{"id":21230,"date":"2018-12-06T16:49:42","date_gmt":"2018-12-06T15:49:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=21230"},"modified":"2021-07-06T08:23:02","modified_gmt":"2021-07-06T06:23:02","slug":"sostenere-il-primo-corridoio-umanitario-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/sostenere-il-primo-corridoio-umanitario-deuropa\/","title":{"rendered":"Sostenere il primo corridoio umanitario d\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p>MOZIONE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I profughi nel mondo, secondo l\u2019ultimo rapporto dell\u2019UNHCR, l\u2019Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite, sono oltre 65 milioni. La maggior parte si concentra nei campi profughi dei paesi vicini, dove la situazione \u00e8 molto difficile. Per questo molte persone decidono di riprendere il viaggio e a migliaia muoiono nel deserto, nel mare, nelle prigioni dei dittatori o nei lager dei trafficanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fermare questa assurda strage e garantire il soccorso alle persone che ne hanno il diritto, sarebbe necessario creare corridoi umanitari dai territori a rischio: invece che attendere che le persone arrivino in qualche modo da noi, dovremmo essere noi ad andare a prendere chi davvero \u00e8 in pericolo l\u00e0 dove si trova, in particolare nei campi profughi intorno alle zone di guerra. Un piccolo passo in questa direzione \u00e8 stato fatto da diverse organizzazioni religiose ed \u00e8 importante incoraggiarlo, come gi\u00e0 sta facendo il vicino Trentino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 15 dicembre 2015 \u00e8 stato sottoscritto un accordo tra il Governo italiano e i soggetti promotori, cio\u00e8 la Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia, l\u2019associazione Papa Giovanni XXIII, la Tavola valdese e i corpi civili di Pace dell\u2019Operazione Colomba.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019accordo prevede di aprire un canale umanitario straordinario, il primo in assoluto in Europa, e mettere in protezione immediata famiglie di profughi che si trovano in campi profughi assistiti dalle Nazioni Unite in Libano, a poca distanza dal confine siriano, persone registrate e conosciute dall\u2019UNHCR, selezionate in base a diversi criteri, come la durata della loro fuga e la loro particolare vulnerabilit\u00e0 (bambini, persone in gravi condizioni di salute, persone che hanno subito violenze ecc\u2026).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa iniziativa di corridoio umanitario aperto dall\u2019Italia prevede in prima fase di applicazione l\u2019arrivo di 2000 persone non solo dal Libano, ma anche da Marocco ed Etiopia. Al dicembre 2018 gi\u00e0 1.400 persone scelte tra quelle che hanno diritto all\u2019asilo sono arrivate in Italia e sono state ospitate in diverse province, tra cui Trento, Reggio Emilia, Torino, Aprilia, Bologna. Soggetti promotori e governo italiano hanno gi\u00e0 programmato di prolungare l&#8217;iniziativa e di allargarla ad altri territori. I costi sono coperti interamente dallo Stato a partire dal secondo anno di permanenza delle persone accolte, mentre per il primo anno i costi devono essere coperti dai soggetti attuatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vicino Trentino ci fa capire come il progetto funziona. Finora il Trentino ha accolto diverse famiglie siriane (60 persone circa) che hanno ottenuto un visto umanitario a territorialit\u00e0 limitata rilasciato dall\u2019ambasciata italiana in Libano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I costi, come detto, sono a carico dei soggetti promotori, nel caso del Trentino della Diocesi, che ha messo a disposizione a titolo gratuito, ad esempio, la struttura di Villa S. Nicol\u00f2, nei pressi di Ravina, un tempo residenza estiva dell\u2019Arcivescovo. Le modalit\u00e0 di assistenza sono analoghe a quelle previste per la generalit\u00e0 dei richiedenti protezione internazionale: vitto e alloggio, beni di prima necessit\u00e0, sostegno psico-socio-sanitario, mediazione linguistico-culturale, orientamento giuridico sulla protezione, corsi di lingua e cultura italiana, percorsi di facilitazione alla vita comunitaria, corsi di formazione al lavoro e al volontariato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">anche la Provincia di Trento ha deciso di fare la sua parte, coprendo finanziariamente i costi dell\u2019assistenza per il primo anno, periodo in cui non interviene lo Stato. Il numero di persone accolte attraverso questo progetto \u00e8 stato riconosciuto dallo Stato come facente parte della \u201cquota\u201d assegnata al Trentino nell&#8217;ambito della distribuzione nazionale delle persone richiedenti asilo. Quindi nessun onere in pi\u00f9, ma una quota di accoglienza gestita nell&#8217;ottica dei corridoi umanitari e non dell&#8217;assegnazione casuale di persone arrivate con mezzi di fortuna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una esperienza piccola, ma esemplare di come si pu\u00f2 governare il fenomeno dei profughi. Per questo sarebbe importante che anche la Provincia di Bolzano si inserisse in questo progetto e sostenesse chi, dotato delle necessarie garanzie, volesse realizzare anche sul nostro territorio un esperimento di accoglienza di persone provenienti da questo primo \u201ccorridoio umanitario\u201d europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per questo motivo, il Consiglio provinciale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">giudica l&#8217;iniziativa del \u201ccorridoio umanitario\u201d previsto nell\u2019intesa sottoscritta il 15 dicembre 2015 tra il Governo italiano e la Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia, l\u2019associazione Papa Giovanni XXIII, la Tavola valdese e i corpi civili di Pace dell\u2019Operazione Colomba come una buona pratica nell&#8217;affrontare in modo positivo il tema dell&#8217;accoglienza delle persone richiedenti asilo e auspica la sua prosecuzione oltre il biennio previsto;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>e impegna la Giunta provinciale<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>A verificare se esistano in Alto Adige\/S\u00fcdtirol soggetti interessati a inserirsi in questa iniziativa e, al contempo, a prendere contatto con la Provincia di Trento e con i soggetti promotori dell&#8217;iniziativa, come la Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia, l\u2019associazione Papa Giovanni XXIII, la Tavola valdese e i corpi civili di Pace dell\u2019Operazione Colomba, per conoscere i dettagli e le modalit\u00e0 del progetto.<\/li>\n<li>Nel caso la verifica di cui al punto precedente sia positiva, a mettere a disposizione la copertura finanziaria, per il periodo in cui non interviene lo Stato a copertura dei costi, a favore di chi, dotato delle necessarie garanzie che la Giunta provinciale verificher\u00e0 con attenzione, voglia realizzare anche sul nostro territorio l\u2019accoglienza di persone provenienti da questo primo progetto europeo di \u201ccorridoio umanitario\u201d previsto nell\u2019intesa sottoscritta il 15 dicembre 2015 tra il Governo italiano e la Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia, l\u2019associazione Papa Giovanni XXIII, la Tavola valdese e i corpi civili di Pace dell\u2019Operazione Colomba.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: right;\">Bolzano, 6.12.2018<\/p>\n<p>Cons. prov.<\/p>\n<p>Riccardo Dello Sbarba<\/p>\n<p>Brigitte Foppa<\/p>\n<p>Hanspeter Staffler<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOZIONE. I profughi nel mondo, secondo l\u2019ultimo rapporto dell\u2019UNHCR, l\u2019Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite, sono oltre 65 milioni. La maggior parte si concentra nei campi profughi dei paesi vicini, dove la situazione \u00e8 molto difficile. Per questo molte persone decidono di riprendere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":21225,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[674,1071,339,1032],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21230"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21230"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21230\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21235,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21230\/revisions\/21235"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21225"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21230"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21230"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21230"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}