{"id":18436,"date":"2018-09-12T09:50:24","date_gmt":"2018-09-12T07:50:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/?page_id=18436"},"modified":"2018-09-12T09:53:14","modified_gmt":"2018-09-12T07:53:14","slug":"verdeconomia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.verdi.bz.it\/it\/verdeconomia\/","title":{"rendered":"verdECOnomia"},"content":{"rendered":"<h1>verdECOnomia<\/h1>\n<h3><\/h3>\n<h2>ECOnomia verde<\/h2>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>L\u2019economia deve servire alle persone. Localmente e in modo sostenibile.<\/em><\/p>\n<p>Il sistema economico imperante oggi mostra sempre pi\u00f9 le sue ombre (disparit\u00e0 sempre maggiori tra ricchi e poveri, povert\u00e0 relativa, sfruttamento delle risorse, traffico, inquinamento). L\u2019autentico obiettivo dell\u2019economia dovrebbe essere coprire il fabbisogno delle persone, non l\u2019incontrollata massimizzazione dei profitti. L\u2019economia verde non punta alla competizione e alla concorrenza, ma alla partecipazione e alla solidariet\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Siamo per:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong><em>Cambiare mentalit\u00e0.<\/em><\/strong> Il motto deve essere: no alla quantit\u00e0, s\u00ec alla qualit\u00e0. Una politica di standards minimi delle imposte a livello globale e un tassa sulle emissioni inquinanti da trasporto deve garantire che le filiere regionali vengano anteposte alla delocalizzazione della produzione nei paesi a basse tutele e diritti. Chiediamo un tipo di sviluppo economico radicalmente diverso.<\/li>\n<li>Chiediamo una maggiore separazione tra economia e politica.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Proponiamo di:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Passare dal marchio di qualit\u00e0 Alto Adige a un label di sostenibilit\u00e0<\/strong>, di modo che la tracciabilit\u00e0 possa essere garantita.<\/li>\n<li><strong>Introdurre i bilanci di sostenibilit\u00e0 \u2013 bene comune<\/strong> e i bilanci sociali nei criteri per l\u2019assegnazione di contributi. La Provincia pu\u00f2 dare l\u2019esempio con un proprio Bilancio del bene comune.<\/li>\n<li><strong>Abolire gli incentivi per l\u2019esportazione<\/strong>. In questo modo vengono rivivificate e rafforzate le filiere regionali. Preferenza agli investimenti pubblici sostenibili (misure di tutela dall\u2019inquinamento atmosferico e acustico, risanamento degli edifici, misure di risparmio energetico).<\/li>\n<li><strong>Inserire nei bandi pubblici standards ecologici, sociali e digitali. <\/strong>Si rafforzano cos\u00ec quei fornitori locali e responsabili che offrono buone condizioni di lavoro. Creazione di un osservatorio provinciale per il commercio online, per controllare il rispetto del diritto del lavoro e quello fiscale.<\/li>\n<li><strong>La competenza prima della cordata<\/strong>. La nomina di consiglieri di amministrazione di imprese con partecipazione pubblica deve avvenire secondo criteri di esperienza, competenza e idoneit\u00e0 e non a seconda dell\u2019appartenenza lobbystica e politica. Pi\u00f9 etica nell\u2019economia finanziaria con pi\u00f9 linee di risparmio e investimento rivolte a regionalit\u00e0 e sostenibilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Young Greens propongono<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il Sudtirolo deve diventare luogo di lavoro creativo<\/strong>, per fermare l\u2019emigrazione dei giovani con alta formazione. Chiediamo un aumento della quota prevista per la ricerca e lo sviluppo al 3% entro la prossima legislatura: pi\u00f9 investimenti nella ricerca e sostegno alle start-up.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Agricoltura verde<\/h2>\n<p><em>Per il diritto a una agricoltura sostenibile senza pesticidi, per il benessere degli animali e per il futuro delle nostre aziende agricole.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019Alto Adige ha una agricoltura altamente specializzata e orientata all\u2019esportazione, il 95% della produzione agricola \u00e8 concentrata nei settori caseario, frutticolo (mele) e vinicolo.<br \/>\nUn\u2019agricoltura sempre pi\u00f9 intensiva ha creato nelle diverse zone del territorio vere e proprie monoculture, anche se solo il settore frutticolo ha raggiunto dimensioni di tipo industriale: pesticidi, reti antigrandine e alberi ad alta produzione ne sono la prova.<br \/>\nMolte aziende di allevamento hanno da tempo voltato le spalle alla filiera sostenibile e riescono a sopravvivere con il massiccio acquisto di mangime concentrato. Troppi liquami rovinano i prati e finiscono nei corsi d\u2019acqua e nella falda.<\/p>\n<p><strong>Siamo per:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong><em>Rendere l\u2019agricoltura pi\u00f9 ecologica<\/em><\/strong> e investire nel benessere degli animali.<\/li>\n<li><strong><em>Uscire dai pesticidi <\/em><\/strong>entro il 2030.<\/li>\n<li><strong><em>Pi\u00f9 filiere di produzione regionali<\/em><\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Proponiamo:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Alimenti liberi da residui.<\/strong> Uso e controllo severo dei regolamenti per i pesticidi e delle distanze. L\u2019uso di pesticidi chimico-sintetici deve essere ridotto al minimo entro il 2030.<\/li>\n<li>Colture intensive necessitano di superfici ecologiche di compensazione. Forzare il passaggio alle modalit\u00e0 agricole biologiche.<\/li>\n<li>L\u2019Alto Adige ha un grande potenziale per prodotti agricoli differenziati. Dobbiamo usare questa opportunit\u00e0 per rinforzare le filiere regionali.<\/li>\n<li><strong>Sostenersi a vicenda: <\/strong>sostenere e promuovere la messa in rete dei mondi della produzione agricola, del commercio e della gastronomia.<\/li>\n<li><strong>Verso l\u2019ecologizzazione<\/strong>. Incentivi economici per l\u2019ecologizzazione dell\u2019agricoltura, per le piccole aziende agricole, per le filiere regionali, per il benessere degli animali e per misure alternative di protezione delle colture senza l\u2019uso di pesticidi chimico-sintetici.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Young Greens propongono:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gli animali hanno il diritto a un trattamento dignitoso<\/strong>. Gli incentivi per le stalle devono essere strettamente collegati ai criteri di trattamednto dignitoso degli animali. I tempi per il trasporto degli animali deve essere ridotto al minimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Turismo<\/h2>\n<p><em>Siamo ormai al limite della crescita (turistica).<\/em><\/p>\n<p>Il turismo sta vivendo una forte spinta alla crescita. Ha retto l\u2019economia sudtirolese durante la crisi economica e finanziaria ed \u00e8 una fucina di posti di lavoro. Nonostante tutti i segnali positivi, \u00e8 importante richiamare alla prudenza, poich\u00e9 si delineano sempre pi\u00f9 chiaramente dei fattori di rischio: aumento di mobilit\u00e0 e traffico, sfruttamento di risorse, inquinamento luminoso, produzione di rifiuti. A questo si aggiungono l\u2019innalzamento dei prezzi e il rischio di una \u201cbolla dei letti\u201d con il pericolo di posti vuoti e dumping dei prezzi. Alcune aziende a gestione familiare vengono schiacciate, grandi catene si fanno spazio. Il turismo sudtirolese ha raggiunto una dimensione che richiede serie riflessioni sul suo sviluppo futuro.<\/p>\n<p><strong>Siamo per: <\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong><em>Moderazione:<\/em><\/strong> le cifre della crescita impongono al pi\u00f9 presto un\u2019autolimitazione ragionevole.<\/li>\n<li><strong><em>Adattamento: <\/em><\/strong>la natura e il paesaggio sudtirolese sono di grandissima qualit\u00e0 e la loro tutela e la biodiversit\u00e0 devono avere la precedenza.<\/li>\n<li><strong><em>Cambiare rotta<\/em><\/strong>, sostenendo il turismo distribuito sulle quattro stagioni e lanciare l\u2019Alto Adige amico del clima come marchio turistico di qualit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Proponiamo di:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Mantenere il limite massimo di letti<\/strong>. Togliere questo limite \u00e8 rischioso, poich\u00e9 esiste la minaccia di una bolla con eccesso di letti e sovraccarico.<\/li>\n<li><strong>Rafforzare le piccole strutture<\/strong>. Il numero di hotel di lusso per ogni comune deve essere limitato con cautela \u2013 a favore delle aziende familiari pi\u00f9 piccole, tipiche del Sudtirolo.<\/li>\n<li><strong>Scoprire la mobilit\u00e0 dolce,<\/strong> realizzarla e p<\/li>\n<li><strong>Radicare prodotto biologici<\/strong> nelle aziende tramite un\u2019offerta sempre crescente.<\/li>\n<li><strong>Promuovere una alleanza tra ospiti e popolazione locale.<\/strong> Creare spazi e tempi per il ritiro e il relax, cos\u00ec come eventi anche al di fuori della stagione e affrontare il tema del peso della presenza turistica in processi partecipativi.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Young Greens propongono:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il turismo giovanile \u00e8 il turismo di domani! <\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019offerta turistica deve essere rivolgersi sempre pi\u00f9 in maniere sostenibile anche ai giovani e deve essere accessibile anche per i\/le sudtirolesi. Bisogna promuovere nuove tipologie di sport sostenibili che piacciono ai giovani. Anche l\u2019offerta culturale deve rivolgersi in modo pi\u00f9 creativo ai turisti e alle turiste pi\u00f9 giovani.<\/li>\n<li>Esonerare le\/gli ospiti sotto i 18 anni della tassa di soggiorno.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>verdECOnomia ECOnomia verde \u00a0L\u2019economia deve servire alle persone. Localmente e in modo sostenibile. Il sistema economico imperante oggi mostra sempre pi\u00f9 le sue ombre (disparit\u00e0 sempre maggiori tra ricchi e poveri, povert\u00e0 relativa, sfruttamento delle risorse, traffico, inquinamento). 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