{"id":10601,"date":"2016-02-15T16:49:29","date_gmt":"2016-02-15T14:49:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.verdi.bz.it\/?p=10601"},"modified":"2021-07-06T08:41:02","modified_gmt":"2021-07-06T06:41:02","slug":"minaccia-blocco-di-schengen-al-brennero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/minaccia-blocco-di-schengen-al-brennero\/","title":{"rendered":"Minaccia blocco di Schengen al Brennero"},"content":{"rendered":"<h4><span style=\"color: #008000;\"><strong>Garantire la libert\u00e0 di movimento e le strette relazioni tra Tirolo e Alto Adige\/S\u00fcdtirol; <\/strong><\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong>il prevedibile aumento dei profughi ha bisogno di nuovi standard qualitativi per l\u2019accoglienza.<\/strong><\/span><\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-10595 size-medium\" src=\"http:\/\/www.verdi.bz.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMAG0422-327x580.jpg\" alt=\"Grenzstein Brenner\" width=\"327\" height=\"580\" \/>La paventata gestione del confine del Brennero pi\u00f9 rigida \u00e8 un grave contraccolpo, sia per quanto riguarda una accoglienza umana dei profughi, sia in considerazione della libert\u00e0 di movimento attraverso i passi Brennero, Resia e Prato alla Drava ottenuta dal 1998.<br \/>\nI governatori che oggi si incontrano hanno il compito di sottolineare con enfasi i seguenti fatti:<\/p>\n<ul style=\"list-style-type: square;\">\n<li>La questione profughi, con tutta la comprensione per la situazione austriaca, non si risolve in nessun modo con filo spinato e muri &#8211; una soluzione europea deve puntare alla distribuzione del peso e delle responsabilit\u00e0 e non alla chiusura dei confini.<\/li>\n<li>Il blocco dei confini a Brennero, Resia e Prato alla Drava colpiscono i rapporti tra Tirolo e Sudtirolo, ma anche Trentino, resi pi\u00f9 facili grazie a Schengen, in modo molto pi\u00f9 doloroso rispetto a quanto non ci si immagini a Vienna; incide pesantemente sulle relazioni tra le province e il Land, ma anche con Roma. Cittadine, cittadini e rappresentanti politici stanno vivendo l\u2018irrigidimento della gestione dei confini come un vero e proprio affronto.<\/li>\n<li>L\u2019Italia, con l\u2019aiuto dell\u2018Europa deve cercare delle soluzioni che limitino i movimenti dei profughi verso nord, offrendo maggiori prospettive e spingendo per una soluzione a livello europeo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul style=\"list-style-type: square;\">\n<li>L\u2018Alto Adige\/S\u00fcdtirol nel 2015 ha accolto ca. 1000 richiedenti asilo, pi\u00f9 di Slovenia e Portogallo messi insieme, ma solo un sesto rispetto al Tirolo. Solidariet\u00e0 nell\u2019Euregio significa anche maggiore responsabilit\u00e0, la quale sembra ormai ineluttabile con la paventata nuova gestione dei confini. Gi\u00e0 ora dobbiamo prevedere una rete di centri di assistenza con sufficienti posti letto dal Brennero in gi\u00f9. Qui deve intervenire la Provincia in funzione sussidiaria per lo Stato.<\/li>\n<li>La Provincia di Bolzano dovrebbe considerare l\u2019opportunit\u00e0 di istituire la figura di una coordinatrice o di un coordinatore dell\u2019accoglienza profughi. Questa personalit\u00e0 dovrebbe dedicarsi esclusivamente alle questioni dedicate ai profughi e richiedenti asilo: logistica, necessit\u00e0 di alloggi, corsi di lingua e offerte di impiego. Il compito che ci si prospetta non \u00e8 una questione di protezione civile, ma una priorit\u00e0 politica e sociale a lungo termine.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Chiudere gli occhi davanti a queste sfide non \u00e8 futuribile. Per la nostra Provincia non c\u2018\u00e8 motivo di allarmismo, ma di una maggiore attenzione, abilit\u00e0 di contrattazione e gestione pi\u00f9 efficiente. Soprattutto per\u00f2 di apertura all\u2019impegno umanitario a cui i cittadini e le cittadine sudtirolesi sono sicuramente molto pi\u00f9 pronti rispetto a tanti rappresentanti politici.<br \/>\nHans Heiss<br \/>\nBrigitte Foppa<br \/>\nRiccardo Dello Sbarba<br \/>\nBozen, 15. febbraio 2016<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Garantire la libert\u00e0 di movimento e le strette relazioni tra Tirolo e Alto Adige\/S\u00fcdtirol; il prevedibile aumento dei profughi ha bisogno di nuovi standard qualitativi per l\u2019accoglienza. 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