Elezioni comunali

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Relazione di minoranza dei Verdi sulla legge regionale n. 67/XV

Disposizioni in materia di composizione ed elezione degli organi delle amministrazioni comunali – “Legge elettorale per Bolzano”

ElezioniComunali_Gemeindewahlen

Il disegno di legge a firma Noggler che intende apportare alcuni cambiamenti alla legge elettorale comunale verrà trattato domani nel corso del Consiglio regionale. Brigitte Foppa spiega nella sua relazione le posizioni dei Verdi sui suddetti cambiamenti:
I Verdi hanno poi presentato due emendamenti, con i quali si esprimono contro l’ampliamento della Giunta con l’aggiunta di una persona e contro l’innalzamento del budget relativo a disposizione (per tutti i comuni!).

Bolzano, 19. gennaio 2016

Consiglieri regionali
Brigitte Foppa
Hans Heiss
Riccardo Dello Sbarba

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Benko – il giorno dopo

benKOIeri il Consiglio Comunale di Bolzano si è espresso con una maggioranza risicata contro la realizzazione del cosiddetto „progetto Benko“. Come Verdi siamo soddisfatti, poiché è dal momento della sua „nascita“ che ci esprimiamo contro questo progetto. Fin dal momento in cui venne inserito l’ormai famigerato articolo 55/quinquies nella legge sull’urbanistica come norma ad hoc, il nostro gruppo consiliare fece presente che l’assurda accelerazione delle procedure e la votazione in consiglio comunale prevista solo a fine iter avrebbero portato imprescindibilmente a problemi non indifferenti. I moniti verdi allora non vennero ascoltati.

A livello pratico la nostra rappresentanza cittadina ha fatto notare instancabilmente i vari nodi problematici della realizzazione. L’assessora Trincanato aveva votato contro e allo stesso tempo lavorava per una „riduzione del danno“ in caso di accettazione del progetto.

Prima delle elezioni il sindaco Spagnolli ha voluto e cercato la rottura con i Verdi bolzanini. Dopo il risultato delle elezioni abbiamo puntato con coerenza e senso di responsabilità allo svolgimento della votazione democratica. Ieri abbiamo visto che non eravamo proprio soli con i nostri dubbi.

Purtroppo il sindaco Spagnolli con un atteggiamento da elefante politico sembra voler concludere definitivamente la relazione con i Verdi. Peccato. Dopo dieci anni di governo comune della città capoluogo avremmo auspicato uno stile diverso. Una maggiore apertura e correttezza avrebbero facilitato le cose, anche per lo stesso sindaco che forse avrebbe potuto trovare una via d’uscita dal pasticcio in cui si è messo con le sue stesse mani. Invece ieri ha scelto di scavare nuove trincee tra noi e lui.

Ciò nonostante vogliamo tenere aperte le porte per una riflessione razionale sul futuro della nostra città di Bolzano. E intendiamo iniziare dalla nostra base di elettori ed elettrici e simpatizzanti che inviteremo a un’assemblea cittadina dopo ferragosto, per raccogliere le opinioni sulla futura giunta – sempre se ce ne sarà ancora una.

Intanto ci sembra di massima urgenza cambiare immediatamente l’articolo 55/quinquies della legge sull’urbanistica. Mai più dovrà essere possibile portare un comune in un vicolo cieco così preoccupante con tanto di blocco dello svolgimento decisionale democratico, come abbiamo visto paventarsi all‘orizzonte in queste settimane.

Brigitte Foppa, Giorgio Zanvettor, Cecilia Stefanelli, Tobe Planer, Riccardo Dello Sbarba, Hans Heiss

Tra città e territorio, governo ed opposizione – Klausur estiva verde 2015

Klausur estiva verde 2015

Una clausura estiva, al termine di una calda fase di campagna elettorale è stata l’occasione per una riflessione e la definizione di possibili nuove linee di indirizzo. Al centro della lavori di questa clausura estiva 2015 tenutasi a Magrè nel maso Bio di Othmar Sanin, c’erano la struttura organizzativa, l’analisi politica e la definizione dei temi da affrontare per il 2016.

Partendo dal bilancio del bene comune che i verdi hanno recentemente adottato, primo partito in Sudtirolo ad adottare tale procedura, sono stati affrontati i punti di forza e debolezza,  le potenzialità di uno sviluppo  organizzativo sostenibile.

Si è preso atto con soddisfazione della concordanza di obiettivi politici, di valori e stili di vita personale dei verdi. Va ancora migliorata la presenza verde nei comprensori. Già oggi gran parte dei voti verdi proviene dalle zone rurali, ma nell’immaginario collettivo i verdi continuano ad essere considerati come esclusivamente rappresentanti del territorio urbano.

Una delle decisioni della clausura è stata quindi quella di puntare a partire dall’autunno, ad un capillare collegamento con il territorio. I gruppi di lavoro interni al partito hanno necessità di essere valorizzati e collegati reciprocamenti più efficacemente tra loro.
Al momento sono attivi quattro gruppi di lavoro: Donne Verdi, Young Greens, verdECOnomia ed il gruppo sociale; i gruppi definiscono le linee della politica verde nei rispettivi settori di competenza, producono proposte nel settore legislativo ed esprimono pareri sulle proposte dell’amministrazione provinciale.

L’analisi del risultato elettorale e la successiva formazione delle coalizioni hanno nuovamente evidenziato il contrasto tra le posizioni che vedono i verdi in maggioranza o opposizione. In modo evidente ciò emerge dalle situazioni di Merano dove si è vissuto il passaggio da opposizione al governo della città, ma anche dai comuni dove è invece si è vissuto un passaggio contrario come Laives e Bressanone, mentre a Bolzano ci si trova („waiting Benko…!“) in una situazione intermedia. Nessun partito attualmente ha al suo interno talmente tanti scenari diversi ed è quindi una grande sfida convivere con questi contrasti, senza rinnegare il proprio profilo.

Solo continuando nel lavoro sui temi che stanno alla base dei nostri valori ecosociali potrà essere garantito il mantenimento di questo difficile equilibrio, senza mai perdere di vista l’importanza della comunicazione sia interna che esterna.

A livello tematico vediamo la più grande necessità di intervento nell’ambito delle politiche sociali, anche perché ci consideriamo la forza politica più decisa nell’impegno per la solidarietà e la parità dei diritti. Accanto alle tematiche ambientali è quindi proprio il sociale il punto più importante sulla nostra agenda lavorativa.

Principale obiettivo della politica verde rimane quello di cambiare la società secondo un modello che che sia sostenibile. È chiaro che la possibilità di raggiungere questo obiettivo sono maggiori all’interno di una coalizione di governo e dove le condizioni politiche lo permettono i verdi non mancano di mettere a a disposizione le proprie capacità di governo. Dove questo non è possibile i verdi continueranno a svolgere il servizio di opposizione con coscenza e competenza.

Qui trovi altre foto della Klausur.

Brigitte Foppa e Giorgio Zanvettor
Co-Portavoce portavoce Verdi Grüne Vërc

Magrè sulla strada del vino, 11 luglio 2015

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