{"id":30698,"date":"2022-05-02T17:21:36","date_gmt":"2022-05-02T15:21:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=30698"},"modified":"2022-05-02T17:24:04","modified_gmt":"2022-05-02T15:24:04","slug":"salvaguardia-del-clima-ottimizzare-gli-impianti-tecnologici-negli-edifici-pubblici-in-modo-rapido-efficiente-ed-economico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/salvaguardia-del-clima-ottimizzare-gli-impianti-tecnologici-negli-edifici-pubblici-in-modo-rapido-efficiente-ed-economico\/","title":{"rendered":"Salvaguardia del clima: ottimizzare gli impianti tecnologici negli edifici pubblici in modo rapido, efficiente ed economico"},"content":{"rendered":"<p>MOZIONE.<\/p>\n<p>La salvaguardia del clima \u00e8 oggi una delle priorit\u00e0 dell&#8217;Unione Europea e della comunit\u00e0 internazionale. Alla conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Parigi, il 12 dicembre 2015, i firmatari dell\u2019UNFCCC \u2013 all&#8217;epoca 195 Paesi e l&#8217;Unione Europea \u2013 hanno sottoscritto l&#8217;Accordo di Parigi. [1]<\/p>\n<p>Con tale accordo si stabiliva di contenere il riscaldamento globale causato dall&#8217;uomo ben al di sotto della soglia di 2\u00b0C rispetto ai livelli preindustriali e di proseguire gli sforzi volti a limitare tale incremento a 1,5 \u00b0C. Nell&#8217;estate del 2021, l&#8217;Unione europea, con la &#8220;Normativa europea sul clima&#8221; [2], ha concordato di ridurre le emissioni del 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030. Entro il 2050 dovr\u00e0 essere raggiunta in tutta l&#8217;UE la neutralit\u00e0 dei gas a effetto serra.<\/p>\n<p>Oltre al sistema per lo scambio delle quote di emissioni per la grande industria, un nuovo regolamento per la salvaguardia del clima definir\u00e0 gli obiettivi in materia di gas serra per i settori dei trasporti, dell&#8217;agricoltura e degli edifici.<\/p>\n<p><strong>Patrimonio edilizio ed emissioni di gas a effetto <\/strong><strong>serra <\/strong><\/p>\n<p>Nel complesso, il patrimonio edilizio in provincia di Bolzano \u00e8 responsabile di circa il 27% delle emissioni di gas serra [3] ed \u00e8 quindi un settore importante sulla strada verso la neutralit\u00e0 climatica. Gli edifici consumano energia per il riscaldamento e la climatizzazione, oltre all&#8217;energia elettrica ausiliaria necessaria per alimentare le pompe e gli impianti. Ai molti edifici privati si aggiunge un considerevole patrimonio immobiliare di cui dispongono la Provincia e i Comuni.<\/p>\n<p>Si stima che in provincia di Bolzano esistano pi\u00f9 di 2000 edifici pubblici, fra cui case di riposo, biblioteche, uffici, caserme dei vigili del fuoco, ospedali, musei,<br \/>\nmunicipi, sedi distrettuali e scuole. Quindi il potenziale di risparmio in termini di energia, costi e gas serra \u00e8 enorme.<\/p>\n<p><strong>Edifici pubblici in provincia di Bolzano <\/strong><\/p>\n<p>Secondo la bozza di aggiornamento del Piano clima del 2021, \u00e8 necessario ampliare notevolmente il risanamento energetico degli edifici pubblici. Entro il 2023, oltre 300 immobili dovranno essere sottoposti a un audit energetico con l&#8217;obiettivo di riqualificare i 100 edifici a pi\u00f9 alto consumo energetico.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che entro il 2025\/2026, solo il cinque per cento dei circa 2.000 edifici pubblici della Provincia e dei Comuni sar\u00e0 stato sottoposto a risanamento energetico, il che corrisponde a un tasso di risanamento annuo di circa l&#8217;uno per cento. Nel 2011, la Giunta provinciale si era posta l&#8217;obiettivo di risanare ogni anno circa il 2,5% del patrimonio edilizio, obiettivo che \u00e8 tuttora ben lungi dall&#8217;essere raggiunto.<\/p>\n<p>Pertanto, \u00e8 necessario un impegno di gran lunga maggiore nel campo del risanamento energetico. Ma anche se il tasso di risanamento raddoppiasse al due per cento all&#8217;anno, la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico da parte della Giunta provinciale e dei Comuni non sarebbe ultimata prima del 2070.<\/p>\n<p>Per quanto importante sia procedere rapidamente al risanamento degli edifici ad alto consumo energetico, altrettanto essenziale sarebbe effettuare un controllo<br \/>\ndell&#8217;efficienza degli impianti di riscaldamento, di climatizzazione e di produzione di acqua calda esistenti in tutti gli edifici pubblici. Tale controllo di efficienza, anche denominato &#8220;ottimizzazione degli impianti tecnologici&#8221;, consiste nei seguenti interventi:<\/p>\n<ul>\n<li>bilanciamento idronico<\/li>\n<li>controlli e messa a punto dei dispositivi di regolazione<\/li>\n<li>installazione di pompe di calore efficienti<\/li>\n<li>monitoraggio a garanzia della qualit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In questo ambito la Provincia e i Comuni dovrebbero assolutamente dare il buon esempio.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ottimizzazione degli impianti tecnologici \u2013 un intervento realizzabile in tempi brevi <\/strong><\/p>\n<p>Per raggiungere gli obiettivi climatici della Provincia, come sanciti dal Piano clima, gli interventi di risanamento ivi previsti probabilmente non saranno sufficienti. Allo stato attuale le previsioni del Piano clima non sono definite n\u00e9 in termini temporali n\u00e9 in termini finanziari, e quindi sussiste sin d&#8217;ora il rischio che gli obiettivi relativi al patrimonio edilizio non vengano raggiunti per la seconda volta (come gi\u00e0 avvenuto con il primo Piano clima del 2011).<\/p>\n<p>Oltre al risanamento energetico del patrimonio edilizio storico, assai dispendioso in termini di tempo e risorse, un intervento di risparmio energetico rapido e poco costoso consiste nell&#8217;ottimizzare gli impianti tecnologici.<\/p>\n<p>Secondo le stime degli esperti, circa l&#8217;80% degli impianti di riscaldamento, di raffreddamento, di climatizzazione e di produzione dell&#8217;acqua calda non sono mai stati regolati o sono regolati male. Manca il giusto abbinamento tra il generatore di calore, la distribuzione e l&#8217;emissione di calore.<\/p>\n<p>Ottimizzare gli impianti \u00e8 un&#8217;operazione poco impegnativa, che pu\u00f2 essere eseguita in tempi brevi e in molti casi riduce i costi di riscaldamento o climatizzazione fino al 30 per cento, contribuendo cos\u00ec a diminuire le emissioni di CO2. Stando a quanto affermano gli esperti e le esperte, l&#8217;onere finanziario dovrebbe ammortizzarsi entro due, al massimo quattro anni. Sempre secondo gli esperti e le esperte, esistono gi\u00e0 alcuni progetti di riferimento per gli edifici provinciali che hanno dato buoni risultati.<\/p>\n<p><strong>Pertanto il Consiglio della Provincia<\/strong><br \/>\n<strong>autonoma di Bolzano<\/strong><br \/>\n<strong>incarica la Giunta provinciale<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>di sottoporre il patrimonio edilizio provinciale a un controllo sistematico dell&#8217;efficienza, ottimizzando gli impianti e dando la priorit\u00e0 alle categorie di edifici ad alto consumo energetico;<\/li>\n<li>di installare un sistema di monitoraggio per il patrimonio edilizio provinciale che garantisca un controllo costante degli impianti;<\/li>\n<li>di sviluppare, in collaborazione con i Comuni della provincia autonoma di Bolzano, un programma tecnico-finanziario che consenta ai Comuni stessi di mettere in atto in tempi brevi l&#8217;ottimizzazione degli impianti facenti parte del loro patrimonio edilizio;<\/li>\n<li>di valutare in che misura sia possibile migliorare il controllo dell&#8217;efficienza energetica ottimizzando gli impianti degli edifici privati ad alto consumo energetico attraverso un incremento dei contributi attualmente previsti.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">BZ, 03.02.2022<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Cons. prov.<\/p>\n<p>Hanspeter Staffler<\/p>\n<p>Brigitte Foppa<\/p>\n<p>Riccardo Dello Sbarba<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> UNFCCC: United Nations Framework Convention on Climate Change<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Verordnung (EU) 2021\/1119 des Europ\u00e4ischen Parlaments und des Rates vom 30. Juni 2021 zur Schaffung des Rahmens f\u00fcr die Verwirklichung der Klimaneutralit\u00e4t und zur \u00c4nderung der Verordnungen (EG) Nr. 401\/2009 und (EU) 2018\/1999 (\u201eEurop\u00e4isches Klimagesetz\u201c).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Klimareport S\u00fcdtirol 2018. Eurac Research.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE. La salvaguardia del clima \u00e8 oggi una delle priorit\u00e0 dell&#8217;Unione Europea e della comunit\u00e0 internazionale. 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