{"id":37850,"date":"2026-04-24T12:20:37","date_gmt":"2026-04-24T10:20:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=37850"},"modified":"2026-04-24T14:23:35","modified_gmt":"2026-04-24T12:23:35","slug":"di-chi-e-la-montagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/di-chi-e-la-montagna\/","title":{"rendered":"Di chi \u00e8 la montagna? Voci, tensioni e proposte dal convegno del Gruppo verde regionale"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolto oggi a Bolzano, presso il\u00a0Kolping\u00a0Haus, il convegno\u00a0&#8220;Di chi \u00e8 la montagna?&#8221;, organizzato dal Gruppo verde in Consiglio regionale. Una mattinata densa di confronto su lavoro, fragilit\u00e0 ecologica, economia montana e prospettive generazionali, con dieci ospiti tra ricercatrici, imprenditori, pastori, politiche e attivisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I lavori sono stati aperti dalla capogruppo Brigitte Foppa e dalla co-portavoce dei Verdi Elide Mussner, che hanno posto fin da subito la questione centrale: la montagna come spazio naturale e vissuto, sempre pi\u00f9 esposta alle pressioni dello sfruttamento e dell&#8217;industrializzazione. Una montagna che rischia di perdere la propria magia \u2014 e la propria riconoscibilit\u00e0 per chi la abita \u2014 quando la logica della crescita illimitata supera i confini di ci\u00f2 che un territorio pu\u00f2 sopportare.<\/p>\n<p>Nel primo panel\u00a0&#8220;Le montagne danno lavoro&#8221;, moderato dalla consigliera regionale Madeleine Rohrer, il dibattito ha ruotato attorno alla montagna come spazio di vita e di lavoro.\u00a0Michele Nardelli\u00a0ha messo in guardia contro l&#8217;insidia della monocultura, a partire da quella turistica, sottolineandone gli effetti non solo economici ma anche sociali e culturali sulle comunit\u00e0 interessate. Il pastore\u00a0Matthias\u00a0Prieth\u00a0ha ricordato che la pastorizia di montagna non \u00e8 morta, ma che servono regole che la rendano concretamente possibile.\u00a0Ruth\u00a0Heidinsfelder\u00a0ha insistito sulla necessit\u00e0 di aprire il territorio e rinnovare la cultura del lavoro: senza un cambiamento di mentalit\u00e0, chi vuole fare le cose diversamente \u00e8 costretto ad andarsene.<\/p>\n<p>Il secondo panel,\u00a0&#8220;Montagne fragili&#8221;, moderato dalla consigliera regionale Lucia Coppola, ha esplorato il rapporto tra governance ambientale e perdita di biodiversit\u00e0.\u00a0Hanspeter Staffler\u00a0ha descritto la perdita di biodiversit\u00e0 come una crisi non solo ecologica ma esistenziale e spirituale, ponendo una domanda radicale: siamo ancora capaci di pensare il nostro\u00a0Umwelt\u00a0come\u00a0Mitwelt, l&#8217;ambiente che ci circonda come un mondo condiviso? La ricercatrice\u00a0Alessandra Piccoli\u00a0ha ricordato la necessit\u00f2 di smontare le gerarchie di potere \u2014 tra persone, tra viventi \u2014 partendo da pratiche come l&#8217;agroecologia, che mettono in discussione dalle radici il sistema economico attuale. Lo zoologo\u00a0Filippo Zibordi\u00a0ha ricordato che la coesistenza con lupo e orso \u00e8 possibile, a patto di partire da basi scientifiche condivise e di andare oltre il carico simbolico di cui questi\u00a0animali sono stati investiti nel dibattito pubblico.<\/p>\n<p>Nel terzo panel,\u00a0&#8220;Fra uso e abuso: l&#8217;economia della montagna&#8221;, moderato dal consigliere regionale Zeno\u00a0Oberkofler, si sono confrontate prospettive imprenditoriali e politiche.\u00a0L&#8217;europarlamentare\u00a0Cristina Guarda\u00a0ha messo in guardia sui rischi legati all&#8217;avanzata delle forze euroscettiche nelle istituzioni europee: con una Commissione meno orientata alla transizione, cresce il rischio di una competizione al ribasso tra stati e settori, a scapito di chi ha meno forza contrattuale \u2014 a partire dagli agricoltori di montagna.\u00a0L&#8217;imprenditore\u00a0Heiner Oberrauch ha\u00a0sottolineato\u00a0che\u00a0le Alpi\u00a0sono\u00a0ormai\u00a0diventate\u00a0un\u00a0concetto\u00a0di\u00a0marketing,\u00a0ma\u00a0se\u00a0vogliamo\u00a0proteggerle, \u201cl&#8217;economia\u00a0deve\u00a0lasciare\u00a0le\u00a0montagne\u00a0in\u00a0pace.&#8221;\u00a0L&#8217;albergatrice\u00a0Lisa Resch ha\u00a0ricordato\u00a0che\u00a0il\u00a0turismo\u00a0autentico\u00a0nasce\u00a0da\u00a0una\u00a0storia\u00a0autentica, da\u00a0una\u00a0natura\u00a0intatta\u00a0e da\u00a0una\u00a0comunit\u00e0\u00a0che\u00a0ci\u00a0crede.<\/p>\n<p>Le riflessioni conclusive &#8220;Cos&#8217;\u00e8 stato, cosa sar\u00e0&#8221;, condotte da Brigitte Foppa, hanno\u00a0guardato\u00a0al tema da diverse et\u00e0 della vita.\u00a0\u00a0Christine Baumgartner\u00a0ha ricordato che la trasformazione culturale deve partire da un atto di memoria: siamo capaci di coraggio, e ricordarcelo \u00e8 gi\u00e0 il primo passo.\u00a0Neha\u00a0Bhati,\u00a0presidente dell\u2019Associazione universitaria sudtirolese,\u00a0ha\u00a0invitato a distinguere ci\u00f2 che \u00e8 di passaggio da ci\u00f2 che permane \u2014 un invito a non confondere il cambiamento con la perdita, e a riconoscere nella montagna qualcosa che attraversa le generazioni senza appartenere a nessuna in esclusiva.\u00a0Le tre donne hanno condensato le intuizioni della mattinata in tre parole chiave: la certezza che una salvezza \u00e8 possibile, la\u00a0Mitwelt\u00a0\u2014 il mondo condiviso da considerare alla pari dell&#8217;essere umano \u2014 e la cura per ci\u00f2 che ci circonda.<\/p>\n<p>Il convegno ha confermato la necessit\u00e0 di un confronto strutturato per sviluppare una visione alpina condivisa per la nostra regione, capace di partire dalla complessit\u00e0 delle sfide attuali e delle diverse esigenze in campo. L&#8217;augurio del Gruppo Verde \u00e8 che questa giornata possa seminare\u00a0e\u00a0essere seguita da ulteriori momenti di confronto, che coinvolgano la societ\u00e0 civile, l&#8217;imprenditoria, l&#8217;associazionismo, la classe politica e il mondo della ricerca. Perch\u00e9 se si parla di futuro delle terre alte \u2014 in un tempo di crisi climatica, cambiamenti demografici e nuovi assetti geopolitici \u2014 limitarsi a difendere lo status quo non \u00e8 un&#8217;opzione. Serve costruire un percorso comune verso la giustizia ambientale e sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolto oggi a Bolzano, presso il\u00a0Kolping\u00a0Haus, il convegno\u00a0&#8220;Di chi \u00e8 la montagna?&#8221;, organizzato dal Gruppo verde in Consiglio regionale. Una mattinata densa di confronto su lavoro, fragilit\u00e0 ecologica, economia montana e prospettive generazionali, con dieci ospiti tra ricercatrici, imprenditori, pastori, politiche e attivisti. 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