{"id":25086,"date":"2020-03-17T15:56:43","date_gmt":"2020-03-17T14:56:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=25086"},"modified":"2021-07-06T08:13:31","modified_gmt":"2021-07-06T06:13:31","slug":"sostenibilita-digitale-strategia-software-open-source-strategia-oss","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/sostenibilita-digitale-strategia-software-open-source-strategia-oss\/","title":{"rendered":"Sostenibilit\u00e0 digitale: strategia software open source (strategia OSS)"},"content":{"rendered":"<p>MOZIONE.<\/p>\n<p>Fino a pochi anni fa, i grandi gestori di servizi software e cloud che agiscono sul mercato globale\u00a0hanno rifornito buona parte delle amministrazioni\u00a0europee con i loro prodotti software conosciuti in\u00a0tutto il mondo. Da qualche tempo in tutta Europa a\u00a0livello politico e amministrativo si \u00e8 giunti alla conclusione che una totale dipendenza da un ristretto\u00a0numero di fornitori a livello mondiale di servizi\u00a0software e cloud comporti un potenziale di rischio\u00a0per le pubbliche amministrazioni, per cui in futuro\u00a0sar\u00e0 opportuno introdurre una concorrenza possibilmente ampia nelle gare per l\u2019acquisizione e lo\u00a0sviluppo di prodotti informatici.<\/p>\n<p>Attualmente se ne sta discutendo a vario titolo\u00a0all\u2019interno della Commissione europea, degli Stati\u00a0membri dell\u2019UE e in Svizzera. Ci sono amministrazioni che si sono poste solo da poco il problema,\u00a0ma ci sono anche Paesi in cui si \u00e8 gi\u00e0 legiferato in\u00a0materia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli sviluppi in Europa <\/strong><\/p>\n<p>Nel 2014 la Commissione europea ha deliberato\u00a0una prima strategia open source allo scopo di aumentare la quantit\u00e0 di prodotti OSS utilizzati\u00a0nell\u2019amministrazione dell\u2019UE. Nell\u2019acquisizione di\u00a0prodotti informatici, i fornitori di OSS e quelli mondiali di software proprietario vengono trattati allo\u00a0stesso modo. Nei casi in cui i fornitori di prodotti\u00a0OSS si aggiudicano una gara, questi prodotti sono\u00a0poi, ove possibile, messi a disposizione di altre\u00a0amministrazioni.<\/p>\n<p>Nel 2018 in Svizzera \u00e8 stato effettuato uno studio\u00a0sull\u2019open source in questo Paese, con lo scopo di\u00a0aumentare l\u2019utilizzo di prodotti OSS all\u2019insegna del\u00a0motto \u201cvia dalle licenze e verso i servizi\u201d. L\u2019attuale\u00a0dipendenza dai fornitori mondiali di software proprietari viene definita pericolosa. Si consiglia quindi agli enti di valutare l\u2019alternativa di inserire soluzioni open source in ogni progetto informatico.\u00a0Inoltre, in Svizzera vale il principio per cui prodotti\u00a0OSS applicati con ottimi risultati si rilasciano ad\u00a0altre amministrazioni. Nello studio si suggerisce\u00a0anche la possibilit\u00e0 per gli enti di elaborare applicazioni specifiche a basso costo in collaborazione<br \/>\ncon altri enti.<\/p>\n<p>In Austria nel programma di governo per il periodo\u00a02020-2024 i partner di coalizione hanno concordato di elaborare una strategia a livello nazionale per\u00a0l\u2019utilizzo del software open source. A tale scopo\u00a0verranno elaborati un masterplan e uno studio di\u00a0fattibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel settembre 2019 la commissione petizioni del\u00a0parlamento tedesco ha approvato a larga maggioranza una raccomandazione rivolta all\u2019assemblea\u00a0legislativa affinch\u00e9 d\u2019ora in poi gli organi federali\u00a0chiedano con forza l\u2019utilizzo di sistemi operativi a\u00a0codice sorgente aperto nelle gare telematiche. La\u00a0proposta \u00e8 motivata con il fatto che in caso di\u00a0problemi di sicurezza le autorit\u00e0 possono eseguire\u00a0le verifiche solo se si tratta di sistemi applicativi\u00a0aperti, poich\u00e9 nel caso di software proprietari non\u00a0hanno modo di vedere il codice sorgente. Oltre a\u00a0ci\u00f2, a lungo andare i prodotti OSS risultano meno\u00a0costosi, in quanto non vi sono oneri di licenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli sviluppi in Italia <\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019e-government l\u2019Italia \u00e8 all\u2019avanguardia a livello europeo. Un passo importante nell\u2019utilizzo di software open source \u00e8 stato\u00a0compiuto nel maggio 2019: con le \u201cLinee Guida su\u00a0acquisizione e riuso di software per le pubbliche\u00a0amministrazioni\u201d, entrate in vigore il 9 maggio\u00a02019 (Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 119 del\u00a023 maggio 2019), l\u2019Italia ha avviato una svolta. In\u00a0fase di elaborazione, le linee guida avevano ottenuto il parere positivo della Conferenza unificata e\u00a0di seguito sono state anche approvate dalla Commissione europea.<\/p>\n<p>In esse si stabilisce che la pubblica amministrazione debba acquistare preferibilmente applicazioni OSS e che la realizzazione ex novo di applicazioni dovrebbe avvenire con l\u2019ausilio di OSS. Si\u00a0sollecitano quindi le pubbliche amministrazioni a\u00a0rispettare quanto segue:<\/p>\n<ul>\n<li>nell\u2019acquisizione di software va effettuata una\u00a0valutazione comparativa delle soluzioni proprietarie o OSS, preferendo tendenzialmente i prodotti con software di tipo aperto; questo vale\u00a0anche per i prodotti provenienti da altre amministrazioni;<\/li>\n<li>lo sviluppo e l\u2019acquisizione di software proprietario vanno motivati in modo esauriente;<\/li>\n<li>tutti i software sviluppati dalla pubblica amministrazione vanno, se possibile, messi a disposizione di altre amministrazioni con una licenza\u00a0aperta.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli effetti della strategia OSS per l\u2019amministrazione provinciale <\/strong><\/p>\n<p>Applicando la strategia OSS, le amministrazioni\u00a0possono realizzare un importante risparmio dei\u00a0costi per l\u2019approvvigionamento, il riuso e lo sviluppo cooperativo di applicazioni IT. Al momento dell\u2019acquisizione si arriva quindi ad avere un\u2019offerta\u00a0pi\u00f9 ampia, perch\u00e9 a quelle di software proprietario\u00a0si aggiungono quelle di software open source. A\u00a0ci\u00f2 si aggiunge che il concetto di servizio torna ad\u00a0avere un ruolo importante, perch\u00e9 i tecnici informatici interni sviluppano rapidamente soluzioni<br \/>\nper utenti interni.<\/p>\n<p>Nel caso di software realizzato con risorse interne\u00a0non ci sono oneri di licenza, e con il riuso le amministrazioni che hanno esigenze simili possono\u00a0aiutarsi reciprocamente. Inoltre, le pubbliche amministrazioni tornano a essere posti di lavoro pi\u00f9\u00a0interessanti per gli sviluppatori informatici e le\u00a0sviluppatrici informatiche, che vi trovano spazi\u00a0creativi e nuove sfide stimolanti. In altri Paesi si \u00e8\u00a0visto che datrici\/datori di lavoro aperti al software\u00a0libero risultano preferiti in quanto possono offrire\u00a0una maggiore competenza interna.<\/p>\n<p>L\u2019economia informatica locale e regionale trarr\u00e0\u00a0vantaggio dall\u2019applicazione della strategia OSS,\u00a0perch\u00e9 i fornitori di software potrebbero contribuire\u00a0ad aumentare le competenze. La pubblica amministrazione non utilizzer\u00e0 esclusivamente software\u00a0realizzato da risorse interne, ma acquisir\u00e0 anche\u00a0prodotti OSS sul mercato IT. Questo fa nascere\u00a0localmente e in regione nuove filiere sostenibili dal\u00a0punto di vista economico e digitale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli sviluppi all\u2019interno dell\u2019amministrazione\u00a0<\/strong><strong>provinciale <\/strong><\/p>\n<p>Nonostante le \u201cLinee Guida su acquisizione e\u00a0riuso di software per le pubbliche amministrazioni\u201d, nell\u2019autunno 2019 l\u2019amministrazione provinciale ha deciso di fermare il progetto di software libero FUSS (Free Upgrade for a digitally Sustainable\u00a0School) in corso nelle scuole italiane, e di sostituire il relativo software con software proprietario.\u00a0Tale decisione risulta incomprensibile dal punto di\u00a0vista didattico e strategico ed \u00e8 in evidente contrasto con le citate linee guida su acquisizione e\u00a0riuso di software per le pubbliche amministrazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per questi motivi\u00a0<\/strong><strong>il Consiglio della Provincia\u00a0<\/strong><strong>autonoma di Bolzano\u00a0<\/strong><strong>incarica la Giunta provinciale <\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>di elaborare una strategia OSS (software open\u00a0source) per l\u2019amministrazione provinciale allo\u00a0scopo di aumentare progressivamente e costantemente la quantit\u00e0 di prodotti OSS utilizzati all\u2019interno dell\u2019amministrazione provinciale;<\/li>\n<li>di continuare a utilizzare i prodotti OSS gi\u00e0 esistenti e portare avanti i progetti OSS attualmente in corso;<\/li>\n<li>di elaborare annualmente una relazione sulla\u00a0strategia OSS;<\/li>\n<li>di includere nella relazione per ogni nuovo\u00a0acquisto o estensione di licenza per un prodotto informatico almeno i seguenti punti:<br \/>\na) valutazione comparativa della soluzione basata su software di tipo aperto e di quella\u00a0basata su software proprietario;<br \/>\nb) motivazione dettagliata nel caso in cui si\u00a0scelga la soluzione con software proprietario;<br \/>\nc) elencazione e tipo di riuso dei prodotti OSS\u00a0utilizzati dall\u2019amministrazione provinciale o\u00a0per essa sviluppati;<\/li>\n<li>di presentare la relazione sulla strategia OSS\u00a0alla commissione legislativa competente del\u00a0Consiglio provinciale.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: right;\">BZ, 17.03.2019<\/p>\n<p>Consiglieri provinciali<br \/>\nHanspeter Staffler<br \/>\nBrigitte Foppa<br \/>\nRiccardo Dello Sbarba<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE. Fino a pochi anni fa, i grandi gestori di servizi software e cloud che agiscono sul mercato globale\u00a0hanno rifornito buona parte delle amministrazioni\u00a0europee con i loro prodotti software conosciuti in\u00a0tutto il mondo. Da qualche tempo in tutta Europa a\u00a0livello politico e amministrativo si \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":25084,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1071,339,1032,670],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25086"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25086"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25086\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25089,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25086\/revisions\/25089"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}