{"id":30999,"date":"2022-06-20T17:11:05","date_gmt":"2022-06-20T15:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=30999"},"modified":"2022-06-20T17:11:05","modified_gmt":"2022-06-20T15:11:05","slug":"stop-allimpermeabilizzazione-del-suolo-nei-parcheggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/stop-allimpermeabilizzazione-del-suolo-nei-parcheggi\/","title":{"rendered":"Stop all\u2019impermeabilizzazione del suolo nei parcheggi"},"content":{"rendered":"<p>MOZIONE .<\/p>\n<p>L\u2019impermeabilizzazione del suolo rappresenta un problema enorme in tutto il mondo. Stiamo costruendo pi\u00f9 di quanto, a lungo termine, sia sostenibile. E, analizzando l\u2019attuale rapporto IPCC o altri documenti sul cambiamento climatico, vediamo che il concetto di \u201clungo termine\u201d sta diventando molto relativo.<\/p>\n<p>Come tutti ben sanno, le aree insediabili in Alto Adige sono pi\u00f9 limitate che altrove. Stando al report sul clima dell\u2019Eurac, esse rappresentano soltanto il 5% circa della superficie della nostra provincia. L\u2019utilizzo delle aree edificabili esistenti deve essere quindi molto oculato per evitare conseguenze catastrofiche per le persone e la natura. Secondo l&#8217;Istituto provinciale di statistica ASTAT e l&#8217;Agenzia europea dell&#8217;ambiente AEA, negli ultimi decenni anche in Alto Adige l&#8217;impermeabilizzazione del suolo<br \/>\n\u00e8 aumentata costantemente. Oltretutto questi dati non considerano l&#8217;impermeabilizzazione delle strade, ma solo quella delle aree abitate.<\/p>\n<p>Anche l\u2019ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) segnala un costante aumento del consumo del suolo dal 2006: quell\u2019anno le aree edificate ammontavano a ca. 19.000 ettari, mentre nel 2020 erano gi\u00e0 salite a ca. 20.000. Espresso in percentuale, significa che nel 2020 risulta impermeabilizzato il 2,7% del suolo della nostra provincia. Tenendo conto del fatto che soltanto circa il 5 % della superficie provinciale \u00e8 edificabile, il dato \u00e8 impressionante.<\/p>\n<p>A livello concreto significa che la natura continua a diminuire, perch\u00e9 sul suolo impermeabilizzato non cresce pi\u00f9 niente, l\u2019acqua non pu\u00f2 defluire e l\u2019aria calda ristagna. In breve, la qualit\u00e0 della vita diminuisce con ogni nuovo centimetro quadro che viene impermeabilizzato.<\/p>\n<p>Molti Paesi hanno gi\u00e0 riconosciuto questo problema e cercano di arginare l\u2019impermeabilizzazione, con risultati pi\u00f9 o meno buoni. Altri Stati vanno oltre: il quotidiano austriaco \u201cStandard\u201d a gennaio di quest\u2019anno ha pubblicato un articolo (\u201cDe-impermeabilizzazione: come far tornare la natura nelle strade e nei parcheggi\u201d) secondo il quale la \u201cde-impermeabilizzazione\u201d sarebbe la soluzione ideale per contrastare la scomparsa del suolo. Esso prevede la rimozione dello strato di asfalto o calcestruzzo da una superficie e la sostituzione con materiale in grado di assorbire l&#8217;acqua. In Carinzia, ad esempio, la larghezza di una strada \u00e8 stata ridotta di 3 metri.<\/p>\n<p>La Baviera ha gi\u00e0 iniziato nel 2018 (fonte: comunicazione del ministero bavarese per l\u2019edilizia, anche residenziale, e i trasporti del 30 maggio 2018) a sostenere i Comuni che \u201crisparmiano\u201d superficie in caso di rivitalizzazione di edifici vuoti. Inoltre, \u00e8 stato introdotto un contributo alla de-impermeabilizzazione, con il quale si incentiva il recupero delle aree stradali troppo grandi come descritto prima. I Comuni bavaresi ricevono dal Land contributi consistenti per misure del genere.<\/p>\n<p>Il miglior modo per contrastare il fenomeno resta comunque quello di evitare di impermeabilizzare il suolo. Se ci chiedessimo pi\u00f9 spesso se ne abbiamo veramente bisogno, potremmo evitare di creare danni a priori. In particolare, per quanto riguarda i parcheggi sarebbe opportuno chiedersi se veramente ce ne sono ancora troppo pochi, come viene fatto credere, o se forse ci sono troppe macchine. Questo approccio darebbe spazio a nuove soluzioni che permetterebbero il potenziamento del trasporto pubblico.<\/p>\n<p>Ma, di fatto, purtroppo si costruiscono ancora parcheggi alla grande. A Ponte Adige di recente \u00e8 stato costruito il \u201cpark and ride\u201d, un esempio negativo con impermeabilizzazione totale del suolo. E anche il parcheggio Tetter ad Appiano \u00e8 appena stato ampliato. Di questi esempi se ne trovano a iosa in tutto l\u2019Alto Adige. Ma sarebbe possibile contrastare questa inutile, ed evitabile, impermeabilizzazione del suolo con alcune alternative. E qui entra in gioco l\u2019impiego di pavimentazioni permeabili.<\/p>\n<p>Nel 2012 la Commissione europea ha pubblicato il documento \u201cOrientamenti in materia di buone pratiche per limitare, mitigare e compensare l\u2019impermeabilizzazione del suolo\u201d nel quale scrive che i parcheggi sono aree ad altissimo potenziale per la realizzazione di superfici permeabili. In particolare, per i parcheggi che non vengono usati durante tutto l\u2019anno, come ad esempio quelli nelle aree sciistiche, si potrebbero impiegare simili materiali. Ma anche i parcheggi utilizzati tutto l&#8217;anno potrebbero<br \/>\nessere costruiti in tal modo. I tappeti erbosi rinforzati con ghiaia o grigliati, le pavimentazioni in calcestruzzo con grossi vuoti per l&#8217;erba o blocchi permeabili sono alcuni dei metodi meno impattanti. Per evitare inoltre che i parcheggi diventino isole di calore si dovrebbe provvedere a piantare alberi o cespugli.<\/p>\n<p>E se c\u2019\u00e8 caldo, tanto vale usarlo in modo produttivo. In altri posti lo si \u00e8 gi\u00e0 fatto. Nei L\u00e4nder tedeschi Renania settentrionale-Vestfalia e Baden-W\u00fcrttemberg dal 2022 vi \u00e8 l\u2019obbligo di dotare i nuovi parcheggi di tetti con impianti fotovoltaici. In questo modo, il potenziamento delle rinnovabili va di pari passo con l\u2019utilizzo pi\u00f9 oculato del terreno.<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di impermeabilizzare va sempre valutata in partenza per poi procedere soltanto dove \u00e8 indispensabile. Se in futuro in determinate aree, come nei parcheggi, usiamo materiali alternativi, mettiamo a dimora piante e sfruttiamo le coperture, diamo un piccolo contributo a una gestione migliore delle nostre risorse. Inoltre, evitando le isole di calore, offriamo refrigerio alle persone e agli animali, viste le estati sempre pi\u00f9 bollenti.<\/p>\n<p>Pertanto il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica la Giunta provinciale<\/p>\n<ol>\n<li>di stabilire in una norma regolamentare in materia urbanistica ai sensi dell\u2019art. 21 della legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9 (Territorio e paesaggio) che in caso di costruzione di nuovi parcheggi vengano sempre utilizzate superfici permeabili;<\/li>\n<li>di stabilire in una norma regolamentare in materia urbanistica che in caso di costruzione di nuovi parcheggi vengano sempre messi a dimora alberi o cespugli o, in alternativa, si preveda la copertura del parcheggio con pannelli fotovoltaici;<\/li>\n<li>di commissionare uno studio per verificare quante delle superfici impermeabilizzate in Alto Adige possano essere rese permeabili.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: right;\">Bolzano, 18.05.2022<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Consiglieri provinciali<\/p>\n<p>Hanspeter Staffler<\/p>\n<p>Brigitte Foppa<\/p>\n<p>Riccardo Dello Sbarba<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE . L\u2019impermeabilizzazione del suolo rappresenta un problema enorme in tutto il mondo. Stiamo costruendo pi\u00f9 di quanto, a lungo termine, sia sostenibile. E, analizzando l\u2019attuale rapporto IPCC o altri documenti sul cambiamento climatico, vediamo che il concetto di \u201clungo termine\u201d sta diventando molto relativo. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":30997,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1071,339,1032,665],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30999"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30999"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30999\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31000,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30999\/revisions\/31000"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}