{"id":28562,"date":"2021-04-09T15:15:59","date_gmt":"2021-04-09T13:15:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=28562"},"modified":"2021-07-06T08:08:08","modified_gmt":"2021-07-06T06:08:08","slug":"verificare-la-compatibilita-climatica-delle-sovvenzioni-alle-imprese-private","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/verificare-la-compatibilita-climatica-delle-sovvenzioni-alle-imprese-private\/","title":{"rendered":"Verificare la compatibilit\u00e0 climatica delle sovvenzioni alle imprese private"},"content":{"rendered":"<p>MOZIONE.<\/p>\n<p>La protezione del clima \u00e8 diventata una delle priorit\u00e0 dell&#8217;Unione Europea e della comunit\u00e0 internazionale. Alla conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si \u00e8 svolta a Parigi il 12 dicembre 2015, i firmatari dell\u2019UNFCCC \u2013 all&#8217;epoca 195 Paesi e l&#8217;Unione Europea \u2013 hanno sottoscritto l&#8217;Accordo di Parigi.<\/p>\n<p>Con l&#8217;Accordo di Parigi si stabiliva di contenere il riscaldamento globale antropogenico ben al di sotto dei 2 \u00b0C rispetto ai livelli preindustriali e di proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5 \u00b0C. Nel dicembre 2020, i capi di Stato e di Governo dell\u2019UE hanno concordato di ridurre, entro il 2030, del 55% le emissioni rispetto al 1990. Secondo il Green Deal Europeo (GDE) tutti i Paesi dell\u2019UE dovranno raggiungere la neutralit\u00e0 climatica (le cosiddette emissioni zero) entro il 2050.<\/p>\n<p>I Paesi aderenti si sono impegnati ad attuare le parti vincolanti dell\u2019Accordo con l\u2019ausilio di piani nazionali per l\u2019azione per il clima. Tuttavia, proteggere il clima non deve solo essere compito<br \/>\ndello Stato, ma anche i vari enti, le Province, le Regioni e i Comuni sono, nel quadro delle loro molteplici competenze, corresponsabili per l\u2019attuazione degli obiettivi climatici nazionali e internazionali.<\/p>\n<p>Nell\u2019Accordo di Parigi si riconosce esplicitamente il ruolo importante dei \u201csoggetti interessati che non sono parti dell\u2019Accordo nell\u2019affrontare i cambiamenti climatici\u201d. Accanto alle istituzioni regionali e comunali gi\u00e0 citate vi rientrano anche la societ\u00e0 civile e le imprese private.<\/p>\n<p>Tutti questi soggetti sono chiamati ad aumentare gli sforzi, sostenere misure per ridurre le emissioni, aumentare la resilienza e promuovere la collaborazione regionale e internazionale.<\/p>\n<p><strong>Cosa pu\u00f2 fare la Provincia per quanto riguarda <\/strong><strong>le politiche climatiche?<\/strong><\/p>\n<p>Bench\u00e9 la protezione dell\u2019ambiente e del clima non rientrino tra le competenze primarie della Provincia autonoma di Bolzano, l\u2019autonomia speciale offre comunque molte possibilit\u00e0 di promuovere azioni per il clima. Anche se a livello nazionale si \u00e8 impostata la rotta con l\u2019introduzione di una tassa sulle emissioni di CO2, \u00e8 proprio in materia di politica energetica, economica, agraria e di mobilit\u00e0 nonch\u00e9 rispetto alle infrastrutture pubbliche che la Provincia pu\u00f2 dare un segnale attuando con decisione una politica a favore del clima.<\/p>\n<p>Ogni anno la Provincia autonoma di Bolzano eroga al settore produttivo consistenti somme di denaro sotto forma di sovvenzioni, attingendo dai fondi del proprio bilancio. Il commercio, l\u2019artigianato, il turismo e l\u2019agricoltura sono cos\u00ec gestiti con un\u2019ottica economica e gli obiettivi di politica sociale spesso non sono definiti chiaramente. In futuro \u2013 come previsto dall\u2019Accordo di Parigi \u2013 le misure per la riduzione delle emissioni dovranno avere anche il pieno appoggio degli enti locali. E qui entra in gioco la nostra autonomia speciale con le sue molteplici competenze, e cos\u00ec appare evidente che l\u2019autonomia speciale comporta anche una responsabilit\u00e0 particolare per quanto riguarda le politiche climatiche.<\/p>\n<p>Ogni anno pi\u00f9 di un miliardo di euro escono dal bilancio provinciale come spese per investimenti. Questi fondi sono trasferimenti di capitale alle imprese private o vengono impiegati per infrastrutture pubbliche di trasporto e per l\u2019edilizia pubblica di vario genere. Se questo miliardo investito ogni anno va a vantaggio del clima oppure no, al momento nessuno \u00e8 in grado di dirlo. Vista l\u2019urgenza della situazione \u00e8 necessario sottoporre tutte le spese per investimenti in generale, e in particolare i finanziamenti pubblici destinati al settore privato, a una verifica della loro compatibilit\u00e0 climatica<\/p>\n<p><strong>Verifica della compatibilit\u00e0 climatica delle spese per investimenti e delle sovvenzioni al settore produttivo<\/strong><\/p>\n<p>Nel contesto del cambiamento climatico e nel quadro delle strategie internazionali e nazionali per il clima la Provincia autonoma di Bolzano deve, nell\u2019ambito dei suoi numerosi poteri politici, fare<br \/>\nqualcosa per contribuire attivamente alla protezione del clima. Attualmente si sta rivedendo il documento strategico \u201cEnergia Alto-Adige 2050\u201d per adeguarlo alle linee generali dell\u2019Accordo di Parigi e del Green Deal Europeo. \u00c8 l\u2019occasione per valutare la politica energetica e climatica sinora perseguita dalla Provincia e nel contempo sondare le future possibilit\u00e0 di governance.<\/p>\n<p>Tutti gli attori politici della Giunta e del Consiglio provinciali hanno la necessit\u00e0 di capire quali sovvenzioni e investimenti pubblici comportino un aumento di gas serra oppure evitino la loro produzione. La politica delle sovvenzioni e degli investimenti \u00e8 politica climatica applicata. Per questo motivo bisogna verificare l\u2019idoneit\u00e0 climatica di ogni linea di sovvenzioni o investimenti, il che richiede un\u2019accurata analisi scientifica. In futuro le attivit\u00e0 economiche che incidono negativamente sul clima non dovranno pi\u00f9 ricevere sostegni dalla mano pubblica. La cosa avrebbe un duplice risvolto positivo, perch\u00e9 da un lato si eviterebbero investimenti sbagliati a danno del clima e nel contempo i fondi resisi disponibili potrebbero essere impiegati per una politica climatica efficace.<\/p>\n<p><strong>Per questi motivi il Consiglio <\/strong><strong>della Provincia autonoma di Bolzano <\/strong><strong>incarica la Giunta provinciale<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>di commissionare uno studio per verificare la compatibilit\u00e0 climatica dei flussi finanziari dalla mano pubblica al settore produttivo, in cui venga analizzata l\u2019idoneit\u00e0 climatica degli strumenti<br \/>\neconomici e finanziari della Provincia;<\/li>\n<li>di presentare al Consiglio provinciale i risultati dello studio e<\/li>\n<li>di stabilire in seguito, sulla base di questi risultati, criteri vincolanti per la futura politica delle sovvenzioni nell\u2019ottica della protezione del clima.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: right;\">BZ, 09.04.2021<\/p>\n<p>Consiglieri provinciali<br \/>\nHanspeter Staffler<br \/>\nBrigitte Foppa<br \/>\nRiccardo Dello Sbarba<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE. 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