{"id":20553,"date":"2019-06-03T16:09:05","date_gmt":"2019-06-03T14:09:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=20553"},"modified":"2021-07-06T08:15:08","modified_gmt":"2021-07-06T06:15:08","slug":"torniamo-coi-piedi-per-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/torniamo-coi-piedi-per-terra\/","title":{"rendered":"Torniamo coi piedi per terra!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come possiamo trovare strade diverse rispetto a quella dell\u2019eliminazione, con soluzioni adeguate che tutelino persone, attivit\u00e0 umana, habitat, animali e piante.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In generale la biodiversit\u00e0 e la sua tutela vengono riconosciuti come obiettivi auspicabili da parte della politica e della societ\u00e0. Eppure la protezione della natura e delle specie nasconde spesso anche duri conflitti. Negli ultimi anni ne abbiamo avuto conferma in varie situazioni, soprattutto quando si tratta di grandi carnivori e tutela delle persone e delle attivit\u00e0 umane. L\u2019Alto Adige\/S\u00fcdtirol non viene risparmiato n\u00e9 dai dibattiti attualmente in corso a livello internazionale, n\u00e9 dalla presenza di grandi carnivori, come l\u2019orso o il lupo. Un tempo questi animali, importanti per un giusto equilibrio della biodiversit\u00e0, sono stati sterminati ed eliminati dal nostro territorio. Attraverso programmi di ripopolamento e non solo ora tornano anche sulle nostre montagne. Altre specie animali \u201cpericolose\u201d sono state salvate dall\u2019estinzione grazie a misure di tutela e a vasti programmi di sensibilizzazione (si pensi sono ai serpenti velenosi). Accanto al messaggio positivo per la tutela delle specie esiste anche il rifiuto e a volte addirittura la rivolta contro la presenza dei grandi predatori. Sappiamo che l\u2019accettazione di questi animali diventa sempre difficile quando l\u2019esistenza degli allevatori e degli agricoltori di montagna e dei loro animali viene minacciata. E ogni volta si urla e si chiede di sterminarli (parole chiave: per un Sudtirolo libero dai lupi e dagli orsi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi siamo convinti che questi conflitti vadano risolti non in modo totalitario, ma piuttosto con il coinvolgimento di tutta la societ\u00e0. Chiediamo quindi di tornare a un approccio oggettivo e concreto rispetto al problema e si affidi il problema della convivenza con i grandi carnivori a un adeguato Piano di gestione. Con questo obiettivo abbiamo presentato una <strong><a href=\"https:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Managementplan.pdf\">mozione <\/a><\/strong>che verr\u00e0 discussa in questa settimana di Consiglio provinciale. \u00c8 necessario inoltre sostenere la protezione delle greggi, stanziare indennizzi adeguati per coloro che subiscono danni, avviare formazioni specifiche per agricoltrici e agricoltori. Per animali particolarmente problematici, l\u2019eliminazione mirata, cos\u00ec come prevista dalla <strong><a href=\"https:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/BaseGiuridica.docx\">legge<\/a>,<\/strong> non \u00e8 un tab\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019informazione equilibrata e una corretta attivit\u00e0 di sensibilizzazione ricolloca il tema cos\u00ec polarizzante di lupi e orsi in quello pi\u00f9 ampio delle specie animali e vegetali protette e a rischio di estinzione. Anche qui si deve e si pu\u00f2 fare di pi\u00f9. E a questo mira la seconda mozione dei Verdi presentata questa settimana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Niente di nuovo in Consiglio provinciale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ritorno sulle Alpi dei grandi carnivori era annunciato da tempo dalla scienza e la Provincia aveva tutte le possibilit\u00e0 per arrivarci preparata. Il Gruppo Verde in consiglio provinciale ha proposto fin dal 2012 mozioni per l\u2019istituzione di un \u201cgruppo di lavoro sui grandi predatori\u201d (nel 2012 e nel 2014) con scienziati, allevatori e sindaci e per un \u201cPiano di gestione per i grandi predatori\u201d (nel 2014). Ogni volta la maggioranza ha respinto queste proposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco una sintetica cronistoria:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>11 maggio 2012<\/strong>, Mozione 480: \u201cGruppo di lavoro sui grandi predatori\u201d. 4 s\u00ec. 10 no, 6 astenuti. Respinta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>13 gennaio 2014<\/strong>, Mozione n. 38 \u201cGruppo di lavoro sui grandi predatori\u201d. 14 s\u00ec, 14 no. Respinta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>23 ottobre 2014<\/strong>, Mozione n. 244: \u201cUn piano di gestione per i grandi predatori\u201d. 4 s\u00ec, 13 no, 9 astenuti. Respinta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec la Provincia \u00e8 arrivata impreparata a questo appuntamento, aspettando che venisse attaccata la prima pecora per cercare di correre ai ripari, quando ormai rabbia e paura rendono pi\u00f9 difficile una argomentazione pacata e scientifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non \u00e8 mai troppo tardi per riprendere in mano la questione offrendo soluzioni pragmatiche, rassicuranti e realistiche. Torniamo dunque a proporlo con una mozione che &#8211; non a caso &#8211; porta il titolo: \u201cGrandi predatori: piano di gestione per la tutela dell&#8217;attivit\u00e0 umana e delle altre specie animali\u201d. Poich\u00e9, accanto al mantenimento della biodiversit\u00e0, ci pare ora urgente porsi l\u2019obiettivo della protezione delle greggi, del sostegno agli allevatori, della tutela dell\u2019agricoltura di montagna. Vogliamo indicare una strada che rassicuri chi lavora in montagna e dimostri che una gestione del fenomeno \u00e8 possibile nell\u2019interesse di tutti e tutte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Proteggere le greggi, sostenere gli allevatori e le allevatrici di montagna<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Noi vogliamo tutelare le agricoltrici e gli agricoltori di montagna, senza dover sterminare il lupo una seconda volta. <\/strong>Sulle malghe svizzere si fa da oltre 10 anni attivit\u00e0 di protezione delle greggi. Pastori, cani e steccati proteggono le pecore dall\u2019attacco dei lupi. Queste pratiche ed esperienze positive si possono attuare anche in Sudtirolo e i costi devono essere coperti dalla mano pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli attacchi verificatisi nelle scorse settimane non devono pi\u00f9 ripetersi.<\/strong> Gli allevatori hanno bisogno di ogni sostegno da parte della mano pubblica per poter portare sugli alpeggi greggi e mandrie senza troppe preoccupazioni. Da due decenni, in tutta Europa si stanno facendo ricerche per capire come pastorizia e grandi predatori possano convivere. I ricercatori hanno definito una serie di misure che nel frattempo vengono messe in pratica con successo in Germania, Austria e Svizzera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le greggi devono essere protette. <\/strong>Tutta la societ\u00e0 \u00e8 chiamata ad attuare soluzioni insieme alle agricoltrici e agli agricoltori di montagna. Pastori, cani da guardia per le greggi e steccati sono costosi e le spese necessarie devono essere coperte da finanziamenti pubblici. Le esperienze sulle malghe svizzere dimostrano che questo tipo di protezione delle greggi funziona, con soddisfazione di tutte le persone coinvolte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le perdite vanno risarcite subito e nel modo meno complicato possibile.<\/strong> Nel caso di attacchi gli esperti devono intervenire prontamente recandosi sul posto, rilevando l\u2019entit\u00e0 del danno e il risarcimento deve essere erogato dall\u2019amministrazione all\u2019agricoltore colpito in tempi rapidi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La formazione \u00e8 necessaria e importante.<\/strong> Tutte le persone coinvolte, come il personale forestale, allevatori e cacciatori, devono ricevere una formazione adeguata. Solo con delle conoscenze complete si possono elaborare e attuare insieme delle soluzioni adeguate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Monitoraggio della diffusione di lupi. <\/strong>Lupi e orsi devono essere monitorati costantemente con le metodologie pi\u00f9 moderne da parte del servizio forestale. La guardia forestale in Sudtirolo \u00e8 organizzata in maniera capillare e gi\u00e0 oggi \u00e8 munita di persone con esperienza in grado di garantire questo servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non spaventarsi di fronte a misure drastiche. <\/strong>Se tutte le misure preventive non fossero sufficienti ed esemplari problematici causassero danni, allora deve esserci la possibilit\u00e0 di misure drastiche come la cattura e lo spostamento se non l\u2019abbattimento vero e proprio, messo in atto secondo le regole vigenti in modo rapido e professionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rabbia degli agricoltori e delle agricoltrici di montagna \u00e8 ben comprensibile, anche perch\u00e9 finora \u00e8 completamente mancata l\u2019istituzione di un piano di gestione dei grandi carnivori. I motivi perch\u00e9 questo non sia stato ancora possibile saranno probabilmente disparati, ma non riusciamo a liberarci dalla sensazione che gli sforzi degli uffici competenti vengano ostacolati su pi\u00f9 fronti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Alto Adige\/S\u00fcdtirol ha fino a oggi risolto problemi ben pi\u00f9 grandi. Societ\u00e0, agricoltori, amministrazione e politica devono accogliere i consigli di esperti e scienza, mettere a disposizione i fondi necessari, investire in formazione ed educazione e non lasciare sole le persone in prima linea, allevatori e agricoltori di montagna.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019allevamento delle pecore secondo me \u00e8 molto importante in Alto Adige, costituisce un fattore importante per la biodiversit\u00e0 sui nostri alpeggi\u201d, cos\u00ec Peter Gasser, veterinario di Malles \u201ci \u201cpifferai\u201d, che con i loro slogan populisti come <em>Alto Adige libero dai lupi <\/em>intontiscono l\u2019opinione pubblica, dovrebbero sapere che nel contesto italiano e europeo questo non \u00e8 possibile. Continuare a negare l\u2019evidenza costituisce invece il vero pericolo per le nostre greggi.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sapere che cosa \u00e8 a rischio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le generazioni di mezza et\u00e0 si ricorderanno dei poster esposti in tutti i luoghi immaginabili in cui era riportata una selezione di animali e piante protetti e a rischio di estinzione. Questi poster avevano per prima cosa il compito di diffondere l\u2019immagine e il nome di questi animali e piante ma erano anche un invito a tutte e tutti a prendersene carico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi accanto ai poster esistono mezzi di comunicazione ancora migliori per diffondere e fissare il sapere e la <strong><a href=\"https:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Unterlage-Gef\u00e4hrdungskategorien.docx\">consapevolezza<\/a><\/strong> nei confronti della natura, compresi esemplari di flora e fauna bisognosi di tutele particolari. In una<strong> <a href=\"https:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Schutz-Pflanzen-und-Tiere.pdf\">mozione<\/a><\/strong> proponiamo di attivarci in questa direzione. Il nostro ricco bilancio provinciale deve essere a disposizione anche di quelle creature che devono poter continuare a far parte dell\u2019ambiente sudtirolese.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Bolzano, 03\/06\/2019<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Brigitte Foppa\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Riccardo Dello Sbarba\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Hanspeter Staffler\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Peter Gasser<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come possiamo trovare strade diverse rispetto a quella dell\u2019eliminazione, con soluzioni adeguate che tutelino persone, attivit\u00e0 umana, habitat, animali e piante. In generale la biodiversit\u00e0 e la sua tutela vengono riconosciuti come obiettivi auspicabili da parte della politica e della societ\u00e0. 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