{"id":26693,"date":"2020-10-20T12:19:26","date_gmt":"2020-10-20T10:19:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=26693"},"modified":"2021-07-06T08:09:08","modified_gmt":"2021-07-06T06:09:08","slug":"legge-territorio-e-paesaggio-bene-comune-addio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/legge-territorio-e-paesaggio-bene-comune-addio\/","title":{"rendered":"Legge \u201cTerritorio e paesaggio\u201d: bene comune addio?"},"content":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA.<\/p>\n<p>Nuovo passo indietro della Giunta provinciale nella ennesima modifica che verr\u00e0 discussa domani nella seconda commissione legislativa del Consiglio provinciale. In diversi punti il disegno di legge n. 63\/2020 somiglia a una dichiarazione di bancarotta.<\/p>\n<p>Citiamo solo due esempi:<\/p>\n<p>TURISMO OLTRE OGNI LIMITE: com\u2019\u00e8 noto, nella nuova legge \u201cTerritorio e paesaggio\u201d era stato eliminato il limite massimo di 229.088 posti-letto su scala provinciale, fissato dalla vecchia legge urbanistica per evitare un insostenibile eccesso di offerta nel settore turistico.<\/p>\n<p>La nuova legge recuperava per\u00f2 una certa limitazione nei programmi di sviluppo turistico dei singoli comuni, nei quali doveva essere indicato anche \u201cil numero massimo di posti letto\u201d.<br \/>\nNella proposta di legge che domani verr\u00e0 discussa dalla 2. Commissione, anche questo ultimo limite comunale viene cancellato.<\/p>\n<p><strong>In questo modo i posti letto sul nostro territorio potranno essere moltiplicati fuori controllo, gonfiando ancora di pi\u00f9 quella \u201cbolla turistica\u201d che proprio in tempi di pandemia diventa pericolosissima per la stabilit\u00e0 economica del settore.<\/strong><\/p>\n<p>PIANIFICAZIONE ADDIO? La pianificazione comunale svolta attraverso processi di partecipazione dei cittadini e delle cittadine \u00e8 l\u2019unica via per far prevalere il bene comune sugli interessi di parte. Questa era la vera novit\u00e0 della nuova legge \u201cTerritorio e Paesaggio\u201d, che dava ai comuni 24 mesi per presentare il proprio piano di sviluppo comunale.<\/p>\n<p>Purtroppo, gi\u00e0 l\u2019attuale versione della legge contiene una scorciatoia: anche in assenza di piano comunale, un comune pu\u00f2 chiedere alla Giunta provinciale di approvare nuove zone edificabili adiacenti a zone esistenti (compresi nuclei sparsi di soli 10 edifici).<\/p>\n<p>Il caos che ha accompagnato l\u2019entrata in vigore della legge nel luglio scorso (norme di attuazione che mancano, comuni impreparati, registri degli esperti non predisposti\u2026) ha rafforzato la pressione a eludere la pianificazione comunale.<\/p>\n<p><em>Risultato<\/em>: nel disegno di legge che verr\u00e0 discusso domani si prevede che, senza pianificazione, oltre a nuove aree edificabili i comuni potranno chiedere alla Provincia di poter realizzare nuove infrastrutture e modificare gli indici urbanistici di intere zone, trasformando cos\u00ec radicalmente il loro volto.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, nelle aree gi\u00e0 edificate i comuni potranno modificare le destinazioni d\u2019uso e gli indici urbanistici e dovranno chiedere il via libera alla Provincia solo se le modifiche interessano beni paesaggisticamente tutelati.<\/p>\n<p>Infine, le decisioni sia iniziale che finale su queste varianti vengono riservate esclusivamente alla giunta comunale, mentre nella legge vigente \u00e8 previsto che almeno l\u2019ultima approvazione passi dal consiglio comunale.<\/p>\n<p><strong>In pratica, giunte e sindaci avranno mano libera sul proprio territorio anche saltando pianificazione e partecipazione. Molti comuni avranno la tentazione di rinviare i piani alle calende greche e di procedere a colpi di varianti.<\/strong><\/p>\n<p>Domani in commissione legislativa il gruppo Verde chieder\u00e0 all\u2019assessora Kuenzer se \u00e8 davvero intenzionata a lasciare l\u2019urbanistica in balia degli interessi particolari, abbandonando la strada del bene comune che solo una pianificazione comunale trasparente e partecipata pu\u00f2 garantire.<\/p>\n<p>Bolzano, 20.10.2020<\/p>\n<p>Cons. Prov.<br \/>\nRiccardo Dello Sbarba (membro della 2. Commissione)<br \/>\nBrigitte Foppa<br \/>\nHanspeter Staffler<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA. Nuovo passo indietro della Giunta provinciale nella ennesima modifica che verr\u00e0 discussa domani nella seconda commissione legislativa del Consiglio provinciale. In diversi punti il disegno di legge n. 63\/2020 somiglia a una dichiarazione di bancarotta. 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