{"id":29493,"date":"2021-10-20T10:06:44","date_gmt":"2021-10-20T08:06:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=29493"},"modified":"2021-10-20T12:41:50","modified_gmt":"2021-10-20T10:41:50","slug":"alle-alpi-piace-il-silenzio-iniziativa-per-ridurre-linquinamento-acustico-dovuto-al-traffico-mo-torizzato-nelleuregio-tirolo-alto-adige-tren-tino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/alle-alpi-piace-il-silenzio-iniziativa-per-ridurre-linquinamento-acustico-dovuto-al-traffico-mo-torizzato-nelleuregio-tirolo-alto-adige-tren-tino\/","title":{"rendered":"Alle Alpi piace il silenzio: iniziativa per ridurre l\u2019inquinamento acustico dovuto al traffico motorizzato nell\u2019Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino"},"content":{"rendered":"<p>MOZIONE ALLE TRE ASSEMBLEE LEGISLATIVE RIUNITE IN SEDUTA CONGIUNTA.<\/p>\n<p>Da sempre le Alpi sono una zona di transito. La principale via di collegamento tra il nord e il sud dell\u2019Europa ha portato prosperit\u00e0 e cosmopolitismo nella nostra regione alpina, ma sempre pi\u00f9 spesso anche gli effetti negativi sono al centro dell&#8217;attenzione della societ\u00e0 e della politica. Il valico del Brennero \u00e8 la via di transito pi\u00f9 trafficata dell&#8217;arco alpino con 11,2 milioni di automobili e 2,5 milioni di TIR nel 2019: si tratta di cifre incredibilmente alte.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che esse comportano in termini di inquina-mento atmosferico e di impatto ambientale \u00e8 dimostrato ogni anno dai valori di biossido di azoto rile-vati lungo le autostrade del Brennero e della valle dell\u2019Inn, che sono sempre tra i pi\u00f9 alti dell&#8217;arco al-pino. Va anche detto che i valori lungo l&#8217;autostrada della valle dell\u2019Inn sono migliori di quelli rilevati lungo l&#8217;autostrada del Brennero: infatti il limite di velocit\u00e0 dei 100 km\/h in vigore sul versante tirolese contribuisce a migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019aria. Con questa e altre misure di politica dei trasporti, gli Stati cercano da anni di contenere i danni ambien-tali. Non va poi dimenticato l&#8217;enorme contributo al riscaldamento globale associato alle emissioni di CO2 dei milioni di veicoli alimentati a carburanti derivati dal petrolio.<\/p>\n<p>Un altro aspetto che merita un&#8217;attenzione diffusa e che molti abitanti delle regioni dell&#8217;arco alpino giustamente segnalano \u00e8 quello dell&#8217;inquinamento acustico causato dai veicoli a motore. Il rumore \u00e8 sempre pi\u00f9 riconosciuto come un fattore che incide sulla salute. Diverse istituzioni, come l&#8217;Agenzia federale tedesca per l&#8217;ambiente, hanno confermato che il rumore pu\u00f2 causare danni fisici anche dura-turi. Insomma, il rumore pu\u00f2 far ammalare. (www.umweltbundesamt.de\/themen\/verkehr-laerm\/laermwirkung\/stressreaktionen-herz-kreislauf-erkrankungen#auswirkungen-des-larms-auf-die-gesundheit).<\/p>\n<p>\u00c8 un fatto appurato che il rumore ha un impatto sulla qualit\u00e0 della vita delle persone. Ma anche gli animali risentono dell&#8217;inquinamento acustico o subiscono alterazioni comportamentali in presenza di rumore, come dimostra ad esempio il seguente studio: Phillips Jennifer N., Termondt Sarah E. und Francis Clinton D., 2021, Long-term noise pollution affects seedling recruitment and community com-position, with negative effects persisting after removal. Proceedings of the Royal Society B.). Que-sto problema riguarda soprattutto la fauna selvatica.<\/p>\n<p>Infine, il rumore rappresenta un problema anche per il turismo. Chi viene a trascorrere le proprie ferie sulle Alpi e sulle Prealpi si aspetta, giustamente, relax e tranquillit\u00e0. L&#8217;esatto contrario del rumore causato dai veicoli a motore.<\/p>\n<p>L&#8217;arco alpino \u00e8 interessato in vari modi dall&#8217;inquina-mento acustico dovuto al traffico motorizzato. Da un lato a causa del traffico di transito, che scorre prevalentemente lungo le principali vie di collega-mento. In questo caso l&#8217;inquinamento acustico \u00e8 costante e viene percepito come un rumore di fondo ininterrotto. Esso pu\u00f2 compromettere grave-mente il riposo notturno e il tempo libero. Nei fine settimana le code e i picchi di traffico dovuti agli arrivi e ai rientri aggravano ulteriormente il problema.<\/p>\n<p>secondo aspetto importante quando si parla di rumore \u00e8 quello delle oscillazioni acustiche. Il rumore dovuto alle accelerazioni improvvise o ai veicoli di grossa cilindrata che sfrecciano ad alta velocit\u00e0 ha effetti diretti sull&#8217;organismo. Molte persone non sono pi\u00f9 disposte a sopportare questo genere di rumore.<\/p>\n<p>Questo tipo di oscillazioni acustiche \u00e8 causato spesso e in particolare dalle motociclette. Sia nel traffico urbano che lungo gli itinerari pi\u00f9 turistici, come i passi di montagna, questi rumori di accelerazione sono spesso insopportabili. \u00c8 innegabile che essi si ripercuotano sul benessere fisico e soprattutto psichico delle persone. Un solo motocicli-sta che &#8220;preme sull&#8217;acceleratore&#8221; pu\u00f2 disturbare centinaia di persone, spaventarle o farle sobbalzare dal sonno.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un fenomeno conosciuto anche in montagna. La quiete pi\u00f9 assoluta pu\u00f2 essere infranta dal rombo improvviso di un motore. Anche in questo caso, spesso \u00e8 una singola persona che, con il suo comportamento di guida, con un&#8217;accelerazione improvvisa o un forte rombo del motore, &#8220;sconvolge&#8221; acusticamente interi paesaggi.<\/p>\n<p>Le Alpi sono un ambiente sensibile che va protetto anche sotto questo aspetto. \u00c8 quindi giunto il momento di dedicare maggiore attenzione al problema delle emissioni acustiche dei veicoli a motore e di intraprendere azioni su di-versi fronti al fine di ridurle.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire soltanto agendo su tre fronti: i controlli, la regolamentazione e la sensibilizzazione.<\/p>\n<p><strong>1. Controlli<\/strong><\/p>\n<p>Attualmente il rumore prodotto da una moto non pu\u00f2 superare gli 80 decibel. Il problema, tuttavia, \u00e8 dato dalle linee guida che disciplinano la procedura di omologazione, durante la quale viene misurato il livello di rumorosit\u00e0: la norma prevede che il livello di rumorosit\u00e0 venga misurato a una velocit\u00e0 massima di 50 km\/h su una distanza di 20 metri. A se-conda del modello, tuttavia, una moto pu\u00f2 essere nettamente pi\u00f9 rumorosa. Tanto pi\u00f9 se viaggia a pi\u00f9 di 50 km\/h, come realisticamente accade il pi\u00f9 delle volte. Nella realt\u00e0 non \u00e8 raro che si rilevino livelli di rumorosit\u00e0 di gran lunga superiori ai 100 decibel. Il limite di rumorosit\u00e0 di 80 decibel vale an-che per i TIR. Anche in questo caso il problema \u00e8 dato dalla procedura di omologazione, che tuttavia per i TIR \u00e8 stata resa pi\u00f9 rigorosa in tutta l&#8217;UE a partire dal 2026.<\/p>\n<p>In Alto Adige, per esempio, le misurazioni delle emissioni acustiche vengono attualmente effettuate di norma solo a seguito di una contestazione. Il livello sonoro viene comunque rilevato soprattutto nei centri abitati, dove nelle ore diurne \u00e8 fissato un valore soglia di 50 decibel. Ma nei centri abitati l&#8217;inquinamento acustico causato da automobili o motocicli non rappresenta quasi mai un problema dato che c&#8217;\u00e8 il limite di velocit\u00e0 dei 50 km orari, peraltro generalmente rispettato. Dove invece il rumore costituisce un problema, e cio\u00e8 fuori dai centri abitati e soprattutto sulle strade dei passi, non vengono quasi mai effettuate rilevazioni. Proprio qui, invece, i limiti di velocit\u00e0 vengono superati molto pi\u00f9 spesso che nei centri abitati.<\/p>\n<p>Un problema aggiuntivo \u00e8 rappresentato dal fatto che spesso i\/le conducenti manomettono le marmitte delle proprie moto. Purtroppo, non ci sono dati attendibili al riguardo; tuttavia, chiunque non abbia problemi di udito sa bene e da tempo che il rumore di fondo percepito nelle zone alpine non \u00e8 in nessun modo compatibile con le norme sulle emissioni acustiche attualmente in vigore per i motocicli.<\/p>\n<p>Un&#8217;iniziativa transfrontaliera, supportata da una campagna di comunicazione a livello internazionale, che preveda misurazioni preventive delle emissioni acustiche e controlli della velocit\u00e0 e dei gas di scarico, creerebbe consapevolezza e indurrebbe a una maggiore cautela.<\/p>\n<p><strong>2. Approccio sinergico nelle regolamentazioni<\/strong><\/p>\n<p>Da anni si parla di regolamentare l\u2019accesso delle moto a determinate strade. In Tirolo, per esempio, nel 2020 per alcune tratte dei distretti di Reutte e Imst \u00e8 stato introdotto, e nel 2021 prorogato, un di-vieto di transito per moto particolarmente rumorose con un livello sonoro del veicolo da fermo superiore a 95 dB. Se nella zona del Catinaccio \u00e8 stato chiuso l\u2019accesso dalla parte trentina, in Alto Adige \u201cl\u2019assalto\u201d continua.<br \/>\nPer evitare che all\u2019interno dell\u2019Euregio, per aggirare i divieti, si verifichino aumenti del traffico su alcune tratte, bisogna coordinare strettamente le regolamentazioni tra le regioni in una strategia globale.<\/p>\n<p><strong>3. Sensibilizzazione<\/strong><\/p>\n<p>Oltre alle misure menzionate, bisogna chiarire che il rumore non \u00e8 mai una &#8220;questione privata&#8221;, ma riguarda sempre altre persone. Il rumore generato dai veicoli a motore l\u00e0 dove la gente vive o tra-scorre il proprio tempo libero rappresenta un grave problema. Dopo tutto, il 40% degli intervistati in un sondaggio non rappresentativo condotto nel 2019 nell&#8217;area delle Dolomiti ha dichiarato di percepire il rumore delle moto come &#8220;estremamente fastidioso&#8221;. Occorre creare consapevolezza del fatto che \u00e8 importante guidare in modo silenzioso ed evi-tare accelerazioni rumorose. \u00c8 necessario richiamare l\u2019attenzione su questo fatto nell\u2019ambito di una campagna di sensibilizzazione. Le precedenti campagne sulla sicurezza alla guida (alcool, velocit\u00e0) hanno contribuito in una certa misura a sensibilizzare la popolazione in merito. \u00c8 necessario fare altrettanto per quanto riguarda l&#8217;inquinamento acustico derivante dall&#8217;eccesso di velocit\u00e0 e dalle forti accelerazioni.<\/p>\n<p>Una campagna di sensibilizzazione transfrontaliera sulla guida silenziosa, accompagnata da un appello al rispetto degli altri, dovrebbe rendere le persone consapevoli del fatto che ogni conducente \u00e8 responsabile della qualit\u00e0 della vita altrui lungo le strade e gli itinerari che percorre.<\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 premesso, la Commissione interregionale sottopone alle tre assemblee legislative riunite in seduta congiunta la seguente proposta:<\/strong><\/p>\n<p>Si chiede alle tre assemblee legislative, riunite in seduta congiunta, di deliberare quanto segue:<\/p>\n<p>1. dare il via a un&#8217;iniziativa transfrontaliera, suppor-tata da una campagna di comunicazione a li-vello internazionale, che preveda misurazioni preventive delle emissioni acustiche e controlli della velocit\u00e0 e dei gas di scarico;<br \/>\n2. coordinare le diverse regolamentazioni dei vari territori dell\u2019Euregio in una strategia globale;<br \/>\n3. avviare una campagna di sensibilizzazione transfrontaliera sulla guida silenziosa, accompagnata da un appello al rispetto degli altri, al fine di rendere le persone consapevoli del fatto che ogni conducente \u00e8 responsabile della qualit\u00e0 della vita altrui lungo le strade e gli itinerari che percorre.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Alpbach, den 08.07.2021<\/p>\n<p>Brigitte Foppa<br \/>\nRiccardo Dello Sbarba<br \/>\nHanspeter Staffler<br \/>\nLucia Coppola<br \/>\nPaolo Zanella<br \/>\nPaul K\u00f6llensperger<br \/>\nPeter Faistnauer<br \/>\nAlex Ploner<br \/>\nFranz Ploner<br \/>\nMaria Elisabeth Rieder<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE ALLE TRE ASSEMBLEE LEGISLATIVE RIUNITE IN SEDUTA CONGIUNTA. 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