{"id":33083,"date":"2023-03-06T10:43:04","date_gmt":"2023-03-06T09:43:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=33083"},"modified":"2023-03-06T10:43:04","modified_gmt":"2023-03-06T09:43:04","slug":"tutela-del-clima-moratoria-sui-progetti-di-innevamento-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/tutela-del-clima-moratoria-sui-progetti-di-innevamento-artificiale\/","title":{"rendered":"Tutela del clima: moratoria sui progetti di innevamento artificiale"},"content":{"rendered":"<p>MOZIONE.<\/p>\n<p>La crisi climatica ha raggiunto la nostra provincia: caldo record, fenomeni atmosferici anomali, tempeste spaventose, boschi stressati, proliferazione massiccia del bostrico, siccit\u00e0 e carenza idrica. La causa di questi fenomeni sono decenni di consumi energetici illimitati e le conseguenti enormi emissioni di gas serra.<\/p>\n<p>Nell\u2019estate 2021, l\u2019UE ha adottato la \u201cNormativa europea sul clima[1]\u201d, che prevede di ridurre le emissioni del 55%, rispetto al 1990, entro il 2030. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di raggiungere la neutralit\u00e0 climatica in tutta l&#8217;UE entro il 2050. Il percorso di riduzione prevede un abbassamento lineare dei gas serra entro il 2050.<\/p>\n<p>Per raggiungere questo obiettivo, \u00e8 necessario combinare diverse tecnologie e ridurre di fatto i consumi energetici. L\u2019attuale sistema economico basato sulla crescita richiede sempre maggiori<br \/>\nquantitativi di energia, mentre d\u2019altro canto \u00e8 necessario individuare potenziali di risparmio sia dal punto di vista economico che da quello climatico. Fino a quando l&#8217;Alto Adige non sar\u00e0 impegnato al 100% su questo percorso, in base a un calcolo puramente matematico sarebbe opportuno non prevedere ulteriori progetti di crescita energivori.<\/p>\n<p>Quello dell'&#8221;innevamento tecnico\u201d \u00e8 un settore che consuma ingenti quantit\u00e0 di energia e risorse e che finora ha fatto notizia occasionalmente \u2013 e in termini negativi \u2013 con riferimento alla tutela della natura[2], riuscendo tuttavia a rimanere tranquillamente nell\u2019ombra per quanto riguarda l\u2019impatto sul ciclo idrico e il fabbisogno energetico. L&#8217;industria turistica altoatesina non solo ha un&#8217;impronta ecologica molto superiore alla media, ma consuma anche grandi quantit\u00e0 di acqua[3], di paesaggio[4] e di energia.<\/p>\n<p>In Alto Adige il fabbisogno di elettricit\u00e0 degli impianti di risalita e dei cannoni da neve \u00e8 stimato in 165.000 MWh{5] all&#8217;anno, che corrispondono al consumo di tutte le famiglie delle citt\u00e0 di Bolzano, Merano e Bressanone insieme. Da un punto di vista socio-politico \u00e8 quindi del tutto fuorviante che la Giunta provinciale esorti i cittadini a risparmiare corrente quando si lavano i denti se contemporaneamente approva progetti di crescita energivori quali gli impianti di risalita, gli invasi[6] e i cannoni da neve.<\/p>\n<p><strong>Fabbisogno idrico <\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi anni il fabbisogno idrico per innevare le piste \u00e8 molto aumentato: mentre nel 2012\/2013 si trattava di circa 6,1 milioni di metri cubi d&#8217;acqua, ora sono gi\u00e0 tra gli 8 e i 10 milioni di metri cubi. Attualmente per l&#8217;innevamento delle piste da sci sono autorizzati addirittura 12,6 milioni di metri cubi d&#8217;acqua{7] , che viene prelevata dal ciclo idrico e rilasciata in un momento successivo oppure in un altro luogo. A seconda del bacino da cui viene prelevata l\u2019acqua, le conseguenze possono essere pi\u00f9 o meno negative, ma ci sono degli elementi che suggeriscono che l\u2019utilizzo dell\u2019acqua per l&#8217;innevamento artificiale pu\u00f2 provocare criticit\u00e0 idriche.[8] Gli studi in merito sono ancora troppo pochi.<\/p>\n<p><strong>Il fabbisogno energetico per l&#8217;innevamento<\/strong><\/p>\n<p>Il fabbisogno energetico medio degli impianti di risalita e dei cannoni da neve ammonta a 165.000 Mwh annui (con riferimento agli ultimi sei anni). Di questi, i soli cannoni da neve consumano circa 70.000 MWh, pari all\u2019energia di cui necessitano le famiglie di Merano e Bressanone! Ci\u00f2 significa che con ogni bacino di innevamento nuovo o ampliato aumenta il fabbisogno di elettricit\u00e0: per ogni metro cubo di acqua si stima che servano 7,5 kWh.<\/p>\n<p>Esempio: attualmente i quattro bacini di innevamento Codes (Badia), Moosweiher (Catselrotto), Ciadinat (Selva di Val Gardena) e Seceda (S. Cristina) sono in fase di approvazione. Il loro volume<br \/>\ntotale di stoccaggio \u00e8 di circa 170.000 metri cubi, per un consumo annuo di 1.300 MWh. Quando questi quattro bacini nel 2023 entreranno in funzione, il loro consumo energetico corrisponder\u00e0 a<br \/>\nquello delle famiglie di un paese altoatesino di 1.300 abitanti (Andriano, Barbiano, Cermes, Perca o Senales).<\/p>\n<p><strong>I progetti di crescita energivori impediranno la <\/strong><strong>svolta energetica<\/strong><\/p>\n<p>Da un decennio il fabbisogno energetico per le operazioni di innevamento artificiale \u00e8 in crescita, e ogni nuova concessione idrica \u2013 cos\u00ec come ogni nuovo invaso \u2013 fanno impennare il consumo di elettricit\u00e0 del settore turistico. Contemporaneamente, per\u00f2, \u00e8 anche necessario sostituire le energie fossili con l&#8217;elettricit\u00e0. Questo salto di qualit\u00e0 non sar\u00e0 possibile se si continua a investire in progetti di crescita come i bacini di innevamento e gli impianti di risalita.<\/p>\n<p>I bacini di innevamento non sono solo energivori, ma turbano o distruggono anche gli habitat naturali circostanti. Inoltre, il loro impatto sul naturale ciclo dell&#8217;acqua non \u00e8 ancora stato sufficientemente approfondito sul piano scientifico. Sembrerebbe che la costruzione di bacini di innevamento a quote pi\u00f9 alte abbia determinato il prosciugamento delle sorgenti. L&#8217;acqua viene prelevata dal fianco della montagna, il livello dell&#8217;acqua scende e le sorgenti si prosciugano.<\/p>\n<p>Pertanto, la realizzazione di invasi cos\u00ec come l&#8217;assegnazione di concessioni idriche per l&#8217;innevamento artificiale dovrebbero essere sospese fino al 2030. Contemporaneamente \u00e8 necessario effettuare un monitoraggio su come l&#8217;Alto Adige stia perseguendo gli obiettivi di riduzione dei gas serra del 2030 e del 2050 attraverso la riduzione dei consumi e la combinazione delle tecnologie.<\/p>\n<p><strong>Per questi motivi, il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica la Giunta provinciale:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>di commissionare degli studi per esaminare gli effetti dell&#8217;innevamento artificiale sul ciclo idrico naturale;<\/li>\n<li>di commissionare degli studi per analizzare il consumo di elettricit\u00e0 e di energia dell&#8217;innevamento artificiale;<\/li>\n<li>di deliberare una moratoria sull&#8217;innevamento artificiale delle piste, in modo che non vengano realizzati ulteriori invasi e non vengano concesse nuove concessioni idriche fino a quando<br \/>\nnon saranno disponibili gli studi di cui ai punti 1 e 2.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Bozen, 17.11.2022<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Consiglieri provinciali<\/p>\n<p>Hanspeter Staffler<\/p>\n<p>Brigitte Foppa<\/p>\n<p>Riccardo Dello Sbarba<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Verordnung (EU) 2021\/1119 des Europ\u00e4ischen Parlaments und des Rates vom 30. Juni 2021 zur Schaffung des Rahmens f\u00fcr die Verwirklichung der Klimaneutralit\u00e4t und zur \u00c4nderung der Verordnungen (EG) Nr. 401\/2009 und (EU) 2018\/1999 (\u201eEurop\u00e4isches Klimagesetz\u201c).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Lorenz, R., Hedr\u00e9n, M., Kellenberger, R.T., Madl, J. &amp; P.M. Schl\u00fcter (2020): Die bunten Brunellen vom Puflatsch in S\u00fcdtirol \u2013 ein bedrohtes Naturwunder.- J. Eur. Orch. 52 (2-4): 249-278.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Gesamtplan f\u00fcr die Nutzung der \u00f6ffentlichen Gew\u00e4sser. Teil 1, Seite 70.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Pistenfl\u00e4che 2022: 4.389 Hektar siehe Anfrage zur aktuellen Fragestunde der Gr\u00fcnen Fraktion Nr. 40-10-22-04.10.22: Let it snow\u2026 wieviel Aufwand f\u00fcr unseren Schnee?<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Beobachtungsstelle f\u00fcr nachhaltigen Tourismus S\u00fcdtirol (STOST). Erster Jahreszwischenbericht, 2018, Eurach Research, Bozen.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Landtagsanfrage Nr. 2201-22: Wasserspeicher f\u00fcr Beschneiung<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Aktuelle Fragestunde Nr. 40-10-22-04.10.22: Let ist snow \u2026. Wieviel Aufwand f\u00fcr unseren Schnee?<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Beobachtungsstelle f\u00fcr nachhaltigen Tourismus S\u00fcdtirol (STOST). Erster Jahreszwischenbericht, 2018, Eurach Research, Bozen.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE. La crisi climatica ha raggiunto la nostra provincia: caldo record, fenomeni atmosferici anomali, tempeste spaventose, boschi stressati, proliferazione massiccia del bostrico, siccit\u00e0 e carenza idrica. La causa di questi fenomeni sono decenni di consumi energetici illimitati e le conseguenti enormi emissioni di gas serra. 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