{"id":14994,"date":"2018-04-09T11:01:20","date_gmt":"2018-04-09T09:01:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=14994"},"modified":"2021-07-06T08:37:04","modified_gmt":"2021-07-06T06:37:04","slug":"pericolo-bolla-e-assolutamente-necessario-raffreddare-la-corsa-dellalto-adige-a-sempre-piu-cubatura-turistica-e-a-piu-letti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/pericolo-bolla-e-assolutamente-necessario-raffreddare-la-corsa-dellalto-adige-a-sempre-piu-cubatura-turistica-e-a-piu-letti\/","title":{"rendered":"Pericolo bolla! E\u2018 assolutamente necessario raffreddare la corsa dell\u2019Alto Adige a sempre pi\u00f9 cubatura turistica e a pi\u00f9 letti"},"content":{"rendered":"<p>La travolgente crescita del turismo in Alto Adige ci sta davanti agli occhi: nel 2017 si sono avuti circa 32,4 milioni di pernottamenti e 7,4 Milioni di turisti. Certo, non arrivaiamo ai 47 milioni di pernottamenti del vicino Tirolo, tuttavia il Sudtirolo \u00e8 una delle mete turistiche pi\u00f9 gettonate dell\u2019intero arco alpino. In solo 10 anni i pernottamenti sono cresciuti di 5 milioni: nel 2007 erano infatti 27,4 milioni.<\/p>\n<p>Questa crescita \u00e8 stata per lungo tempo accompagnata da un modesto aumento di strutture e letti. Ma dal 2016 vi \u00e8 stata una vera e propria esplosione: pi\u00f9 alberghi e pi\u00f9 grandi, e in aggiunta un notevole aumento di posti letto.<\/p>\n<p>Solo nella stagione 2016\/17 si \u00e8 raggiunto i 260.00 metri cubi di nuova volumetria costruita: pi\u00f9 dfi quanto \u00e8 stato costruito per la edilizia sociale dal 2007 ad oggi! E la corsa continua anche nel 2018, come dimostra gli esempi che oggi portiamo.<\/p>\n<p>L\u2019aumento dei letti mostra tendenze simili. La legge urbanistica fissa un tetto massimo di 229.088 letti in strutture ricettive su scala provinciale. Questo obbiettivo, fissato nel 1997, non \u00e8 stato raggiunto per lungo tempo. Ancora nel 2006 i letti totali erano 216.326. Negli ultimi tempi per\u00f2 si \u00e8 accelerato: in un solo anno si \u00e8 avuto ujn aumento di ca. 4000 letti, per un totale di 223.987 che ci porta in vista del tetto massimo fissato.<\/p>\n<p>Le conseguenze di questo sviluppo \u2013 a parte un effetto positivo sulla congiuntura economica e sull\u2019occupazione \u2013 sono chiare:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Peggioramento della qualit\u00e0 della vita e del traffico.<\/strong>\u00a0Il boom del turismo e l\u2019affollamento di ospiti sono un peso crescente e intasano le vie di transito. I sentieri, i centri storici, le osterie e le strade sono piene non solo nell\u2019alta stagione. Il peso sulla natura e l\u2019ambiente \u00e8 evidente.<\/li>\n<li><strong>Il boom edilizio nel turismo sconvolge il paesaggio.<\/strong>\u00a0Le tante strutture alberghiere in formato gigante somigliano a stabilimenti industriali nella loro funzione di \u201cfabbriche di servizi\u201d \u2013 ma al contrario dei capannoni industriali sorgono nei punti pi\u00f9 belli e visibili della provincia.<\/li>\n<li><strong>Gli esercizi familiari sono sotto pressione<\/strong>. L\u2019aumento di letti favorisce le grandi imprese, mentre le imprese familiari, cos\u00ec tipiche del Sudtirolo, vengono marginalizzate o addirittura messe fuori mercato. Ma il gigantismo rende fragili: in situazioni di crisi il rischio \u00e8 la svendita a societ\u00e0 sovranazionali oppure la trasformazione in appartamenti e seconde case.<\/li>\n<li><strong>Manca la forza lavoro?\u00a0<\/strong>Negli ultimi mesi si \u00e8 registra di nuovo una carenza di personale, e questo rischia di infiammare di nuovo la corsa ad accaparrarsi le collaboratrici e i collaboratori pi\u00f9 qualificati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Noi Verdi negli ultimi mesi abbiamo documentato dimensioni, estensione e architettura di alcune imponenti strutture alberghiere in diverse zone della provincia e non possiamo che essere preoccupati di queste costruzioni che vengono autorizzate velocemente e senza problemi, semplicemente approfittando le maglie larghe della legislazione urbanistica.<\/p>\n<p>Un esempio: l\u2019Hotel Weinegg di Cornaiano. Questo albergotto di ben 72 letti ha ottenuto, grazie al piano attuativo, il permesso di ampliare il suo volume da 17.200 a 35.000 metri cubi \u2013 quasi un raddoppio. Ma non bastava. Con una seconda autorizzazione il volume alla fine del 2017 \u00e8 stato ulteriormente aumentato di altri 10.500 metri cubi, con la motivazione che un albergo a cinque stelle necessita di ampi spazi. Il fatto che tra breve la nazionale tedesca verr\u00e0 al Weinegg a prepararsi per i campionati mondiali di Mosca non \u00e8 una coincidenza \u2013 ha contribuito notevolmente a velocizzare tutte le procedure di autorizzazione.<\/p>\n<p>Conclusione: nelle dolci colline dei vigneti di Cornaiano nasce un complesso che modifica in modo permanente il paesaggio \u2013 e non in meglio!<\/p>\n<p>Il Weinegg \u00e8 solo un esempio di una serie di nuovi complessi alberghieri enormi che rapidamente sorgono ovunque, oltre a veri e propri villaggi turistici. Tanto che non siamo pi\u00f9 solo noi Verdi a chiedere di fermare o perlomento rallentare questa evoluzione.<\/p>\n<p>Ecco le nostre proposte:<\/p>\n<ul>\n<li>No a ulteriori \u201cProgrammi di sviluppo turistico\u201d e revisione dei \u201cProgrammi\u201d gi\u00e0 stilati, specie nei Comuni ad alta densit\u00e0 turistica.<\/li>\n<li>Mantenimento del numero massimo totale di letti come stabilito e suo inserimento nel nuovo disegno di legge Territorio e Paesaggio (che non lo prevede pi\u00f9).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Chiediamo:<\/p>\n<ul>\n<li>di prevedere, nella nuova legge Territorio e Paesaggio, che le nuove costruzioni ad uso turistico possano essere realizzate solo all\u2019interno del perimetro insediativo;<\/li>\n<li>di non prevedere le cosiddette \u201ezone a destinazione particolare\u201c nel disegno di legge (art. 33) e di fissare delle precise direttive e chiari limiti a tutti gli ampliamenti previsti; nessuna deroga nei piani urbanistici!<\/li>\n<li>che venga istituito un tavolo specifico in cui associazioni di categoria, parti sociali, ricerca e associazioni ambientaliste possano discutere a fondo delle prospettive e del futuro del turismo in Alto Adige.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non \u00e8 possibile andare avanti con questo turismo \u201eavanti tutta\u201c, che rischia di stravolgere il carattere del Sudtirolo, il suo paesaggio e la natura, ma anche la sua societ\u00e0 e il suo mercato del lavoro.<\/p>\n<p>Hans Heiss<br \/>\nBrigitte Foppa<br \/>\nRiccardo Dello Sbarba<\/p>\n<p>Bolzano, 09.03.2018<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14534\" src=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/180228_-Diagramm-Tourismus_Bettenblase.jpg\" alt=\"\" width=\"2693\" height=\"2693\" \/><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14532\" src=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/180228_-Diagramm-Tourismus_bernachtungen-pro-EinwohnerIn.jpg\" alt=\"\" width=\"2693\" height=\"2693\" \/><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-14536\" src=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/180228_-Diagramm-Tourismus_Kleine-werden-kleiner.jpg\" alt=\"\" width=\"2693\" height=\"2693\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La travolgente crescita del turismo in Alto Adige ci sta davanti agli occhi: nel 2017 si sono avuti circa 32,4 milioni di pernottamenti e 7,4 Milioni di turisti. 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