{"id":33515,"date":"2023-05-19T15:09:58","date_gmt":"2023-05-19T13:09:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=33515"},"modified":"2023-05-30T15:28:02","modified_gmt":"2023-05-30T13:28:02","slug":"ora-basta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/ora-basta\/","title":{"rendered":"Ora basta!"},"content":{"rendered":"<p><strong>MOZIONE<\/strong><\/p>\n<p>Le Dolomiti sono tra i paesaggi naturali pi\u00f9 belli e imponenti del mondo. Questo \u00e8 probabilmente uno dei motivi per cui le Dolomiti e la popolazione locale sono sempre pi\u00f9 sotto pressione. In particolare, il turismo di massa e i suoi effetti, tra cui soprattutto il traffico motorizzato, stanno facendo sentire tutto il loro peso. Non per niente la popolazione comincia a dire che \u201cora basta!\u201d Secondo una ricerca del settimanale ff (n. 18\/2023), nel 2023 si potrebbe raggiungere la cifra quasi incredibile di 9 milioni di visitatori. Finora il record assoluto si \u00e8 verificato nel 2022 con 7,9 milioni di arrivi. Per gestire meglio la presenza di un numero cos\u00ec elevato di persone non c\u2019\u00e8 altro modo che definire regole chiare.<\/p>\n<p>Un problema che ne consegue, e che ci viene segnalato anno dopo anno, \u00e8 l\u2019inquinamento acustico lungo le strade percorse da questa massa di persone, di residenti e fornitori. Soprattutto i\/le confinanti delle strade pi\u00f9 frequentate per le escursioni si lamentano per la guida ad alta velocit\u00e0, il rombo dei motori, le forti accelerazioni e le frenate improvvise dei veicoli. La popolazione locale risente da anni di questo inquinamento acustico. In caso di reclami viene rilevato il livello sonoro, soprattutto nei centri abitati, dove il valore soglia \u00e8 di 50 decibel. Ma nei centri abitati l\u2019inquinamento acustico causato da automobili o motocicli non costituisce quasi mai un problema a motivo del limite di velocit\u00e0, generalmente rispettato, di 50 km\/h. Sulle strade, in particolare su quelle dei passi, dove la velocit\u00e0 \u00e8 molto maggiore che nei centri abitati, le rilevazioni sono piuttosto rare.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni si \u00e8 spesso discusso di progetti per proteggere le montagne e la popolazione, e dei problemi dell\u2019eccesso di traffico. La problematica \u00e8 ormai riconosciuta e descritta. Tuttavia, non si \u00e8 finora riusciti a trovare soluzioni concrete per migliorare rapidamente la situazione. Un altro tentativo di soluzione \u00e8 il recente progetto \u201cDolomiti Low Emission Zone\u201d. Molte delle misure che s\u2019intende adottare saranno per\u00f2 applicate solo a partire dal prossimo anno. Il potenziamento del trasporto pubblico e il limite di velocit\u00e0 di 60 km\/h sono un buon inizio, anche se bisogna tener conto delle succitate violazioni dei limiti di velocit\u00e0 fuori dai centri abitati \u2013 poich\u00e9 un limite di velocit\u00e0 \u00e8 efficace solo nella misura in cui lo si fa rispettare. Se il limite di 60 km\/h non viene regolarmente controllato, in base all\u2019esperienza molte persone non lo rispetteranno. Nel complesso, per\u00f2, siamo favorevoli a queste misure.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, ci auguriamo che il progetto vada rapidamente avanti. Infatti, in un incontro con le amministrazioni locali, il dipartimento mobilit\u00e0 ha loro comunicato che sono esse stesse responsabili dell\u2019elaborazione dettagliata del programma. A quanto ci \u00e8 stato riferito, non si \u00e8 finora realizzata alcuna collaborazione. Ma il tempo stringe e il previsto gruppo di lavoro deve procedere con urgenza, coinvolgendo anche i Comuni di Funes, Badia e San Martino in Badia, affinch\u00e9 le misure si applichino anche al passo Valparola e al passo delle Erbe.<\/p>\n<p>Probabilmente, purtroppo, l\u2019inquinamento acustico non scomparir\u00e0. E soprattutto in considerazione del numero crescente di arrivi, va tutelato il diritto della popolazione alla salute e alla tranquillit\u00e0.<\/p>\n<p>Per anni, come possibile soluzione, si \u00e8 ipotizzato di vietare alle moto l\u2019accesso a determinate strade. Cos\u00ec si \u00e8 fatto nel distretto tirolese di Reutte, che nel 2020 ha vietato la circolazione delle moto con rumorosit\u00e0 maggiore di 95 dB. Il divieto \u00e8 stato prorogato negli anni successivi compreso il 2023. Si potrebbe seguire tale esempio, emanando una norma simile per le strade particolarmente frequentate da motociclisti e motocicliste. Questo perch\u00e9 l\u2019Alto Adige si rivolge esplicitamente ai motociclisti e alle motocicliste dei Paesi limitrofi, che a loro volta pubblicizzano la nostra provincia come una grande \u201cesperienza\u201d di motociclismo. Nel giugno 2022 il gruppo consiliare verde ha presentato un\u2019interrogazione su temi d\u2019attualit\u00e0 su tali discutibili strategie pubblicitarie (n. 4\/7\/2022). Se si considera quel che succede sulle strade altoatesine di montagna (ma non solo) nei fine settimana estivi, appare chiaro che attrarre in modo mirato turisti e turiste in moto \u00e8 la via completamente sbagliata. Oltre a por fine alle sovvenzioni a iniziative di sport motoristici come previsto dal Piano clima, bisogna anche dichiarare che non si far\u00e0 pi\u00f9 pubblicit\u00e0 per attrarre turisti e turiste in moto.<\/p>\n<p>Le moto sono solo l\u2019elemento pi\u00f9 rumoroso nell\u2019enorme segmento del trasporto individuale a motore \u201ccon retroterra turistico\u201d. Anche le valanghe di auto che entrano nelle valli al mattino e ne escono la sera sono immagini quotidiane dell\u2019alta stagione. Al mattino turisti e turiste giornalieri lasciano i loro domicili nella regione scelta e ne visitano le localit\u00e0 pi\u00f9 interessanti, che sono ormai congestionate. In tali localit\u00e0 il problema ha ormai dimensioni da poter essere affrontato solo con una rigorosa regolamentazione, e, in alcuni casi, a lungo termine non si potranno evitare le quote giornaliere. L\u2019esempio da seguire \u00e8 quello del lago di Braies.<\/p>\n<p>Il turismo ha una parte importante nella prosperit\u00e0 dell\u2019Alto Adige, e noi vogliamo che continui ad averla. Ci\u00f2 richiede il consenso e la collaborazione della popolazione: diversamente, l\u2019ospitalit\u00e0 che caratterizza la nostra provincia \u00e8 a rischio. L&#8217;inquinamento acustico e ambientale deve quindi essere limitato. La Provincia dispone degli strumenti necessari: dobbiamo servircene.<\/p>\n<p><strong>Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica pertanto la Giunta provinciale:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>d\u2019istituire immediatamente il gruppo di lavoro \u201cPassi\u201d, previsto dal progetto Dolomiti Low Emission Zone, con le amministrazioni locali di Arabba, Selva di val Gardena, Corvara, Canazei, Badia, San Martino in Badia e Funes, affinch\u00e9 le misure possano aver effetto il prima possibile<\/li>\n<li>di vietare nei mesi estivi (da maggio a ottobre) l\u2019accesso di moto particolarmente rumorose (a partire da 95 dB di rumore da ferme) a tutte le strade dolomitiche e di valico;<\/li>\n<li>di rinunciare esplicitamente a campagne turistiche incentrate sull\u2019attrarre motociclisti e motocicliste, e di non concedere finanziamenti pubblici di qualsiasi tipo per tali campagne;<\/li>\n<li>di potenziare fortemente i controlli della velocit\u00e0 e del rumore sulle strade di valico nei mesi estivi;<\/li>\n<li>di elaborare un programma per il contingentamento del turismo (giornaliero), che preveda che solo un certo numero di veicoli a motore possa entrare nelle localit\u00e0 di maggior interesse turistico, precisamente definite (esentando i\/le residenti e chiunque debba utilizzare le strade per lavoro);<\/li>\n<li>. di elaborare un programma per contenere il turismo giornaliero con veicolo proprio, coinvolgendo il settore turistico, il marketing, il trasporto pubblico, i Comuni e le associazioni ambientaliste.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Bolzano, 19.05.2023<\/em><\/p>\n<p>f.to consiglieri provinciali<\/p>\n<p>Brigitte Foppa<\/p>\n<p>Riccardo Dello Sbarba<\/p>\n<p>Hanspeter Staffler<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE Le Dolomiti sono tra i paesaggi naturali pi\u00f9 belli e imponenti del mondo. Questo \u00e8 probabilmente uno dei motivi per cui le Dolomiti e la popolazione locale sono sempre pi\u00f9 sotto pressione. In particolare, il turismo di massa e i suoi effetti, tra cui [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":33513,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[975,1095,1071,339,1032,665,1045],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33515"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33515"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33515\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33519,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33515\/revisions\/33519"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33515"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33515"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33515"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}