifica e infine non si dice se e come il Parco verr\u00e0 dotato di un \u201cPiano\u201d e un \u201cregolamento\u201d unitari, che sono gli strumenti a cui in ogni parco vengono incardinati le tutele e i programmi di sviluppo.<\/p>\n<p>Altro punto critico \u00e8 il fatto che nella elaborazione di tale Norma, cos\u00ec importante per i nostri territori, non \u00e8 mai stato coinvolto il Consiglio Provinciale n\u00e9 il mondo ambientalista e scientifico della nostra provincia, n\u00e9 tali soggetti hanno mai ricevuto alcuna informazione ufficiale. Trasparenza e partecipazione sono invece un presupposto indispensabile per decisioni di questa portata.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Tutto ci\u00f2 considerato,<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>impegna la Giunta provinciale:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>prima di dare il proprio assenso alla nuova Norma di attuazione sul Parco dello Stelvio, a informare e confrontarsi con il Consiglio provinciale nelle forme che verranno concordate con il collegio dei capigruppo, prevedendo comunque un&#8217;audizione sull&#8217;argomento nella competente Commissione Legislativa a cui partecipino rappresentanti delle associazioni ambientaliste pi\u00f9 rappresentative della nostra Provincia;<\/li>\n<li>a rafforzare il carattere unitario del Parco, sottolineando nella Norma l&#8217;importanza di una pianificazione unitaria e precisando le procedure di adozione (e\/o modifica) di un piano e di un regolamento del Parco unitari e ancorati a criteri scientifici, definendo con precisione anche l&#8217;organismo che \u00e8 competente per l&#8217;adozione di tali strumenti e prevedendo le necessarie intese con le Province autonome, nel rispetto delle competenze sul territorio loro garantite dallo Statuto di autonomia;<\/li>\n<li>a prevedere che all&#8217;interno dell&#8217;organismo che adotta il piano e il regolamento del Parco sia prevista la presenza di rappresentanti delle associazioni di protezione ambientale pi\u00f9 rappresentative in ciascuno dei tre territori, cos\u00ec come prevede la legge quadro sulle aree protette nr. 394\/1991, e di una adeguata presenza di rappresentanti della comunit\u00e0 scientifica, su designazione degli enti culturali e di ricerca tra cui le Universit\u00e0 presenti nelle province e regione interessate dal Parco;<\/li>\n<li>a garantire nella pianificazione e gestione del Parco forme concrete ed efficaci di partecipazione democratica della popolazione interessata;<\/li>\n<li>a lavorare nella prospettiva di un allargamento degli orizzonti del Parco dello Stelvio, da Parco nazionale a Parco transfrontaliero, vista la stretta vicinanza del Parco con altre aree protette quali il Parco Nazionale Svizzero, il Parco naturale provinciale Adamello-Brenta e il Parco regionale dell&#8217;Adamello. Ci\u00f2 pu\u00f2 costituire un passo importante nella direzione di una \u201cEuroregione delle Alpi\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Cons. Provinciali<\/p>\n<p>Riccardo Dello Sbarba<br \/>Hans Heiss<br \/>Brigitte Foppa<\/p>\n<p>Bolzano, 24 febbraio 2014<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE Garantire la configurazione unitaria del Parco nazionale dello Stelvio Il Parco nazionale dello Stelvio \u00e8 uno dei pi\u00f9 antichi parchi naturali italiani. \u00c8 nato allo scopo di tutelare la flora, la fauna e le bellezze del paesaggio del gruppo montuoso Ortles-Cevedale e di promuovere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1071,339,873],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7069"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7069"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7069\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15110,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7069\/revisions\/15110"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7069"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7069"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7069"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}