{"id":33567,"date":"2022-12-05T11:52:08","date_gmt":"2022-12-05T10:52:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=33567"},"modified":"2023-06-01T11:53:44","modified_gmt":"2023-06-01T09:53:44","slug":"il-teleriscaldamento-fa-bene-al-clima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/il-teleriscaldamento-fa-bene-al-clima\/","title":{"rendered":"Il teleriscaldamento fa bene al clima"},"content":{"rendered":"<p><strong>MOZIONE.<\/strong><\/p>\n<p>Il Piano clima Alto Adige 2040 parla chiaro: l&#8217;Alto Adige deve raggiungere la neutralit\u00e0 climatica entro il 2040. Entro il 2030, le emissioni di CO2 dovranno essere ridotte del 50% rispetto al 2019. Si tratta di obiettivi apprezzabili, ma al contempo molto ambiziosi, e per trasformarli in realt\u00e0 \u00e8 necessario puntare contemporaneamente sugli elementi giusti. Un settore importante in questo contesto \u00e8 quello dell\u2019energia e del calore. Riguardo a quest\u2019ultimo, in Alto Adige c&#8217;\u00e8 ancora del potenziale da sfruttare sotto l\u2019aspetto della tutela ambientale. Contemporaneamente, la nostra provincia ha tutte le carte in regola per mettere in pratica i concetti del rispetto dell&#8217;ambiente e del clima, ad esempio con il teleriscaldamento.<\/p>\n<p>Un modello da seguire \u00e8 la citt\u00e0 di Stoccolma, dove secondo i media tedeschi il 98% della rete di teleriscaldamento \u00e8 alimentato con fonti rinnovabili o riciclate. La citt\u00e0 scandinava punta sulle cosiddette pompe di calore di grandi dimensioni, in cui il calore proviene da impianti industriali, acque reflue, centri di elaborazione dati, ecc. Secondo la Commissione europea, la rete di teleriscaldamento esistente nell\u2019UE copre l&#8217;11% del fabbisogno, ma il problema \u00e8 il modo in cui si gestiscono gli impianti. A differenza di Stoccolma, in gran parte dell&#8217;UE si utilizzano ancora grandi centrali a gas naturale, carbone o petrolio. Il teleriscaldamento potrebbe rappresentare un alleato per il conseguimento degli obiettivi climatici, ma l&#8217;energia deve provenire da fonti meno dannose. La parola chiave \u00e8 &#8220;decarbonizzazione&#8221;, ovvero la sostituzione dei combustibili fossili con materiali ecologici.<\/p>\n<p>Anche l&#8217;Alto Adige dispone di alcuni impianti di teleriscaldamento &#8211; sono 77 -, la stragrande maggioranza dei quali sfrutta la biomassa, quindi cippato o residui di legno, ma anche rifiuti verdi o legname vecchio. La biomassa \u00e8 considerata un combustibile neutro dal punto di vista della CO2, perch\u00e9 durante la combustione viene rilasciato solo il quantitativo di CO2 assorbito dalla pianta nel corso del suo ciclo di vita. A questo proposito, \u00e8 particolarmente importante che il legname provenga da produzioni sostenibili, perch\u00e9 se il materiale \u00e8 stato trasportato in tutta Europa e si tratta di legno che non avrebbe mai dovuto essere abbattuto, questo a sua volta si ripercuote negativamente sul bilancio di CO2. \u00c8 quindi necessario considerare l\u2019aspetto della sostenibilit\u00e0 della biomassa che si impiega e farne una condizione per la concessione di incentivi agli impianti di teleriscaldamento<\/p>\n<p>Per questi motivi, il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica la Giunta provinciale<\/p>\n<p>di prevedere incentivi solo per gli impianti di teleriscaldamento che impiegano esclusivamente o prevalentemente legname secondario proveniente da boschi gestiti in modo sostenibile e situati entro un raggio di 500 chilometri.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Bolzano, 05.12.2022<\/em><\/p>\n<p>f.to consiglieri provinciali<\/p>\n<p>Brigitte Foppa<\/p>\n<p>Riccardo Dello Sbarba<\/p>\n<p>Hanspeter Staffler<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE. 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