{"id":33586,"date":"2022-10-01T12:50:01","date_gmt":"2022-10-01T10:50:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=33586"},"modified":"2023-06-01T12:50:54","modified_gmt":"2023-06-01T10:50:54","slug":"la-verita-sulla-plastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/la-verita-sulla-plastica\/","title":{"rendered":"La verit\u00e0 sulla plastica"},"content":{"rendered":"<p><strong>MOZIONE.<\/strong><\/p>\n<p>La plastica \u00e8 un pratico materiale da imballaggio e funge da base per la produzione di contenitori e recipienti di ogni tipo. Ma soprattutto, la plastica rappresenta un grande problema. Gli oceani sono pieni di materiale da imballaggio, le microplastiche sono presenti nelle nostre acque e, di conseguenza, ogni settimana ciascuno e ciascuna di noi ingerisce una quantit\u00e0 di plastica equivalente all\u2019incirca a quella contenuta in una carta di credito (questo dato \u00e8 stato recentemente confermato da una ricerca condotta in Austria).<\/p>\n<p>Nell\u2019affrontare queste problematiche, la soluzione a cui viene spontaneo pensare \u00e8 sempre una sola: la parola magica \u00e8 \u201criciclaggio\u201d. La legge tedesca sull\u2019economia circolare definisce il riciclaggio come \u201cqualsiasi processo di recupero attraverso il quale i rifiuti vengono rielaborati per realizzare prodotti, materiali o sostanze destinati allo scopo originario o ad altri scopi\u201d. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di rendere i prodotti gettati via nuovamente utilizzabili per il loro scopo originario. Se il prodotto subisce una perdita qualitativa dovuta ai processi ai quali viene sottoposto dopo essere stato gettato via, si parla di \u201cdowncycling\u201d. Ci\u00f2 avviene soprattutto nel caso delle materie plastiche che, anche se sottoposte a processi di riciclaggio, non possono pi\u00f9 essere riportate alla loro forma originale.<\/p>\n<p>Nella nostra societ\u00e0 il termine \u201criciclaggio\u201d ha una connotazione positiva, perch\u00e9 suggerisce che si realizzino nuovi prodotti equivalenti utilizzando materiali vecchi ricavati dai rifiuti. In alcuni casi ci\u00f2 corrisponde alla realt\u00e0, ad esempio nel caso della carta, il cui riciclaggio \u00e8 un processo relativamente semplice. Il riciclo della plastica, tuttavia, presenta delle insidie, che verranno illustrate pi\u00f9 avanti. Di fatto il termine \u201criciclaggio\u201d tranquillizza i consumatori e le consumatrici, suggerendo loro che la bottiglia di plastica acquistata non inquina l\u2019ambiente dopo essere stata gettata, ma \u201crinasce\u201d come nuova bottiglia di plastica e rimane cos\u00ec in circolazione. Ci\u00f2 in teoria pu\u00f2 sembrare convincente, ma la realt\u00e0 \u00e8 un\u2019altra.<\/p>\n<p>I dati degli ultimi anni indicano che solo il 14% della plastica gettata viene raccolta per il riciclo e che solo il 5% della plastica riciclata viene reimmessa nel ciclo (cfr. ad esempio www.mdpi.com\/2313- 4321\/6\/1\/12\/htm). Si tratta di una percentuale piuttosto esigua, vista l\u2019enorme montagna di plastica che ogni consumatore e consumatrice produce costantemente.<\/p>\n<p>La domanda da porsi \u00e8 la seguente: che ne \u00e8 della plastica che non viene riciclata? Essa finisce in gran parte nell\u2019industria, soprattutto nei cementifici, dove viene impiegata come combustibile (https:\/\/bit.ly\/3AzQBI9). Se prima queste industrie dovevano acquistare a caro prezzo il combustibile di cui avevano bisogno, ora in cambio si sobbarcano il lavoro sporco per la societ\u00e0. Questo fa s\u00ec, tra l\u2019altro, che l\u2019industria del cemento sia responsabile dell\u20198% delle emissioni globali di CO2 \u2013 pi\u00f9 dei gas serra prodotti dal traffico aereo.<\/p>\n<p>Un\u2019altra percentuale di plastica (tra cui probabilmente anche parte di quella raccolta nei centri di riciclaggio) viene infine bruciata negli inceneritori.<\/p>\n<p>Ma anche il percorso di riciclaggio presenta molti pi\u00f9 ostacoli di quanti non si creda. Riciclare la plastica non \u00e8 cos\u00ec facile come si potrebbe immaginare. La pellicola di plastica, ad esempio, \u00e8 costituita da diversi strati sottili che non possono essere riciclati. Lo stesso vale per le plastiche miste. Ci\u00f2 significa che i sacchetti e le pellicole sono prodotti quasi esclusivamente con plastica vergine. Questo dato \u00e8 preoccupante perch\u00e9 la plastica da imballaggio rappresenta la met\u00e0 dei rifiuti in plastica a livello mondiale (https:\/\/www.mdpi.com\/2313- 4321\/6\/1\/12\/htm). Il grosso di questi imballaggi \u00e8 prodotto dall\u2019industria alimentare. Questa circostanza \u00e8 resa ancora pi\u00f9 drammatica dal fatto che, secondo la normativa europea, l\u2019industria alimentare non pu\u00f2 utilizzare materiale di imballaggio riciclato, ma solo materiale nuovo (cfr. Regolamento UE n. 10\/2011). L\u2019unica eccezione a questa normativa \u00e8 il polietilene tereftalato (PET).<\/p>\n<p>Altri fattori mettono in evidenza la scarsa efficacia del riciclaggio della plastica e dimostrano come le statistiche possano essere \u201ctruccate\u201d. La sola Germania, ad esempio, esporta ogni anno 720.000 tonnellate di rifiuti plastici, soprattutto verso i Paesi del Sud del mondo (https:\/\/bit.ly\/3CgTD53). La cosa assurda \u00e8 che in Germania, cos\u00ec come in altri Paesi, la plastica esportata \u00e8 considerata riciclata. Insieme ad altri fattori, come il downcycling, si ottiene quello che a prima vista sembra essere un tasso di riciclaggio molto pi\u00f9 alto. In realt\u00e0 esistono valide alternative al sistema del riciclaggio: il tipo di imballaggio pi\u00f9 ecologico \u00e8 quello riutilizzabile. Questa \u00e8 la strada che dovremmo percorrere sempre pi\u00f9 spesso.<\/p>\n<p>Infatti, per l\u2019industria la plastica vergine \u00e8 semplicemente pi\u00f9 economica di quella riciclata. Gi\u00e0 solo per questo fatto, la plastica riciclata non \u00e8 competitiva. Il motivo per cui la plastica vergine \u00e8 cos\u00ec economica \u00e8 da ricercare nei prezzi bassi dei combustibili fossili: petrolio a basso costo significa plastica a basso costo. Secondo Greenpeace, il 6% della produzione di petrolio confluisce direttamente o indirettamente nella produzione di plastica. Gli esperti e le esperte stimano che nei prossimi 10 anni la plastica diventer\u00e0 il prodotto pi\u00f9 importante per l\u2019industria petrolifera.<\/p>\n<p>Infatti, nonostante l\u2019impegno profuso nel riciclaggio, la produzione di plastica non diminuisce, ma \u00e8 in costante aumento: secondo i dati forniti dall\u2019associazione di settore \u201cPlasticEurope\u201d, nel 2020 ammontava a 367 milioni di tonnellate (!) e nel 2018 a 359 milioni di tonnellate. L\u2019espansione del settore si basa evidentemente sul presupposto che i combustibili fossili continueranno ad essere a buon mercato.<\/p>\n<p>La conoscenza \u00e8 sempre stata e continua ad essere la base di ogni cambiamento. Nel campo dello smaltimento delle materie plastiche circolano molte fake news, false supposizioni o semplicemente ignoranza, che disorientano i consumatori e le consumatrici o trasmettono loro un falso senso di sicurezza. Ci\u00f2 fornisce al mondo politico e alla pubblica amministrazione pretesti per non agire, o li induce ad agire in modo inefficace. Per comprendere meglio le problematiche legate alla plastica, dobbiamo innanzitutto conoscere i fatti. Che cosa significa veramente riciclare la plastica? Quanto \u00e8 efficace questo processo e quanta plastica riciclata pu\u00f2 essere rimessa in circolo e riutilizzata per il suo scopo originario? E ancora: che fine fa la plastica conferita alla raccolta differenziata? Tutti i cittadini e le cittadine della nostra provincia hanno diritto ad avere una risposta a queste domande.<\/p>\n<p><strong>Per questi motivi il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica la Giunta provinciale<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>di lanciare una campagna informativa su larga scala volta a far conoscere alla popolazione:<\/li>\n<li>che fine fanno i rifiuti in plastica raccolti e destinati al riciclaggio in provincia di Bolzano;<\/li>\n<li>quali dei rifiuti in plastica raccolti e destinati al riciclaggio in provincia di Bolzano vengono effettivamente riciclati, in che modo e dove;<\/li>\n<li>quanti e quali dei rifiuti in plastica raccolti e destinati al riciclaggio in provincia di Bolzano vengono conferiti al termovalorizzatore o alle discariche;<\/li>\n<li>di concepire tale campagna di informazione con particolare attenzione alle istituzioni scolastiche e formative, con la realizzazione di progetti incentrati sui limiti del riciclaggio e sui vantaggi del riutilizzo;<\/li>\n<li>di introdurre un contributo speciale a sostegno degli imballaggi riutilizzabili prodotti in loco e di creare cos\u00ec un incentivo affinch\u00e9 produttrici e produttori locali introducano gli imballaggi riutilizzabili nel loro assortimento;<\/li>\n<li>di verificare, assieme ai principali produttori di vino e bevande nonch\u00e9 assieme alle rappresentanze commerciali, l\u2019opportunit\u00e0 di introdurre un sistema unificato di imballaggi riutilizzabili con bottiglie a rendere.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Bolzano, 21.10.2022<\/em><\/p>\n<p>f.to consiglieri provinciali<\/p>\n<p>Brigitte Foppa<\/p>\n<p>Riccardo Dello Sbarba<\/p>\n<p>Hanspeter Staffler<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE. 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