{"id":33219,"date":"2023-04-11T11:18:06","date_gmt":"2023-04-11T09:18:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=33219"},"modified":"2023-05-10T14:15:20","modified_gmt":"2023-05-10T12:15:20","slug":"diritto-al-plurilinguismo-nel-sistema-distruzione-e-formazione-della-provincia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/diritto-al-plurilinguismo-nel-sistema-distruzione-e-formazione-della-provincia-2\/","title":{"rendered":"Diritto al plurilinguismo nel sistema d\u2019istruzione e formazione della Provincia"},"content":{"rendered":"<p>MOZIONE.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo 19 dello Statuto di autonomia disciplina il diritto all\u2019istruzione nella madrelingua. Questo diritto, conquistato diversi decenni fa, \u00e8 uno dei pilastri dell&#8217;autonomia della nostra provincia. Questo principio trova la sua legittimazione fondamentale nella tutela della minoranza.<\/p>\n<p>Tuttavia, la realt\u00e0 linguistica in cui viviamo oggi non \u00e8 pi\u00f9 la stessa dei tempi in cui furono poste le basi della nostra autonomia. Ci\u00f2 che allora non era concepibile n\u00e9 tantomeno auspicato (e forse ancor oggi viene solo tollerato per ragioni strutturali) \u00e8 il fatto che cittadini e cittadine della nostra provincia di lingua italiana e tedesca o ladina condividano lo stesso spazio culturale e abitativo. Il fatto che pi\u00f9 culture convivano l\u2019una accanto all\u2019altra viene percepito, al di fuori della nostra provincia, come una ricchezza inestimabile, mentre qui da noi, invece, spesso non se ne comprendono i vantaggi. Fanno parte di questa specifica area culturale anche molte famiglie nelle quali non si parla solo una delle tre principali lingue locali, ma due o addirittura tutte e<br \/>\ntre. In queste famiglie i bambini e le bambine non crescono con una sola prima lingua, ma con pi\u00f9 lingue. Quando fu scritto l\u2019articolo 19 dello Statuto, non era prevedibile n\u00e9 concepibile che il principio dell\u2019insegnamento nella madrelingua non rendesse giustizia a quei bambini che crescono non con solo una, ma con diverse madrelingue o prime lingue. Oggi i bambini che crescono con due o pi\u00f9 madrelingue o prime lingue non possono contare su un sistema scolastico adeguato alle loro esigenze.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per le molte famiglie in cui si parla una sola lingua, ma che considerano un valore aggiunto avvicinare quanto prima i propri figli e le proprie figlie alla seconda o alla terza lingua della nostra provincia.<\/p>\n<p>Che l\u2019esigenza di molti genitori di far apprendere ai propri figli e alle proprie figlie la seconda lingua nel miglior modo possibile corrisponda a una necessit\u00e0 oggettiva \u00e8 dimostrato dai risultati di entrambi gli studi Kolipsi dell\u2019Eurac. Infatti, il livello linguistico degli alunni e delle alunne nella rispettiva seconda lingua \u00e8 tutt\u2019altro che buono. Lo studio Kolipsi II (dati relativi all\u2019anno scolastico 2014\/2015) ha evidenziato come il livello di conoscenza del tedesco o dell\u2019italiano come seconda lingua sia diminuito rispetto ai risultati del primo studio Kolipsi (dati relativi all\u2019anno scolastico 2007\/2008). Le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori e le ricercatrici sono preoccupanti se non sconfortanti: \u201cIl risultato fa riflettere soprattutto [&#8230;] in considerazione del fatto<br \/>\nche \u00e8 aumentata la percentuale di giovani che si sentono pressoch\u00e9 impossibilitati o comunque hanno difficolt\u00e0 a partecipare attivamente alla vita quotidiana nella seconda lingua\u201d (vedi Kolipsi II,<br \/>\n2017, p. 65).<\/p>\n<p>Cosa succede quindi in un sistema le cui basi non rispondono pi\u00f9 alle esigenze delle persone che in esso vivono? Le persone si rendono conto che, pur non potendo cambiare il sistema, possono servirsi di espedienti per adattarlo alle loro esigenze. Ci\u00f2 ha fatto s\u00ec che sempre pi\u00f9 famiglie della nostra provincia iscrivessero e iscrivano tuttora i propri figli e le proprie figlie a scuole dell\u2019altra lingua. Il desiderio di preparare bene i propri figli e le proprie figlie alla realt\u00e0 di questa provincia, cio\u00e8 di una terra multilingue, \u00e8 del tutto comprensibile. Paradossalmente, per\u00f2, \u00e8 proprio questo tipo di espediente che rischia di mettere a repentaglio il sistema di istruzione nella madrelingua. Infatti quelle famiglie che desiderano che i loro figli e le loro figlie continuino a frequentare le scuole nella loro prima lingua corrono il rischio di ritrovarsi, loro malgrado, a far parte di una scuola multilingue.<\/p>\n<p>Insomma, il sistema sta per collassare. Si pu\u00f2 fingere di non vedere o iniziare a riconoscere la realt\u00e0 come tale e offrire quindi, accanto alla scuola italiana e tedesca, forme di istruzione multilingue<br \/>\ncome offerta aggiuntiva per tutti coloro che lo desiderano. Un tale modello aggiuntivo su base facoltativa consentirebbe di riequilibrare e alleggerire la situazione attuale. Le scuole in lingua tedesca o italiana tornerebbero ad adempiere al loro mandato di insegnamento nella prima lingua, e allo stesso tempo ci sarebbe un\u2019alternativa per tutti coloro che lo desiderano.<\/p>\n<p><strong>Pertanto il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica la Giunta provinciale<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>di far s\u00ec che il diritto alla libera scelta della scuola, sancito dalla Costituzione, continui a essere garantito anche in futuro agli alunni e alle alunne nonch\u00e9 ai loro genitori;<\/li>\n<li>di autorizzare, sostenere e promuovere i progetti didattici multilingui ogni qual volta un numero minimo di genitori (ad esempio 14 per la scuola dell&#8217;infanzia, 15 per gli altri livelli scolastici) iscriva i propri figli e le proprie figlie alla relativa sezione;<\/li>\n<li>di fornire un sostegno scientifico a lungo termine ai progetti didattici multilingui;<\/li>\n<li>di prevedere la \u201cdidattica del multilinguismo\u201d nella formazione del personale docente e pedagogico;<\/li>\n<li>di prevedere la \u201cdidattica del multilinguismo\u201d nei corsi di aggiornamento per il personale docente e pedagogico;<\/li>\n<li>di migliorare la permeabilit\u00e0 dei sistemi scolastici (tedesco e italiano) facilitando il passaggio dalle graduatorie di un sistema a quelle dell\u2019altro mediante la collaborazione tra le rispettive intendenze scolastiche;<\/li>\n<li>di tener conto, nella legislazione provinciale e in tutte deliberazioni della Giunta provinciale attinenti alla didattica delle lingue in provincia di Bolzano, del concetto di plurilinguismo nativo,<br \/>\nusando accanto al termine \u201cmadrelingua\u201d anche il plurale \u201cmadrelingue\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Bozen, 24.03.2023<\/em><\/p>\n<p>Landtagsabgeordnete<\/p>\n<p>Brigitte Foppa<\/p>\n<p>Riccardo Dello Sbarba<\/p>\n<p>Hanspeter Staffler<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE. 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