{"id":33876,"date":"2023-07-21T10:28:17","date_gmt":"2023-07-21T08:28:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=33876"},"modified":"2023-07-21T10:28:17","modified_gmt":"2023-07-21T08:28:17","slug":"il-piano-clima-2040-un-obiettivo-senza-un-percorso-partito-con-grandi-proclami-approdato-al-minimo-e-tutto-troppo-lentamente-lanalisi-non-molto-positiva-dei-verdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/il-piano-clima-2040-un-obiettivo-senza-un-percorso-partito-con-grandi-proclami-approdato-al-minimo-e-tutto-troppo-lentamente-lanalisi-non-molto-positiva-dei-verdi\/","title":{"rendered":"Il Piano clima 2040: un obiettivo senza un percorso. Partito con grandi proclami, approdato al minimo. E tutto troppo lentamente. L&#8217;analisi (non molto positiva) dei Verdi."},"content":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 18 luglio \u00e8 stata presentata la versione definitiva del Piano clima 2040 Alto Adige. Per i Verdi si tratta di un documento centrale che merita un&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita. Negli ultimi mesi e anni l\u018f candidat\u018f dei Verdi alle prossime elezioni provinciali Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler hanno seguito lo sviluppo del piano da diversi ruoli. Cos\u00ec il 21 luglio hanno presentato una loro valutazione complessiva nel corso di una conferenza stampa.<\/p>\n<p><strong>Una dieta senza un programma<\/strong><\/p>\n<p>Brigitte Foppa, portavoce del Gruppo Verde in Consiglio provinciale e capolista, ha iniziato l\u2019analisi con un inquadramento cronologico e politico del Piano clima. &#8220;Perch\u00e9 questo Piano clima si basa su quello del 2011, che fino a poco tempo fa languiva nel pi\u00f9 completo oblio. In questo arco di tempo, il livello del mare \u00e8 salito di 2,7 cm. L&#8217;era Kompatscher \u00e8 iniziata nel 2014, ed \u00e8 il pi\u00f9 grande fallimento dei suoi due mandati l&#8217;aver completamente sottovalutato l&#8217;importanza della questione climatica. Perch\u00e9 gli obiettivi del piano climatico di allora non sono stati nemmeno lontanamente raggiunti. Nel 2022 si disse che erano stati &#8220;troppo ambiziosi&#8221;. Ora \u00e8 arrivata l\u2019illuminazione della sostenibilit\u00e0 e il nuovo Piano clima ne \u00e8 diventato una bella confezione&#8221;, afferma Foppa.<\/p>\n<p>Il Piano clima 2040 agisce in tre direzioni:<\/p>\n<ol>\n<li>un&#8217;analisi dettagliata della situazione delle emissioni (i dati per questo sono disponibili da tempo). Inoltre:<\/li>\n<li>\u00a0una raccolta di obiettivi e<\/li>\n<li>la descrizione di un processo.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&#8220;Condividiamo l&#8217;obiettivo generale della neutralit\u00e0 climatica entro il 2040, naturalmente; \u00e8 giusto e necessario. E anche l&#8217;approccio della partecipazione \u00e8 corretto e necessario (d&#8217;altra parte, l&#8217;esclusione del Consiglio provinciale da tutto questo \u00e8 grave). Ma l&#8217;aspetto pi\u00f9 problematico \u00e8 certamente il fatto che nella maggior parte degli obiettivi manca totalmente una qualsiasi descrizione o accenno sul modo con cui raggiungerli. Prendiamo solo un esempio dal campo dell&#8217;agricoltura: entro il 2030, la superficie coltivata a biologico dovr\u00e0 essere del 25%, il che significa, in fin dei conti, un raddoppio in pochi anni. Come si possa raggiungere questo obiettivo, ovvero come un&#8217;azienda agricola su sette si possa convertire al biologico l&#8217;anno prossimo, non \u00e8 scritto nel Piano. Oppure l&#8217;esempio dell\u2019impermeabilizzazione che dovrebbe essere ridotta a zero entro il 2040. Cosa questo significhi concretamente per il prossimo anno non \u00e8 assolutamente chiaro. Senza passi intermedi, non c&#8217;\u00e8 modo. Presumo che tra un anno ci accorgeremo che non \u00e8 stato fatto nulla o troppo poco&#8221;, afferma Foppa.<\/p>\n<p><strong>Da tigre a scendiletto<\/strong><\/p>\n<p>Madeleine Rohrer ha ricordato che la Giunta provinciale ha approvato la prima parte del piano clima nell&#8217;agosto dello scorso anno. Quasi un anno dopo, segue un&#8217;ulteriore delibera, ma non l&#8217;annunciata seconda parte. Il Piano clima 2040 Alto Adige viene ripubblicato. Sorprendentemente, le misure rimangono pi\u00f9 o meno le stesse, ma gli obiettivi per alcune aree vengono ridimensionati: In primo luogo, secondo quest\u2019ultima versione, si vuole salvare dalla povert\u00e0 un numero minore di persone. Eppure sono proprio le persone finanziariamente svantaggiate a essere maggiormente colpite dal cambiamento climatico. In secondo luogo, l&#8217;uso dell&#8217;auto privata deve essere ridotto del 30% (invece del 40%), mentre la quota di auto elettriche deve aumentare. Se l&#8217;elettricit\u00e0 generata da fonti rinnovabili sar\u00e0 ancora maggiore, non sar\u00e0 comunque sufficiente per vivere e lavorare, nonostante l&#8217;espansione del fotovoltaico. In terzo luogo, tutte le emissioni provenienti dall&#8217;agricoltura dovranno essere ridotte solo del 10% entro il 2030 (invece di dimezzare il protossido di azoto e ridurre del 30% il metano). &#8220;La giunta provinciale sta quindi scaricando la tutela del clima sulle nuove e future generazioni. Pi\u00f9 aspettiamo, pi\u00f9 la protezione del clima e l&#8217;adattamento alle conseguenze diventeranno conflittuali e costose&#8221;, afferma Madeleine Rohrer.<\/p>\n<p>Do versione in versione, il piano \u00e8 diventato sempre meno vincolante. Si pu\u00f2 notare, tra l&#8217;altro, nel ruolo che dovrebbero avere i Comuni. Nella versione pubblicata per la consultazione alla fine del 2021, si affermava ancora che tutti i Comuni avrebbero avuto dovuto avere un Piano clima entro il 2024, pena la riduzione dei finanziamenti comunali. Nel frattempo, il Piano clima \u00e8 stato declassato a &#8220;impegno politico&#8221; e &#8220;serve quindi da orientamento; le strategie e soprattutto i piani climatici a livello comunale e comprensoriale possono essere allineati ad esso&#8221;. In altre parole, i sindaci possono impegnarsi o meno per il clima. &#8220;I piccoli passi non sono pi\u00f9 sufficienti. Senza comuni coraggiosi, l&#8217;Alto Adige non potr\u00e0 raggiungere gli obiettivi climatici e mantenere cos\u00ed la propria prosperit\u00e0&#8221;, afferma Rohrer.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 ora di passare all\u2019azione<\/strong><\/p>\n<p>Lo sguardo di Zeno Oberkofler verso il futuro \u00e8 preoccupato: \u201cLe molte domande affrontate nel Piano clima avrebbero dovuto trovare risposta in questi 5 anni. Abbiamo davanti un&#8217;analisi concreta della situazione locale (potenzialit\u00e0 e sfide), ma non si tratta ancora di un&#8217;attuazione concreta. Sono stati 5 anni di sensibilizzazione per la Giunta e 5 anni persi per l&#8217;attuazione delle misure di protezione del clima\u201d ha dichiarato l\u2019attivista per il clima Oberkofler nel corso della conferenza stampa.<\/p>\n<p>E ha aggiunto: \u201cIl divieto di installare nuovi impianti di riscaldamento a gas e a gasolio, ad esempio, che secondo il Piano clima dovrebbe essere applicato gi\u00e0 a partire dal 2023, \u00e8 un passo necessario ma allo stesso tempo non del tutto semplice. Ci\u00f2 che costituisce un intervento nella pianificazione di migliaia di famiglie in Alto Adige viene descritto dall&#8217;assessore provinciale Vettorato come un errore di battitura. Lo trovo vergognoso, perch\u00e9 dimostra che questo Assessore provinciale all&#8217;Ambiente, in primo luogo, non \u00e8 apparentemente al corrente dei piani che lui stesso decide e, in secondo luogo, non ha alcuna sensibilit\u00e0 nei confronti di coloro che devono sostituire il riscaldamento e hanno urgente bisogno di certezze nella pianificazione e nel finanziamento.<\/p>\n<p>Avevamo bisogno di una legislatura per rinviare l&#8217;attuazione delle misure di protezione del clima alla prossima. I prossimi 5 anni saranno quindi decisivi. Da ogni punto di vista, l&#8217;Alto Adige ha bisogno di un governo provinciale che passi al pi\u00f9 presto dalle parole all\u2019azione\u201d cos\u00ec Oberkofler.<\/p>\n<p>\u201cIl riscaldamento globale \u00e8 ormai inarrestabile e non possiamo pi\u00f9 limitarci a formulazioni di obiettivi astratti, abbassare le aspettative e certamente non rimandare le misure. La svolta climatica deve accelerare e ci\u00f2 richiede priorit\u00e0 chiare, ampia partecipazione e la consapevolezza della sostenibilit\u00e0 sociale delle misure in modo che le persone non assumano un atteggiamento di rifiuto. Certo non \u00e8 facile, ma non c&#8217;\u00e8 altro modo&#8221;, concludono Foppa, Rohrer e Oberkofler.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Bolzano, 21\/7\/2023<\/p>\n<p>Brigitte Foppa<br \/>\nMadeleine Rohrer<br \/>\nZeno Oberkofler<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 18 luglio \u00e8 stata presentata la versione definitiva del Piano clima 2040 Alto Adige. Per i Verdi si tratta di un documento centrale che merita un&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita. 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