{"id":30775,"date":"2022-05-11T17:33:45","date_gmt":"2022-05-11T15:33:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=30775"},"modified":"2022-05-11T17:33:45","modified_gmt":"2022-05-11T15:33:45","slug":"una-cura-climatica-per-il-turismo-in-provincia-di-bolzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/una-cura-climatica-per-il-turismo-in-provincia-di-bolzano\/","title":{"rendered":"Una cura climatica per il turismo in provincia di Bolzano"},"content":{"rendered":"<p>BESCHLUSSANTRAG.<\/p>\n<p>La quota di CO2 prodotta in provincia di Bolzano dal settore turistico \u00e8 elevata: bench\u00e9 allo stato attuale manchino cifre esatte, il Rapporto sul clima 2018 dell\u2019EURAC (p. 33) stima la quota attribuibile alle strutture ricettive intorno al 10% del totale delle emissioni di gas serra. \u00c8 difficile fare stime precise, ma \u00e8 probabile che tale quota sia in realt\u00e0 ben pi\u00f9 alta, poich\u00e9 alle emissioni dirette prodotte dalle strutture turistiche per il riscaldamento, l\u2019illuminazione, la gastronomia, la climatizzazione e il wellness, vanno aggiunte le cifre relative alla \u201czona grigia\u201d degli spostamenti, del traffico, ecc. Un calcolo approfondito arriverebbe certamente a un valore superiore a quello indicato dal Rapporto sul clima. \u00c8 quindi evidente che al turismo spetta una fetta di responsabilit\u00e0 per la situazione climatica della nostra provincia.<\/p>\n<p>Le elevate emissioni di CO2 generate dal settore sono dimostrate dalle rilevazioni svolte da un hotel di categoria ****S della nostra provincia, che ha fatto calcolare la propria impronta ecologica. Secondo i calcoli effettuati da un\u2019agenzia per il clima di Monaco di Baviera, le emissioni di biossido di carbonio dell\u2019azienda ammontavano a circa 140 kg per ospite e pernottamento.<\/p>\n<p>Si tratta di un valore estremamente elevato. A titolo di paragone, le circa 7 tonnellate di CO2 emesse annualmente da ogni abitante della provincia di Bolzano corrispondono a un valore giornaliero di circa 20 kg.<\/p>\n<p>Moltiplicando il valore di 140 kg per il totale dei pernottamenti in Alto Adige (33 milioni), risulta che le emissioni di CO2 raggiungono il livello impressionante di 4.620.000 tonnellate. Tali emissioni di CO2, tradotte in numero di ospiti, sulla base di un modesto valore medio di 7,5 t\/ospite, equivarrebbero a 616.000 persone in pi\u00f9 che vivono in provincia per effetto del turismo \u2013 cio\u00e8 pi\u00f9 della popolazione totale della provincia, che \u00e8 di 533.000 abitanti.<\/p>\n<p>Sebbene questa stima possa apparire azzardata, \u00e8 probabile che in un hotel a 3 o 4 stelle si producano almeno 20-30 kg di emissioni di CO2 per ospite secondo gli standard svizzeri. Ci\u00f2 corrisponde comunque a una presenza aggiuntiva di pi\u00f9 di 100.000 abitanti in Alto Adige causata dal turismo, senza contare le emissioni \u201cgrigie\u201d.<\/p>\n<p>Queste stime mostrano l\u2019urgente necessit\u00e0 di rilevare le emissioni di anidride carbonica generate dal turismo in provincia di Bolzano e di ridurle nell\u2019ottica della strategia climatica della Provincia. E questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 che il suddetto albergatore \u00e8 riuscito a fare: grazie a risparmi drastici e alla propria produzione di energia, ha ridotto le emissioni del suo hotel da 140 a 10,8 kg, cio\u00e8 a circa 1\/13.<\/p>\n<p>\u00c8 urgentemente necessario che le aziende altoatesine, d\u2019ora in avanti, rilevino la propria impronta di CO2 e, sulla base di tali rilevazioni, riducano drasticamente le proprie emissioni di anidride carbonica, assumendosi cos\u00ec la propria responsabilit\u00e0 per la salvaguardia del clima, ottimizzando e riducendo i costi e contribuendo a valorizzare il<br \/>\nnostro territorio come meta turistica.<\/p>\n<p>Occorre calcolare le emissioni di CO2 generate dalla gestione dell\u2019azienda (riscaldamento, elettricit\u00e0, consumo di acqua, rifiuti, cibo, mobilit\u00e0, lavanderia). Le emissioni calcolate (unit\u00e0: quanti kg di CO2 per ospite\/pernottamento?) andrebbero inquadrate in \u201cclassi di efficienza climatica\u201d. Sulla base di queste classi di efficienza, le aziende con ottimi standard climatici dovrebbero poter raggiungere la neutralit\u00e0 climatica attraverso delle compensazioni (per esempio, per la tutela delle foreste pluviali). In Austria e in Svizzera esistono gi\u00e0 diversi modelli che la provincia di Bolzano dovrebbe far propri, in modo da assumere una posizione di primo piano fra le destinazioni attente alla salvaguardia del clima. Un tale cambiamento di strategia attirerebbe anche numerosi ospiti sensibili rispetto alla salvaguardia del clima, che arriverebbero con i mezzi di trasporto pubblici e la mobilit\u00e0 dolce anzich\u00e9 con i SUV e altri mezzi nocivi per il clima.<\/p>\n<p>L\u2019imprenditore turistico sopra menzionato invita a seguire il suo esempio: \u201cLa decisione di dotarci di un bilancio del clima ha reso tangibili le nostre aspirazioni e ha rappresentato uno stimolo per noi e il nostro team. La nostra ambizione \u00e8 quella di migliorare costantemente e naturalmente siamo orgogliosi di constatare che il bilancio migliora di anno in anno. Se in provincia di Bolzano riuscissimo a far s\u00ec che tutte le aziende predispongano un bilancio di questo tipo, sono convinto che il settore inizierebbe a mettersi in discussione e diventerebbe automaticamente pi\u00f9 sostenibile. Sarebbe un\u2019occasione per riposizionarci come destinazione turistica e attrezzarci per affrontare le sfide future.\u201d Non si pu\u00f2 che essere d\u2019accordo con questo incoraggiante appello di un albergatore impegnato.<\/p>\n<p><strong>Per questi motivi il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica la Giunta provinciale<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>di effettuare una rilevazione dettagliata al fine di stabilire come si compone il bilancio di CO2 del settore turistico in provincia di Bolzano e quali sono i valori medi per ospite da considerare in ogni segmento;<\/li>\n<li>di presentare una strategia volta a ridurre questi valori;<\/li>\n<li>di elaborare delle classi di efficienza climatica per il turismo che fungano da base per la certificazione climatica;<\/li>\n<li>di incentivare il conseguimento di determinate classi di efficienza climatica mediante agevolazioni, ad esempio sull\u2019IMI o sull\u2019IRAP;<\/li>\n<li>di sollecitare le aziende ad assumersi volontariamente, entro un termine congruo, l\u2019impegno di certificare e ridurre sistematicamente il proprio consumo di CO2 entro valori limite ben definiti;<\/li>\n<li>di includere nella strategia di marchio dell\u2019IDM e di altri promotori l\u2019impegno a diventare una destinazione rispettosa del clima, al fine di posizionare l\u2019Alto Adige come provincia all\u2019avanguardia in campo climatico.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: right;\">Bozen, 19.04.2022<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Landtagsabgeordnete<\/p>\n<p>Brigitte Foppa<\/p>\n<p>Riccardo Dello Sbarba<\/p>\n<p>Hanspeter Staffler<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BESCHLUSSANTRAG. 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