{"id":27456,"date":"2021-02-12T08:45:15","date_gmt":"2021-02-12T07:45:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=27456"},"modified":"2021-07-06T08:08:45","modified_gmt":"2021-07-06T06:08:45","slug":"covid-e-mondo-del-lavoro-alcune-idee-per-affrontare-questa-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/covid-e-mondo-del-lavoro-alcune-idee-per-affrontare-questa-crisi\/","title":{"rendered":"Covid e mondo del lavoro: alcune idee per affrontare questa crisi!"},"content":{"rendered":"<p>La prima ondata di Covid di questa primavera ha portato la vita economica a un arresto improvviso e i lavoratori hanno dovuto affrontare la riduzione di ore di lavoro e la perdita di reddito. L&#8217;Italia ha fatto ricorso alle macchinose istituzioni degli ammortizzatori sociali e ha creato una cassa integrazione guadagni in deroga per chi non rientrava in alcun istituto esistente. In questo modo si prometteva un rapido aiuto. Chi \u00e8 stato fortunato ha ottenuto un&#8217;integrazione salariale anticipata direttamente dai datori di lavoro, per tutti gli altri \u00e8 iniziata l&#8217;attesa. Per molti sono seguiti mesi senza reddito. Al momento la procedura di pagamento diretto dell&#8217;indennit\u00e0 salariale richiede ancora ca. 3 mesi. Tuttavia, i costi della quotidianit\u00e0 come l&#8217;affitto, la spesa ecc. non possono essere sospesi. I lavoratori che percepiscono un&#8217;indennit\u00e0 salariale sostitutiva per un periodo di tempo pi\u00f9 lungo devono fare i conti con pesanti perdite di reddito. Questa situazione non pu\u00f2 continuare. L\u2019attuale sistema di cassa integrazione e fondi alternativi non \u00e8 adatto a coprire periodi lunghi di integrazione salariale. Visto che il costo della vita in Alto Adige \u00e8 di gran lunga il pi\u00f9 alto d&#8217;Italia, la provincia deve e pu\u00f2 intervenire finanziariamente istituendo una compensazione supplementare.<\/p>\n<p><strong>Diamo sicurezza ai lavoratori stagionali<\/strong><\/p>\n<p>Il settore turistico \u00e8 tra i pi\u00f9 colpiti. Da qui si possono vedere e valutare i limiti della sicurezza sociale. I lavoratori stagionali, che non sono stati in grado di trovare lavoro a causa della crisi e fino a ora hanno percepito l&#8217;indennit\u00e0 di disoccupazione, sono ora privi di indennit\u00e0 di integrazione salariale. Anche se da Roma potrebbe arrivare una soluzione, \u00e8 necessario prendere dei provvedimenti rapidi a breve termine, da pensare anche come compensazioni provinciali. A medio termine, sono necessarie misure di supporto stabili, in modo che anche i lavoratori stagionali possano avere una certa sicurezza per il futuro. Anche qui la Provincia pu\u00f2 intervenire.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, si deve puntare a contratti annuali. Al momento, \u00e8 prassi che alla fine della stagione i residui accumulati di ferie e permessi vengano rimborsati e che i dipendenti arrivino all\u2019inizio della stagione successiva richiedendo l&#8217;indennit\u00e0 di disoccupazione. Questi tempi vuoti sono quindi pagati da tutti i contribuenti, e questo comporta un consistente spostamento dei contributi pagati a favore del settore turistico. A medio termine sar\u00e0 necessario avviare una ristrutturazione del settore turistico. Bisogna parlare di alternative. Per esempio, si potrebbe considerare un fondo separato di cassa settoriale, simile a quello dei lavoratori dell&#8217;edilizia, che sia a carico del settore turistico, cosicch\u00e9 la copertura finanziaria delle stagioni &#8220;morte&#8221; non sia a carico di altri settori. Questo alleggerirebbe anche la pressione dall&#8217;attuale sistema sociale.<\/p>\n<p><strong>Ammortizziamo le conseguenze dei licenziamenti <\/strong><\/p>\n<p>In maniera preventiva sarebbe possibile anche agire in materia di licenziamenti. Al momento c\u2019\u00e8 il blocco dei licenziamenti e quelli che vengono comunque effettuati sono coperti da prestazioni speciali tramite pagamenti di indennit\u00e0 d\u2019uscita. Anche in seguito alla crisi e dopo che il blocco dei licenziamenti verr\u00e0 revocato, sar\u00e0 importante mantenere queste prestazioni speciali, almeno per un periodo transitorio. Per non imporre questi costi ai datori di lavoro, la Provincia potrebbe farsene carico e ammortizzare cos\u00ec i costi per le aziende.<\/p>\n<p><strong>Investiamo nella formazione per il riorientamento lavorativo<\/strong><\/p>\n<p>Le condizioni del mercato del lavoro erano cambiate in modo radicale gi\u00e0 prima della pandemia. Oggi, 40 anni di servizio all\u2019interno della stessa azienda sono cosa rara. La crisi provocata dal covid ha accentuato ancora di pi\u00f9 questi grandi cambiamenti. Sar\u00e0 quindi necessario avviare iniziative per accompagnare le persone in percorsi di riorientamento e di ricollocazione. Dobbiamo spingere in formazione continua e riqualificazione in modo da rinforzare e facilitare la vita alle lavoratrici e ai lavoratori. Anche su questo la Provincia pu\u00f2 intervenire per compensare la perdita di guadagno su un periodo pi\u00f9 lungo per persone costrette a riorientarsi professionalmente.<\/p>\n<p><strong>Stabiliamo regole chiare per l\u2019home-office<\/strong><\/p>\n<p>In questo periodo c\u2019\u00e8 stato un grande lancio del home-office. In parte verr\u00e0 mantenuto anche dopo la crisi. Per questo, sono necessarie regole chiare, sia per le aziende che per i dipendenti, soprattutto per quanto riguarda la copertura dei costi. Ma bisogna agire anche a livello locale. Per molte famiglie lavorare da casa non \u00e8 l\u2019ideale, per via di spazi spesso limitati e attrezzature private non adeguate. Prendiamo quindi in considerazione spazi di co-working per permettere il lavoro decentralizzato. In questo i Comuni possono e devono attivarsi.<\/p>\n<p><strong>Acceleriamo la diffusione della fibra ottica<\/strong><\/p>\n<p>Inoltre, bisogna accelerare la diffusione della rete in fibra ottica. La strategia di collegare prima le zone artigianali, e solo dopo il resto, non corrisponde pi\u00f9 alle necessit\u00e0 emerse da questa crisi. Il piano di espansione deve essere ripensato, perch\u00e9 anche le famiglie hanno bisogno di Internet veloce per poter lavorare a distanza nel modo pi\u00f9 ottimale.<\/p>\n<p>Marlene Pernstich<br \/>\nCo-Portavoce Verdi Gr\u00fcne V\u00ebrc<br \/>\nConsulente del lavoro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima ondata di Covid di questa primavera ha portato la vita economica a un arresto improvviso e i lavoratori hanno dovuto affrontare la riduzione di ore di lavoro e la perdita di reddito. L&#8217;Italia ha fatto ricorso alle macchinose istituzioni degli ammortizzatori sociali e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":27455,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1055,1095,1071,873,497,669],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27456"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27456"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27456\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27472,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27456\/revisions\/27472"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27455"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}