{"id":37483,"date":"2025-10-08T10:36:13","date_gmt":"2025-10-08T08:36:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=37483"},"modified":"2025-10-08T10:36:13","modified_gmt":"2025-10-08T08:36:13","slug":"una-democrazia-diretta-che-funzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/una-democrazia-diretta-che-funzioni\/","title":{"rendered":"Una democrazia diretta che funzioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Rappresentanti di 8 partiti hanno presentato oggi, 8 ottobre 2025, durante una conferenza stampa insieme all\u2019Iniziativa per pi\u00f9 democrazia, i due disegni di legge che saranno discussi nella seduta di questa settimana del Consiglio provinciale.<\/strong><\/p>\n<p>Sette anni fa il Consiglio provinciale approv\u00f2 la legge provinciale sulla democrazia diretta. La legge prevedeva un ampliamento degli strumenti di democrazia diretta e una facilitazione nello svolgimento dei referendum popolari (ad esempio l\u2019abbassamento del quorum al 25%). Almeno in teoria. Nella pratica, infatti, nei sette anni successivi all\u2019entrata in vigore della legge, praticamente tutti i tentativi di indire un referendum sono stati bloccati in fase preliminare e due iniziative popolari sono state impedite.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la premessa dei due disegni di legge che ora vengono trattati in Consiglio provinciale.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 stata la prima volta che non siamo riusciti a raccogliere le firme necessarie\u201d, spiega <strong>Stephan Lausch dell\u2019Iniziativa per pi\u00f9 democrazia<\/strong>. \u201cPer questo, prima delle ultime elezioni, ci siamo rivolti ai partiti candidati, ottenendo da nove di essi l\u2019impegno a voler porre fine a questa situazione assurda durante la nuova legislatura. Ora questi partiti hanno la possibilit\u00e0 di modificare la legge vigente. Subito dopo le elezioni, otto partiti hanno presentato in Consiglio i due disegni di legge.\u201d<\/p>\n<p>Il disegno di legge provinciale n. 6\/2023 ha come prima firmataria <strong>Brigitte Foppa (Gruppo Verde)<\/strong>, che spiega come il disegno di legge affronti due temi principali. Per quanto riguarda l\u2019ammissibilit\u00e0 dei referendum popolari, su cui in passato si erano spesso verificate difficolt\u00e0 interpretative, il disegno di legge chiarisce definitivamente che i referendum sono ammissibili anche in materia di leggi relative alla forma di governo. \u201cNon \u00e8 accettabile che un referendum su un consiglio cittadino per il clima venga dichiarato inammissibile perch\u00e9, secondo la Commissione, i referendum sulla forma di governo non sono consentiti\u201d, afferma Foppa. Il disegno di legge mira a chiarire questo punto in modo inequivocabile. Secondo, la Commissione dovr\u00e0 essere formata tramite sorteggio tra esperte ed esperti di diritto pubblico: docenti universitari, avvocate e avvocati, ex giudici costituzionali. In questo modo si vuole evitare che gli stessi giudici che si erano espressi contro l\u2019ammissibilit\u00e0 di un referendum decidano poi anche sui ricorsi.<\/p>\n<p>Del disegno di legge provinciale n. 7\/2023 \u00e8, invece, primo firmatario <strong>Alex Ploner (Team K)<\/strong>, che dichiara: \u201c\u00c8 giunto il momento di smettere con le scuse. Gi\u00e0 quattro anni fa avevo presentato in Consiglio provinciale una mozione sul tema delle firme online. Ci\u00f2 che \u00e8 possibile nel resto d\u2019Italia non deve essere impedito qui. All\u2019epoca, la SVP respinse la proposta adducendo motivi di tutela dei dati e di sicurezza informatica, promettendo di chiarire le questioni aperte entro la fine del 2021. Da allora \u00e8 passato un tempo, direi, sufficiente. Un nuovo rifiuto di strumenti democratici cos\u00ec importanti, come la possibilit\u00e0 di firmare online o di firmare in qualsiasi comune e non solo in quello di residenza, dimostrerebbe solo che persiste una certa paura della partecipazione dei cittadini\u201d.<\/p>\n<p>I disegni di legge sono sostenuti anche dalla consigliera <strong>Myriam Atz della S\u00fcd-Tiroler Freiheit<\/strong>, che afferma: \u201cLa democrazia diretta vive del fatto che le persone possano partecipare attivamente e decidere insieme. Questo non deve fallire a causa di ostacoli inutili. Le procedure devono essere semplici, accessibili e utili. Quando la partecipazione diventa troppo complicata o faticosa, perde forza e credibilit\u00e0. Per questo da anni mi batto affinch\u00e9 venga ridotto in modo significativo il numero di firme necessarie e sia introdotta la possibilit\u00e0 di firmare online. Purtroppo, queste proposte sono state ripetutamente respinte dalla maggioranza di governo in Consiglio. La democrazia deve invitare le persone a partecipare attivamente, non scoraggiarle!\u201d<\/p>\n<p><strong>Sandro Repetto (PD)<\/strong> dichiara: \u201cHo deciso di sostenere questi disegni di legge in coerenza con la convinzione che la partecipazione debba essere promossa e facilitata, pur restando all\u2019interno di un quadro istituzionale equilibrato, dove la responsabilit\u00e0 delle decisioni politiche rimane saldamente affidata agli organi democraticamente eletti.\u201d<\/p>\n<p><strong>Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion)<\/strong>, motiva il suo sostegno: \u201cIn tutto il mondo la partecipazione democratica e la libera formazione dell\u2019opinione sono sempre pi\u00f9 sotto pressione. \u00c8 quindi ancora pi\u00f9 importante rafforzare gli strumenti di democrazia diretta a livello locale e ridurre gli ostacoli ai referendum.\u201d<\/p>\n<p>Anche <strong>J\u00fcrgen Wirth Anderlan<\/strong> sostiene l\u2019iniziativa: \u201cIl popolo altoatesino \u00e8 il nostro datore di lavoro e a esso siamo obbligati. Per questo, su temi importanti con effetti a lungo termine, devono esserci in futuro referendum obbligatori. JWA fa parte dell\u2019Iniziativa per pi\u00f9 democrazia e sosteniamo con piena convinzione questa proposta di legge, affinch\u00e9 finalmente il diritto alla partecipazione in Alto Adige sia efficace e concretamente applicabile.\u201d<\/p>\n<p>Tutti i presenti alla conferenza stampa ricordano che, prima delle elezioni provinciali del 2023, era stata data la promessa di sostenere la democrazia diretta in generale e le richieste contenute in questi disegni di legge in particolare. \u201cMantenere la parola data \u00e8 l\u2019essenza della politica. Chi promette qualcosa prima delle elezioni \u00e8 chiamato a mantenerla, anche se \u00e8 passato in maggioranza. Con i voti di Galateo, Scarafoni e Ulli Mair (che lo avevano promesso nel 2023) i disegni di legge passeranno. L\u2019ora della verit\u00e0 \u00e8 arrivata\u201d, concludono i presenti Brigitte Foppa, Alex Ploner, Stephan Lausch, Myriam Atz, Sandro Repetto, Andreas Leiter Reber, J\u00fcrgen Wirth Anderlan, Madeleine Rohrer, Maria Elisabeth Rieder, Franz Ploner.<\/p>\n<p><strong>Maggiori informazioni:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.landtag-bz.org\/it\/atti-politici\/714842\">Disegno di legge n. 6\/23<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.landtag-bz.org\/it\/atti-politici\/714845\">Disegno di legge n. 7\/23<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>In foto<\/strong> (da sx a dx, alto in basso): Paul K\u00f6llensperger, J\u00fcrgen Wirth Anderlan, Franz Ploner, Madeleine Rohrer, Otto von Aufschnaiter, Andreas Leiter Reber, Karl Zerzer, Konrad Hofer, Maria Elisabeth Rieder, Brigitte Foppa, Stephan Lausch, Alex Ploner, Myriam Atz.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rappresentanti di 8 partiti hanno presentato oggi, 8 ottobre 2025, durante una conferenza stampa insieme all\u2019Iniziativa per pi\u00f9 democrazia, i due disegni di legge che saranno discussi nella seduta di questa settimana del Consiglio provinciale. 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