{"id":12178,"date":"2017-02-10T12:02:06","date_gmt":"2017-02-10T10:02:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=12178"},"modified":"2021-07-06T08:37:59","modified_gmt":"2021-07-06T06:37:59","slug":"conferenza-stampa-posizione-verde-sulla-proposta-svp-per-una-nuova-legge-elettorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/conferenza-stampa-posizione-verde-sulla-proposta-svp-per-una-nuova-legge-elettorale\/","title":{"rendered":"Conferenza stampa: Posizione verde sulla proposta SVP per una nuova legge elettorale"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #008000;\"><strong>La legge elettorale Svp \u00e8 figlia legittima di questa legislatura: nessuna novit\u00e0, poco coraggio, molta amministrazione \u2013 e, nascosta tra gli articoli, qualche perfidia<\/strong><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/PK-Wahlgesetz_CS-Legge-elettorale_20170210.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-12175 size-large alignleft\" src=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/PK-Wahlgesetz_CS-Legge-elettorale_20170210-668x444.jpg\" width=\"668\" height=\"444\" \/><\/a>E\u2019 dal lontano 2001 che il Consiglio provinciale avrebbe dovuto prendere sul serio i propri poteri e approvare una legge elettorale per l&#8217;Alto Adige. Dal 2001 infatti i due Consigli provinciali non sono pi\u00f9 \u201carticolazioni del Consiglio regionale\u201d, ma \u00e8 il Consiglio regionale che \u00e8 \u201ccostituito dai due Consigli provinciali\u201d: e cos\u00ec anche la competenza sulle regole della loro elezione sono passate dalla Regione alle due Province.<br \/>\nIl Trentino ne ha tratto subito le conseguenze e si \u00e8 dato un sistema elettorale provinciale nuovo, che ha ritenuto pi\u00f9 adeguato alle proprie esigenze, come l\u2019elezione diretta del governatore e la formazione di coalizioni intorno a chi si candida come Presidente.<br \/>\nIl Sudtirolo, al contrario, nonostante la pretesa di essere \u201cla provincia pi\u00f9 autonoma d\u2019Italia\u201d, non \u00e8 mai riuscito ad approvare una propria legge elettorale provinciale e cos\u00ec, per ben tre legislature, ha dovuto \u201cresuscitare\u201d una legge regionale ormai abrogata, la n. 7, che risale al 1983.<br \/>\nLo ha fatto ogni volta approvando in fretta e furia, a pochi mesi dalle elezioni, una \u201cleggina tecnica\u201d, dopo che i tentativi ripetuti di una legge organica erano stati affondati dalle divisioni interne alla SVP.<br \/>\nIl 2018 doveva essere la volta buona. Sepp Noggler, che in occasione della modifica della legge elettorale per il Comune di Bolzano si \u00e8 presentato come \u201cl&#8217;inventore del minimo comun denominatore\u201d, ha guidato i lavori per una nuova legge provinciale.<br \/>\nAdesso l&#8217;abbiamo davanti, e pi\u00f9 che \u201ccomune\u201d, la legge sembra proprio \u201cminima\u201d.<br \/>\n<strong>Positivo: resta il sistema proporzionale.<\/strong><br \/>\nL&#8217;idea di eleggere direttamente ilPresidente della Provincia \u00e8 fallita sia per la contrariet\u00e0 dell&#8217;opposizione che per i dubbi dentro la stessa Svp. Anche noi Verdi ci eravamo dichiarati contrari, perch\u00e9 non riteniamo che la figura del Presidente, in una situazione come l&#8217;Alto Adige in cui \u00e8 gi\u00e0 troppo forte, debba essere ulteriormente rafforzata.<br \/>\nIn Trentino possiamo gi\u00e0 vedere bene come un Presidente eletto direttamente pu\u00f2 ricattare tutta la sua maggioranza e mettere le diverse correnti una contro l&#8217;altra. Non crediamo alla filosofia dell&#8217;\u201duomo forte\u201d, ma alla necessit\u00e0 di introdurre nella politica provinciale pi\u00f9 democrazia, pi\u00f9 partecipazione e pi\u00f9 cultura del dialogo.<br \/>\nPertanto, la decisione di mantenere il sistema proporzionale \u00e8 positiva &#8211; a meno che non sia compromessa in futuro dalla \u201clegge ladina&#8221; che ha gi\u00e0 passato la prima lettura in Parlamento, a favore di correzioni maggioritarie.<br \/>\nRestando nel presente, nel testo attuale si nascondono alcune cose inaccettabili:<br \/>\n<strong> 1. Il trucco col seggio ladino.<\/strong><br \/>\nI presentatori si giustificano con l&#8217;esigenza statutaria di riservare almeno un seggio per una persona dichiarata ladina. Ma la legge Svp prevede che se nessun ladino o ladina \u00e8 eletta con seggio pieno, allora entri il candidato o candidata ladina con il maggior numero di preferenze al posto non dell&#8217;ultima persona della sua lista, ma al posto dell&#8217;ultima persona eletta tra tutte le liste, quindi probabilmente a carico di un&#8217;altra lista diversa dalla sua. In concreto: visto che la Svp \u00e8 quel partito con i risultati di preferenza pi\u00f9 alti, la persona ladina che passer\u00e0 sar\u00e0 certamente quella della Svp togliendo il seggio a una delle altre liste minori, certamente di opposizione e molto probabilmente di lingua italiana. Insomma, con il \u201ctrucco del seggio ladino\u201d la Svp si aggiudica un seggio in pi\u00f9 che non le spetta sottraendolo a un partito concorrente e cos\u00ec falsificando il risultato elettorale e la volont\u00e0 popolare. Da non dimenticare: se un caso simile si fosse verificato nell&#8217;attuale legislatura, la Svp avrebbe avuto probabilmente la maggioranza dei seggi (pur avendo il 45% dei voti)!<br \/>\n<strong> 2. Diventa pi\u00f9 difficile presentare una lista.<\/strong><br \/>\nEvidentemente per la SVP oggi c&#8217;\u00e8 troppa democrazia e pluralismo in provincia. Solo cos\u00ec si spiega la regione per cui, come numero minimo di candidature perch\u00e9 una lista sia valida, si debba passare da\u00a0 tre persone (che era effettivamente poco) addirittura a 24 (ventiquattro!). In tempi in cui \u00e8 molto difficile per ogni partito trovare candidati, questa \u00e8 davvero una penalizzazione inutile e senza senso. Per liste espressione di minoranze o di nuova formazione potrebbe essere impossibile trovare un numero sufficiente di persone \u2013 a meno che non mettano in lista intere famiglie.<br \/>\nInoltre, non si capisce perch\u00e9 venga ulteriormente aumentato (da 400 a 500) il numero di firma necessarie alla presentazione, ovviamente solo per nuove liste o per chi compete con un simbolo nuovo o modificato. Anche questa \u00e8 una persecuzione contro il &#8220;piccolo&#8221; e il &#8220;nuovo&#8221;.<br \/>\n<strong> 3. Per le donne si restringono di nuovo gli spazi.<\/strong><br \/>\nMentre in Europa la presenza delle donne in politica \u00e8 vista come un arricchimento e di conseguenza viene promossa, in Alto Adige con questa legge elettorale si fa un passo indietro. La norma che garantiva a ogni genere almeno 1\/3 dei posti viene abolita, sostituita dalla previsione \u2013 davvero diabolica, perch\u00e9 suona simile, ma ne \u00e8 la negazione \u2013 che nessun genere dovrebbe occupare pi\u00f9 di 2\/3 dei seggi disponibili nella lista. Ci\u00f2 significa che, in teoria, \u00e8 possibile presentare una lista di 23 uomini e 1 donna. Certi partiti saranno felici: finalmente non dovranno pi\u00f9 fare\u00a0 fatica per trovare donne candidate!<br \/>\n<strong> 4. Mancato l&#8217;obbiettivo di limitare realmente le spese elettorali.<\/strong><br \/>\nA prima vista, la riduzione del limite massimo per le spese elettorali a 30.000 Euro \u00e8 un miglioramento. Ma poich\u00e9 sono state mantenute tutte le scappatoie dell&#8217;ultima legge elettorale (n \u00b0 5 dell&#8217;8 maggio 2013), la misura ha un&#8217;efficacia limitata. Inoltre per le &#8220;cordate&#8221; la cui pubblicit\u00e0 \u00e8 pagata dal partito non \u00e8 previsto alcun limite. Le donazioni devono essere rendicontate solo se superano i 5.000 euro. E per chi trasgredisce, (o non rendiconta) \u00e8 prevista una multa pari a due volte la somma in eccesso. Conclusione: chi ha abbastanza soldi potr\u00e0 permetterselo.<br \/>\n<strong>5. Meglio incompatibile che ineleggibile.<\/strong><br \/>\nLa legislatura 2008-2013 aveva conosciuto pi\u00f9 di un caso di ineleggibilit\u00e0 e cos\u00ec i presentatori della legge hanno voluto mettere a posto le cose. Un riordino serviva, ma qui si \u00e8 sistematicamente trasformato le ineleggibilit\u00e0 in incompatibilit\u00e0: alcune funzioni devono essere abbandonate solo se una persona viene eletta. Nello specifico, si tratta di vertici di societ\u00e0 che hanno importanti contratti o appalti con la Provincia, di societ\u00e0 che ricevono incarichi permanenti dalla Provincia, di vertici di societ\u00e0 con partecipazione maggioritaria provinciale e dei consulenti di tutte queste societ\u00e0.<br \/>\nCuriosit\u00e0 a margine: In futuro, chi siede nel Consiglio di Stato diventa eleggibile, mentre il \u201ccity manager\u201d di Bolzano \u00e8 ineleggibile.<br \/>\nA dir la verit\u00e0, un passo avanti positivo nella legge c&#8217;\u00e8: la possibilit\u00e0 di presentarsi con il cognome del compagno o della compagna, esteso alle unioni civili.<br \/>\nNel complesso, tuttavia, questa legge elettorale \u00e8 una tipica figlia di questa legislatura. C&#8217;\u00e8 poco di nuovo. Si \u00e8 persa l&#8217;occasione per facilitare la partecipazione democratica (ad esempio riducendo le pratiche richieste per presentare una lista o facilitando la raccolta delle firme) o per arricchire la vita democratica, (per esempio consentendo il voto disgiunto, o il cosiddetto \u201ccumulo di preferenze\u201d).<br \/>\nCon l&#8217;introduzione del passo sui ladini e l&#8217;annacquamento della quota di genere non solo non vi \u00e8 alcun progresso, ma un enorme passo indietro.<br \/>\n\u00c8 la vecchia musica: per il rinnovamento il tempo non arriva mai. Soprattutto quando c&#8217;\u00e8 il potere da mantenere.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n10.02.2017<br \/>\nCons. prov.<br \/>\nBrigitte Foppa, Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La legge elettorale Svp \u00e8 figlia legittima di questa legislatura: nessuna novit\u00e0, poco coraggio, molta amministrazione \u2013 e, nascosta tra gli articoli, qualche perfidia E\u2019 dal lontano 2001 che il Consiglio provinciale avrebbe dovuto prendere sul serio i propri poteri e approvare una legge elettorale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12175,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1071,873],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12178"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12178"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12178\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16685,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12178\/revisions\/16685"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12178"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12178"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12178"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}