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Il co-presidente del Partito Verde Europeo Reinhard Bütikofer onora ancora una volta la sua amicizia con i Verdi sudtirolesi facendoci visita in un momento elettorale decisivo: lo sprint finale verso le elezioni europee.

È qui per sostenere la campagna elettorale di Norbert Lantschner e Judith Kienzl candidati sudtirolesi sulla lista Europa Verde – così ha affermato Reinhard Bütikofer durante il “Dialogo in giardino” presso il Caffè Capitol il 16 maggio organizzato dal team di gestione della campagna elettorale europea. Durante l’incontro si sono potuti affrontare i temi più importanti portati avanti dai i partiti e movimenti verdi in tutta Europa: svolta energetica ed ecologica, giustizia fiscale, una politica dei trasporti e della mobilità comune a livello europeo che punti principalmente su una rete ferroviaria efficiente e attrattiva. Bütikofer, da sempre sostenitore convinto di un’Europa comune e giusta in un mondo sempre più duro e competitivo, ha rilanciato la necessità di investire per la tutela del clima, un tema centrale anche per il nostro candidato Norbert Lantschner.

“Abbiamo bisogno di un’Europa eco-sociale. Una casa comune per l’umanità e per la gestione rispettosa dell’ambiente e della natura” – Norbert Lantschner.

“L’Europa della democrazia non può perdere contro l’Europa dei nazionalismi! Nel mio costante impegno per l’Europa non mi occupo solo di proteggere l’eredità europea di pace, libertà, bilanciamento e progresso comune. L’Europa può e deve essere molto più ambiziosa, soprattutto per quanto riguarda le politiche sociali e quelle ambientali” – Reinhard Bütikofer.

Dal 2009 Bütikofer si impegna presso il Parlamento europeo soprattutto per una politica economica e commerciale più equa e per una politica sulla sicurezza più solidale. In dialogo con la seconda candidata Judith Kienzl si è parlato anche di giovani e democrazia:

“La crisi climatica è la più grande sfida del nostro tempo. I governi europei però non hanno ancora compreso la portata del problema. Alle richieste di cambiamenti radicali, per esempio da parte del movimento giovanile „Fridays for future“, continuano a reagire con promesse vuote. Saranno soprattutto i/le giovani, anche quelli che non hanno ancora il diritto di voto, a pagare le conseguenze di questa politica miope. Per queste generazioni le prossime elezioni europee saranno decisive per il futuro, perché la crisi climatica può essere affrontata solo a livello europeo al di là di ogni confine.” – Judith Kienzl.

Per Angelo Bonelli, altro candidato sulla lista Europa Verde presente all’incontro, l’impegno ecologista non può prescindere da quello per il rispetto dei diritti umani e per la giustizia sociale.

Bütikofer spera che il rischio della deriva populista che incombe su tutta l’Europa porti molte elettrici e molti elettori sostenitori del progetto europeo a recarsi alle urne per dare la propria preferenza alle forze eco-sociali. E questo è il suo appello alle elettrici e agli elettori sudtirolesi: “Un voto Verde è un voto per un’Europa del futuro e della solidarietà. Per questo chiedo alle cittadine e ai cittadini sudtirolesi di darci il loro sostegno“.

La moderazione del dialogo è stata gestita da Hans Heiss.

 

Reinhard Bütikofer è stato candidato di punta del suo partito alle elezioni europee del 2009 e da allora è membro del Parlamento europeo. È membro della commissione per industria, ricerca ed energia (ITRE) e membro sostituto della commissione per gli affari esteri (AFET). Inoltre è vicepresidente della delegazione per le relazioni con la Cina (D-CN) e parte della delegazione per le relazioni con gli Stati Uniti (D-US).

Nel 2009 Bütikofer è stato nominato anche portavoce della delegazione tedesca dei Verdi nel Parlamento europeo (Gruppo europeo GRÜNE). Un incarico che ha ricoperto fino al 2014. Fino al 2012 è stato vicepresidente e tesoriere del gruppo The Greens/European Free Alliance nel Parlamento europeo. Nel corso della legislatura 2009-2014 è stato portavoce della delegazione tedesca dei Verdi (Gruppo europeo GRÜNE). Il 10 novembre 2012 è succeduto a Philippe Lamberts alla guida del Partito Verde Europeo facendo tandem con Monica Frassoni.

In questi giorni sta girando la Germania in lungo e in largo nel suo tour elettorale. Il 16 maggio ha fatto tappa in Alto Adige per sostenere i Verdi sudtirolesi nella loro campagna elettorale per le Europee.

L’Europa è nata e cresciuta su una grande idea: la comunità. E le sfide che ci attendono oggi le possiamo affrontare solo insieme.
L’Unione Europea, per la prima volta nella storia, è da un lato messa in pericolo dal diktat del capitalismo neoliberale e dall’altro dalle forze crescenti nazionaliste e separatiste.
Dobbiamo terminare questo edificio europeo incompleto, facendolo diventare un’Europa umana ed ecosociale.
Norbert Lantschner, Candidato dei Verdi (Europa Verde) per il Parlamento europeo

Giovedì 22 marzo 2019 i Consiglieri provinciali Verdi Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba e Hanspeter Staffler hanno fatto visita al Parlamento di Stoccarda. Il Gruppo in questi giorni è in viaggio tra Baden-Württemberg e Baviera per fare rete con altri Verdi che in questo momento o sono in crescita o stanno avendo delle esperienze di governo di grande successo. Da 8 anni infatti i Verdi sono al governo, in coalizione con la CDU, di uno dei Land industrialmente più sviluppati della Germania. E in questa legislatura i Verdi sono addirittura il gruppo più numeroso del Parlamento di Stoccarda con ben 47 parlamentari.

I nostri consiglieri hanno potuto partecipare già in mattinata ai lavori del Gruppo di lavoro Ambiente in cui hanno assistito all’elaborazione della nuova legge per la protezione del clima e alla discussione sulla biodiversità e sulla riduzione dei pesticidi. In un incontro separato poi, il ministro dell’ambiente Franz Untersteller ha spiegato al gruppo verde sudtirolese che il Land Baden-Württemberg mira ad aumentare fino al 30% la superficie coltivata a biologico.

Il gruppo ha poi incontrato la Ministra di Gabinetto Theresa Schopper. La braccio destro del Presidente Kretschmann ha parlato della grande sfida che i Verdi stanno affrontando, finora con successo, di governare in un Land la cui economia è predominata dall’industria automobilistica. Cercare di trasformare questo tipo di industria in un senso più clima-sostenibile non è sfida da poco, ma a quanto pare non impossibile.

In conclusione, è stato possibile anche un breve incontro con il Presidente Kretschmann che li ha accolti nella residenza presidenziale – Villa Reitzenstein. Il Presidente si è informato sugli sviluppi politici dell’Alto Adige e sulla neo-coalizione SVP-Lega, mostrando evidente preoccupazione.
Il Gruppo Verde prosegue oggi il viaggio verso Monaco: “Le Alpi forse ci dividono geograficamente, ma i temi comuni come il clima, la biodiversità, la moria delle api, un’agricoltura sana ci uniscono in una rete Verde di cui l’Europa ha ancora grande bisogno. E sapere che anche da Stoccarda si guarda all’Alto Adige e ai preoccupanti sviluppi politici ci dà forza per continuare in un’opposizione concreta ed efficace”.

22/03/2019

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

Nella seduta straordinaria del coordinamento provinciale dei Verdi , lunedí 18 febbraio 2019, é stato deciso di sostenere il progetto proposto dal Partito Verde Europeo per le prossime elezioni europee. I Verdi europei stanno cercando di affrontare le elezioni riunendo sotto il patrocinio del proprio simbolo i partiti eco-sociali in Italia, per poter efficacemente battersi per la tutela del clima e la svolta ecologica. Accanto alla Federazione dei Verdi italiani sostengono questo progetto anche “Italia In Comune” del sindaco di Parma Federico Pizzarotti e i Verdi del Sudtirolo.

I Verdi del Sudtirolo da quasi due anni sono membri del Partito Verde Europeo e mantengono stretti contatti con i Verdi del centro e nord Europa. “Questa é l´unica logica decisione – dice Tobias Planer, coportavoce dei verdi sudtirolesi – poiché come parte dei Verdi europei noi da un lato abbiamo una sorta di impegno familiare nei loro confronti e dall´altra parte siamo anche noi interessati allo sviluppo di una robusta forza verde in Italia”.

Il progetto dei Verdi insieme a “Italia In Comune” é dunque in pista e invitiamo tutte le forze pro-europee della provincia di Bolzano di unirsi in questo progetto.

Da un anno i Verdi altoatesini sono stati ammessi nel Partito verde europeo e come tali sono presenti dal 23 al 25 novembre al Congresso che si tiene a Berlino. Brigitte Foppa, Tobias Planer, Riccardo Dello Sbarba, Hanspeter Staffler, Hannah Lazzaretti e Anna Hupel hanno seguito i lavori del congresso che si è concentrato sulle elezioni europee della primavera del 2019,  e nella elezione della coppia di capolista che guideranno i Verdi in tutta Europa. La coppia è composta da Ska Keller e Bas Eickhout.
Tra le oratrici del congresso dei Verdi europei c’era anche la portavoce dei Verdi sudtirolesi Brigitte Foppa, invitata al Podio insieme ad altri e altre esponenti di partiti verdi del continente per trattare i temi del femminismo contenuti nel programma elettorale europeo dei Verdi. Brigitte Foppa ha concentrato il suo intervento soprattutto sul tema della violenza contro le donne, che sta crescendo e – come si è visto di recente in Irlanda – spesso viene minimizzata, quando addirittura non ne viene data la colpa alle stesse donne. Nella discussione al podio sono stati trattati anche i temi della politica sociale, che deve essere indirizzata a che verso la giustizia e l’inclusione.
Durante il congresso si sono svolti anche numerosi colloqui formali ed informali ad esempio con i portavoce dei Verdi europei Reinhard Bütikofer e Monica Frassoni, col coportavoce dei Verdi tedeschi Robert Habeck e tanti altri e altre esponenti dei partiti verdi di altri paesi d’Europa.
Al centro dei colloqui, naturalmente, le elezioni Europee del maggio 2019.

 

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Il tweet del partito verde europeo sul discorso di Brigitte Foppa

Foto di gruppo dei leader europei dei Verdi con al centro Annalena Baerbock

La delegazione altoatesina con  Robert Habeck

La delegazione altoatesina (Anna Hupel, Riccardo Dello Sbarba, Brigitte Foppa, Hanspeter Staffler, Hannah Lazzaretti, Tobias Planer)

Bolzano, 14 ottobre 2018– “Oggi a Bolzano è confrontata con due idee opposte per il futuro dell’Alto Adige, dell’Italia e dell’Europa. E in questo territorio, che ha saputo fare dell’incontro tra culture e lingue diverse una ricchezza, dove Langer ci ha insegnato la cultura della convivenza, non possiamo far vincere l’odio, i muri, l’intolleranza. Perché la società più sicura è da sempre la società che sa essere più inclusiva.”

Lo ha affermato la europarlamentare di Possibile Elly Schlein, che a Strasburgo siede nel Gruppo S&D, oggi a Bolzano, nel corso di una iniziativa a sostegno della campagna elettorale dei Verdi Grüne Vërc alle elezioni provinciali del 21 ottobre 2018, a distanza di poche ore dall’arrivo del ministro dell’Interno Salvini.

Elly Schlein da Piazza Municipio insieme a molti/e candidati e candidate ha ribadito la stretta amicizia con i Verdi Grune Verc e il comune impegno nella difesa dell’ambiente, che deve essere messo in primo piano visti i gravi pericoli che minacciano il Pianeta.

Ma le battaglie comuni con i Verdi non si limitano a quelle ecologiste. Schlein è da tempo in prima fila per un’Europa forte e solidale, fondata sul diritto e rispetto delle diversità. È relatrice per il gruppo S&D della riforma del Regolamento di Dublino sull’asilo, che è stata votata a larga maggioranza dal Parlamento europeo nel novembre 2017.

“La battaglia che abbiamo fatto insieme sulla riforma di Dublino, per cancellare il criterio ipocrita del primo Paese di accesso dimostra che quando riusciamo a rispondere all’Internazionale dei nazionalisti con un fronte progressista ed ecologista insieme, vinciamo. Sarà questa la nostra sfida, far esplodere le contraddizioni enormi dei nazionalisti e costruire una visione alternativa del futuro delle nostre società. Vogliamo un futuro sostenibile, laico, femminista, di redistribuzione delle risorse e di condivisione delle responsabilità europee sull’accoglienza.”

Di qui il sostegno anche alle politiche dei Verdi Grüne Vërc sull’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale. “L’unica buona accoglienza è quella diffusa sul territorio, in piccole soluzioni abitative, come su modello SPRAR, che prevede pieno coinvolgimento degli enti locali, servizi di inserimento, trasparenza sui fondi e controlli. Chi lo attacca frontalmente, come fa Salvini con Riace e col decreto immigrazione, dimostra di essere l’unico a voler fare dell’accoglienza un business, coi grandi centri in cui spariscono i diritti e spesso si infiltra l’interesse economico o criminale. Ma non è l’unica contraddizione della Lega, visto che alle 22 riunioni di negoziato per cambiare il Regolamento Dublino che permette agli altri Paesi di rimandare in Italia migliaia di persone solo per essere entrate in Europa dall’Italia, non abbiamo mai visto nessun collega della Lega.”

 

In presenza di Reinhard Bütikofer, co-portavoce del Partito Verde Europeo, i Verdi Grüne Vërc presentano il nuovo simbolo e al contempo il loro legame con un´ Europa solidale.

Che cosa hanno a che fare le elezioni provinciali con l´Europa? Noi Verdi diciamo: hanno molto a che fare. Da una parte assistiamo in queste elezioni provinciali al restringimento dello sguardo, limitato solo alla propria piccola provincia, che viene progressivamente separata dal suo contesto in Italia, nelle Alpi e in Europa. E dall´altra vediamo partiti che cercano di raccogliere voti proprio con questo modo ristretto di pensare.

Che un tema secondario come la doppia cittadinanza diventi uno dei temi centrali della discussione dimostra che l´Alto Adige rischia di sprofondare in questa dimensione piccola e ristretta..

Noi Verdi del Sudtirolo siamo da tempo membri dei Verdi europei e abbiamo voluto sottolineare questa appartenenza anche nel nostro nuovo simbolo. Lo facciamo volentieri, perché vogliamo dimostrare che noi non siamo solo una forza locale, ma parte di un più grande movimento europeo e portiamo avanti in quel contesto le specificità della nostra provincia. Per noi è importante al contempo portare nella discussione locale la grande visione dell´Europa. Apertura culturale contro la ristrettezza del nazionalismo: questo è il nostro principio. Ma anche la consapevolezza che i grandi temi del presente, come il cambio climatico, la migrazione, la giustizia sociale non si fermano ai confini di una nazione, o di una provincia.

Il 22. Settembre il co-portavoce dei Verdi Europei, Reinhard Bütikofer, insieme alle candidate e ai candidati dei Verdi altoatesini, ha presentato a Bolzano il nuovo logo. Nell´occasione, Bütikofer ha preso una chiara posizione per un´Europa solidale, contro i nazionalismi di ritorno. “Se in Europa prevale il conflitto tra gli opposti egoismi, a soffrirne saranno soprattutto regioni come l´Alto Adige, che si trovano sui punti di passaggio tra le grandi lingue e culture europee. L´Alto Adige lo sa bene grazie alla sua storia. Al contrario, la storia ha insegnato che il processo d´integrazione europea ha rappresentato il contesto migliore per superare le ostilità del passato. Per questo noi Verdi non vogliamo un´Europa dei nazionalismi, ma un´Europa della cooperazione solidale” ha affermato Reinhard Bütikofer a Bolzano.