{"id":23493,"date":"2019-12-19T10:17:33","date_gmt":"2019-12-19T09:17:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=23493"},"modified":"2021-07-06T08:13:42","modified_gmt":"2021-07-06T06:13:42","slug":"senzatetto-serve-un-piano-per-sostenere-i-comuni-e-il-volontariato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/senzatetto-serve-un-piano-per-sostenere-i-comuni-e-il-volontariato\/","title":{"rendered":"Senzatetto: serve un piano per sostenere i comuni e il volontariato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">MOZIONE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ogni inverno, anche nel 2019\/2020 si \u00e8 riproposto il dramma delle persone senza dimora che vivono per strada. Il problema \u00e8 particolarmente acuto nei centri maggiori e soprattutto nel capoluogo Bolzano, dove si riversa la maggior parte dei senza fissa dimora. Il fenomeno ha assunto anno dopo anno dimensioni crescenti.<br \/>\nA fine novembre, come indicato nella Relazione al Consiglio comunale di Bolzano, dalla Referente per i richiedenti asilo, circa 450 persone erano accolte nelle strutture per senza fissa dimora esistenti sul territorio del comune capoluogo. Nonostante questo, erano in lista d&#8217;attesa per un ricovero notturno o sul territorio, circa altre 120 persone senza fissa dimora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il profilo di queste persone \u00e8 variegato: senza tetto, anche autoctoni, richiedenti asilo \u201cfuori quota\u201d, ex richiedenti asilo che hanno ricevuto diniego di protezione e sono in fase di ricorso, ma anche persone che hanno ricevuto una protezione umanitaria o l&#8217;asilo, ma hanno dovuto lasciare i centri di prima accoglienza senza trovare altra soluzione abitativa, fino a persone che lavorano regolarmente, oppure frequentano corsi di formazione, ma non riescono a trovare (o pagare) un alloggio, o persone con permesso di soggiorno scaduto che non possono rinnovarlo perch\u00e9 non possono indicare un domicilio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le persone senza dimora sono comparse a pi\u00f9 riprese numerose famiglie con bambini.<br \/>\nLa situazione ha portato il Comune di Bolzano a incrementare a dicembre 2019 di ulteriori 54 posti l\u2019offerta per senzatetto in particolare per migranti lavoratori e per donne e bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante ormai il fenomeno sia ampiamente prevedibile, con la sua acutizzazione nei periodi freddi, esiste ancora una gestione emergenziale con una situazione non completamente coperta dalle istituzioni e a cui il volontariato e il settore privato si \u00e8 sentito in dovere di far fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo autunno, ad esempio, per accogliere le persone che non trovavano altrimenti posto, nella citt\u00e0 di Bolzano l&#8217;imprenditore Heiner Oberrauch ha messo di nuovo a disposizione un palazzo di sua propriet\u00e0 in via Carducci che ospita fino a marzo 45 persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con gli ultimi interventi del Comune di Bolzano e del settore privato e del volontariato la lista di attesa si \u00e8 un po\u2019 ridotta, ma rimangono persone in strada e servono misure definitive per un passaggio da una gestione emergenziale ad una gestione ordinaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda l\u2019impegno della societ\u00e0 civile, la Casa di via Carducci funziona grazie al lavoro di numerose persone volontarie, che svolgono il loro compito senza copertura assicurativa, assumendosi per intero la responsabilit\u00e0 di quanto eventualmente possa accadere e operando senza sostegno pubblico. Queste persone vanno ringraziate e meritano di pi\u00f9 da una provincia che ha un forte sistema sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trovare soluzioni abitative e impedire che la gente resti per strada e sotto i ponti \u00e8 d\u2019altra parte un interesse pubblico di tutta la societ\u00e0.<br \/>\nLo stato di senza dimora \u00e8 infatti particolarmente drammatico, non solo perch\u00e9 espone le persone a gravi rischi per la loro salute e la loro sicurezza, ma anche perch\u00e9 &#8211; come ci insegnano i tanti progetti \u201chousing first\u201d attuati in diversi paesi del nord Europa \u2013 l&#8217;alloggio \u00e8 la premessa indispensabile per aver un primo domicilio, per cercare un lavoro, per presentare domanda di protezione, per richiedere in prospettiva la residenza, per rinnovare i permessi di soggiorno, per ricevere regolari documenti di identit\u00e0, per essere intercettati dai servizi pubblici, per essere inseriti nelle reti di integrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sappiamo che la competenza sui senzatetto spetta ai comuni, ma \u2013 per le dimensioni assunte dal fenomeno &#8211; i comuni non possono essere lasciati soli. Anche perch\u00e9 il crescente numero delle persone senza dimora \u00e8 alimentato anche dall&#8217;uscita di tante persone dai centri di accoglienza provinciali (per scadenza del periodo o a causa delle recenti restrizioni nella politica di accoglienza), che finiscono per strada.<br \/>\nOccorre quindi una maggiore cooperazione Stato-Provincia-Comuni, un sostegno, un coordinamento delle azioni. Occorre un vero e proprio piano sostenibile per uscire dalla logica emergenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per questo motivo,\u00a0Il consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica la Giunta provinciale provvedere a quanto segue:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">A definire insieme ai Comuni interessati, in collaborazione con le organizzazioni di volontariato e con il Commissariato del Governo, un piano provinciale sostenibile per affrontare la situazione dei senza dimora presenti sul territorio dell&#8217;Alto Adige.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">A mettere a disposizione le risorse finanziarie e amministrative per attuare il piano concordato, offrendo ai comuni il sostegno di cui hanno bisogno, individuando anche gli opportuni canali di finanziamento.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">A sostenere le persone che operano nel volontariato per il soccorso delle persone senza dimora, come nel caso dell&#8217;edificio di Via Carducci a Bolzano. A queste persone volontarie va garantita una protezione, una copertura assicurativa e, se da loro richiesto, una formazione adeguata. Per i volontari va individuato per il futuro un luogo adatto dove potersi riunire e offrire i sevizi a chi vive in strada (coperte, altro materiale, sostegno per la ricerca casa lavoro&#8230;).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Ad attuare programmi in collaborazione con i Comuni per la ricerca di soluzioni abitative rivolte alle persone che stanno per uscire dai centri di accoglienza con titolo di protezione, o comunque che abbiano una attivit\u00e0 lavorativa, ma non un alloggio.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">A richiedere allo Stato e al Commissariato del Governo l\u2019immissione in quota dei richiedenti asilo e famiglie attualmente \u201cfuori quota\u201d, al fine di liberare posti nei centri di bassa soglia per senzatetto ed \u201cemergenza freddo\u201d allestiti dai Comuni.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Per le persone che devono lasciare i Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS), ad attivare meccanismi di passaggio ai centri per senzatetto in accordo con i Comuni.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: right;\">Bolzano, 19\/12\/2019<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cons. prov.<br \/>\nRiccardo Dello Sbarba<br \/>\nBrigitte Foppa<br \/>\nHanspeter Staffler<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE. 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