{"id":13717,"date":"2017-12-01T13:37:16","date_gmt":"2017-12-01T11:37:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=13717"},"modified":"2021-07-06T08:37:10","modified_gmt":"2021-07-06T06:37:10","slug":"con-lestate-2017-il-turismo-va-a-mille","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/con-lestate-2017-il-turismo-va-a-mille\/","title":{"rendered":"Con l\u2019estate 2017 il turismo va a mille"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il previsto record annuale ci d\u00e0 l\u2019occasione per cambiare rotta<\/strong><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-01-Tourismus-2017_Feuerstein-Nature-Family-Resort_Pflersch_Brenner_Foto-Gr\u00fcne-Fraktion.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-13715 size-medium\" src=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-01-Tourismus-2017_Feuerstein-Nature-Family-Resort_Pflersch_Brenner_Foto-Gr\u00fcne-Fraktion-327x219.jpg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"219\" \/><\/a>Alla fine della stagione 2017 il turismo sudtirolese ha ottenuto un altro record: grazie all\u2019estate fortissima con 20,4 milioni di pernottamenti, l\u2019intero anno 2017 superer\u00e0 con agilit\u00e0 i 33 milioni. Il trend \u00e8 sicuramente una buona notizia per l\u2019occupazione e le aziende turistiche, per l\u2019artigianato, i rifornitori e l\u2019edilizia.<br \/>\nL\u2019estate da record del 2017, con un aumento di pernottamenti del 3,4%, dopo il balzo dell\u2019estate 2016 (+7,9%), d\u00e0 s\u00ec grandi soddisfazioni, ma pone l\u2019Alto Adige con forza davanti a noti punti interrogativi.<br \/>\n<strong> Siamo ben raggiungibili, purtroppo con i mezzi sbagliati<\/strong><br \/>\nAnche il 2017 da record smentisce le lamentele sulla difficile raggiungibilit\u00e0 dell\u2019Alto Adige. Mai come ora, nonostante l\u2019assenza dell\u2019aeroporto, arrivano cos\u00ec tanti turisti, che hanno scelto la nostra provincia come meta proprio a causa dei pericoli intrinseci a viaggi aerei e internazionali. Purtroppo l\u201985% degli ospiti ci sono arrivati con la propria automobile invece che non le possibilit\u00e0 sicuramente limitate dei mezzi ferroviari.<br \/>\nIl flusso di traffico legato al turismo \u00e8 una questione chiave per il futuro ed ancora senza risposta. Il numero degli ospiti cresce, mentre la durata del soggiorno cala, ormai sotto i 4 giorni. Per questo presto avremo bisogno non solo di nuovi sistemi di trasporto, ma di una vera e propria rivoluzione dei trasporti. Perch\u00e9 altrimenti non sar\u00e0 solo la qualit\u00e0 di vita e essere messa sotto pressione nei periodi di alta stagione, ma anche la fama dell\u2019Alto Adige come regione quiete e relax.<br \/>\n<strong> Pi\u00f9 qualit\u00e0 invece di ulteriore crescita<\/strong><br \/>\nL\u2019Alto Adige\/S\u00fcdtirol \u00e8, insieme al Tirolo, la provincia con la pi\u00f9 alta intensit\u00e0 turistica di tutto l\u2019arco alpino. Da nessun\u2019altra parte ci sono cos\u00ec tanti turisti in relazione alla popolazione come da noi. Un\u2019ulteriore crescita non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile, nemmeno dal punto di vista del numero dei letti. Tra il 2016 e il 2017 sono stati costruiti pi\u00f9 di 260.000 metri cubi in strutture turistiche nuove o riqualificate. La cosa corrisponde a 250 case monofamiliari o al centro di Bolzano. Se il boom di nuove strutture alberghiere continua cos\u00ec, il settore turistico rischia di segare il proprio il ramo.<br \/>\n<strong>Accanto all\u2019ondata di investimenti abbiamo bisogno di modelli diversi<\/strong><br \/>\nIl settore delle funivie fiuta grandi possibilit\u00e0 per nuovi collegamenti e aree sciistiche:\u00a0 Sesto-Sillian, Valle lunga, Klausberg-Speikboden, Vipiteno\/Monte Cavallo sono solo alcuni degli ampliamenti in progetto.<br \/>\nIl \u201cturismo dolce\u201d sembra invece ormai in estinzione. Ma \u00e8 una valutazione errata: gi\u00e0 ora cresce il numero delle persone che apprezzano e cercano un\u2019offerta turistica rispettosa del clima, del paesaggio e delle culture. Intere vallate come la Val di Funes dimostrano come si possa sviluppare una tipologia di turismo che attira ospiti interessati alla sostenibilit\u00e0, alla salute e alla regionalit\u00e0.<br \/>\n<strong> La crescita obbliga il turismo a nuove responsabilit\u00e0<\/strong><br \/>\nIl turismo in Alto Adige\/S\u00fcdtirol dovrebbe restare un player potente, ma limitato. La questione del limite massimo e della sostenibilit\u00e0 per persone e ambiente deve essere posta con maggiore decisione: con il previsto traguardo di 33 milioni di pernottamenti, grazie all\u2019estate 2017 da record, il limite massimo \u00e8 in vista.<br \/>\nIl futuro dell\u2019Alto Adige\/S\u00fcdtirol \u00e8 anche nelle mani di altri settori, come quello industriale, che con un pi\u00f9 basso utilizzo di risorse e posti di lavoro qualificati genera un alto valore aggiunto.<br \/>\nIl turismo invece, nonostante tutto il successo, \u00e8 un prodotto maturo che guadagna solamente da una autolimitazione.<br \/>\nE infine: il territorio turistico dell\u2019Alto Adige, che approfitta cos\u00ec tanto delle conseguenze del terrorismo dell\u2019insicurezza, deve dare una migliore prova di s\u00e9 nell\u2019accoglienza e assistenza ai profughi, rispetto a quanto fatto fin\u2019ora. Alcune roccaforti turistiche, che di solito si vantano di grande ospitalit\u00e0 e disponibilit\u00e0 di posti letto, in questo ambito dimostrano una rigidit\u00e0 spaventosa.<br \/>\n01.12.2017<br \/>\nHans Heiss<br \/>\nRiccardo Dello Sbarba<br \/>\nBrigitte Foppa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il previsto record annuale ci d\u00e0 l\u2019occasione per cambiare rotta Alla fine della stagione 2017 il turismo sudtirolese ha ottenuto un altro record: grazie all\u2019estate fortissima con 20,4 milioni di pernottamenti, l\u2019intero anno 2017 superer\u00e0 con agilit\u00e0 i 33 milioni. 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