{"id":3640,"date":"2013-07-16T14:23:00","date_gmt":"2013-07-16T12:23:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=3640"},"modified":"2021-07-06T10:25:48","modified_gmt":"2021-07-06T08:25:48","slug":"bronzolo-centrale-a-pompaggio-ad-alto-rischio-idrogeologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/bronzolo-centrale-a-pompaggio-ad-alto-rischio-idrogeologico\/","title":{"rendered":"Bronzolo: centrale a pompaggio ad alto rischio idrogeologico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/bronzolo2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3642\" alt=\"bronzolo2\" src=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/bronzolo2-327x245.jpg\" width=\"327\" height=\"245\" \/><\/a>Gi\u00e0 bocciato prima sul Renon e poi a Laives, il progetto di una centrale elettrica a pompaggio privata rispunta ora a Bronzolo ed Aldino.<\/p>\n<p>Con una novit\u00e0: l&#8217;acqua per alimentarla verrr\u00e0 prelevata non dal fiume, ma dalla falda sotterranea che serve anche acquedotti e pozzi. Si tratta di un gigantesco prelievo di 830.000 metri cubi d&#8217;acqua, che metter\u00e0 a forte rischio l&#8217;equilibrio idrogeologico di un&#8217;area che ha gi\u00e0 problemi di approvvigionamento.<\/p>\n<p>Sia a Bronzolo che ad Aldino stanno nascendo iniziative civiche sul tema.<\/p>\n<p>In questa interrogazione-dossier, i Verdi analizzano alcuni aspetti dell&#8217;opera e chiedono trasparenza e chiarezza sul progetto, sul suo finanziamednto e sulle procedure di valutazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>INTERROGAZIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Bronzolo-Aldino: Centrale a pompaggio ad alto rischio idrogeologico. Il progetto \u00e8 arrivato in Provincia?<\/strong><\/p>\n<p>Nelle scorse settimane si sono svolte nei comuni di Bronzolo e di Aldino assemblee pubbliche in cui i promotori (riuniti nella la societ\u00e0 Iters Srl) hanno presentato il loro progetto di centrale a pompaggio da realizzare nel territorio dei due comuni. Da quel che \u00e8 uscito sulla stampa, la centrale dovrebbe essere totalmente in caverna, con diversi chilometri di tunnel scavati nella montagna sia a monte che a valle, e dovrebbe utilizzare 830.000 m3 di acqua (equivalenti a 830 milioni di litri) che verrebbe prelevata dalla falda.<\/p>\n<p>I dati principali dell&#8217;impianto, almeno come sono stati presentati alla riunione di Bronzolo, sarebbero i seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>Capacit\u00e0: 850 000 m3 di acqua<\/li>\n<li>2 tunnel di 7,5 km e di 113 m2 di sezione. Se il profilo \u00e8 circolare, il diametro \u00e8 di 12 m. In confronto, una canna BBT ha diametro 8,1 m, Gottardo 7,7 m.<\/li>\n<li>450 MW di potenza installata<\/li>\n<li>5 ore funzionamento continuo alla massima potenza<\/li>\n<li>2250 MWh di energia equivalente accumulata<\/li>\n<li>80% di efficienza stimata (tipica per impianti di questo tipo)<\/li>\n<li>investimento dichiarato: 500 milioni di \u20ac<\/li>\n<li>periodo di ammortamento: 25 anni<\/li>\n<\/ul>\n<p>Noi non scartiamo a priori la soluzione delle centrali a pompaggio, come un mezzo per lo stoccaggio e poi il successivo utilizzo di energia in sovrappi\u00f9 (in un circuito che comunque produce tra il 20% e il 30% di energia in meno di quanta ne consuma per pompare l\u2019acqua in alto), ma riteniamo che tali impianti abbiano senso solo se viene garantito che l\u2019energia utilizzata per il pompaggio \u00e8 energia da fonti rinnovabili: altrimenti si tratterebbe semplicemente di \u201criciclaggio di energia sporca\u201d che, se \u00e8 in sovrappi\u00f9, deve semplicemente smettere di essere prodotta.<\/p>\n<p>Riteniamo dunque che l\u2019effettiva realizzazione di questo tipo di centrale sia da giudicare caso per caso, valutando attentamente l\u2019impatto ambientale e la reale economicit\u00e0 dell\u2019opera, nonch\u00e9 i vantaggi che possano o meno venire per la collettivit\u00e0, sia in termini di compensazioni ambientali che di pagamento di diritti.<\/p>\n<p>Soprattutto, nella decisione se realizzare o no l\u2019opera va garantito il massimo della trasparenza e il coinvolgimento della popolazione, che deve essere messa non solo davanti a affermazioni verbali e promesse di ogni tipo, ma deve anche poter disporre di tutta la documentazione necessaria: progetto, piano finanziario, eventuali convenzioni con soggetti terzi (i promotori hanno parlato di contatti coi sindacati e con la Procura della Repubblica per quanto riguarda le norme di sicurezza e quelle sulla legalit\u00e0 dei cantieri), eventuali certificazioni (la stampa ha riferito di verifiche sul piano finanziario e di ricerca dei finanziatori affidate alla KPMG Spa di Roma, societ\u00e0 nota in provincia di Bolzano per aver accompagnato diversi momenti della storia di SEL, nonch\u00e9 societ\u00e0 di consulenza di Enel).<\/p>\n<p>I valori che sono in gioco sono innanzitutto quelli ambientali. Risulta infatti che l\u2019enorme massa degli 830.000 m3 di acqua, pari a 830 milioni di litri, utilizzati dall\u2019impianto sarebbero prelevati dalla falda sotterranea.<\/p>\n<p>Questo pare il punto pi\u00f9 critico: solitamente infatti l\u2019acqua necessaria per questi impianti viene prelevata da laghi o fiumi (in passato sono state proposte centrali a pompaggio che pescavano nell\u2019Isarco e nel lago di Garda), ma \u00e8 alquanto insolito il caso di centrali che peschino nella falda che alimenta anche tutti gli altri usi idrici, da quello potabile a quello agricolo.<\/p>\n<p>A questo vanno aggiunti i 14 km di enormi tunnel nella montagna, dove sarebbero realizzati sia i serbatoi sia le sale per le turbine, e che potrebbero interferire sulle falde e le sorgenti.<\/p>\n<p>Il rischio dunque per l\u2019equilibrio idrogeologico dell\u2019area interessata \u00e8 enorme e va valutato attentamente.<\/p>\n<p>Infine ci sono gli aspetti finanziari. La motivazione dei promotori del progetto \u00e8 evidentemente commerciale e consiste nel ricavare profitto dal differenziale dei prezzi tra l\u2019energia di sfondo meno cara acquistata per pompare l\u2019acqua e l\u2019energia di picco prodotta rilasciando l\u2019acqua.<\/p>\n<p>Occorre considerare innanzitutto che gli impianti di pompaggio e accumulo non sono assimilabili a impianti a energia rinnovabile, ma, al contrario, sono impianti che servono principalmente a mantenere la stabilita della rete e sono pertanto sotto il controllo diretto del gestore di rete. Nella maggior parte dei casi non \u00e8 il proprietario dell&#8217;impianto a decidere autonomamente quando scaricare acqua e produrre e vendere elettricit\u00e0, in momenti di convenienza economica, ma piuttosto il gestore di rete a scegliere quando ricorrere all&#8217;energia accumulata per coprire improvvisi picchi di carico.<\/p>\n<p>Similmente, gli impianti di accumulo sono messi in funzione quando occorre collegare rapidamente dei carichi, anche qui per compensare fluttuazioni di rete. Gli impianti di accumulo sono pertanto strumenti \u201cdi sistema\u201d. Proprio per questo motivo l&#8217;esercizio commerciale di impianti di pompaggio \u00e8 molto critico e non \u00e8 garantito il loro rientro economico se non in termini di sicurezza della rete.<\/p>\n<p>Secondo informazioni statistiche di Terna sugli impianti di generazione per il 2011 [sito www.terna.it, doc. 2011_It_3-IMPIANTI_GEN.pdf] in Italia la potenza installata di impianti di pompaggio \u201cpuri\u201d (simili a quello proposto per Bronzolo) \u00e8 4 017 MW. La loro producibilit\u00e0 media annua, cio\u00e8 la quantit\u00e0 massima di energia elettrica che sarebbe possibile produrre o invasare supponendo un\u2019utilizzazione completa degli impianti alla massima efficienza, \u00e8 6 651,0 GWh.<\/p>\n<p>Nel 2010 e 2011, sempre secondo le statistiche di Terna [sito www.terna.it, doc. 2011_It_5- PRODUZIONE.pdf] la produzione di energia elettrica da apporti di pompaggio \u00e8 stata invece solo di 3 249,2 GWh e 1 903,2 GWh. Gli impianti sono stati cio\u00e8 utilizzati al 48,8% e al 28,6% rispetto al loro potenziale massimo.<\/p>\n<p>Oltre a ci\u00f2 va considerato il fatto che il differenziale tra i prezzi di picco e di sfondo va costantemente diminuendo, fatto che rende sempre pi\u00f9 critico il conto economico di queste centrali.<\/p>\n<p>Ci limitiamo a riportare l\u2019andamento dei prezzi negli ultimi 7 anni, espressi in \u20ac per Mwh:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table style=\"width: 580px; height: 144px;\" border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u00a0<\/td>\n<td>2011<\/td>\n<td>2010<\/td>\n<td>2009<\/td>\n<td>2008<\/td>\n<td>2007<\/td>\n<td>2006<\/td>\n<td>2005<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Baseload<\/strong><\/td>\n<td>\u20ac 72,23<\/td>\n<td>\u20ac 64,12<\/td>\n<td>\u20ac 63,72<\/td>\n<td>\u20ac 86,99<\/td>\n<td>\u20ac 70,99<\/td>\n<td>\u20ac 74,75<\/td>\n<td>\u20ac 58,59<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Picco<\/td>\n<td>\u20ac 82,71<\/td>\n<td>\u20ac 76,77<\/td>\n<td>\u20ac 83,05<\/td>\n<td>\u20ac 114,38<\/td>\n<td>\u20ac 104,90<\/td>\n<td>\u00a0\u20ac 108,73<\/td>\n<td>\u20ac 87,80<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Fuori picco<\/td>\n<td>\u20ac 66,71<\/td>\n<td>\u20ac 57,34<\/td>\n<td>\u20ac 53,41<\/td>\n<td>\u20ac 72,53<\/td>\n<td>\u20ac 52,95<\/td>\n<td>\u20ac 57,06<\/td>\n<td>\u20ac 43,17<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Differenza<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u20ac 16,00<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u20ac 19,43<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u20ac 29,64<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u20ac 41,85<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u20ac 51,95<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u20ac 51,67<\/strong><\/td>\n<td><strong>\u20ac 44,63<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Come si vede, il differenziale tra energia di picco ed energia di sfondo \u00e8 tendenzialmente diminuito negli ultimi anni, riducendosi di due terzi rispetto al 2005. Si riducono cos\u00ec i margini di profitto di questo tipo di centrali, che infatti in questo momento in Europa praticamente nessuno pi\u00f9 propone come impianti a se stanti.<\/p>\n<p>Normalmente infatti tali centrali a pompaggio sono realizzate su impianti gi\u00e0 esistenti di generazione idroelettrica con l&#8217;aggiunta di pompe per fare risalire l&#8217;acqua in periodi di basso costo dell&#8217;elettricit\u00e0 e sfruttarla in caduta quando c&#8217;\u00e8 domanda di picco. L&#8217;investimento \u201ctipico\u201d in un impianto di pompaggio \u00e8 quindi solo un investimento aggiuntivo per modificare un impianto idroelettrico gi\u00e0 esistente, ed \u00e8 quindi piuttosto contenuto. Al contrario, sono rari gli impianti costruiti esclusivamente per l&#8217;accumulo e che richiedono bacini, invasi, tubature ecc.<\/p>\n<p>Occorre dunque, per giudicare il progetto, conoscere il piano finanziario nei dettagli, cio\u00e8 capire su quali parametri sono stati quantificati gli investimenti necessari e le spese di gestione, le previsioni di esercizio sull\u2019energia prodotta e sulle previsioni di prezzo, le modalit\u00e0 di finanziamento ecc\u2026<\/p>\n<p>Infine, occorre avere chiarezza su chi siano i finanziatori del progetto.<\/p>\n<p>Sono conoscendo con esattezza questi dati, gli enti pubblici possono valutare la reale economicit\u00e0 del progetto e dunque:<\/p>\n<ol>\n<li>se esso potr\u00e0 venire portato a termine e poi gestito senza rischi di un fallimento che lascerebbe dietro di s\u00e9 un\u2019opera di notevole impatto ambientale ma priva di margini economici sufficienti per andare avanti;<\/li>\n<li>se le promesse di compensazioni finanziarie a favore dei comuni potranno essere mantenute oppure no, e di quale entit\u00e0 saranno (soprattutto se fossero stabilite come una percentuale sugli utili).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per tutti questi motivi<\/p>\n<p>si chiede:<\/p>\n<ol>\n<li>Il progetto di centrale elettrica a pompaggio nei comuni di Bronzolo e Aldino \u00e8 stato gi\u00e0 presentato ai competenti uffici provinciali?<\/li>\n<li>Se s\u00ec, quali sono le caratteristiche principali del progetto?<\/li>\n<li>Com\u2019\u00e8 risolto il problema dell\u2019approvvigionamento idrico dell\u2019impianto?<\/li>\n<li>E\u2019 allegata un\u2019analisi idrogeologica e se s\u00ec, chi l\u2019ha fatta e con quali risultati?<\/li>\n<li>E\u2019 allegato al progetto un piano finanziario e, se s\u00ec, quali caratteristiche ha?<\/li>\n<li>E\u2019 dichiarato quali saranno i finanziatori e, se s\u00ec, chi saranno?<\/li>\n<li>Se non \u00e8 stato presentato alcun progetto agli uffici competenti, \u00e8 stato almeno comunicato entro quando ci\u00f2 verr\u00e0 fatto, visto che il progetto \u00e8 stato gi\u00e0 illustrato ai comuni?<\/li>\n<li>Il progetto \u00e8 stato illustrato alla Giunta provinciale? Se s\u00ec, la Giunta ha potuto ricevere informazioni di cui alle domande nr. 2, 3, 4, 5 e 6 e se s\u00ec, quali?<\/li>\n<li>La societ\u00e0 elettrica provinciale SEL ha mai avuto intenzione o progettato un simile impianto, cio\u00e8 una centrale a pompaggio a se stante non collegata a un impianto idroelettrico gi\u00e0 esistente? Se non l\u2019ha fatto, per quali motivi? Ha forse valutato che tali impianti non danno certezze in termini di utili e di conto economico?<\/li>\n<li>Se \u00e8 gi\u00e0 stato \u2013 o se venisse in futuro &#8211; presentato ufficialmente agli uffici, quale iter attraversa un progetto di questo tipo e da quale norma di legge \u00e8 regolato? (si prega di illustrare brevemente le diverse tappe e i soggetti competenti per ogni tappa, fino alla realizzazione).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Consiglieri provinciali<\/p>\n<p>Riccardo Dello Sbarba <br \/>Hans Heiss<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gi\u00e0 bocciato prima sul Renon e poi a Laives, il progetto di una centrale elettrica a pompaggio privata rispunta ora a Bronzolo ed Aldino. Con una novit\u00e0: l&#8217;acqua per alimentarla verrr\u00e0 prelevata non dal fiume, ma dalla falda sotterranea che serve anche acquedotti e pozzi. 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