{"id":13278,"date":"2017-09-13T14:27:22","date_gmt":"2017-09-13T12:27:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=13278"},"modified":"2021-07-06T08:37:49","modified_gmt":"2021-07-06T06:37:49","slug":"mozione-ius-soli-il-parlamento-concluda-liter-legislativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/mozione-ius-soli-il-parlamento-concluda-liter-legislativo\/","title":{"rendered":"Mozione: Ius soli &#8211; il parlamento concluda l\u2019iter legislativo"},"content":{"rendered":"<p>Il Parlamento italiano sta discutendo un disegno di legge per istituire lo ius soli temperato e lo ius culturae per l\u2019attribuzione della cittadinanza italiana a bambine e bambini nati e\/o cresciuti sul territorio italiano.<br \/>\n<strong>La situazione attuale<\/strong><br \/>\nAl momento la legislazione italiana per l\u2019attribuzione della cittadinanza si basa sullo ius sanguini (diritto di sangue) in base al quale una bambina o un bambino figli di madre italiana o padre italiano \u00e8 automaticamente cittadino italiano.<br \/>\nLa cittadinanza italiana per\u00f2 pu\u00f2 essere ottenuta in diversi modi.<br \/>\n\u2022 Attribuzione automatica: lo ius sanguini appunto e, oltre a questo, per nascita sul territorio italiano se entrambi i genitori sono ignoti o apolidi, oppure per adozione da parte di genitori italiani, oppure ai minorenni se uno dei genitori ottiene la cittadinanza.<br \/>\n\u2022 Per beneficio di legge: per i figli\/e di genitori stranieri, nati o cresciuti in Italia, che fanno domanda entro un anno dal raggiungimento della maggiore et\u00e0. Passato l\u2019anno perdono questo diritto.<br \/>\n\u2022 Su richiesta: per matrimonio con una persona di cittadinanza italiana o per residenza. Il numero di anni di residenza richiesta varia: 10 anni di residenza legale per i cittadini extracomunitari; 3 anni per i discendenti di cittadini italiani per nascita (sino al secondo grado &#8211; nonni) e per i nati in Italia; 5 anni per gli adottati maggiorenni (da cittadini italiani), per gli apolidi e per i rifugiati politici e per i figli maggiorenni di genitori naturalizzati italiani; 4 anni per i cittadini comunitari. Per tutti i casi, \u00e8 previsto il possesso di un reddito personale.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/earth-11048_960_720.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-large wp-image-13280\" src=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/earth-11048_960_720-668x334.jpg\" alt=\"\" width=\"668\" height=\"334\" \/><\/a>Questo quadro giuridico, utilizzato negli ultimi 10-15 anni da migliaia di persone adulte immigrate, paradossalmente penalizza restringe moltissimo l\u2019accesso alla cittadinanza a chi pi\u00f9 la meriterebbe e sarebbe gi\u00e0 integrato: le persone minorenni nate e\/o cresciute in Italia, dove hanno frequentato interi cicli scolastici e che nonostante questo restano straniere fino alla maggiore et\u00e0, quando possono approfittare solo di una finestra di un anno per richiedere la cittadinanza. Se lasciano passare l\u2019anno (per i motivi pi\u00f9 vari) senza fare la domanda, tutto ricomincia da zero.<br \/>\nSono ragazzi e ragazze che hanno svolto la maggior parte se non tutto il percorso scolastico nelle nostre scuole, a volte non parlano e non sanno nemmeno scrivere nella lingua dei genitori. Durante l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza si ritrovano spesso ad affrontare discriminazioni difficili da comprendere, come ad esempio l\u2019impossibilit\u00e0 a partecipare alle gite scolastiche all\u2019estero, per non parlare del poter fare un intero anno scolastico in un altro paese.<br \/>\nSono i futuri cittadini e le future cittadine del nostro Paese e della nostra Provincia, che sono state\/i educate\/i nelle nostre scuole e che per quasi vent\u2019anni della loro vita hanno per\u00f2 dovuto vivere da straniere\/i. Sono le seconde generazioni di immigrati da cui, secondo ogni studio, dipende l\u2019integrazione non solo loro, ma anche dei loro genitori. Persone che si sentono come noi e che da questo sistema vengono private di diritti fondamentali e tenute ai margini.<br \/>\nSi tratta di un\u2019ingiustizia a maggior ragione incomprensibile, visto che dall\u2019altra parte il principio dello ius sanguini riconosce la cittadinanza italiana a persone che vivono in paesi esteri e che non hanno mai messo piede in Italia e spesso non ne parlano nemmeno la lingua.<br \/>\nPer correggere questa situazione di ingiustizia la Camera dei Deputati ha gi\u00e0 approvato il disegno di legge sullo ius soli che introduce i principi dello ius soli temperato e dello ius culturae.<br \/>\n<strong>Lo ius soli e lo ius culturae<\/strong><br \/>\nLo ius soli temperato (al contrario di quello puro in vigore ad esempio negli Stati Uniti) prevede che un bambino o una bambina nato\/a in Italia diventi automaticamente italiano\/o se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni. Inoltre, se il genitore non proviene dall\u2019Unione Europea deve superare un test di lingua, avere un alloggio dignitoso e un reddito non inferiore all\u2019importo annuale dell\u2019assegno sociale.<br \/>\nSecondo lo ius culturae potranno poi chiedere la cittadinanza italiana persone minori straniere nate in Italia o giunte in Italia entro il 12o anno di et\u00e0 che abbiano frequentato le scuole italiane per almeno 5 anni o superato un ciclo scolastico (elementari o medie).<br \/>\nAdesso \u00e8 importante che la legge concluda il suo iter in parlamento. In questo momento \u00e8 il mondo cattolico a schierarsi nel modo pi\u00f9 deciso a favore dell\u2019introduzione di ius soli e ius culturae. I vertici della Chiesa italiana, la Caritas, la Cei, la Comunit\u00e0 di S. Egidio, le Acli, il Centro Astalli e il quotidiano Avvenire da tempo sostengono che sia una misura \u201cindispensabile\u201d, \u201crealistica\u201d, tutta \u201ca vantaggio del nostro Paese\u201d.<br \/>\nIl Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano invita pertanto il Parlamento italiano:<br \/>\n1. Ad approvare entro la fine di questa legislatura una legge che riconosca, per l\u2019acquisizione della cittadinanza italiana, lo ius soli temperato e lo ius culturae.<br \/>\nBolzano, 28.08.2017<br \/>\nCons. prov.<br \/>\nRiccardo Dello Sbarba<br \/>\nHans Heiss<br \/>\nBrigitte Foppa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Parlamento italiano sta discutendo un disegno di legge per istituire lo ius soli temperato e lo ius culturae per l\u2019attribuzione della cittadinanza italiana a bambine e bambini nati e\/o cresciuti sul territorio italiano. 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