{"id":21702,"date":"2019-08-09T12:02:50","date_gmt":"2019-08-09T10:02:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=21702"},"modified":"2021-07-06T08:15:01","modified_gmt":"2021-07-06T06:15:01","slug":"energia-elettrica-gratuita-la-montagna-di-promesse-partorira-un-topolino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/energia-elettrica-gratuita-la-montagna-di-promesse-partorira-un-topolino\/","title":{"rendered":"Energia elettrica gratuita: la montagna (di promesse) partorir\u00e0 un topolino?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">INTERROGAZIONE.<\/p>\n<p><strong>IN SINTESI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEnergia gratis\u201d: una promessa fatta alla vigilia delle ultime elezioni provinciali che non \u00e8 ancora stata mantenuta. Dall&#8217;impegno di fornire alle famiglie del Sudtirolo energia gratuita come previsto dallo Statuto di autonomia, si \u00e8 passati ora all\u2019idea di un <strong>\u201cbonus elettrico\u201d di appena 54 Euro all\u2019anno da \u201cscontare in bolletta: 15 centesimi al giorno<\/strong>!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come Gruppo Verde in questa interrogazione ricostruiamo tutta la vicenda, chiediamo spiegazioni e torniamo a riproporre l&#8217;idea che meglio sarebbe ritirare dai grandi concessionari l\u2019energia elettrica che dovrebbero fornire, sostituita invece fino ad oggi da un contributo finanziario molto al di sotto del prezzo di mercato, che \u00e8 invece quello che pagano le famiglie. Nell&#8217;idea della Giunta, sarebbe questo contributo finanziario sostitutivo a essere redistribuito a 220.000 utenze, col risultato che a ciascuna toccherebbero 15 centesimi al giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Gruppo Verde torna a proporre un&#8217;altra soluzione: se ai produttori si chiedesse, invece di un forfait in denaro molto inferiore al prezzo di mercato della corrispondente energia, di fornire direttamente l&#8217;energia elettrica dovuta ai sensi dello Statuto, e questa fosse \u201cgirata\u201d gratuitamente alle famiglie, che risparmierebbero in Kwh da pagare altrimenti a prezzi di mercato, il beneficio per la popolazione non sarebbe pi\u00f9 alto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I CONTI DI ALPERIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 1\u00b0 agosto 2019 Alperia ha approvato il bilancio consolidato intermedio al 30 giugno 2019. Il vertice della societ\u00e0 ha comunicato i risultati di un periodo positivo: ricavi complessivi a 746,3 milioni di euro (+97,7 milioni sul 2018), EBITDA a 105,1 milioni contro 93,4 milioni del 2018, utile netto sei mesi del 2019 pari a 24,9 milioni in confronto ai 17,8 milioni del 2018; indebitamento finanziario in calo a 422,8 milioni (435,9 milioni nel 2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di cifre di grande rilievo, in base alle quali ci si potrebbe aspettare che venga finalmente mantenuta la promessa di fornire (almeno in parte) energia gratuita alle famiglie della provincia. Invece ancora non si vede una soluzione all&#8217;orizzonte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alperia infatti sembra poco interessata a cedere energia gratis alle famiglie, e pi\u00f9 interessata invece a investire i propri utili nel consolidare l&#8217;azienda ed espanderla fuori dai confini del Sudtirolo. \u00c8 di pochi giorni fa l&#8217;acquisizione del 71,8% del Gruppo Green Power, specializzato nell&#8217;istallazione di sistemi di efficienza energetica ed energie alternative e diffuso in sette regioni del Nord e Centro Italia, per un controvalore fissato a oggi a 7,92 milioni di euro, ma che potrebbe oscillare in pi\u00f9 o in meno fino a un massimo complessivo di 2,156 milioni. Questa acquisizione segue quella del 2018 del Gruppo Bartucci in Veneto e quella del gennaio 2019 della societ\u00e0 di vendita Sum (Servizi Unindustria Multiutilities), sempre in Veneto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre Alperia si espande fuori provincia, le famiglie altoatesine si domandano quando arriver\u00e0 anche nelle loro case almeno un piccolo beneficio, in forma della famosa \u201cenergia gratuita\u201d, derivante dallo sfruttamento della risorsa idroelettrica che \u00e8 un bene pubblico collettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;ETERNA STORIA DELL&#8217;\u201cENERGIA GRATUITA\u201d:<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>L&#8217;articolo 13 dello statuto di autonomia<\/strong> prevede che \u201cnelle concessioni di grande derivazione a scopo idroelettrico, i concessionari hanno l\u2019obbligo di fornire annualmente e gratuitamente alle Province autonome di Trento e di Bolzano, per servizi pubblici e categorie di utenti da determinare con legge provinciale, 220 kWh per ogni kW di potenza nominale media di concessione\u201d.<\/li>\n<li><strong>La legge provinciale n. 12 del 7 agosto 2017<\/strong>, all&#8217;articolo 6, prevede che tale energia gratuita \u201cpu\u00f2 essere destinata in tutto o in parte a utenze elettriche di qualsiasi categoria con decorrenza dal 1\u00b0 gennaio 2018. Ci\u00f2 avviene secondo criteri e modalit\u00e0 da stabilirsi con apposito piano approvato dalla Giunta provinciale\u201d.<\/li>\n<li><strong>Con delibera n 1386 del 18 dicembre 2018<\/strong> la giunta provinciale ha approvato il \u201cbonus elettrico Alto Adige\u201d, trasformando il concetto di \u201cenergia gratuita\u201d in un rimborso in bolletta per tutti a prescindere dal reddito e dal patrimonio, cosa che ricorda i vari bonus istituiti da diversi governi nazionali. Di questo bonus, piuttosto scarso in verit\u00e0, 54 euro all&#8217;anno, potranno usufruire tutti i cittadini residenti e titolari di un\u2019utenza domestica nell&#8217;abitazione principale tramite una riduzione della bolletta. Si tratta di circa 220.000 utenze. Ma per attuare il progetto la giunta provinciale dovrebbe promulgare un piano che \u00e8 di l\u00e0 da venire. A finanziare questo progetto sarebbero i circa 12 milioni l&#8217;anno che rappresentano il valore dell&#8217;energia gratuita che i grandi concessionari devono fornire alla Provincia ogni anno.<\/li>\n<li><strong>L&#8217;ultima traccia<\/strong> di questa operazione \u201cbonus elettrico\u201d si \u00e8 avuta da un comunicato della Giunta del <strong>10 aprile 2019<\/strong> in cui si dava notizia di un incontro a Milano tra funzionari provinciali e Autorit\u00e0 di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) in cui il progetto di bonus in bolletta si \u00e8 dimostrato di complicata attuazione, poich\u00e9 ci vuole un accordo con le societ\u00e0 che distribuiscono l&#8217;elettricit\u00e0 alle utenze altoatesine. In Alto Adige abbiamo 46 distributori, mentre i trader in Italia sono 550, ci si pu\u00f2 quindi immaginare che cosa significa stipulare un accordo con tutti sul bonus in bolletta. I funzionari provinciali sono usciti dall&#8217;incontro parlando di \u201cquestione complessa\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dispiacerebbe dover constatare che la legge sulla famosa \u201cenergia gratuita\u201d si \u00e8 risolta finora in un annuncio a fini elettorali, visto che la legge \u00e8 dell&#8217;agosto 2017, cio\u00e8 un anno prima delle elezioni provinciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UN&#8217;ELEMOSINA DI 15 CENTESIMI AL GIORNO? MEGLIO FORNIRE ENERGIA GRATUITA!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il fatto che si sia passati dalla fornitura di \u201cenergia gratuita\u201d all&#8217;idea del \u201cbonus elettrico\u201d in denaro (54 Euro\/anno) ci vede perplessi. Infatti, \u00e8 noto che i 12 milioni all&#8217;anno che la Provincia riceve dai concessionari IN SOSTITUZIONE del quantitativo di energia che dovrebbero fornire (e che si tengono) non rappresenta il valore di questa energia sul mercato, ma un pagamento forfettario che gi\u00e0 ha attirato l&#8217;attenzione della Corte dei Conti perch\u00e9 di molto inferiore al prezzo dell&#8217;energia sul mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre parole, se al posto dei 12 milioni la Provincia ritirasse l&#8217;energia in quanto materia prima e la fornisse a famiglie, imprese e istituzioni pubbliche (scuole, ospedali&#8230;), facendo risparmiare loro il pagamento A PREZZI DI MERCATO del corrispettivo di energia che invece i produttori liquidano alla Provincia in denaro a prezzi molto inferiori al mercato, certamente il beneficio per la popolazione in termini di risparmio sulla spesa elettrica sarebbe di molto superiore al promesso \u201cbonus elettrico\u201d in denaro: 54 Euro all&#8217;anno significa la miseria di 15 centesimi al giorno!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo il Gruppo Verde ha sempre proposto il ritiro diretto dell&#8217;energia e la sua redistribuzione a soggetti pubblici e privati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si chiede pertanto:<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>Come si \u00e8 realizzato nell&#8217;anno 2018 l&#8217;obbligo in capo ai concessionari di cui all&#8217;articolo 13 dello Statuto di autonomia? C&#8217;\u00e8 stata fornitura di energia alla Provincia (e nel caso, quanta e come \u00e8 stata utilizzata) oppure come in passato la fornitura \u00e8 stata sostituita da pagamento in denaro (e nel caso, quanto)?<\/li>\n<li>Riprendendo la domanda precedente, che cosa si prevede per il 2019?<\/li>\n<li>A che punto \u00e8 il progetto della fornitura di \u201cenergia elettrica gratuita\u201d, ridenominato \u201cBonus elettrico\u201d, alle utenze del Sudtirolo?<\/li>\n<li>Quali punti sono stati gi\u00e0 chiariti (e con chi) e quali restano da definire (e con chi)?<\/li>\n<li>A partire da quale data la Giunta ritiene che possa essere attivato il progetto del \u201cbonus elettrico Alto Adige\u201d?<\/li>\n<li>Questo progetto riguarda solo il cosiddetto \u201cbonus elettrico\u201d di soli 54 Euro all&#8217;anno per utenza, oppure contempla in parte anche la fornitura di energia vera e propria, e se s\u00ec, a quali utenze?<\/li>\n<li>Il progetto riguarda solo le famiglie o anche le utenze pubbliche come scuole, ospedali ecc&#8230;? Se s\u00ec, come?<\/li>\n<li>Che ruolo giocheranno i circa 12 milioni all&#8217;anno che rappresenta il valore corrispettivo dell&#8217;energia gratuita che i grandi concessionari devono fornire alla Provincia ogni anno? Se le utenze saranno 220 mila, \u00e8 chiaro che verranno assorbiti tutti nel bonus di 54 Euro (54 x 220.000 = 11.880.000)? Con questo i concessionari avranno adempiuto ai loro obblighi?<\/li>\n<li>A quanto ha corrisposto nell&#8217;anno 2018, in Kwh, il quantitativo di energia che i concessionari dovevano fornire alla Provincia ai sensi dello Statuto di autonomia? E a quanto si prevede corrisponda nel 2019?<\/li>\n<li>Calcolando il prezzo di mercato per un utente finale tipo famiglia del quantitativo in Kwh dell&#8217;energia elettrica che i concessionari nell&#8217;anno 2018 dovevano trasferire gratuitamente alla Provincia (vedi risposta a domanda precedente), qual \u00e8 la somma complessiva in Euro che ne risulta?<\/li>\n<li>Se la somma che risulta dal calcolo richiesto alla domanda precedente \u00e8 superiore ai 12 milioni che la Provincia riceve dai concessionari al posto dell&#8217;energia \u2013 quindi: se ritirando energia e fornendola alle famiglie, le famiglie avrebbero un risparmio in bolletta superiore ai soli 54 Euro l&#8217;anno che risultano utilizzando i 12 milioni che la Provincia riceve al posto dell&#8217;energia \u2013 non sarebbe meglio che la Provincia ritirasse direttamente la materia prima energia elettrica e la fornisse gratuitamente alle famiglie, e magari anche alle istituzioni pubbliche e alle imprese?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: right;\">Bolzano, 09.08.2019<\/p>\n<p>Cons. prov.<\/p>\n<p>Riccardo Dello Sbarba<\/p>\n<p>Brigitte Foppa<\/p>\n<p>Hanspeter Staffler<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qui potete scaricare la <strong><a href=\"http:\/\/www2.landtag-bz.org\/documenti_pdf\/idap_575231.pdf\">risposta<\/a><\/strong> della giunta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INTERROGAZIONE. 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