{"id":26545,"date":"2020-07-08T11:45:34","date_gmt":"2020-07-08T09:45:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=26545"},"modified":"2021-07-06T08:11:52","modified_gmt":"2021-07-06T06:11:52","slug":"abbiamo-il-diritto-di-conoscere-la-provenienza-di-cio-che-mangiamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/abbiamo-il-diritto-di-conoscere-la-provenienza-di-cio-che-mangiamo\/","title":{"rendered":"Abbiamo il diritto di conoscere la provenienza di ci\u00f2 che mangiamo"},"content":{"rendered":"<p>MOZIONE.<\/p>\n<p>Lo scandalo del giugno 2020 attorno al focolaio di Covid19 esploso nel mattatoio T\u00f6nnies nel Nordreno-Vestfalia in Germania ci ha purtroppo mostrato quali possano essere le condizioni di lavoro<br \/>\ne di vita delle persone e degli animali in quei luoghi. Lasciando da parte che le lavoratrici e i lavoratori di quell\u2019azienda vivessero in condizioni analoghe alla schiavit\u00f9 e che la ditta guadagnasse soprattutto dallo sfruttamento delle persone, in tutta Europa sono molti coloro che a seguito di questa vicenda hanno iniziato a riflettere sui modi in cui viene prodotta la carne che \u2013 in molti casi pi\u00f9 volte in settimana \u2013 finisce sulle loro tavole.<\/p>\n<p>Nel frattempo abbiamo pure appreso che la carne della ditta T\u00f6nnies arriva anche nella nostra provincia e che qui viene trasformata in \u201cspeck Alto Adige IGP\u201d oppure viene venduta nei banchi macelleria dei supermercati. Per molte altoatesine e molti altoatesini \u00e8 stata una notizia sconvolgente, in quanto sino ad oggi molti ritenevano, in modo del tutto comprensibile, che la carne di maiale, manzo, pollo, pecora, capra ecc. comprata in Alto Adige provenisse da animali allevati e macellati nel nostro territorio.<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9 i certificati di qualit\u00e0 dei prodotti animali trasmettono un falso senso di sicurezza. Nella selva dei marchi, e con tutti i vari certificati, risulta ancora pi\u00f9 difficile riconoscere lo standard di qualit\u00e0, e molte etichette non sempre mantengono ci\u00f2 che promettono o lasciano intendere.<\/p>\n<p>Di conseguenza per molte persone \u00e8 sempre pi\u00f9 importante sapere ci\u00f2 che consumano. Questo desiderio comporta vantaggi per tutti, sia per chi produce sia per chi consuma. Le produttrici e i<br \/>\nproduttori che puntano sulla trasparenza e dichiarano apertamente la provenienza dei loro prodotti animali sono molto pi\u00f9 interessanti per la loro clientela. Chi consuma ha, d\u2019altro canto, la certezza di sapere cosa ha acquistato. Pu\u00f2 comprare e mangiare prodotti locali o provenienti da fuori regione. L\u2019unica differenza \u00e8 che sa cosa fa. E questa \u00e8 una grande libert\u00e0.<\/p>\n<p>In passato gli esperti hanno evidenziato in varie occasioni \u2013 come convegni tenuti anche a Bolzano e dintorni \u2013 l\u2019importanza di aumentare l\u2019utilizzo di alimenti prodotti in modo sostenibile proprio nella ristorazione collettiva.<\/p>\n<p>Anche il piano d\u2019azione nazionale sul Green Public Procurement (GPP) prevede il rispetto dei criteri ambientali minimi (CAM). Attualmente l\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico stato membro dell\u2019Unione europea ad<br \/>\naver introdotto in modo vincolante il GPP. Un\u2019altra norma importante in materia \u00e8 il regolamento di esecuzione (UE) n. 1337\/2013 che prevede l\u2019obbligo di indicare il Paese di origine o di macellazione per la carne suina, ovina, caprina o di volatili destinata alla vendita.<\/p>\n<p>Dichiarare la provenienza dei prodotti di origine animale impiegati nelle mense pubbliche \u00e8 un primo passo in questa direzione. Le consumatrici e i consumatori chiedono con crescente insistenza<br \/>\nuna maggiore trasparenza sull\u2019origine dei prodotti alimentari, e soprattutto della carne. Sempre pi\u00f9 persone si rendono conto dell\u2019importanza del cibo per la propria salute e quella dei loro figli.<\/p>\n<p>Da questo punto di vista la ristorazione collettiva svolge un ruolo molto importante, perch\u00e9 in questi servizi si offre cibo a persone che pi\u00f9 volte in settimana mangiano nello stesso posto, e nel contempo si tratta spesso di persone che per via della loro et\u00e0 o del loro stato di salute hanno esigenze e\/o sensibilit\u00e0 particolari come bambini, anziani, malati, persone non autosufficienti ecc.<\/p>\n<p>Il Comune di Bolzano ha gi\u00e0 dato il buon esempio. Nei men\u00f9 delle mense scolastiche accanto a ogni pietanza \u00e8 indicato quali ingredienti provengono da coltivazioni biologiche e quali dal commercio equosolidale. Questa pratica andrebbe pi\u00f9 ampiamente diffusa.<\/p>\n<p>Sulla base dell\u2019obbligo di etichettatura bisogna sollecitare i gestori di mense pubbliche a indicare nel men\u00f9 la provenienza della carne e dei prodotti di origine animale che sono stati utilizzati nonch\u00e9 come l\u2019animale da cui provengono \u00e8 stato ovvero \u00e8 allevato e nutrito.<\/p>\n<p>Come sappiamo da altri stati e regioni in cui questo principio \u00e8 gi\u00e0 stato esteso alla ristorazione, l\u2019onere aggiuntivo \u00e8 limitato in massima parte alla fase iniziale.<\/p>\n<p>Del principio per cui \u00e8 obbligatorio indicare la provenienza non trarranno vantaggio solo il consumatore, la consumatrice e l\u2019azienda che lavora in modo trasparente, ma in maniera particolare la<br \/>\nnostra agricoltura locale. La fiducia nei prodotti locali produce un consenso che favorisce l\u2019acquisto di prodotti regionali per le cucine delle mense. E infine un nuovo tipo di domanda genera anche<br \/>\nun\u2019offerta ancor pi\u00f9 diversificata, con tutti i vantaggi che ci\u00f2 comporta per l\u2019agricoltura locale.<\/p>\n<p><strong>Per questi motivi il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica la Giunta provinciale\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>di prendere tutte le misure necessarie affinch\u00e9 i gestori di mense pubbliche siano tenuti a indicare nei men\u00f9 la provenienza e le condizioni di allevamento per i prodotti di origine animale che vengono utilizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Bozen, 08.07.2020<\/p>\n<p>Cons. prov.<br \/>\nBrigitte Foppa<br \/>\nRiccardo Dello Sbarba<br \/>\nHanspeter Staffler<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE. Lo scandalo del giugno 2020 attorno al focolaio di Covid19 esploso nel mattatoio T\u00f6nnies nel Nordreno-Vestfalia in Germania ci ha purtroppo mostrato quali possano essere le condizioni di lavoro e di vita delle persone e degli animali in quei luoghi. Lasciando da parte che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":26543,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1055,1071,339,1032,665],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26545"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26545"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26545\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26546,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26545\/revisions\/26546"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}