{"id":14989,"date":"2018-04-10T10:57:31","date_gmt":"2018-04-10T08:57:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=14989"},"modified":"2021-07-06T08:37:04","modified_gmt":"2021-07-06T06:37:04","slug":"era-ora-e-ora-urge-una-strategia-complessiva-per-la-diminuzione-dei-transiti-e-incentivi-per-una-mobilita-ecosostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/era-ora-e-ora-urge-una-strategia-complessiva-per-la-diminuzione-dei-transiti-e-incentivi-per-una-mobilita-ecosostenibile\/","title":{"rendered":"Era ora, \u00e8 ora! Urge una strategia complessiva per la diminuzione dei transiti e incentivi per una mobilit\u00e0 ecosostenibile."},"content":{"rendered":"<p><strong>Deboli segnali di vita dalla Giunta sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria e sull\u2019esplosione del traffico di transito. Urge una strategia complessiva per la diminuzione del traffico e incentivi per una mobilit\u00e0 ecosostenibile.<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>La Giunta reagisce con poca convinzione ai dati allarmanti sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria e all&#8217;esplosione del traffico di transito<\/li>\n<li>Il traffico di transito deve essere ridotto in modo drastico<\/li>\n<li>La politica dei trasporti della Giunta provinciale non risolve il traffico di transito (si veda la lista delle contraddizioni)<\/li>\n<li>Al primo posto deve stare la salute delle persone<\/li>\n<\/ul>\n<p>Di recente l\u2019Agenzia per l\u2019ambiente ha reso pubblici i dati sulla \u201cqualit\u00e0\u201d dell\u2019aria. Dopo anni di indolente passivit\u00e0 e indifferenza nei confronti di valori preoccupanti delle emissioni di NOx soprattutto a Bolzano, Merano, Egna e Bressanone e sembra esserci ora un tiepido risveglio. Alla conclusione della sua carriera politica (e forse con l\u2019obiettivo di una resa dei conti interna) l\u2019assessore Theiner ha mandato per una volta qualche segnale di vita sul tema delle emissioni nocive e ha addirittura annunciato delle \u201cmisure concrete\u201d. L\u2019unico provvedimento di cui si discute \u00e8 la possibilit\u00e0 di un divieto di transito per la autovetture diesel in singoli Comuni per il prossimo inverno. L\u2019unico vantaggio di questo dibattito, che \u00e8 stato subito strumentalizzato dai populisti di destra che si sono spacciati come unici difensori dei poveri \u201cautomobilisti imbrogliati\u201d, \u00e8 stato quello di risvegliare un minimo di consapevolezza verso il pericolo delle emissioni di NOx.<br \/>\nNel complesso la reazione dell\u2019assessore \u00e8 risultata al solito essere a dir poco scoraggiata \u2013 e l\u2019attenzione sul traffico individuale interno distoglie dal vero problema.<\/p>\n<p>Eppure basterebbe guardare al Tirolo. La valanga di traffico che attraversa le Alpi \u00e8 ormai da anni nel dibattito pubblico e punto fisso dell\u2019agenda politica tirolese. Misure come limiti di velocit\u00e0 (limite dei 100km\/h), divieto di transito settoriale e ora anche il blocco del traffico alternato sono state messe in atto con successo del governo nero-verde. Quaggi\u00f9 ci si \u00e8 comportati invece come se il vento da sud soffiasse via tutti i gas nocivi. Quando gli ambientalisti parlano apertamente dei pericoli crescenti per la salute vengono additati come retrogradi ostacolatori del progresso e della modernit\u00e0. Il ricorso del Dachverband al TAR del Lazio \u00e8 stato ignorato dall\u2019opinione pubblica, proprio come le misure decise dal Consiglio provinciale e dall\u2019Assemblea congiunta tra Bolzano, Trento e Innsbruck per una riduzione delle emissioni nocive. Questi provvedimenti vengono derisi dalla maggior parte dei rappresentanti politici e da gran parte dell\u2019opinione pubblica vengono considerati come innocue \u201ctigri di carta\u201d, nonostante siano stati discussi con seriet\u00e0 e impegno.<\/p>\n<p>Esempi:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.landtag-bz.org\/de\/dreier-landtag\/archiv-beschluesse.asp?somepubl_action=300&amp;somepubl_image_id=396970\">Mozione approvata dalla seduta congiunta Trento-Bolzano-Innsbruck: \u201eUna strategia comune per l\u2019asse di transito del Brennero\u201c<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.landtag-bz.org\/de\/dreier-landtag\/archiv-beschluesse.asp?somepubl_action=300&amp;somepubl_image_id=337141\">Mozione approvata dall\u2019Assemblea congiunta Trento-Bolzano-Innsbruck per l\u2019inserimento della Borsa dei transiti alpini<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www2.landtag-bz.org\/documenti_pdf\/idap_418676.pdf\">Mozione \u201cLimiti di velocit\u00e0 \u2013 per tutelare la salute occorre creare i presupposti legislativi a livello statale\u201d<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www2.landtag-bz.org\/documenti_pdf\/IDAP_496565.pdf\">Mozione \u201cTrasferimento su rotaia del traffico merci, riduzione dell\u2019inquinamento acustico e da gas di scarico sull\u2019autostrada del Brennero\u201d<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Bisognerebbe per prima cosa essere d\u2019accordo sul principio di base: il traffico di transito deve essere ridotto. E invece la posizione della giunta in proposito \u00e8 estremamente contraddittoria:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Contraddizione numero 1: la terza corsia<\/strong><\/p>\n<p>Si finisce a parlare regolarmente della terza corsia dell\u2019autostrada, di recente \u00e8 successo a Natale 2017. La terza corsia dinamica \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0 nella parte meridionale della provincia. Ma addirittura il presidente dell\u2018A22 Pardatscher ha ammesso che comporta solo nuovi colli di bottiglia a nord di Bolzano e a Trento. Le\/gli utenti si chiedono semplicemente come questa cosa possa convivere con i divieti di transito.<\/p>\n<p><strong>Contraddizione numero 2: Il trasporto pubblico locale non risolve il problema dei transiti<\/strong><\/p>\n<p>I progressi, soprattutto le intenzioni annunciate per il trasporto pubblico locale sono da riconoscere. Ma questi puntano solo alla conversione della mobilit\u00e0 locale. L\u2019autostrada del Brennero resta il pi\u00f9 grande fattore di traffico della Provincia. L\u2019effetto calamita della A22, dato dalla combinazione fatale di pedaggi a basso costo in Italia e carburanti a basso costo in Austria, \u00e8 ormai noto e ha fatto s\u00ec che nel frattempo 16 milioni di veicoli passino annualmente lungo l\u2019autobrennero. E la tendenza \u00e8 in costante crescita.<\/p>\n<p><strong>Contraddizione numero 3: Nemmeno deviando il traffico si risolve il problema<\/strong><\/p>\n<p>Le risposte alle nostre interrogazioni lo dimostrano chiaramente: nuove tangenziali producono nuovo traffico. Nella Bassa Atesina il traffico \u00e8 notevolmente aumentato dopo la realizzazione delle tangenziali. Il traffico pesante \u00e8 aumentato in modo particolarmente evidente. E allo stesso tempo anche il traffico sulla A22 \u00e8 aumentato.<br \/>\nAltrettanto poco risolutorie sono altre misure di deviazione come incanalare l\u2018autostrada in un tunnel. A livello pi\u00f9 ampio, anche le tanto richieste di deviazione attraverso altri passi alpini porterebbero s\u00ec sollievo alla popolazione locale, ma sposterebbero il disagio su altri territori. Si otterrebbe per\u00f2 per lo meno una suddivisione pi\u00f9 giusta del peso senza accollare all\u2019asse del Brennero e alla sua popolazione il carico maggiore dell\u2019ondata di traffico.<\/p>\n<p><strong>Contraddizione numero 4: il BBT offrir\u00e0 una soluzione solo parziale<\/strong><\/p>\n<p>Il tunnel di base del Brennero, tanto decantato come soluzione al problema, trasferir\u00e0 non prima di nove anni una parte del trasporto merci su rotaia, per una parte della tratta &#8211; forse.<br \/>\nUltimamente gli stessi camionisti hanno chiesto di ridurre le attese verso la capacit\u00e0 risolutoria del BBT, cosa che dovrebbe fa riflettere. Ad ogni modo il problema dei transiti rimarr\u00e0 a carico dei restanti 85 km dell\u2019asse del Brennero. Anche i sostenitori del BBT ammettono che il BBT potr\u00e0 funzionare solo se accompagnato da adeguate politiche sui trasporti. Finora, eccetto l\u2018evocazione dell\u2018Eurovignetta da parte del Presidente Kompatscher, di queste misure non se ne sono viste. E ancora non si vedono nemmeno lontanamente le colonne portanti del progetto BBT, come i progetti di realizzazione delle tratte d\u2019accesso, la tangenziale di Bolzano o la tratta attraverso la Bassa Atesina \u2013 a nove anni prima dell\u2019annunciata apertura anche non c\u2019\u00e8 prospettiva per il tratto di traffico pi\u00f9 densamente popolato.<\/p>\n<p><strong>Contraddizione numero 5: il triste ruolo della RoLa<\/strong><\/p>\n<p>Alla presentazione degli allarmanti dati sull\u2019NOx l\u2019assessore Theiner ha annunciato il potenziamento dell\u2019autostrada ferroviaria (RoLa). Sono parole vuote visto che da anni la RoLa \u00e8 in fase discendente e nel frattempo solo 0,5% del traffico pesante avviene su rotaia (18.000 di 3,6 milioni di TIR) e soprattutto visto che non si vede traccia di soluzione per il terminal delle merci richiesto anche dagli spedizionieri.<\/p>\n<p><strong>Contraddizione numero 6: l\u2019incomprensibile acquisto di autobus diesel \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il catalogo dei provvedimenti per la riduzione dell\u2019NOx del 2011 prevedeva tra le altre cose il rinnovo del parco rotabile del trasporto pubblico locale. La delibera con cui la Giunta ha deciso l\u2019acquisto di 124 autobus diesel per un valore di 38 milioni, alla luce del fatto che anche autoveicoli Euro6 nella realt\u00e0 emettono troppi NOx, risulta incomprensibile e incoerente.<\/p>\n<p><strong>Contraddizione numero 7: la Giunta ha a disposizione dati e fatti \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Dalle dichiarazioni delle ripartizioni provinciali emerge che delle soluzioni sono necessarie e possibili.<\/p>\n<ul>\n<li>Nelle considerazioni finali del \u201cProgramma per la riduzione dell\u2019inquinamento da NO2\u201d si affermava gi\u00e0 nel 2011, che \u201cper poter ottenere il raggiungimento del valore limite dell\u2019NO2 (40 \u03bcg\/m\u00b3) entro il 2015 sono necessarie riduzioni delle emissioni autostradali dell\u2019ordine\u00a0 del\u00a0 40 &#8211; 50%. Tale obiettivo non appare raggiungibile senza una riduzione dei volumi di traffico\u201d.<\/li>\n<li>Nella risposta alla nostra interrogazione sulla RoLa l\u2019assessore Mussner afferma che con l\u2019impiego delle RoLa si potrebbe ottenere una riduzione del 10% della concentrazione di NO2 (con 1.400 TIR al giorno, che corrisponde sulla carta al carico massimo).<\/li>\n<li>Lo studio EURAC (Marzo 2017) sui costi esterni del trasporto merci mostra che i costi a carico della collettivit\u00e0, intesi come effetti sul clima globale, sul clima locale, l\u2019inquinamento acustico, rischio di infortuni e di ingorghi sulla strada, per tonnellata di merci trasportate su gomma sono 3-400 volte pi\u00f9 elevati rispetto a quelli del trasporto su rotaia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Pi\u00f9 contraddittorio di cos\u00ec \u00e8 difficile. Al contempo non dovrebbero esserci dubbi sulle priorit\u00e0 da dare: al primo posto deve stare la salute delle cittadine e dei cittadini che abitano, vivono e respirano lungo l\u2019asse del Brennero. Ci aspettiamo che la Giunta, oltre a indifferenza ed enunciazioni provocatorie, proponga una strategia complessiva per la riduzione del traffico di transito, in coordinamento con altre regioni alpine e che a livello locale e sovraregionale punti con decisione alla riduzione del traffico su gomma.<\/p>\n<p>Bolzano, 10 aprile 2017<\/p>\n<p>Allegati:<br \/>\nMozioni del Gruppo Verde che verranno discussi dal Consiglio provinciale di aprile:<br \/>\n1.\u00a0<a href=\"http:\/\/www2.landtag-bz.org\/documenti_pdf\/idap_357437.pdf\">Proposta di introduzione di un sistema di Tutor sull\u2019autostrada del Brennero<\/a><br \/>\n2.\u00a0<a href=\"http:\/\/verdi.bz.it\/images\/pdf\/2018%2004%2005%20Bollo%20auto_pi%C3%B9%20proteggi%20il%20clima%2C%20meno%20paghi.pdf\">Proposta per la riduzione del bollo auto per autoveicoli che emettono meno gas serra<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Deboli segnali di vita dalla Giunta sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria e sull\u2019esplosione del traffico di transito. 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