{"id":30012,"date":"2021-12-28T15:55:28","date_gmt":"2021-12-28T14:55:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=30012"},"modified":"2021-12-28T15:56:51","modified_gmt":"2021-12-28T14:56:51","slug":"la-giunta-approva-il-programma-provinciale-per-lo-sviluppo-del-turismo-ce-bisogno-di-coraggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/la-giunta-approva-il-programma-provinciale-per-lo-sviluppo-del-turismo-ce-bisogno-di-coraggio\/","title":{"rendered":"La giunta approva il \u201cProgramma provinciale per lo sviluppo del turismo\u201d. C\u2019\u00e8 bisogno di coraggio."},"content":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA.<\/p>\n<p>Il \u201cProgramma provinciale per lo sviluppo del turismo 2030+\u201d (Land Tourism Development Concept 2030+, LTEK, un nome mostruoso come \u201cdichiarazione di appartenenza al gruppo linguistico\u201d) presenta molto bene, in un\u2019analisi importante, lo stato attuale del turismo e le sue tendenze a lungo termine. Per quanto attenta sia l&#8217;analisi, altrettanto caute sono le raccomandazioni, che reagiscono debolmente alle necessit\u00e0 ecologiche e climatiche e non corrispondono alla necessaria inversione di tendenza del turismo.<\/p>\n<p>Il Gruppo Verde in Consiglio provinciale evidenzia cinque punti critici:<\/p>\n<ol>\n<li><strong> La necessit\u00e0 di un blocco dei letti viene riconosciuta. Garantita un&#8217;ulteriore crescita.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Secondo l&#8217;ultimo censimento ASTAT, l&#8217;Alto Adige conta 229.375 posti letto nel settore alberghiero e non, ai quali si aggiungono altri 10.000 posti letto gi\u00e0 approvati, oltre a posti letto extra non conteggiati e altri posti letto degli Airbnb in rapida crescita con circa 4.000 alloggi. Ci\u00f2 significa che la nostra provincia ha la pi\u00f9 alta densit\u00e0 di alloggi di tutte le regioni alpine con pi\u00f9 di 20 letti turistici per chilometro quadrato. Questo record a livello alpino \u00e8 destinato a durare, poich\u00e9 nei prossimi anni raggiungeremo un picco di 250.000 letti; anche con l&#8217;aiuto del meccanismo di distribuzione della borsa dei letti.<\/p>\n<p><strong><em>Quindi: il blocco dei letti, che noi Verdi chiediamo da 10 anni e che ora viene riconosciuto anche dalla politica regionale e da HGV, viene approvato &#8211; ovviamente dopo che la sovracapacit\u00e0 \u00e8 stata raggiunta.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Si vuole cercare di porre dei limiti, per\u00f2 solo in seguito a un conteggio che deve ancora essere effettuato. Di fatto si cementificher\u00e0 la situazione cos\u00ec com\u2019\u00e8. In senso figurato: il cancello viene mezzo chiuso dopo che &#8220;le mucche sono gi\u00e0 fuori dalla stalla&#8221;<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong> Pi\u00f9 letti significano un volume edile in costante crescita.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Nessun altro settore della societ\u00e0 e dell&#8217;economia ha costruito pi\u00f9 del settore turistico negli ultimi anni: Di anno in anno sono state costruite diverse centinaia di migliaia di m\u00b3. Ogni letto significa anche nuovo spazio costruito e suolo sigillato. Questo perch\u00e9 gli hotel e i resort vengono costruiti solo in parte nei centri abitati. Spesso li ritroviamo nel verde e in posizioni paesaggistiche privilegiate. Lo stop per i resort e le grandi strutture oltre i 140 posti letto \u00e8 quindi benvenuto, ma non sufficiente.<\/p>\n<p><strong><em>Perci\u00f2: in futuro, altre a Comuni pi\u00f9 sviluppati dal punto di vista turistico e a quelli pi\u00f9 deboli si dovranno stabilire delle &#8220;zone di calma turistica&#8221;: Comuni cio\u00e8 che fanno totalmente a meno di nuovi edifici turistici e che possono contare in cambio su bonus di finanziamento come &#8220;misura compensativa&#8221;.<\/em><\/strong><\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong> Stelle verdi come primo passo, obiettivo principale resta la giustizia climatica.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Secondo la raccomandazione del Programma di sviluppo turistico, le imprese dovrebbero ricevere una &#8220;Stella Verde&#8221; se rispettano speciali criteri ecologici, che non serve solo come classificazione ma ha anche un effetto come misura pubblicitaria.<\/p>\n<p><strong><em>Ancora meglio sarebbe una certificazione climatica, a cui le imprese dovrebbero gradualmente sottoporsi. Per ogni ospite e pernottamento si producono ca. da 40 a 100 kg di CO2 (a seconda del business, della qualificazione e della posizione). (La media di un cittadino sudtirolese \u00e8 di 20 kg al giorno e dovrebbe essere ridotta a 4 kg!) <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Pertanto, \u00e8 prioritario registrare le emissioni di CO2 per azienda e prendere provvedimenti per ridurle. Diverse aziende in Alto Adige dimostrano gi\u00e0 oggi che \u00e8 possibile e che funziona.\u00a0 <\/em><\/strong><\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><strong>Urlaub auf dem Bauernhof \u00e8 un&#8217;importante fonte di reddito e un biglietto da visita &#8211; con un nuovo orientamento.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Il cosiddetto \u201cUrlaub auf dem Bauernhof\u201d \u00e8 un segmento turistico di successo che unisce regionalit\u00e0 e qualit\u00e0; rafforza l&#8217;agricoltura rurale e promuove il branding dell&#8217;Alto Adige con il fattore &#8220;autenticit\u00e0&#8221;. Nonostante tutto il successo, queste aziende sono anche tentate dall&#8217;abuso, per sfruttare le scappatoie della pianificazione e i discutibili vantaggi fiscali.<\/p>\n<p><strong><em>Anche in questo ambito, in futuro il numero di aziende deve essere limitato. Deve essere perseguito da parte delle aziende turistiche l&#8217;acquisto di prodotti locali e biologici come <\/em><\/strong><\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><strong>Una nuova mobilit\u00e0 per un turismo migliore.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Turismo e mobilit\u00e0 sono legati a doppio filo. Arrivi e partenze \u201cpost-fossili\u201d dei nostri ospiti sono solo agli inizi.<\/p>\n<p><strong><em>L&#8217;obiettivo rimane quello di puntare di pi\u00f9 sul treno per gli arrivi e le partenze e di aumentare l&#8217;attuale misera quota di circa il 15% di arrivi con il trasporto pubblico del 2-3% all&#8217;anno. Anche per il trasporto pubblico locale senza fossili, tra snodi ferroviari e destinazioni, cos\u00ec come nel rispettivo luogo di residenza c&#8217;\u00e8 grande spazio di sviluppo. Quando finalmente ci sar\u00e0 la riduzione del traffico e il sistema di contingentamento dei mezzi sui passi dolomitici (solo: quando?), la tranquillit\u00e0 del nostro mondo montano potr\u00e0 essere vissuta in modo molto pi\u00f9 bello.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>In conclusione<\/strong>: se il Programma di sviluppo turistico provinciale vuole essere un vero risolutore di problemi, deve essere pi\u00f9 audace. Oltre alla minaccia dell&#8217;overtourism, la pandemia ha dimostrato che il turismo altoatesino soffre da tempo di un eccesso di capacit\u00e0 ricettiva.<\/p>\n<p>Gli anni del turismo 2020 e 2021 hanno battuto record solo in estate, e il settore non pu\u00f2 pi\u00f9 contare su un&#8217;ulteriore crescita.<\/p>\n<p>Meno letti e un&#8217;espansione contenuta metteranno il turismo al sicuro dalla concorrenza e dalla trappola del dumping e dalla carenza di manodopera.<\/p>\n<p>Cos\u00ec tutti avranno qualcosa da guadagnare: turiste, turisti, operatrici e operatori turistici, la natura e il paesaggio, il clima &#8211; e chi in questa provincia ci abita, noi sudtirolesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Bozen| Bolzano, 21.12.2021<\/p>\n<p>Cons. prov.<\/p>\n<p>Brigitte Foppa<\/p>\n<p>Riccardo Dello Sbarba<\/p>\n<p>Hanspeter Staffler<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA. Il \u201cProgramma provinciale per lo sviluppo del turismo 2030+\u201d (Land Tourism Development Concept 2030+, LTEK, un nome mostruoso come \u201cdichiarazione di appartenenza al gruppo linguistico\u201d) presenta molto bene, in un\u2019analisi importante, lo stato attuale del turismo e le sue tendenze a lungo termine. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":24704,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[975,1095,673,1071,339,665,873,1045],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30012"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30012"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30012\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30013,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30012\/revisions\/30013"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24704"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30012"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30012"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30012"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}