{"id":25193,"date":"2020-06-05T11:57:28","date_gmt":"2020-06-05T09:57:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=25193"},"modified":"2021-07-06T08:11:56","modified_gmt":"2021-07-06T06:11:56","slug":"superare-la-crisi-preferibilmente-a-piedi-o-in-bici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/superare-la-crisi-preferibilmente-a-piedi-o-in-bici\/","title":{"rendered":"Superare la crisi \u2013 preferibilmente a piedi o in bici"},"content":{"rendered":"<p>MOZIONE.<\/p>\n<p>La mobilit\u00e0 \u00e8 sempre stata una sfida, anche in tempi senza pandemia. In tutto il mondo le persone devono quotidianamente spostarsi da un punto A a un punto B. Che sia per andare al lavoro o a scuola oppure nel tempo libero, siamo sempre in movimento. Ai problemi logistici nelle grandi citt\u00e0, negli agglomerati urbani e nelle zone industriali si aggiungono sfide dal punto di vista urbanistico e ambientale: prima dell\u2019emergenza coronavirus tutti concordavano (sebbene molte volte solo in linea teorica) sul fatto che il trasporto pubblico fosse da preferire rispetto alla mobilit\u00e0 con mezzi privati. Ove possibile autobus e treno avrebbero dovuto sostituire la propria\u00a0 automobile.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 arrivata l\u2019emergenza che ha cambiato le carte in tavola. In molti luoghi il trasporto pubblico locale sta riprendendo solo a rilento e con limitazioni. Un esempio famoso sono i bus rossi e a due piani di Londra. Se in tempi \u201cnormali\u201d viaggiando a piena capacit\u00e0 vi trovavano posto 85 utenti, dall\u2019inizio dell\u2019emergenza questi autobus non possono trasportare pi\u00f9 di 15 persone. In tutto il mondo potremmo trovare centinaia di esempi simili. Tutto ci\u00f2 comporta delle conseguenze: \u00e8\u00a0 probabile che adesso molti pendolari per lavoro che non possono o vogliono pi\u00f9 prendere i mezzi pubblici si sposteranno con la propria automobile. Possiamo immaginare gli effetti catastrofici che questo potrebbe avere per l\u2019ambiente e per il traffico cittadino, ma non solo.<\/p>\n<p>La via per uscire da questa emergenza dovrebbe quindi in ogni caso avere modalit\u00e0 che rispettano il clima e l\u2019ambiente.<\/p>\n<h3><strong>Con la bicicletta<\/strong><\/h3>\n<p>Il \u201cbonus bici\u201d previsto da Stato e Provincia \u00e8 utile in quanto si incoraggiano le cittadine e i cittadini a cambiare le proprie abitudini passando alla bicicletta. La bici elettrica costituir\u00e0 un ottimo compromesso per molti di coloro che hanno meno ambizioni sportive, per cui bisogna concedere incentivi anche per questo tipo di mezzo. Ci\u00f2 vale in modo particolare per le bici elettriche usate, le bici trasformate in elettriche, quelle elettriche con parti riciclate e le bici di recupero. Queste biciclette sono ai primi posti nelle graduatorie per quanto riguarda l\u2019ambiente, perch\u00e9 accanto al fatto di essere un mezzo di locomozione sostenibile comportano anche un risparmio di risorse. Inoltre gravano in misura minore sulle casse familiari. Negli incentivi di prossima approvazione non si tiene ancora conto delle bici elettriche usate, delle bici trasformate in elettriche, delle bici elettriche con parti riciclate e delle bici di recupero. E invece sono proprio queste categorie che andrebbero incentivate in quanto in tempi di emergenza coronavirus (oppure soprattutto vista l\u2019emergenza) consentono un utilizzo del-le risorse attento all\u2019ambiente.<\/p>\n<h3>A piedi<\/h3>\n<p>Il modo pi\u00f9 semplice, economico e sano di spostarsi \u00e8 andare a piedi. Nonostante ci\u00f2, i pedoni sono \u201cl\u2019ultima ruota del carro\u201d e la mobilit\u00e0 pedonale \u00e8 all\u2019ultimo posto della gerarchia dei mezzi di locomozione. Questo si vede a cominciare dallo spazio messo loro a disposizione oppure dalla durata del verde lampeggiante per i pedoni che si accorcia sempre pi\u00f9. Anche i marciapiedi stretti, sui quali spesso si parcheggia pure, sono un chiaro segnale della scarsa importanza che hanno le e gli utenti della strada che si muovono a piedi. E adesso, dove il rispetto della distanza di sicurezza di 1 metro (ovvero di 2 metri) e il distanziamento fisico sono diventati parte della nostra\u00a0 quotidianit\u00e0, molti se ne saranno resi conto.<\/p>\n<p>Secondo lo studio \u201cGeht doch\u201d, pubblicato nel 2018 in Germania dall\u2019Agenzia federale dell\u2019ambiente, il 27% delle cittadine e dei cittadini si muove a piedi. A Bolzano andare a piedi \u00e8 da sempre il modo preferito di spostamento. Il 29% degli abitanti del capoluogo di provincia va a piedi e non si merita certo di essere relegato ai margini della viabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Un primo passo per dare ai pedoni l\u2019importanza che va attribuita a questi utenti della strada nella gestione della mobilit\u00e0 \u00e8 svolgere una verifica del traffico pedonale. Le cittadine e i cittadini, l\u2019amministrazione e i responsabili politici valutano la situazione del traffico pedonale nell\u2019ambito di un processo partecipativo, in cui si analizzano i punti forti e quelli deboli e si elaborano proposte di miglioramento per rendere gli spostamenti a piedi pi\u00f9 attrattivi.<\/p>\n<p>L\u2019emergenza coronavirus ci ha mostrato che per promuovere la mobilit\u00e0 ciclabile e quella pedonale non servono misure dispendiose in termini di tempo, grandi lavori e ingenti mezzi finanziari. Molte regioni hanno gi\u00e0 elaborato progetti di rapida attuazione. Un esempio da citare \u00e8 Bruxelles, dove chi va in bici o a piedi ha la precedenza, e questo sulla strada, che \u00e8 a sua completa disposizione, e con il traffico motorizzato limitato a 20 km\/h. Cos\u00ec<br \/>\ndiventa anche pi\u00f9 facile rispettare la distanza di sicurezza attualmente necessaria.<\/p>\n<p>Esempi di questo tipo sono incoraggianti e ci dimostrano che proprio adesso \u00e8 possibile reinventarci molte cose. Abbiamo l\u2019occasione unica di ridefinire le nostre abitudini, i nostri comportamenti e la nostra mobilit\u00e0. Le nuove generazioni ci ringrazieranno.<\/p>\n<p><strong>Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica quindi la Giunta provinciale:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>di incentivare la riparazione di biciclette e l\u2019acquisto dell\u2019usato oltre all\u2019acquisto di bici nuove;<\/li>\n<li>di prevedere un contributo speciale per la trasformazione di biciclette in bici elettriche e cargo bike elettriche, cumulabile con altri contributi;<\/li>\n<li>di attuare un progetto di monitoraggio del traffico pedonale in collaborazione con Comuni pilota;<\/li>\n<li>di testare, sempre in collaborazione con Comuni pilota che si dichiarano disponibili, l\u2019introduzione di vie ciclabili e pedonali<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Consiglieri provinciali<br \/>\nBrigitte Foppa<br \/>\nRiccardo Dello Sbarba<\/p>\n<p>Hanspeter Staffler<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE. La mobilit\u00e0 \u00e8 sempre stata una sfida, anche in tempi senza pandemia. 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