{"id":37067,"date":"2025-05-07T10:10:38","date_gmt":"2025-05-07T08:10:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=37067"},"modified":"2025-05-07T10:10:38","modified_gmt":"2025-05-07T08:10:38","slug":"auf-einem-verseuchten-boden-da-wachsen-keine-blumen-mehr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/auf-einem-verseuchten-boden-da-wachsen-keine-blumen-mehr\/","title":{"rendered":"Auf einem verseuchten Boden, da wachsen keine Blumen mehr."},"content":{"rendered":"<p><strong>Zeno Oberkoflers<\/strong> <strong>Rede im Landtag am 06.05.2025<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> Was hei\u00dft Autonomie?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Man sagt, die Autonomie sei unser h\u00f6chstes Gut.<br \/>\nAber was bedeutet das eigentlich \u2013 <em>f\u00fcr<\/em> die Autonomie zu sein?<\/p>\n<p>Leider reduzieren wir den Diskurs zur Autonomie oft auf die Kompetenzen, die wir vom Staat bekommen sollten. F\u00fcr die Autonomie ist man, wenn man daf\u00fcr ist, dass S\u00fcdtirol so viele Kompetenzen wie nur m\u00f6glich bekommt. Ohne sich aber zu fragen, wo es sinnvoll ist, Dinge auf lokaler oder auf europ\u00e4ischer oder nationaler Ebene zu verwalten. Zum Beispiel w\u00e4re es wahrscheinlich nicht so sinnvoll, die vollen Zust\u00e4ndigkeiten im Bereich Digitales zu bekommen.<\/p>\n<p>Hei\u00dft das, dass ich gegen die Autonomie bin, wenn ich mich dagegen ausspreche, dass wir z.B. den Kompetenzbereich Digitales \u00fcbernehmen sollten?<\/p>\n<p>Nat\u00fcrlich ist es gut, wenn wir mehr autonome Kompetenzen bekommen, aber nicht in jedem Bereich ist das sinnvoll, und nicht um jeden Preis. Und diese Diskussion m\u00fcssen wir zulassen. Die Autonomie ist n\u00e4mlich viel mehr.<\/p>\n<p>Und wie hier zu dieser Reform mit kritischen Stimmen aus der Zivilgesellschaft oder Politik umgegangen ist, sogar mit Kritik von Menschen aus den eigenen Reihen, das finde ich einfach besch\u00e4mend. Als \u201eZweifelscheisser\u201c (Karl Zeller) hat man sie beschimpft, als \u201eunqualifiziert\u201c (Arno Kompatscher), als Gegner der Autonomie, als kleine beleidigte Kinder (Harald Stauder) dargestellt. Und das sagt einiges aus, \u00fcber das Verst\u00e4ndnis der SVP von Partizipation, von Diskurs und Meinungsbildung. Demut null, liebe SVP. Und diese Arroganz, die tut unserer Gesellschaft, der Demokratie und unserer Autonomie schon gar nicht gut.<\/p>\n<p>F\u00fcr mich bedeutet Autonomie, dass wir erfolgreich zeigen, dass wir uns in den wesentlichen Fragen gut selbst verwalten k\u00f6nnen. Dass wir gute Politik machen und zeigen, dass es funktioniert.<br \/>\nDass wir es schaffen, trotz kultureller Differenzen friedlich zusammenzuleben.<br \/>\nDass wir Verantwortung \u00fcbernehmen, anstatt blo\u00df Kompetenzen zu sammeln.<\/p>\n<p>Die Autonomie ist kein Etikett, das man sich umh\u00e4ngt, um sich als S\u00fcdtirol-Retter zu inszenieren. Sie ist ein lebendiges Versprechen: Dass wir zeigen, dass wir uns selbst \u2013 verantwortungsvoll und gerecht \u2013 verwalten k\u00f6nnen, im Respekt vor unseren Unterschieden.<\/p>\n<p>Und der Prozess zur Autonomie ist in diesem Sinn Substanz!<\/p>\n<p>Il processo \u00e8 sostanza.<\/p>\n<p>L\u2019autonomia \u00e8 di tutte e tutti. \u00c8 di tutti e tutte le Sudtirolesi e non solo il monopolio della SVP. E lo abbiamo visto al consiglio provinciale straordinario, quale valore la SVP d\u00e0, alla partecipazione, ad un dibattito aperto, ad una discussione che avviene in consigli provinciale ma anche nella societ\u00e0!<\/p>\n<p>Perch\u00e9 guardate che un\u2019autonomia che non sa essere partecipativa, rischia di diventare un\u2019autonomia debole!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Nel merito della riforma<\/li>\n<\/ol>\n<p>Ci sono aspetti positivi in questa riforma.<br \/>\n\u00c8 positivo, per esempio, che possano votare le persone cresciute in Alto Adige che per qualche anno hanno vissuto all\u2019estero e che quindi avevano perso i requisiti di residenza.<\/p>\n<p>Positivo \u00e8 anche il principio di intesa, anche se sappiamo che si tratta piuttosto di una garanzia simbolica.<br \/>\nPeccato non sia stato previsto alcun meccanismo di tutela per i singoli gruppi linguistici.<br \/>\nDovrebbe valere il Principio che nessun gruppo linguistico dovrebbe decidere su un altro. In questo senso si poteva pensare a ulteriori garanzie per il gruppo italiano e ladino, prevedendo ad esempio che, oltre alla maggioranza del Consiglio provinciale, fosse necessaria anche la maggioranza dei consiglieri di lingua italiana e ladina per approvare una riforma dello statuto.<\/p>\n<p>Auch bedeutsam: Dass die Beschr\u00e4nkung auf \u201egro\u00dfe sozio\u00f6konomische Reformen des Staates\u201c f\u00e4llt \u2013 ein Prinzip, das oft vom Verfassungsgericht herangezogen wurde, um Kompetenzen beim Staat zu belassen. Wobei es wahrscheinlich ist, dass sich das Verfassungsgericht dann auf das nationale Interesse beziehen wird, um Kompetenzen dem Staat zuzuschreiben.<\/p>\n<p>Ci sono per\u00f2 anche aspetti problematici, come ad esempio la doppia possibilit\u00e0 prevista per la formazione della giunta provinciale.<br \/>\nAnzich\u00e9 convergere su regole comuni e condivise, si introducono due opzioni parallele, il che inevitabilmente rischia di riaccendere, a ogni inizio di legislatura, il conflitto etnico.<\/p>\n<p>Se si sceglier\u00e0 di formare la giunta in base alla proporzione dei gruppi linguistici nella popolazione, ci sar\u00e0 la S\u00fcdtiroler Freiheit di turno che denuncer\u00e0 il mancato rispetto del risultato elettorale e l\u2019agevolazione del gruppo linguistico italiano.<br \/>\nSe invece si decider\u00e0 di seguire le regole attuali, sar\u00e0 la destra italiana ad accusare un danno al gruppo linguistico italiano.<\/p>\n<p>Ci sar\u00e0 nell\u2019opinione pubblica la giunta \u201ca favore dei tedeschi\u201d o la giunta \u201ca favore degli italiani\u201d. Io sono il primo a dire che dobbiamo andare oltre queste logiche etniche e iniziare finalmente a lavorare insieme per il bene di tutti e tutte i Sudtirolesi, indipendentemente dal gruppo linguistico di appartenenza, ma lo sappiamo, quanto i temi etnici siano delicati, quanto vengano discussi in modo emozionale e quanto molto spesso vengano purtroppo strumentalizzati. Con queste nuove regole parallele, si crea un nuovo terreno di scontro etnico, destinato a riaccendersi a ogni legislatura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> Il nuovo ruolo della Commissione dei Sei<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Un altro aspetto da discutere \u00e8 il ruolo centrale attribuito alla Commissione dei Sei \u2013 senza che questa sia stata riformata o riorganizzata.<\/p>\n<p>Con questa riforma, i rapporti tra stato e provincia autonoma saranno regolati attraverso le norme di attuazione per quanto riguarda contenziosi sulle competenze concorrenti.\u00a0 Le norme di attuazione hanno rango primario, e in quanto a importanza giuridica stanno un po&#8217; in mezzo tra costituzione e leggi ordinarie, prevalgono sulla legge ordinaria statale e restano sindacabili dalla Corte costituzionale. Infatti, per definizione attuano lo statuto di autonomia, quindi attuano dei principi di rango costituzionale. Con questo nuovo impianto e questo nuovo ruolo delle norme di attuazione \u00e8 chiaro l\u2019intento di bai passare la Corte costituzionale quando si aprono dei conflitti nell\u2019ambito delle materie concorrenti, viste le numerose sentenze della corte che hanno sempre dato un\u2019interpretazione centralista e non autonomista. Sar\u00e0 tenuta a rispettare l\u2019impianto di competenze delineato proprio da queste norme, redatte dalla Commissione dei Sei.<\/p>\n<p>\u00c8 legittimo domandarsi per\u00f2 se sia opportuno che un organo politico come la Commissione dei Sei assuma un ruolo tanto rilevante su questioni giuridiche e costituzionali cos\u00ec dirimenti. Questo tipo di valutazioni sono giuridiche, non politiche. E tutto questo senza alcuna riforma o riorganizzazione della commissione dei 6.<\/p>\n<p>In valle d\u2019Aosta le norme di attuazione dello statuto vengono discusse in consiglio provinciale. Noi non conosciamo neanche l\u2019ordine del giorno della commissione dei 6..<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro rischio, quello di una maggiore ingerenza della Corte anche sulle norme di attuazione.<\/p>\n<p>Nel passato le norme di attuazione non sono state soggetto di impugnazione da parte della Corte costituzionale. C\u2019\u00e8 solo un precedente dove la corte \u00e8 intervenuta su una norma di attuazione, con una sentenza nel 2023 in materia di appalti. Se la commissione dei 6 avr\u00e0 questo nuovo ruolo cos\u00ec importante e le discussioni sull\u2019ambito di competenze avverranno nella commissione dei 6 e non pi\u00f9 attraverso la Corte costituzionale, se si bai passa in questo modo la Corte costituzionale \u00e8 possibile che la Corte costituzionale intervenga molto di pi\u00f9 anche sulle norme di attuazione. E sappiamo bene che le norme di attuazione non sono sempre state utilizzate semplicemente per attuare lo statuto, ma molto spesso anche per dare nuove competenze alla provincia. In questo senso si potrebbe rendere paradossalmente ancora pi\u00f9 difficile lo sviluppo dell\u2019Autonomia attraverso le norme di attuazione. Ma a questo solo la prassi potr\u00e0 dare una risposta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong> Autonomie, zu welchem Preis?<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Was wir uns auch fragen m\u00fcssen: Zu welchem Preis bekommen wir diese Reform?<\/p>\n<p>Wir haben einen bedenklichen Pr\u00e4zedenzfall geschaffen:<br \/>\nWir haben uns \u2013 als autonome Region \u2013 die Regierungskoalition von Rom diktieren lassen, um unsere Autonomiereform durchzubringen.<br \/>\nDas ist sehr bedenklich und gef\u00e4hrlich.<br \/>\nSollen wir unser Autonomiestatut k\u00fcnftig nur noch reformieren k\u00f6nnen, wenn wir uns der r\u00f6mischen Mehrheit unterhaken? Das Autonomiestatut \u2013 urspr\u00fcnglich eine Garantie f\u00fcr unsere sprachlichen Minderheiten \u2013 wird zum Werkzeug politischer Profilierung.<\/p>\n<p>Avete creato un precedente davvero pericoloso:<br \/>\nUna regione autonoma che vuole amministrare autonomamente la propria terra si \u00e8 fatta dettare da Roma la propria coalizione di governo.<br \/>\nE cos\u00ec avete fatto dell\u2019autonomia una \u201cmerce di scambio.\u201d<\/p>\n<p>Sie haben die Boxe der Pandora ge\u00f6ffnet und es erm\u00f6glicht, dass Fratelli d\u2018Italia und Lega, Postfascisten, Verschw\u00f6rungstheoretikerinnen, Klimawandelleugner hier in S\u00fcdtirol unser Land mitregieren.<\/p>\n<p>Ihr gebt einer Regierung R\u00fcckenwind, die schrittweise die Presse unter Druck setzt und B\u00fcrgerrechte infrage stellt. Die den mehrfach verurteilten Pr\u00e4sidenten wie Trump anhimmelt \u2013 Trump, der die Demokratie verachtet, der klar \u00e4u\u00dfert, dass er \u00fcber dem Gesetz steht und das dann auch noch praktiziert.<\/p>\n<p>Eine Regierung, deren Minister anordnen, man solle den 25. April, den Tag der Befreiung von den Faschisten \u201cn\u00fcchtern\u201c feiern.<\/p>\n<p>Haben sie die Bilder gesehen? Wo Hunderte von Faschisten in Rom zusammenkommen, um den r\u00f6mischen Gru\u00df zu machen? Und was passiert? Nichts! Gar nichts! Und kein Wort der Premierministerin Meloni. Der Pr\u00e4sident der Abgeordnetenkammern schl\u00e4ft mit der B\u00fcste von Mussolini zu Hause\u00a0und ist auch noch stolz drauf\u2026<\/p>\n<p>Aber wir m\u00fcssen nicht nach Rom schauen, um diese immer neuen faschistischen, demokratiesch\u00e4digenden und menschenverachtenden Provokationen zu beobachten. Die konnten wir in dieser ersten H\u00e4lfte der Legislatur auch hier bei uns in S\u00fcdtirol beobachten.<\/p>\n<p>Die Abgeordnete Scarafoni von Ihrer Mehrheit, die die Justiz auch hier im Landtag mehrmals angegriffen hat, mit Unterst\u00fctzung vom Landesrat Galateo! &#8211; Im Einklang mit der Haltung der italienischen Regierung, die Richter jedes Mal angreift, wenn ihr ein Urteil nicht gef\u00e4llt.<\/p>\n<p>Ein Landesrat, der mit Casapound bei Fackelm\u00e4rschen mitmarschiert \u2013 und nicht einmal den Anstand hat, sich davon zu distanzieren.<br \/>\nDer kritische Stimmen in der Zivilgesellschaft einsch\u00fcchtert, dem ANPI mit der Streichung von Beitr\u00e4gen droht, weil man ihn f\u00fcr seine N\u00e4he zu den \u201eFaschisten des dritten Jahrtausends\u201c kritisiert hat.<br \/>\nUnd wieder\u2026 was passiert? Nichts. Zu einem Gespr\u00e4ch hat man sich getroffen, Konsequenzen gab es keine.<\/p>\n<p>Das alles nehmen Sie in Kauf f\u00fcr dieses kleine Autonomie-Update.<\/p>\n<p>Diese schleichende Normalisierung des Rechtsextremismus und schleichende Umdeutung des Faschismus, das ist der h\u00f6chste Preis, den wir f\u00fcr diese Autonomiereform zahlen!<\/p>\n<p>In diesen Wochen wurde oft Magnago zitiert, der zum Thema Ausbau der Autonomie gesagt hat, man solle \u201edie Blumen am Wegesrand pfl\u00fccken\u201c.<\/p>\n<p>Herr Landeshauptmann Kompatscher, liebe SVP, Sie pfl\u00fccken die Blumen am Wegesrand, aber gleichzeitig nehmen sie in Kauf, dass der Humus unserer Demokratie vergiftet wird, und auf einem verseuchten Boden, da wachsen keine Blumen mehr.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Zeno Oberkoflers Rede im Landtag am 06.05.2025 &nbsp; Was hei\u00dft Autonomie? Man sagt, die Autonomie sei unser h\u00f6chstes Gut. 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