{"id":28047,"date":"2021-01-20T10:41:09","date_gmt":"2021-01-20T09:41:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=28047"},"modified":"2021-07-06T08:08:50","modified_gmt":"2021-07-06T06:08:50","slug":"iniziativa-per-la-salvaguardia-degli-habitat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/iniziativa-per-la-salvaguardia-degli-habitat\/","title":{"rendered":"Iniziativa per la salvaguardia degli habitat"},"content":{"rendered":"<p>Disegno di legge provinciale.<\/p>\n<p>ai fini della presente legge, con il termine &#8220;habitat&#8221; si intendono aree circoscritte popolate da comunit\u00e0 funzionali di specie animali e vegetali. Si tratta di siti che, a causa delle loro ridotte dimensioni, spesso vengono alterati o distrutti da interventi tecnici sul paesaggio o da uno sfruttamento eccessivo. Gli habitat fungono spesso da rifugio per specie animali e vegetali selvatiche all&#8217;interno di aree agricole a sfruttamento intensivo o in altri contesti paesaggistici quali i boschi e le praterie alpine.<\/p>\n<p>La distruzione degli habitat naturali comporta la perdita di specie animali e vegetali che in essi vivono. Negli ultimi decenni ci\u00f2 ha messo in pericolo numerose specie, tanto che oggi in provincia di Bolzano almeno il 40% delle specie animali conosciute e il 30% delle specie vegetali sono a rischio o addirittura in via d&#8217;estinzione.<\/p>\n<p>La crisi della biodiversit\u00e0 nella nostra provincia pu\u00f2 essere contrastata solo preservando al pi\u00f9 presto gli habitat esistenti dalla distruzione e ripristinando la funzionalit\u00e0 degli habitat che sono stati alterati in passato. La perdita di biodiversit\u00e0 ha, naturalmente, svariate cause, che vanno dal riscaldamento globale al consumo del suolo, dall&#8217;inquinamento all&#8217;agricoltura intensiva.<\/p>\n<p>Nel periodo compreso tra il 1998 e il 2010, la procedura di autorizzazione degli interventi non sostanziali per uso agricolo ha consentito di alterare o distruggere un gran numero di habitat naturali di grande pregio. Si calcola che in questo modo nella provincia di Bolzano siano andate distrutte alcune migliaia di habitat meritevoli di tutela.<\/p>\n<p>Nel 2010 il Consiglio provinciale ha finalmente varato la tanto attesa legge sulla tutela della natura (L.P. 6\/2010), che stabilisce quali habitat sono integralmente o parzialmente protetti. Gli habitat elencati in questa legge, come le zone umide e le sezioni aride, si trovano spesso nel verde agricolo (aree prative, aree prative alberate, prati e pascoli). Se \u00e8 possibile continuare a destinarli a un utilizzo, non \u00e8 invece consentito alterarli n\u00e9 tanto meno distruggerli.<\/p>\n<p>Tuttavia il quadro giuridico esistente si \u00e8 rivelato del tutto inadeguato (come dimostra una serie di reati documentati e rimasti impuniti), per cui urge un inasprimento della normativa volta a proteggere gli habitat a rischio.<\/p>\n<p>Sui nostri pascoli alpini e subalpini esistono habitat come le torbiere alte, le torbiere basse, le torbiere primaverili, gli habitat umidi, che spesso sono del tutto sprovvisti di protezione e quindi esposti al calpestio da parte di cavalli e bestiame. I cavalli e i bovini delle razze attualmente in uso sono generalmente grossi e pesanti, e quando pascolano o transitano nei suddetti habitat causano gravi danni da calpestio, che non di rado innescano a loro volta fenomeni di erosione. Molti di questi habitat sono ormai del tutto alterati o parzialmente distrutti. Il foraggio che cresce in questi siti ha un valore nutritivo molto modesto per il bestiame, in quanto sono ricoperti per lo pi\u00f9 da giuncacee e ciperacee. Ai cavalli invece piace molto scorrazzare in queste nicchie naturali.<\/p>\n<p>Quindi, in questi casi, si pu\u00f2 trovare una soluzione semplice e rapida, mediante una conduzione mirata dei pascoli oppure recintando temporaneamente o definitivamente questi habitat. Nel far ci\u00f2 occorre prestare attenzione alla funzionalit\u00e0 ecologica e alla superficie minima di ciascun tipo di habitat: mentre le torbiere primaverili sono ecologicamente funzionali gi\u00e0 con una superficie minima di pochi metri quadrati, per le torbiere alte e basse la superficie minima pu\u00f2 variare dai 50 ai 100 metri quadrati. Il Servizio forestale dovrebbe essere in grado, tramite i suoi esperti, di fornire<br \/>\nconsulenza ai conduttori dei pascoli ai fini dell&#8217;attuazione dell&#8217;iniziativa per la salvaguardia degli habitat.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">BZ, 19.01.2021<\/p>\n<p>Landtagsabgeordneter<br \/>\nHanspeter Staffler<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qui potete scaricare il\u00a0 <a href=\"http:\/\/www2.landtag-bz.org\/documenti_pdf\/idap_621752.pdf\">disegno di legge<\/a> completo e il <a href=\"http:\/\/www2.landtag-bz.org\/documenti_pdf\/idap_622582.pdf\">parere del Consiglio dei Comuni<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disegno di legge provinciale. ai fini della presente legge, con il termine &#8220;habitat&#8221; si intendono aree circoscritte popolate da comunit\u00e0 funzionali di specie animali e vegetali. 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