Salute

1 - 1312345...10...»

I Verdi parlano di etichette, i Freiheitlichen capiscono “no alla carne”.

In fondo si tratta di una cosa molto semplice: pubblicare nei menù delle mense pubbliche (di scuole, case di riposo, ospedali, asili) la provenienza della carne offerta nei piatti. Perché è importante? Solo una piccolissima parte della carne che arriva nei nostri piatti è di provenienza regionale. La maggior parte viene invece importata da allevamenti intensivi della Pianura Padana, Germania, Polonia e Paesi Bassi. „Sempre più consumatrici e consumatori rifiutano con convinzione l’acquisto di carni provenienti da allevamenti di massa e tutte/i hanno il diritto di sapere da dove provenga la carne che si ritrovano nel piatto” spiega Brigitte Foppa. Obiettivo principale della mozione dei Verdi è assicurare trasparenza oltre che sostenere un percorso di sensibilizzazione.

Interessante è stata poi la polemica sorta durante la discussione in aula. „Siete sempre così cattivi contro la carne”, “Fate un pessimo servizio alla gastronomia”, “Non sapete fare i conti”… Questi i toni levatisi dalle fila dei Freiheitlichen e della SVP. Solo Maria Hochgruber Kuenzer è uscita dal coro. Non possiamo evitare di chiederci chi davvero qui non sappia fare i conti e chi non sia in grado di leggere. La proposta parla di etichette: nei supermercati è obbligatorio indicare la provenienza della carne. Siamo dell’idea che anche le mense debbano farlo.

La mozione è stata bocciata. Così alle/agli utenti delle mense pubbliche resta nascosta la provenienza della carne che loro o i loro figli si ritrovano nel piatto.

 

Bolzano, 09. 11. 2017

 

Brigitte Foppa, Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba

E i Verdi dove sono? – quando si parla di vaccini…

I Verdi si impegnano già da molti anni contro l’obbligo di vaccinazione, quindi a favore della autodeterminazione delle famiglie. In parte coinvolti personalmente dalla situazione legislativa restrittiva, è per noi importante che per quanto riguarda il tema delle vaccinazioni si investa sulla sensibilizzazione e non sull’obbligo.

 

Alla base della nostra posizione ci sono i seguenti dubbi e le successive riflessioni:

Dieci vaccini obbligatori, dieci interrogativi

  1. Può davvero decidere meglio lo Stato rispetto a genitori ben informati se una bimba o un bimbo debba essere vaccinato o vaccinata?
  2. Non diventa un’ingerenza eccessiva quando lo Stato decide quali siano le malattie che una bambina o un bambino possono sopportare e quali no?
  3. L’obbligo di vaccinazione comporta davvero una copertura vaccinale più elevata?
  4. Non esiste il pericolo che come reazione all’obbligo per legge sempre più genitori vengano spinti verso la parte più fondamentalista degli antivax?
  5. La soluzione migliore non sarebbe puntare sulla Sensibilizzazione piuttosto che sull’obbligo?
  6. L’Italia deve essere per forza uno dei pochi Paesi europei che investono sull’obbligo invece che sulla prevenzione, imponendo l’obbligo di ben 10 vaccini?
  7. Si può parlare ancora di misure “adeguate” quando improvvisamente a bimbe e bimbi non vaccinati viene vietato l’accesso alla scuola materna?
  8. Non è in contraddizione con i compiti delle educatrici il compito di far rispettare delle misure sanitarie?
  9. Bambine e bambini ammalati significano anche assenza dei genitori dal posto di lavoro. Potrebbe essere che con l’obbligo vaccinale si vogliano arginare anche le assenze dovute alla malattia dei figli?
  10. Vogliamo davvero che i bambini e le bambine non imparino più a gestire la debolezza, le ferite e la malattia? Una società che disimpara queste competenze sviluppa nuove dipendenze e una mentalità di rimozione della malattia e della morte.

 

Non vogliamo però dimenticare alcuni fatti:

  • I vaccini proteggono da alcune malattie
  • La base deve essere il diritto all’autodeterminazione e libertà di decisione
  • Le 10 vaccinazioni obbligatorie non differenziano tra malattie pericolose e meno pericolose
  • I bambini non vaccinati non sono un pericolo per bambini vaccinati.
  • In Germania, Svizzera, Danimarca, Finlandia, Estonia, Grecia, Irlanda, Lituania e Austria al momento non c’è alcun obbligo per legge, solo raccomandazioni di vaccinazione.
  • Nonostante l’obbligo di vaccinazione per diverse malattie, l’Italia presenta una copertura vaccinale più bassa rispetto alla Germania.
  • La sensibilizzazione dà risultati migliori rispetto all’obbligo

 

Che cosa succede in Consiglio provinciale in proposito?

Visite private contro le liste d’attesa – non è una buona soluzione

Da tempo le pazienti e i pazienti sudtirolesi soffrono delle lunghe liste d’attesa nella sanità. Oggi veniamo a sapere dal direttore generale Schael e dalla Giunta che l’emergenza verrà affrontata con l’aumento delle visite private e che al momento sono in corso delle negoziazioni.

Dal nostro punto di vista, in questo modo, viene distorto completamente il mandato del servizio sanitario pubblico. La sanità viene finanziata con i contributi delle cittadine e dei cittadini e ha il chiaro incarico di garantire un servizio efficiente e razionale per la salute delle persone. Ci scontriamo oggi con le conseguenze negative di molte mancanze accumulate nel tempo: dalla informatizzazione, al servizio di prenotazione unico fino a misure tempestive contro la prevedibile e annunciata carenza di medici.

La assessora Stocker ha sicuramente ereditato molti cantieri aperti e problematici dal suo predecessore. Ciononostante riteniamo non sia corretto reagire a ogni grande problema complessivo con piccoli cerotti d’emergenza. Trasferire le visite mediche all’attività privata dei medici ci sembra essere un ripiego – con un problema in più, che in questo modo differenze di reddito portano a differenti prestazioni mediche.

Tutto questo non va a favore di una assistenza sanitaria pubblica, socialmente giusta e funzionale. Lo possiamo spiegare con un paragone: immaginiamo come sarebbe se la carenza di insegnanti venisse “risolta” con le lezioni private al pomeriggio – sarebbe ugualmente assurdo. La protesta delle associazioni per la tutela dei consumatori e dei pazienti e i dubbi all’interno del sistema sanitario stesso, come del direttore sanitario Lanthaler, sono giustificati e non devono essere ignorati dai piani alti del sistema sanitario provinciale.

 

Bolzano, 06.09.2017

Brigitte Foppa, Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba

1 - 1312345...10...»
Mercatini di Natale: superati i limiti del sostenibile

Mercatini di Natale: superati i limiti del sostenibile

L'ultimo fine settimana ha stabilito nuovi record per i mercatini di Natale dell'Alto Adige: le città della provincia sono state invase da centinaia di migliaia di visitatori, migliaia di auto, autobus e camper hanno intasato strade e parcheggi. I[...]
Traforo Malles-Bormio: no a un treno-navetta per auto, bus e camion

Traforo Malles-Bormio: no a un treno-navetta per auto, bus e camion

https://youtu.be/VwCcJh_zApc Ieri a Malles l’assessore altoatesino Richard Theiner e il sottosegretario della Lombardia Ugo Parolo hanno presentato lo studio preliminare per un traforo sotto lo Stelvio. Lo studio ha valutato diverse ipotesi di [...]
Iscrizioni alle scuole materne: quanti nuovi problemi!

Iscrizioni alle scuole materne: quanti nuovi problemi!

Dopo il lamento dei mesi scorsi sul fatto che nelle scuole materne tedesche ci siano troppi bambini di altre lingue, la giunta provinciale ha deciso di centralizzare le iscrizioni. Si vuole arrivare a una più equa distribuzione dei bambini di varie l[...]
Con l’estate 2017 il turismo va a mille

Con l’estate 2017 il turismo va a mille

Il previsto record annuale ci dà l’occasione per cambiare rotta Alla fine della stagione 2017 il turismo sudtirolese ha ottenuto un altro record: grazie all’estate fortissima con 20,4 milioni di pernottamenti, l’intero anno 2017 supererà con agilità[...]
Ampio consenso per più sostegno all’imprenditoria femminile

Ampio consenso per più sostegno all’imprenditoria femminile

Accesa e bella discussione oggi in Consiglio provinciale su due nostre mozioni con cui abbiamo portato avanti il tema della valorizzazione e del sostegno all’imprenditoria femminile nella nostra provincia. La nostra richiesta per un „Sostegno concret[...]
Aeroporto: le promesse non bastano. Chi vuole gestire lo scalo deve sapere che la pista non potrà essere allungata

Aeroporto: le promesse non bastano. Chi vuole gestire lo scalo deve sapere che la pista non potrà essere allungata

Non è passato nemmeno un mese da quando il Presidente Kompatscher ha promesso pubblicamente che non ci sarebbe mai stato un allungamento della pista di decollo dell’aeroporto. La dichiarazione è stata fatta esattamente l‘8 novembre scorso, durant[...]
Glifosato: permesso prolungato. Un regalo per le multinazionali.

Glifosato: permesso prolungato. Un regalo per le multinazionali.

  Gli effetti del glifosato sono noti da tempo: dove viene utilizzato la biodiversità diminuisce drasticamente. L’erbicida uccide piante verdi naturali e così elimina l’habitat di altre forme viventi come insetti, rettili e uccelli, tutte[...]
I Verdi dell'Alto Adige sono ora membri dei Verdi Europei

I Verdi dell'Alto Adige sono ora membri dei Verdi Europei

Un grande successo e un ottimo risultato a Karlstad: il 100% dei delegati e delegate hanno votato per l'ammissione dei Verdi Grüne Verc nel Partito Verde Europeo. Da tanto tempo i Verdi dell'Alto adige si erano dati l'obbiettivo di essere ammessi [...]